mercoledì 31 ottobre 2018

Bare di plumcake al cacao per Halloween

La ricetta delle bare di plumcake al cacao, decorate con spaventosi vermi di pasta di zucchero, garantirà una colazione di Halloween di vero "terrore".


La ricetta passo passo con gli ingredienti la trovate su Innaturale.

lunedì 29 ottobre 2018

Ceci speziati e croccanti (vegan snack)

In uno dei miei viaggi all'estero mi lasciai tentare nell'acquisto di un pacchetto di snack salutare a base di ceci croccanti. Mi piacquero così tanto che mi ripromisi di provare a farmeli in casa. Da quel giorno ad oggi è passato molto tempo (forse anni) fino a quando li ho ritrovati sullo scaffale di un nostro supermercato e mi sono tornati in mente. La coincidenza di leggere una ricetta simile anche su un numero di Sale&Pepe è stato il segno che era giunto il momento di mettermi all'opera e farne una mia versione.
L'operazione di sbucciare i ceci è stata più laboriosa del previsto ed ho richiesto l'intervento di un baby sitter (il nonno in pensione) che mi tenesse il pupo per quella mezz'ora abbondante, ma vi assicuro che ne vale assolutamente la pena...e magari voi lo troverete anche terapeutico!


Sono perfetti anche da aggiungere alle insalate, per arricchire delle zuppe o per donare croccantezza ad un semplice piatto di pasta. 
Non buttate via l'acqua di cottura dei ceci perchè sarà la protagonista di una delle prossime ricette!


Ingredienti x4/6 porzioni:

500 g di ceci già lessati*
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaio di curry
1/2 cucchiaio di paprika affumicata
1 cucchiaino di sale integrale

*Io ho ammollato circa 180 g di ceci secchi per una notte. Poi cotto in pentola a pressione per 20 minuti.

Scolare bene i ceci e strofinarli in un canovaccio per eliminare le pellicine (potrebbe essere necessario ultimare quest'operazione a mano, quindi armatevi di santa pazienza, ma come vi dicevo, sarete ampiamente ricompensati!).


Raccoglierli in una ciotola e condire con l'olio e le spezie. Mescolare accuratamente. 


Rivestire una teglia con carta da forno e stendere i ceci in un unico strato.
Cuocere in forno statico a 180°C per 50 minuti. Poi abbassare la temperatura a 160°C e azionare la funzione ventilata. Completare la cottura per 10 minuti con lo sportello a spiffero.
Sfornare e far completamente raffreddare.


Una volta freddi si conservano in un barattolo ermetico di vetro per diversi giorni...purchè ci mettiate un lucchetto perchè sono talmente irresistibili che sarete sempre a sgranocchiarli!


Potete variare le spezie in base ai propri gusti.


Uno snack sano, proteico e saziante. Perfetto per gli sportivi e per i salutisti!


Adatto ad un'alimentazione vegetariana, vegana e per intolleranti.

domenica 28 ottobre 2018

Dita di strega (ricetta vegana per Halloween)

Un Halloween cruelty-free può sembrare un controsenso, ma con la ricetta vegana delle dita di strega è possibile, senza rinunciare a gusto e terrore.


Ricetta con ingredienti e passo passo fotografico lo trovate su Innaturale.

giovedì 25 ottobre 2018

Biscotti rustici farciti alla zucca e uvetta

Perchè li ho chiamati "rustici"? Perchè ho macinato un po' di chicchi integrali che avevo in dispensa e li ho impastati insieme per creare una frolla dalla consistenza ruvida, granulosa e porosa perfetta per avvolgere un ripieno così morbido e tipicamente autunnale.
Finalmente è tornata sui banchi del mercato la zucca! Quanto mi era mancata! Confesso che a fine stagione ne avevo congelata un po' così da poterla usare anche nei miei piatti estivi ma non è la stessa cosa che tagliarla fresca e cuocerla al momento.
In quest'appuntamento con la rubrica Al Km0 è proprio lei la protagonista e non potevo esserne più felice! Questa è la mia proposta per la colazione che poi può andar bene anche per la merenda, una coccola dopo cena, dopo pranzo, durante la notte..insomma è sempre il momento giusto per addentare uno di questi biscottoni!


