domenica 30 settembre 2018

Vegan Superfood Pokebowl

Quest'estate la pokebowl ha impazzato sui social, tanto da essere battezzato ufficialmente lo street food dell'estate 2018, oggi vedremo come prepararlo in casa in versione vegana.
Nella ricetta che segue ho voluto valorizzare quelli che oggi vengono definiti "superfood", ovvero quei prodotti considerati ricchi di nutrienti e benefici per l’organismo. 
Alla base del piatto troviamo la quinoa ricca di magnesio e fonte di proteine vegetali, fosforo e ferro, in questo caso colorata ed aromatizzata alla curcuma, altra spezia conosciuta dai salutisti. Come protagonista nel ruolo della parte proteica troviamo il jackfruit, un frutto tropicale annoverato tra i superalimenti per le sue proprietà antiossidanti, i pochi grassi e la ricchezza di vitamine e fibre. La particolarità di questo frutto è che da crudo risulta molto dolce, un mix tra un ananas e un mango, mentre in cottura assume un sapore simile alla carne di maiale. Dona un immediato senso di sazietà e si pensa che possa essere un cibo del futuro per la sua facilità e resa di coltivazione.
Trovate tutti i dettagli degli ingredienti e del procedimento 👉 qui

giovedì 27 settembre 2018

Granita siciliana alla mela verde (ricetta semplice e veloce con gelatiera)

La mia nonna ha un albero di mele che in questo periodo ci dona i suoi rigogliosi frutti. Si tratta di un melo che produce una varietà molto particolare denominata "ghiaccia". Non so se il nome sia quello ufficiale ma noi ormai le conosciamo così. Non piacciono a nessuno perché sono molto aspre e dure. Le uniche appassionate del genere siamo io e mia mamma ed è proprio per questo che ci vengono donate a cassettate!
Le adoro in insalata ma anche gustate dopo pasto per "ripulire" la bocca. Quest'anno le ho volute provare in una versione un po' diversa e inaspettatamente hanno conquistato il palato di tutti!


Da noi le temperature stanno iniziando ad abbassarsi da ieri ma fino a quel momento sono state prevalentemente sopra la media al pari di quelle estive. Quindi le mie merende sono rimaste "ghiacciate" a base di gelato, rigorosamente homemade o artigianale nelle mie gelaterie del cuore selezionate. Quest'anno ho riscoperto una passione smisurata per le granite ed ho provato anche ad autoprodurmele in casa. Ho fatto quella all'orzo e al cocomero e allora perché non provare anche quella alla mela verde che prendo spesso al ristorante come dessert? Il risultato è sotto i vostri occhi e vi garantisco che il sapore è esageratamente goloso!


Ingredienti x 650g di granita/4 porzioni:

220 g di mela verde non trattata*
320 g di acqua naturale fredda di frigorifero
80 g di zucchero semolato
20 g di succo di limone bio
Menta fresca q.b. 

*Peso al netto degli scarti. Circa 1 mela grande varietà Granny Smith.

Lavare la mela e privarla del torsolo. Tagliare a dadini e versare nel bicchiere del frullatore. Aggiungere il succo di limone, lo zucchero e l'acqua. Frullare finemente.
Versare la miscela nella gelatiera e mantecare per 30 minuti.
Servire subito con menta fresca.



Quello che avanza potrà essere riposto in congelato in stampini da ghiaccioli.


Ecco tutte le nostre proposte per il tema "cogli la prima mela":
pranzo Apple-pette al merluzzo da Carla
merenda Granita siciliana alla mela verde (ricetta semplice e veloce con gelatiera) qui da me

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martedì 25 settembre 2018

Sofficini Homemade doppio gusto

Questi sofficini fatti in casa mi hanno salvato la vita! 
Come vi avevo già raccontato, l'ultimo mese di gravidanza l'ho passato a cucinare o meglio a fare scorte in freezer di sughi, pietanze da scaldare, cereali e legumi già cotti pronti all'uso (...e molto altro...) tutto in funzione del poco tempo che avrei avuto a disposizione nel primo mese di vita del mio bimbo. Non contenta dell'immane lavoro già fatto, giusto gli ultimi giorni prima della data presunta del parto, mi sono messa ad impastare una quantità immane di sofficini! Erano anni che volevo provarli e non potevo più aspettare! Sono stata previdente visto che adesso sarebbe proprio impensabile dedicare tutto quel tempo alla cucina e ad unica preparazione! 
La sera bastava scaldare il forno ed in pochi minuti potevo mettere il marito a tavola e vederlo sorridere come un bambino dalla felicità (...perché, nonostante le sue ripetute richieste, non ho mai ceduto agli originali della grande distribuzione!). 
Li abbiamo finiti da poco e spero di poterli rifare presto, intanto vi invito caldamente a provarli perché sono certa che non ve ne pentirete!


