giovedì 31 maggio 2018

Reinterpretazione del sushi con Bofrost*

Sono stata molto fortunata in gravidanza perché ho potuto mangiare di tutto. Fatta eccezione per le nausee dei primi mesi che mi hanno fatto fare una selezione di cibi più o meno disgustosi per il mio palato, il resto della gestazione non ho avuto problemi a togliermi ogni "voglia", incluso il mio amato sushi! Ovviamente l'ho mangiato con parsimonia e solo nei ristoranti dove sapevo che il pesce viene trattato in sicurezza. Altre volte me lo sono preparato da sola magari utilizzando del salmone affumicato e sostituendo il riso glutinoso con quello integrale che in casa mia non manca mai!
Fatto sta che sistemando la dispensa mi sono accorta di avere ancora qualche foglia di alga nori in scadenza e ne ho voluto approfittare subito per mettere insieme un pranzetto orientaleggiante.


Ho avuto l'onore di conoscere l'azienda Bofrost*, leader nella distribuzione a domicilio di surgelati. Io che sfrutto moltissimo il freezer, apprezzo l'alta qualità di questi prodotti e so quanto la catena del freddo possa essere importante! 
Basta sfogliare il catalogo per rendersi conto anche della varietà di scelta che propone (dai piatti elaborati pronti da cuocere a quelli al naturale pronti per trasformarsi in una sfiziosa e sana ricetta), tutti prodotti derivanti dalle migliori materie prime, surgelate a -18°C nel minor tempo possibile in modo da preservarne i nutrienti e le vitamine. 
Oggi vi mostro come ho deciso di valorizzare gli ultimi acquisti Bofrost* e come, con pochi e semplici ingredienti, si possa portare in tavola qualcosa di sano, veloce e goloso! 


Ingredienti
(Dosi consigliate x1 piatto unico o x2 secondi piatti):

2 fogli di alga nori
1 piccolo avocado bio maturo
1 carota
1 cucchiaino di miso di riso bio
1 cucchiaino di succo di limone
Salsa di soia per servire

Cuocere il trancio e i carciofi ancora surgelati al vapore per circa 15 minuti.
Versare i carciofi nel mixer insieme al miso e al succo di limone. Frullare a crema. Aggiungere la polpa di avocado e schiacciare bene con una forchetta fino ad ottenere una pasta densa ed omogenea. Tenere al fresco.
Nel frattempo "sfilacciare" il salmone cotto. Pelare e spuntare la carota, quindi ridurla a listarelle.
Adagiare un foglio di alga su un pezzo di pellicola trasparente. Ricoprire con metà crema di carciofi e completare con il salmone e la carota. Arrotolare formando un salsicciotto e sigillare nella pellicola.


Procedere allo stesso modo anche con l'altro foglio di alga terminando gli ingredienti.
Trasferire i rotoloni in frigorifero per almeno 30 minuti.
Eliminare la pellicola e tagliare con un pesante coltello a sezioni di circa 1 cm e mezzo.
Adagiare nel piatto di portata e servire con la salsa di soia a parte.


Gustare subito pucciando i bocconcini di sushi nella salsa.


Il tutto da gustare rigorosamente in punta di bacchette!

martedì 29 maggio 2018

PanBrioche al burro e miele a lievitazione naturale

C'è poco da fare, solo mettere le mani in pasta sa darmi questa soddisfazione! La magia della panificazione, combinare insieme pochi ingredienti, sentirli prendere consistenza, lievitare come se fosse la cosa più naturale al mondo e poi crescere appena arrivano nel forno, colorarsi, profumare tutto l'ambiente circostante di un odore così buono, quasi indescrivibile che sa regalare il buonumore anche in una giornata storta. Insomma io e la mia bread-theraphy ormai conviviamo armonicamente da anni e non potrei rinunciarci per niente e nessuno...almeno finchè quel pargoletto che ho nella pancia non si deciderà ad uscire e allora molte cose dovranno ridimensionarsi. Non mi illudo e so che il tempo per panificare sarà poco, almeno i primi tempi. Infatti ho già assodato un'amica per rinfrescare il mio lievito madre nel caso non riuscissi a fare nemmeno quello! Di sicuro non lo voglio abbandonare a se stesso e lasciar morire in quel barattolo in frigo, nossignore quello no! Ma di inventarsi nuovi impasti, attendere le lunghe lievitazioni, calibrare le temperature ed i sapori, sarà un po' difficile. Quindi mi sbizzarrisco adesso che posso!