Ingredienti x14-15 biscotti:

frolla alla panna
150 g di farina di tipo 1*
100 g di farina di riso integrale*
50 g di farina di farro integrale*
50 g di zucchero dicanna
80 g di panna fresca
2 uova bio
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di polvere d'arancia
farcia
280 g di polpa di zucca bio al netto degli scarti**
40 g di uvetta bio
20 g di burro di ottima qualità
2 cucchiai di Rum

*Macinata a pietra.
**Possibilmente a polpa soda. Io ho scelto la varietà Butternut squash.

Ho effettuato l'impasto della frolla in planetaria con il gancio a foglia ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Sbattere le uova con lo zucchero e la panna. Aggiungere la polvere d'arancia ed amalgamarla. A parte mescolare le farine con il bicarbonato setacciato. Aggiungere in planetaria e lavorare quel tanto che basta per ottenere un impasto sodo ed omogeneo. 
Rovesciarlo sul piano di lavoro generosamente infarinato e formare un panetto. Avvolgerlo in pellicola trasparente e far riposare in frigorifero almeno 1 ora, meglio tutta la notte.
Nel frattempo ridurre la polpa della zucca in dadini piccoli e regolari. A parte ammollare l'uvetta in acqua fredda. Sciogliere il burro in una padella e unire la zucca. Farla ben rosolare e sfumare con il rum. Aggiungere quindi l'uvetta strizzata e il miele. Mescolare bene e cuocere con il coperchio a fiamma dolce fino a far ammorbidire la zucca. 
Trasferire in una ciotola e coprire con pellicola trasparente. Far raffreddare in frigorifero.
Riprendere la frolla e stenderla tra due fogli di carta da forno generosamente infarinati. Tagliare con un coppapasta da ø 10 cm. Allungare con il mattarello il cerchio per ottenere un ovale. Farcire con 2 cucchiaini di zucca e ripiegare a raviolo la pasta. Sigillare bene i bordi con la pressione delle dita e rifinire con i lembi di una forchetta. Trasferire su una teglia rivestita di carta antiaderente. Procedere in questo modo fino a terminare gli ingredienti.



Cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 15-20 minuti o fino a doratura.
Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio forno.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella. 
Una volta freddi spolverare a piacere con zucchero a velo e servire.



Si conservano per un paio di giorni lontano da fonti di calore ed umidità. Possono essere anche congelati.


La frolla e la farcia possono essere preparati in anticipo anche 2 giorni prima. La frolla può essere congelata.


A mio parere questi biscotti sono perfettamente equilibrati ma se si amano i sapori molto dolci, consiglio di aumentare la dose di miele nel ripieno.


Ecco le altre proposte studiate appositamente per l'appuntamento 
"la zucca nel piatto"
Colazione Biscotti rustici farciti alla zucca e uvetta qui da me
Merenda Brownies alla zucca di Sabrina

Seguiteci anche sulla nostra pagina FB

lunedì 22 ottobre 2018

Cous cous al brodo di cozze con pollo e verdure marinate all'orientale

Un'altra ricetta del riciclo, lo so, ma in questo periodo mi capita spesso di non riuscire ad andare a fare la spesa e devo arrangiarmi con quello che ho. Spesso mi limito a brevissime uscite a piedi alla vendita diretta del contadino dietro casa mia e poi scruto tra dispensa e freezer per riuscire a mettere insieme un pasto completo e sano.
Vasco sta avendo uno scatto di crescita e capitano più di frequente giornate no. E' bizzoso, inconsolabile e si attacca al seno anche ogni 2 ore (...purtroppo anche durante la notte...sigh, sigh..) quindi tutto il mio tempo è dedicato solo ed esclusivamente a lui. Mi ritrovo ad orari assurdi a fare la lavatrice, stirare o lavarmi i capelli. So che è un momento passeggero ma è davvero molto faticoso. Nonostante questo cerco di non trascurare almeno l'alimentazione cercando di mangiare in modo corretto.
Col piatto di oggi vi dimostro che ci si può riuscire anche con il frigo semi vuoto e qualche avanzo dei giorni precedenti. 


Ingredienti x1 piatto unico:

80 g di cous cous semintegrale
120 g di petto di pollo*
2 carote
1/2 avocado piccolo bio
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di mele bio
1 cucchiaino di olio e.v.o.
Semi di lino q.b.