Ingredienti x30 pezzi:

impasto
800 ml di latte p.s.
400 g di farina di tipo1 macinata a pietra
30 g di burro bavarese
2 pizzichi di sale fino marino
panatura
3 uova medie o 4 piccole
Farina di tipo 1 q.b.
Farina di mais da polenta o pangrattato q.b.
ripieno ricotta e spinaci
400 g di spinaci già cotti e tritati al coltello
200 g di ricotta fresca
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
Pepe arcobaleno q.b.
ripieno gusto pizza
1 lattina da 400 g di pomodori pelati bio
125 g di mozzarella fresca
Origano q.b.
Peperoncino in polvere q.b. (facoltativo)

Porre sul fuoco una pentola piuttosto capiente con il latte e il burro. Portare a bollore, abbassare la fiamma e aggiungere tutta la farina setacciata con il sale.
Mescolare energicamente con un mestolo di legno fino ad ottenere un panetto sodo e omogeneo.
Spolverare di farina il piano di lavoro e rovesciarci l'impasto cercando di stenderlo leggermente con il cucchiaio per farlo raffreddare più velocemente.
Una volta raffreddato, impastare velocemente e formare due panetti. Avvolgerli in un foglio di pellicola trasparente e trasferire in frigorifero per 30 minuti.
Nel frattempo preparare i ripieni. 
Mescolare con una forchetta gli spinaci con la ricotta ed il Parmigiano. Aggiustare di sapore con il pepe.
Rovesciare i pelati in una ciotola insieme al loro liquido e romperli con i lembi di una forchetta o con le mani. Mescolare con origano e peperoncino. Scolare bene la mozzarella e ridurla a piccoli dadini. Aggiungere al pomodoro e mescolare.
Spolverare con abbondante farina il piano di lavoro e stendere il primo panetto aiutandosi con il mattarello in uno spessore di circa 3 mm.
Tagliare con un coppapasta rotondo da 8-10cm. Riempire ogni cerchio con 1 cucchiaio di ripieno agli spinaci e chiudere a mezzaluna. Sigillare bene i bordi con la pressione delle dita.
Quest'operazione può essere effettuata con velocità e precisione utilizzando un forma ravioli (qui si può vedere una foto). A mano a mano che sono pronti adagiarli in teglie coperte di carta da forno. Rimpastare, quindi, i ritagli avanzati e proseguire nello stesso modo fino a terminare la farcia.
Procedere con il secondo panetto ma stavolta stenderlo più alto 4-5 mm e riempire con la farcia alla pizzaiola.



Sbattere le uova in un piatto. Passare ogni raviolo prima nell'uovo sbattuto, poi nella farina ed infine nella farina di mais. Adagiare su dei vassoi rivestiti di carta da forno.
Terminata quest'operazione sarà possibile cuocerli subito oppure possono essere congelati.



Nel primo caso adagiare su una teglia rivestita di carta da forno leggermente unta d'olio, ungere con un filo d'olio anche la superficie dei sofficini e cuocere in forno preriscaldato in funzione ventilata a 200°C per 15-20 minuti o fino a doratura.
Servire ben caldi con una fresca insalata di stagione.




Per congelarli procedere in questo modo:
porre i vassoi con i ravioli direttamente in freezer e far solidificare per almeno 8 ore. Poi staccare delicatamente dalla carta da forno sottostante e raccogliere in sacchetti di plastica.
Si conservano fino a 3 mesi e basterà cuocerli in forno o fritti direttamente da congelati, esattamente come quelli della grande distribuzione.
Consiglio di scrivere sul sacchetto la data di produzione e il gusto della farcia.



Come avrete intuito potete anche friggerli ma io ho preferito la cottura "light" visto che il prodotto è già piuttosto "carico".


Potete sbizzarrirvi con le farce che preferite, arricchendole con dadini di prosciutto, besciamella o altri formaggi di vostro gradimento.