Come forse vi ho già accennato, sto facendo un po' di scorte in freezer per essere organizzata al meglio nel primo mese di vita del mio bimbo, quando tutte le mie attenzioni ed energie saranno concentrate solo su di lui. Ho fatto barattoli di sughi, sacchetti di cereali e legumi già cotti pronti solo da essere scongelati, verdure grigliate e carne/pesce al naturale semplicemente da cuocere alla piastra o al vapore al momento del pasto. In questo modo ho la certezza che riuscirò a non trascurare la mia attenta alimentazione, ma senza lo stress di dovermi mettere ore ai fornelli o, ancor peggio, dover cedere alle lusinghe del take-away non sempre molto healthy.
Anche il pane fa parte di queste scorte che, da brava "formichina", ho messo via in quest'ultimo mese. Ne ho sfornati un bel po', soprattutto integrali per finire la farina che più rischia di sciuparsi con l'arrivo del caldo, poi panini, ciabattine e qualche focaccia tagliata già a pezzi. Presto vi renderò partecipi anche di alcune delle ultime sfornate ma nel frattempo mi voglio concentrare su questo panbrioche nato dalla mia recente passione: burro e miele! 


Una mattina, al momento della colazione, mi sono resa conto di aver terminato la confettura e non mi andava di aprirne una nuova. Quindi ho sbirciato dietro l'anta della dispensa ed il miele di melata mi ha strizzato l'occhiolino. Una fetta biscottata, un velo di burro (quello buono di montagna), in filo di miele e mi si sono aperte le porte del paradiso! Ho dovuto subito inserire questo mix di sapori in un impasto per non dimenticare e per averlo a portata di mano durante una delle mie (...purtroppo già presenti...) futuri notti insonni o sveglie all'alba!


Ingredienti x1 stampo da plumcake 11x27cm:

prefermento
120 g di farina di tipo1*
100 g di acqua naturale a t.a.
60 g di lievito madre attivo**
impasto
prefermento maturo
350 g di farina di tipo1*
150 g di farina integrale*
180 g di latte scremato***
30 g di burro bavarese
1 cucchiaino colmo di polvere d'arancia*****
1 pizzico di sale integrale
finitura
1 tazzina di latte scremato***
1 cucchiaino di miele di melata della Garfagnana****

Note:
*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.
***Io ho utilizzato un latte ad alta digeribilità ma potrà essere sostituito con latte intero, p.scremato o vegetale a piacere.

****Il miele di melata (di cui vi avevo già ampiamente parlato qui) ha un sapore molto intenso ed aromatico. Se desiderata una dolcezza più neutra, consiglio di optare per un miele di acacia o millefiori.
*****Sostituibile con scorza di agrumi freschi, cannella, vaniglia, fava di Tonka o il vostro aroma preferito.

Ho effettuato l'impasto in planetaria con il gancio ad uncino ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

In una ciotola sciogliere il lievito madre nell'acqua, quindi incorporare la farina con una forchetta fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprire con il suo coperchio o con pellicola trasparente. Far lievitare in un luogo lontano da correnti d'aria per 24ore.
Versare il prefermento maturo nella ciotola della planetaria insieme al miele, la polvere d'arancia ed il latte. Lavorare brevemente, quindi incorporare tutta la farina e portare ad incordatura.
Inserire un dadino di burro freddo alla volta e lavorare finchè le pareti della ciotola non sono perfettamente puliti e l'impasto di nuovo incordato.
Infine far assorbire il sale e fermare la macchina.
Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro e praticare una serie di pieghe a libro.
Formare una palla e adagiarla nella ciotola. Coprire con pellicola e far lievitare lontano da correnti d'aria fino al raddoppio (io ho impiegato 2ore e mezza).
Rovesciare l'impasto lievitato sul piano di lavoro e dividere in 4 pezzature uguali (circa 263g cadauna). Formare dei filoncini assottigliati alle estremità ed intrecciare.
Chiudere bene le estremità e sigillarle sotto la treccia. Adagiare in uno stampo da plumcake rivestito da carta da forno. Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare circa 2 ore e mezza o fino a che raggiunge il bordo dello stampo.
Sciogliere a fiamma dolce il miele nel latte, far intiepidire. Spennellare la superficie.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 250°C per 15 minuti, ponendo la teglia nell'ultimo ripiano in basso. Abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 20 minuti. Dopo 10-15 minuti, estrarre il panbrioche dallo stampo e adagiare sulla teglia.
Abbassare la temperatura a 180°C e completare la cottura per altri 10 minuti.


Valutare sempre i tempi di cottura e le temperature in base al proprio forno. Se vedete colorire troppo la superficie, coprirla con un foglio di alluminio e proseguire la cottura.
Sfornare e spennellare ancora con latte e miele. Far raffreddare completamente su una gratella coprendolo con un foglio di carta da forno o alluminio per mantenerlo umido e morbido.
Una volta freddo, tagliare a fette.


Consiglio di mettere le fette già tagliate in sacchetti da freezer ben chiusi. 
Si conservano per 1 settimana in frigorifero o per 3 mesi in freezer.
Basterà tostarli sotto i grill caldo del forno prima di servire.


Un pane ottimo da utilizzare al posto delle classiche fette biscottate, non troppo dolce e che ben si sposa anche a confettura o allo stesso miele.


Dono questa ricetta alla raccolta

sabato 26 maggio 2018

"Verso Oriente" - Menù degustazione Fusion Orientale Storica Fattoria Il Palagiaccio


Latti Da Mangiare 2018 “Verso Oriente”
Menu' degustazione Fusion Orientale della Storica Fattoria Il Palagiaccio


Nonostante l'ingombrante pancione di 9 mesi, il caldo estivo precoce e il poco tempo a disposizione, anche quest'anno sono riuscita a partecipare al contest indetto dalla Storica Fattoria Il Palagiaccio.
Come da regolamento ogni partecipante ha ricevuto 3 eccellenze casearie (Gran Mugello, Blu Mugello, Fior di Mugello) e una delle ultime prelibatezze firmata Il Palagiaccio, ovvero il Tonno di Firenze. La sfida consiste nel creare un menù degustazione di due portate (una dolce ed una salata) ispirato allo stile di cucina Americano o Fusion Orientale.
Come avrete intuito, la mia passione per la cucina giappo-cinese ha fatto virare la mia scelta verso il secondo tema.
E' bastato aprire il pacco, iniziare le degustazioni (...anche se quei sublimi sapori erano ancora ben vivi nella memoria della mie papille gustative...) per capire quale ricette realizzare per valorizzarli. Non ho perso tempo e da lì a poco mi sono messa all'opera.
Per la ricetta salata mi sono orientata verso i tradizionali ravioli al vapore cinesi avvicinando la cultura orientale ai sapori toscani di Scarperia, in un meltin'pot di gusto davvero invitante. Mentre per quella dolce ho pensato a qualcosa di fresco che potesse “pulire” la bocca con il gusto aromatico del the verde e dei boccioli di rosa valorizzando il formaggio erborinato Blu Mugello che ho riscontrato, anche negli anni passati, andare piacevolmente a braccetto con i dolci.
Non mi resta che presentarvi il mio menù degustazione che vi porterà a fare un viaggio gastronomico “Verso Oriente”.

...anche l'inquilino nel pancione ha gradito ampiamente, direi che è già un buongustaio!


Ravioli al vapore del Palagiaccio

I ravioli cinesi al vapore (Jiaozi) sono dei delicati involucri di pasta di farina di riso ripieni di verdure, carne o pesce e cotti al vapore nei tipici cestelli di bambù. Sono diffusi in tutta la Cina e sono molto popolari anche in Giappone e in Corea. 
Solitamente sono serviti accompagnati da salsa di soia, dove vengono immersi prima di essere assaporati.
Io ne ho fatto una reinterpretazione con le eccellenze della Storica Fattoria Il Palagiaccio, utilizzando il formaggio Gran Mugello in abbinamento al Tonno di Firenze e legando il tutto con delle verdure dal gusto morbido che non ne coprissero il sapore. Ho evitato spezie per far prevalere il gusto degli ingredienti principali e li ho serviti semplicemente con l'olio di conservazione del Tonno di Firenze. Il risultato è stato molto piacevole e ad ogni boccone, rigorosamente in punta di bacchette, le papille gustative hanno gioito dal piacere.