Buon appetito!

domenica 23 settembre 2018

Pesto di basilico con eccellenze toscane

Quando Francesca mi ha chiesto di preparare il pesto con il suo profumatissimo basilico, non ho esitato a dirle un entusiasmante SI! Ormai sono una cliente abituale e fidelizzata della sua vendita diretta L'orto di Francesca dove acquisto le verdure a km0 e rigorosamente biologiche, quindi la sua richiesta mi ha reso molto orgogliosa.
Premetto che oggi non vi proporrò la ricetta del pesto classico genovese ma una mia personale interpretazione con alcune eccellenze del mio territorio. Come ben sapete alla base di ogni buona conserva/salsa/sugo/confettura/ecc. c'è la scelta oculata degli ingredienti che devono essere al top della loro maturazione e di origine sicura, preferibilmente biologici ed italiani. Ad esempio non si può pretendere di fare una pomarola a dicembre o una confettura di fichi a gennaio! Ogni stagione ha la sua frutta e verdura, gustosa e succosa pronta da essere chiusa in un vasetto. 
Ecco che quest'inverno io e la mia famiglia potremo gustarci un buon piatto di pasta al pesto con il basilico maturato al sole e con tutto il buono dell'olio e del caprino stagionato toscano. 



Ingredienti x circa 10-12 porzioni:

500 g di basilico toscano bio*
140 g di formaggio caprino stagionato dell'Alto Mugello
120 g di semi di girasole decorticati bio
2 pizzicotti di sale grosso
1 bicchiere circa di olio e.v.o. toscano**

*Coltivazione bio e a km0 L'orto di Francesca. Il peso è inteso al netto degli scarti.
**Coltivazione bio e a km0 Fattoria di Camporomano

Ricavare le foglioline dal basilico. Lavare e strizzare bene con la centrifuga per insalate. Versarne metà nel bicchiere del frullatore insieme a 4-5 cucchiai di olio. Frullare finemente con il frullatore ad immersione. Versare il resto del basilico nel mixer insieme ai semi di girasole, il formaggio a pezzi e il sale grosso. Frullare ad intermittenza, si dovrà ottenere un composto pastoso e piuttosto irregolare. Unire insieme i due composto amalgamandoli con l'olio. Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale. Trasferire in vasetti e coprire con olio.


Suggerimenti di conservazione:
-appena fatto va fatto riposare in frigorifero almeno 3-4 ore per far stabilizzare i sapori. Poi va consumato entro 3-4 giorni.
-io lo verso in bicchieri di carta e li trasferisco in freezer per l'inverno. In questo modo si conservano fino a 5 mesi. Calcolo circa 3-4 porzioni per bicchiere.



Il suggerimento di presentazione, invece, è un bel piatto di fusilli integrali..che ne pensate?!

giovedì 20 settembre 2018

Focaccia alle patate e farina di tipo2 (lievitazione naturale)

Sapevo che i primi mesi di vita del mio bimbo sarebbero stati i più difficili, soprattutto per la sottoscritta, ma mai avrei potuto immaginare cosa realmente mi aspettasse. Ormai vivo con una sensazione di sonno perenne, devo avere sempre un cambio a portata di mano per i ricordini che mi lascia addosso dopo la pappa, nella mia borsa c'è di tutto dai pannolini, alle salviette, giochini rumorosi, detergente per le mani, tutine...che Mary Poppins mi fa un baffo!
La casa non è mai in ordine e la lavatrice è spesso in funzione. I sandali alti sono rimasti a riposo nell'armadio a favore di infradito e sneakers. Anche il mio abbigliamento ha subito modifiche ed ho dovuto rivoluzionare l'armadio selezionando abiti e top in funzione dell'allattamento. I completini intimi sexy sono ormai un lontano ricordo ed è tutto in modalità easy e comodo. Potrei andare avanti per ore ma mi fermo qui e penso a quanto sia cambiata in pochi mesi la mia quotidianità. Riflettevo su questo e molto altro mentre passeggiavo sulla terrazza a notte fonda con il mio cucciolo ninnato tra le braccia. Il cielo era limpidissimo, pieno di stelle e si distinguevano in modo nitido le costellazioni. L'aria fresca ed il silenzio mi hanno regalato un senso di pace e mi sono sentita così bene e completa come mai nella mia vita.
Oggi Vasco compie 3 mesi e sono stati i più significativi della mia esistenza.