Ingredienti x circa 30 ravioli/6 persone:
x la pasta
125 g di farina di riso*
125 g di farina di tipo 1*
120 g di acqua a t.a.
15 ml di olio di mais
1 pizzico di sale integrale
x il ripieno
1 porro (solo la parte verde)
2 carote
40 g di Gran Mugello
90 g di Tonno di Firenze
3 cucchiaini di olio di conservazione del Tonno di Firenze
Olio di conservazione del Tonno di Firenze per servire
*Origine Italia. Macinata a pietra.

Setacciare le farine in una capiente ciotola insieme al sale. Mescolare con una spatola e formare una fontana nella quale versare l'olio e l'acqua. Iniziare ad impastare nella ciotola e appena risulta asciutto, rovesciare sul piano di lavoro leggermente infarinato con farina di riso. Impastare energicamente per almeno 5 minuti, quindi formare una palla e avvolgerla in pellicola trasparente. Far riposare per 20-30 minuti.
Pelare le carote e spuntarle, quindi tritarle finemente con una grattugia. Eliminare le foglie più esterne dal porro e ridurlo a rondelle sottili. Ungere un wok o una capiente padella antiaderente con l'olio. 



Versare le verdure e cuocere fino a farle appassire, aggiungere un filo d'acqua se necessario. Far completamente raffreddare fuori dal fuoco.
Raccogliere in una ciotola il Tonno di Firenze ben sgocciolato e tritato al coltello, le verdure e il Gran Mugello grattugiato. Mescolare bene e tenere da parte.



Stendere poca pasta per volta e tenere coperta quella al momento non utilizzata per evitare che secchi. Coppare in cerchi da 8-10 cm e riempirli con 1 cucchiaino colmo di verdure. Chiudere a mezzaluna e sigillare i bordi con la pressione dei polpastrelli (per velocizzare quest'operazione ci si può avvalere dell'utilizzo dell'apposito attrezzo).



Proseguire in questo modo fino ad esaurire gli ingredienti. A mano a mano che i ravioli sono pronti adagiarli distanziati su un foglio di carta da forno leggermente infarinato.
I ravioli possono essere subito congelati, prima distesi su un vassoio e poi raccolti in sacchetti da freezer calcolando 5 ravioli a porzione. Basterà metterli nella vaporiera anche da congelati e calcolare 8-10 minuti in più di cottura.
Oppure procedere alla cottura. Stendere un disco di carta da forno nella vaporiera (possibilmente quella in bambù) e adagiarci sopra i ravioli distanziati.



Cuocere per 20 minuti e servire caldi.



Consiglio di accompagnarli con l'olio di conservazione del Tonno di Firenze servito a parte, così che ogni commensale possa "pucciare" i suoi ravioli nel condimento.



Il sapore è perfettamente bilanciato, grazie alla scelta delle verdure dal gusto dolce come carote e porro che ben si sposano al sapido e deciso del Gran Mugello e allo speziato del Tonno di Firenze.
Allo stesso tempo nessun ingrediente viene snaturato ed ogni boccone è un'esplosione di bontà.



Gelato al the verde e boccioli di rosa con Blu Mugello

Come ricetta dolce ho scelto di preparare un gelato molto delicato che richiamasse a gran voce l'oriente utilizzando come base il the verde, il prodotto per eccellenza del Giappone.
Ho creato una base cremosa neutra con latte e panna fresca, aromatizzata in seguito con il the verde ed i boccioli di rosa che hanno reso ancora più profumata la miscela di base.
A questo punto è entrato in gioco il formaggio erborinato Blu Mugello che ha suggellato e reso unico questo gelato da degustazione.


Ingredienti x 6-7 porzioni/1l:
500 ml di latte fresco intero
200 ml di panna liquida fresca
2 bustine di the verde cinese
2 boccioli di rosa essiccati
75 g di zucchero semolato
15 g di amido di riso
80 g di Blu Mugello

Versare il latte e la panna in una capiente pentola. Portare a leggero bollore, quindi spegnere il fuoco e mettere in infusione il the e i boccioli di rosa, coprendo la pentola con il suo coperchio. Far riposare per almeno 30-40 minuti.
Filtrare il liquido, strizzando bene le bustine di the e i boccioli. Raccoglierlo in una pentola con lo zucchero e l'amido. Sbattere bene con una frusta per evitare grumi. Mettere sul fuoco e portare dolcemente a 85°C.
Versare la miscela in un contenitore e coprire con pellicola a contattato. Far intiepidire a temperatura ambiente, poi trasferire in frigorifero per 8-10 ore.
Eliminare la crosta dal Blu Mugello e ridurre la polpa in dadini. 