Nonostante il poco tempo per me sono riuscita a non trascurare del tutto la mia grande passione per i lievitati. Rinfresco con regolarità il mio lievito madre e impasto sempre un pane o una focaccia ogni settimana.
Nell'occasione del secondo appuntamento con la nuovissima rubrica "Il Granaio" vi presento quest'impasto soffice e saporito studiato per sfruttare al meglio la golosa pastosità delle patate novelle raccolte con amore quest'estate.


Ingredienti x1 teglia da ø33cm e una piccola rettangolare:

impasto
500 g di farina tipo2 macinata a pietra
180 g di lievito madre attivo*
350 g di acqua naturale
160 g di patata lessa
1 cucchiaino di sale integrale
finitura
Sale grosso e fino q.b.
Patata lessa q.b.
Origano secco q.b.
Pepe grattugiato al momento q.b.
Olio e.v.o. q.b.

*Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto in planetaria con il gancio ad uncino ma si otterranno ottimi risultati anche impastando a mano o in un capiente mixer.

Sciogliere il lievito madre spezzettato nell'acqua insieme alla patata schiacciata. Unire la farina tutta in una volta e portare ad incordatura, quindi incorporare il sale.
Bagnarsi le mani e praticare una serie di pieghe in ciotola. Coprire e far riposare 15-20 minuti.
Spolverare il piano di lavoro con farina di tipo2 e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro e formare una palla.
Farla lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio.
Dividere l'impasto in base alle teglie, ungerle e stendere le pezzatura con la pressione delle mani. Per facilitare quest'operazione, bagnarsi le mani con acqua fredda.
Ungere la superficie con un filo d'olio, una spolverata di sale grosso e origano. Oppure decorare con una patata lessa tagliata a rondelle, pepe, olio e un pizzico di sale fino.
Attendere 15-20 minuti, quindi infornare.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 250°C per 20 minuti. Poi far fuoriuscire l'umidità dal forno e proseguire a 200°C per latri 20 minuti.
Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio forno e alle pezzature.
Sfornare e servire tipieda.


Una volta completamente fredde, possono essere congelate intere o a pezzi.


Golosissime da sole, farcite o tagliate a striscioline e servite come aperitivo.


Io con quest'impasto ho realizzato una focaccia bassa da 33cm di diametro e una focaccia più alta rettangolare.


Entrambe le versioni sono andate a ruba!


Ecco le altre ricette nel paniere di quest'appuntamento:
torta bertulina di Carla

martedì 18 settembre 2018

Schiacciata all'uva fragola con lievito madre


Chi è cresciuto in campagna ricorda con piacere i giorni di settembre passati tra le vigne e il rito della schiacciata all’uva fragola. Momenti di condivisione tra famiglie confinanti, di risate e scottature sotto il sole. Il profumo del mosto aleggiava nell’aria e la dolcissima prima spremitura era una gioia anche per i bambini che ci imbevevano il pane per la merenda. I più fortunati avevano almeno un paio di viti di un’uva gustosissima, dagli acini piccini piccini e scuri caratterizzati da un piacevole retrogusto di fragola. Da qui deriva il suo nome uva fragola. Ogni famiglia l’impiegava soprattutto per realizzarci la famosa focaccia, chiamata in Toscana "schiacciata".


Replicare la ricetta in casa è semplicissimo. Basta preparare un impasto da focaccia e arricchirlo in superficie con gli acini di questa profumatissima uva. Utilizzando farine non raffinate come la tipo 2 e seguendo una lievitazione naturale, si otterrà proprio il sapore di una volta.


Per la ricetta proseguire la lettura qui.

domenica 16 settembre 2018

Farro monococco con melanzane trifolate alla menta e yogurt

Non mi stancherò mai di dire quanto sia importante la scelta degli ingredienti in cucina. Innanzitutto è fondamentale seguire la stagionalità di frutta e verdura ma anche della pesca per chi consuma pesce. Poi è da tener conto l'abbinamento tra di loro cecando di mangiare "a colori" e la distribuzione dei pasti. Non sono una nutrizionista e non voglio spacciarmi per tale, ma collaborando spesso con loro ho appreso moltissime nozioni fondamenti per un'alimentazione sana ed equilibrata.