Unire alla miscela fredda e frullare finemente con un frullatore ad immersione.
Versare il composto nella gelatiera e mantecare per 30 minuti o fino a raggiungere una consistenza tale da poter essere porzionata con un cucchiaio.



Servire subito, decorando a piacere con boccioli di rosa.



Come ogni gelato fatto in casa, è consigliabile consumarlo subito per non perderne la sua naturale cremosità. Nel caso avanzasse, trasferirlo in stampini da ghiaccioli e riporli in freezer per almeno 8 ore. Si otterranno degli ottimi dessert su stecco dal profumo orientale.


Con questa ricetta partecipo al contest:

giovedì 24 maggio 2018

Biscotti semplici e inzupposi alla panna (ricetta senza uova e senza burro)

Se penso alla colazione, penso subito a qualcosa di dolce, appagante sia alla vista che al palato. I biscotti sono sicuramente una di quelle cose che mi tentano maggiormente. Li amo friabili e perfetti per tuffarsi in una tazza di latte caldo. Ne ho provati tantissimi ma quelli che vi propongo oggi sono indubbiamente tra i migliori esperimenti mai sfornati nella mia cucina!


E' nato tutto per caso dalla necessità di smaltire un po' di panna liquida e quella di fare un po' di scorte per le colazioni della settimana. Volevo un biscotto "inzupposo", come quelli che si trovano nella grande distribuzione, ma fatto con ingredienti semplici e genuini. Ho eliminato il superfluo come grassi aggiunti, uova e farine raffinate, privilegiando il gusto pieno delle farine macinate a pietra e aromatizzando il tutto con un po' di scorza d'arancia...il risultato vi conquisterà e potrete gioire di un inizio giornata perfetto proprio come vuole la nostra tradizione italiana!  


Ingredienti x60-65 biscotti:

200 g di farina di tipo 1*
50 g di farina di farro bianca*
50 g di maizena
120 g di zucchero semolato
150 g di panna fresca liquida
50 g di latte p.s.
1 cucchiaino raso di baking powder
1 cucchiaino raso di ammoniaca per dolci
1 cucchiaino di polvere d'arancia**
1 pizzico di sale fino 

*Macinata a pietra.
**Sostituibile con scorza di arancia non trattata, semini ricavati dalla vaniglia, cannella in polvere o altro aroma naturale a piacere.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio a foglia ma si otterrà lo stesso risultato anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Mescolare le farine con la maizena, lo zucchero, la polvere d'arancia e i lieviti. Versare i liquidi ed iniziare ad impastare. Per ultimo aggiungere il sale.
Spolverare il piano di lavoro con della maizena e stendere l'impasto in uno spessore di circa 4 mm. Tagliare con lo stampino prescelto (io ne ho usato uno a ciambella ad espulsione).
Adagiare i biscotti su due teglie rivestite di carta da forno avendo cura di distanziarli tra loro. Rimpastare i ritagli e ripetere l'operazione fino ad esaurire la frolla.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 15-20 minuti o fino a doratura. 
Valutare tempi e temperature in base al proprio forno.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddi si conservano a lungo in un barattolo ermetico di vetro.


La combinazione dei due agenti lievitanti vi permetterà di ottenere la giusta friabilità che renderà il vostro biscotto perfetto per essere pucciato in una tazza di latte senza spappolarsi!


Per rendere ancora più goloso il vostro biscotto, potrete aggiungere qualche goccia di cioccolato e farete felici anche i più piccoli di casa!


..e se dopo cena vi viene voglia di qualcosa di dolce, loro saranno lì ad attendervi con la loro irresistibile friabilità!