Oggi vi propongo una ricetta che rende omaggio ad un ortaggio di stagione come la melanzana ed un cereale a me caro coltivato tantissimo nella mai zona. Il farro monococco è una specie tipicamente mediterranea che per migliaia di anni ha costituito la base della dieta delle popolazioni agricole. Rispetto al frumento tenero presenta queste proprietà benefiche:
  • un contenuto proteico superiore;
  • un più elevato contenuto di ceneri e microelementi (ferro, zinco, magnesio, fosforo, potassio ecc.);
  • una bassa presenza di acidi grassi saturi;
  • un minor contenuto in amido e una migliore digeribilità;
  • una più elevata presenza di antiossidanti e pigmenti gialli (carotenoidi, tra cui il beta-carotene, precursore della vitamina A);
  • un più alto contenuto di tocoli (vitamina E).

Ingredienti:

80 g di farro monococco integrale bio*
1 melanzana ovale nera bio
1 aglio intero
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1 pizzico di sale integrale
2 ciuffetti di menta fresca
2 cucchiai di yogurt bianco intero

*La cottura di questo farro è di circa 40 minuti. Si potranno abbreviare i tempi cuocendo in pentola a pressione per 15 minuti circa.

§CONSIGLI DI ECONOMIA DOMESTICA§
Conviene cuocere più porzioni di cereali alla volta. Appena sono freddi, si possono congelare in sacchetti ed averli pronti all'occorrenza, giocando d'anticipo!
Si potranno scongelare in frigorifero o a temperatura ambiente, oppure tuffandoli in acqua in ebollizione per pochi minuti.

Lavare la melanzana ed eliminare il picciolo. Tagliare a dadini regolari. Ungere una grande padella antiaderente e versarci le melanzane e aglio schiacciato. Soffriggere leggermente e unire le foglioline di menta grossolanamente tritate. Mettere il coperchio e far cuocere per 10-12 minuti, mescolare spesso e se necessario aggiungere un filo d'acqua. Salare alla fine. Far riposare le melanzane in padella fino a renderle tiepide, quindi eliminare l'aglio. 
Nel frattempo preparare il piatto di portata, disponendo il farro cotto e raffreddato, un paio di cucchiai di melanzane e completare con lo yogurt fresco di frigorifero. A piacere decorare con qualche fogliolina di menta fresca.


Le melanzane così preparate si conservano in frigorifero fino a 3 giorni e sono perfette anche per condire un piatto di pasta dell'ultimo secondo!


Con queste dosi si ottengono circa 3 porzioni, da servire anche come contorno.

giovedì 13 settembre 2018

Veg pancakes proteici alla farina di ceci e castagne

Se cercate un'idea per una colazione proteica, sana e gustosa, siete capitati nel posto giusto, anzi nel post giusto!
Adoro iniziare la giornata nel migliore dei modi e il primo pasto è importantissimo per fare questo al meglio. Non ho mai nascosto la mia passione per le ricche colazioni ed amo poter cambiare spesso. Oggi vi propongo dei pancakes golosissimi adatti a tutti dai vegani agli intolleranti al lattosio e/o al glutine. Non ci sono scuse per non provarli! 


Questa ricetta inaugura la nuova stagione della rubrica al Km0 messa in pausa per il periodo estivo e che riparte alla grande per nuove avventure di sapori insieme alle mie fedeli compagne di viaggio:

Ricetta ispirata da qui
Ingredienti x8 pezzi da circa ø10cm:

125 g di farina di ceci*
50 g di farina di castagne*
300 g di acqua naturale
4 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaino di bicarbonato puro
1 pizzico di sale integrale

*Macinata a pietra e bio.

Setacciare le farine con il bicarbonato e il sale in una capiente ciotola. Versare l'olio e l'acqua, quindi mescolare energicamente con una frusta fino ad ottenere una pastella senza grumi.
Coprire con pellicola e far riposare a temperatura ambiente per 1 ora.
Scaldare un padellino antiaderente e cuocere 3 cucchiai di pastella alla volta, girando al momento che si formano le bolle e i bordi di scuriscono. A mano a mano che sono pronte adagiare in un piatto ed intervallare con un pezzetto di carta da forno.
Procedere in questo modo fino ad esaurire la pastella.
Servire subito o conservare in frigorifero.


Si conservano in frigorifero in un recipiente chiuso per 1 settimana. Possono essere anche congelati.