Ecco le nostre ricette della tradizione italiana:

lunedì 21 maggio 2018

Insalata di pasta con pollo alla piastra, asparagi e pomodori secchi

Ok, il meteo ancora non si è proprio deciso se andare verso l'estate o fare qualche passo indietro verso l'inverno, ma io ormai sono proiettata in avanti e la mia cucina mi segue a ruota!
Ho archiviato le zuppe calde e le vellutate corroboranti. Le tisane ustionanti sono state surclassate da freschi frullati e centrifughe mentre le mie merende sono ormai a base di nana ice cream, anche a costo di gustarmele con il naso gocciolante!
A pranzo le insalate la fanno da padrone. Sono veloci, leggere, appaganti e mi saziano a dovere senza compromettere la mia ormai difficile digestione, quindi rassegnatevi all'idea di vederne a iosa nei prossimi post! 
Oggi ve ne propongo una davvero sfiziosa con ingredienti di stagione e che tutti abbiamo a portata di mano. Mescolate bene con qualche erbetta aromatica ed il giorno è fatto, anzi il pranzo è servito!


Ingredienti x1 piatto unico:

80 g di fusilli integrali
100 g di fette sottili di petto di pollo bio
6-7 asparagi freschi
3 pomodori essiccati al sole
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di sale integrale
1 rametto di origano secco
4 foglioline di basilico fresco

Mettere sul fuoco una pentola di acqua, immergerci i pomodori secchi e gli asparagi puliti dai gambi più coriacei. Portare a bollore, quindi prelevarli con una schiumarola e versare la pasta. 
Ridurre i pomodori a listarelle e gli asparagi in losanghe. Raccogliere in una capiente ciotola e condire con l'olio, il sale e l'origano.
A parte cuocere il petto di pollo in una padella rovente antiaderente senza aggiunta di grassi. Tagliare a piccoli pezzi e aggiungere nella ciotola con le verdure.
Scolare la pasta al dente e unire al condimento. Mescolare bene e servire con il basilico fresco.


A piacere si può aggiungere una spolverata di peperoncino per regalare una marcia grintosa in più.


Un'idea veloce per il pranzo, ottima da preparare anche in anticipo e conservata in frigorifero fino al momento di servirla.


Oppure trasferita in un barattolo di vetro può diventare un pranzo take away leggero e goloso.

venerdì 18 maggio 2018

Scarola in padella con olive, acciughe e quenelle di ricotta

L'ultimo mese di gravidanza è indubbiamente il più difficile. Ti senti "ingombrante", hai il fiatone anche solo a salire una rampa di scale (...poi non si spiega come puoi continuare a fare 8 km sotto il sole senza accorgertene!), le emozioni si fanno più amplificate e gli ormoni sono ormai impazziti, tanto che tuo marito pensa di aver sposato Dottor Jekyll e Mister Hyde! Un misto di paura ed eccitazione fanno parte del tuo quotidiano e, soprattutto, dei tuoi sonni notturni che già si stanno adeguando alla presenza di un neonato insonne, viste le poche ore che chiudi occhio e riposi adeguatamente.
Mi capita di arrivare alla sera con le caviglie di Shrek e la palpebra che non ne vuole sapere di stare su, ti commuovi a guardare un cartoon e ti viene fame alle ore più impensate guardando una replica di un programma tv sulla cucina. Proprio durante uno di questi momenti di "crollo fisico-emotivo" sul divano mi è capitato di guardare Canavacciuolo all'opera in un ristorante allo sbando e la sua ricetta, semplice, delicata e gustosa, ha attratto la mia attenzione.
Al primo giro al supermercato ho acquistato il necessario e l'ho voluta provare. Ho apportato pochissime modifiche e sono andata un po' a memoria, ma il risultato è stato appagante quanto mi ero immaginata, anzi forse di più! 
E volete sapere anche una chicca?! Questo è stato il mio battesimo con la scarola mai mangiata in 34 anni di vita! Anche il mio "inquilino" nel pancione ha gradito!


Ingredienti x1 piatto unico:

1/2 cespo di scarola fresca
3 acciughe sott'olio
1 cucchiaio di olive toscane
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaio di succo di limone
1 peperoncino fresco intero
100 g di ricotta fresca


Focaccia per servire (facoltativa)*
*Lo Chef serviva il piatto con del pane carasau.

Lavare le foglie di scarola in abbondante acqua fredda, poi strizzare bene nella centrifuga per insalate. Tagliare a losanghe.
Ungere con l'olio un capiente wok e scioglierci le acciughe a pezzetti insieme al peperoncino spezzato a metà. Unire la scarola, le olive e mescolare per far bene insaporire, quindi sfumare con il succo di limone. Mettere il coperchio e far appassire a fiamma dolce, mescolando di tanto in tanto.
Sul piatto di portata adagiare la ricotta formando delle quenelle con due cucchiai. Eliminare il peperoncino dalla scarola. Completare la composizione con la scarola insieme alle olive e delle listarelle di focaccia calda.


Un piatto unico davvero leggero e ben bilanciato nei sapori.


Perfetto anche per diventare, in dosi più contenute, un antipasto easy & chic!

mercoledì 16 maggio 2018

Fette biscottate semintegrali senza impasto con lievito madre

Con il pane non smetto mai di imparare e soprattutto non mi annoio mai a sperimentare nuovi impasti e accostamenti con farine diverse. Ovviamente non sempre tutto fila liscio ma dagli errori si può sempre migliorare!
Oggi vi propongo delle fette biscottate davvero molto particolari e adatte sia ad abbinamenti salati che dolci. 
Volevo finire una farina di semola integrale di grano duro che mi avevano regalato e che temevo si rovinasse con l'arrivo del caldo, quindi è stata proprio lei la protagonista. Il suo aroma intenso ha reso questo lievitato gustosissimo e profumato come non mai! 
Caratteristica di questa ricetta è che richiede pochissimo impegno, nessun impasto, niente planetaria, niente stress ma il risultato è garantito al 100%!

Cosa aspettate a provare??


Ingredienti x1 stampo da plumcake 35x15cm:

prefermento
65 g di lievito madre attivo*
100 g di farina di tipo 1**
100 g di acqua naturale a t.a.
impasto
320 g di semola integrale di grano duro**
180 g di farina di tipo 1**
300 g di acqua naturale a t.a.
25 g di olio di mais bio
10 g di sale integrale
1 cucchiaino di miele di melata della Garfagnana
superficie
semi di sesamo q.b.

*Rinfrescato e al raddoppio.
**Macinata a pietra.

Impastare con una forchetta gli ingredienti del prefermento fino ad ottenere una crema omogenea. Coprire con pellicola e far maturare per 1 notte ad una temperatura di 19-20°C (in estate saranno sufficienti 5-6 ore).
Versare le farine in una capiente ciotola, unire l'acqua, il miele ed il prefermento maturo. Mescolare con una forchetta e, prima che inizi ad incordarsi, aggiungere l'olio ed il sale. Lavorare ancora quel tanto che basta per ottenere un composto elastico e compatto.
Far riposare per almeno 30 minuti.
Spolverare il piano di lavoro di semola e rovesciarci l'impasto. Con la pressione dei polpastrelli formare un rettangolo e arrotolare su se stesso. Ponendo le chiusure sul fondo, adagiare nello stampo da plumcake precedentemente rivestito di carta da forno.
Sigillare con pellicola e far lievitare fino al raddoppio (nel forno spento con la luce accesa si impiegheranno circa 3 ore).
Preriscaldare il forno a 250°C in funzione statica. Nel frattempo spennellare con acqua la superficie del pane e spolverare con i semi di sesamo.
Cuocere nel ripiano più basso per circa 20 minuti, poi portare la temperatura del forno a 200°c e proseguire per altri 20 minuti. Togliere delicatamente il pane dallo stampo e rimettere sulla leccarda del forno per altri 20 minuti a 180°C.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella, coprendolo con un panno per non farlo seccare.
Una volta freddo (meglio dopo una notte) tagliare a fette sottili 5-6 mm e adagiare su una teglia.
Cuocere a 150°C per 15 minuti, poi spegnere il forno e porre lo sportello a spiffero. Lasciar completamente raffreddare.


Una volta pronte si conservano a lungo come i biscotti in scatole di latta o vetro.


Temono l'umidità, quindi accertarsi che siano perfettamente biscottate o nel caso ripetere l'operazione. Se dovessero ammorbidirsi possono essere tostate prima di essere gustate.


Perfette per la prima colazione spalmate con la vostra confettura preferita.


Ad ogni modo non disdegnano abbinamenti salati. Personalmente le ho adorate con questa crema di fave e scaglie di pecorino giovane.


Questa ricetta va dritta dritta nella raccolta