Ottimi da preparare in anticipo e servire per colazione in un istante magari con un velo di confettura e qualche spicchio di frutta fresca.


Con queste dosi si ottengono 4 porzioni da 2 pancakes cadauna.


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martedì 11 settembre 2018

Dhal curry (curry di lenticchie)

Il curry di lenticchie è un piatto tipico dello Sri Lanka composto da lenticchie rosse, una miscela di spezie conosciuta come curry e le foglie della pianta karapincha, un piccolo arbusto profumato. Io ho omesso quest'ultime perchè non sono riuscita a reperirle e non ho messo il peperoncino (...per ovvi motivi di allattamento in corso...). Il risultato è stato comunque molto fedele all'originale e con un bel piatto di riso integrale sono riuscita a viaggiare con la fantasia verso lidi lontani ed esotici.



Questo piatto è anche nutrizionalmente completo. Legumi e cereali integrali, infatti, messi insieme costituiscono un'ottima fonte di fibre che giocano un ruolo fondamentale nel benessere dell'organismo, donando sazietà immediata. Regolano, inoltre, l'equilibrio della flora batterica intestinale e aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di glicemia e colesterolo nel sangue.
Questa ricetta, oltre che un vero tripudio di bontà, è quindi anche un toccasana per la salute in quanto protegge dall'insorgenza di malattie croniche, cardiovascolari e da alcune forme tumorali.
Cosa chiedere di meglio?


Ingredienti x4 porzioni:

200 g di lenticchie rosse decorticate bio
200 ml di latte di cocco bio
400 g di acqua
2 cucchiai* di curry in polvere
2 cucchiai* di curcuma in polvere
1/2 stecca di cannella
1 cipolla rossa grande**
1 cucchiai di olio e.v.o.
2 pizzichi di sale integrale

*Io ho dosato con un cucchiaio da cocktail, una via di mezzo tra quello da minestra e quello da caffè.
**Ho scelto quella dolce di Tropea.

Lavare le lenticchie sotto il getto di acqua fredda. Versare in una capiente pentola insieme all'acqua, la cannella, 1 cucchiaio di curry e 1 di curcuma. Cuocere a fiamma dolce per 10 minuti mescolando spesso. Salare e cuocere ancora 5 minuti. Versare il latte di cocco e coprire con il coperchio. Quindi completare la cottura per altri 5 minuti.
In un wok scaldare l'olio con le spezie rimaste, poi rosolarci la cipolla tagliata a fette sottilissime.
Versare le lenticchie nel wok e proseguire la cottura con coperchio per altri 10 minuti. Spegnere il fuoco ed eliminare la stecca di cannella.


Servire con una porzione di riso basmati integrale, pane pita o injera.


Se avanza può essere conservato in frigorifero con pellicola a contatto. 
Attenzione che tenderà a solidificare quindi è consigliato scaldarlo per ottenere nuovamente la sua originale texture.


Io con quello avanzato in frigorifero ho fatto delle polpette panate nel pangrattato integrale, poi cotte nella friggitrice ad aria calda...una vera bontà e non me ne vogliano i puristi del genere!!!

sabato 8 settembre 2018

Crostata con frolla di riso, crema di latte e gelèe al kiwi


La ricetta per la crostata biopersonalizzata con disegni o loghi in frolla di riso, è un vero trend del momento ed è uno spasso prepararla in casa. Vi basterà scegliere il soggetto da realizzare, stamparlo su carta e ritagliarlo, per poi trasferirlo sulla vostra crostata in versione di frolla. Renderete speciale ogni momento/dessert e stupirete i vostri ospiti con effetti speciali.


Ho scelto di aggiungere la farina di riso all’impasto della frolla per regalare friabilità ad ogni fetta. Inoltre, sostituendo il burro con l’olio, sarà possibile stenderla immediatamente senza il classico riposo in frigorifero.


Si potrà aromatizzare con cannella, vaniglia o scorza di agrumi in base al proprio gusto ma se volete ottenere un sapore unico la fava tonka è indubbiamente la scelta più azzeccata. La crema budino, invece, creerà un delicato e candido strato di dolcezza pronto per accogliere e smorzare l’asprezza del kiwi. Ogni fetta sarà una gioia per gli occhi e ogni boccone un vero piacere per il palato!


Trovate la ricetta completa ed il passo passo qui