*Petto di pollo già lessato e raffreddato in frigorifero per 12 ore. 
Io lo preparo così: mettere sul fuoco una pentola d'acqua e portare ad ebollizione. Immergerci il petto di pollo e spegnere il fuoco. Mettere il coperchio e lasciar raffreddare. Scolare ed utilizzare per insalate, paste fredde o sfilacciato come farcia di piadine o panini.


Tagliare il pollo a dadini. Pelare e spuntare le carote, quindi tagliare a pezzi regolari. Raccogliere tutto in una ciotola e condire con la salsa di soia e l'olio. Mescolare bene e far insaporire per 10 minuti.
Pulire l'avocado e ridurre la polpa in fette. Irrorare con l'aceto di mele e tenere al fresco.
Nel frattempo scaldare il brodo di cozze (pari volume del cous cous) in una pentola, versare il cous cous e mettere il coperchio. Spegnere il fuoco e far reidratare per almeno 5 minuti. Poi sgranare bene con una forchetta e trasferire nel piatto di portata.
Scaldare una piastra e grigliare pollo e carote marinate.
Adagiare i pezzetti di pollo, le carote e l'avocado sul cous cous. Completare con una pioggia di semi di lino. 


Un piatto dai sapori semplici ma molto appagante anche esteticamente.


Se non si possiede il brodo di cozze, si può utilizzare un brodo vegetale o di pollo.

venerdì 19 ottobre 2018

Zuppa del riciclo con fagiolina del Trasimeno e un po' di Umbria

Lo so che nella maggior parte d'Italia il clima è ancora tendenzialmente estivo ma io avevo voglia di coccolarmi con una bella zuppa e non ho potuto resistere ad assecondare il mio desiderio. Avevo un po' di scarti di verdure utilizzate in precedenti ricette, un bel pezzo di zucca acquistata la mercato contadino ed un prezioso souvenir della mia gita in Umbria...il piatto si è composto praticamente da solo!


La "Fagiolina del Trasimeno" è un legume dalla forma ovale e molto piccolo con colorazione che va dal bianco al marrone, dal nero al rosa, bordeuax e grigio. La buccia è sottile e la polpa fine e compatta, risulta perfetta per le zuppe! Non appartiene alla famiglia dei fagioli è documentata, infatti, la sua presenza nelle colline attorno al lago già al tempo degli Etruschi, cioè ben prima della scoperta dell'America e quindi dell'arrivo di questi legumi in Europa. E' stata prodotta fino agli anni '60 per poi essere abbandonata per la sua difficoltà di coltivazione: lunga, faticosa e ancora tutta manuale dalla semina alla raccolta effettuata giornalmente per circa 2 mesi a causa della sua maturazione a scalare. Nonostante tutte queste difficoltà ed i conseguenti costi alti di produzione, oggi è stata riscoperta  ed è diventata Presidio Slow Food.
In cucina ha un utilizzo analogo ai fagioli ma il suo sapore risulta più intenso e gustoso.


Ingredienti x4 porzioni:

Foglie esterne e gambi di 2 finocchi
Gambo di 1 broccolo
2 coste esterne di sedano bianco
1/2 cipolla dorata
3 fette di zucca a pasta soda
100 g di fagiolina del Trasimeno bio
1 costa di Parmigiano
Acqua q.b.


Per servire:
Olio e.v.o. 
4 fette di pane ai cereali 



Pelare la cipolla. Privare la zucca della buccia e dei semi. Lavare accuratamente il resto delle verdure. Ridurre tutto a piccoli pezzi. 
Grattare la parte esterna della costa di Parmigiano e tagliare a dadini. Sciacquare la fagiolina ed eliminare eventuali impurità.
Versare tutto nella pentola a pressione e coprire a filo di acqua.
Cuocere 30 minuti dal momento del fischio. Intanto tostare il pane e tenere da parte. 
Versare la zuppa calda in ciotole di ceramica e condire con un filo d'olio a crudo. 
Servire con il pane tostato.


Per rendere ancora più irresistibile la zuppa, consiglio di utilizzare un olio aromatizzato al tartufo.


La zuppa si conserva in frigorifero fino a 3 giorni, basterà scaldarla prima di servire. In alternativa può essere anche congelata e consumata entro 3 mesi.


Ecco dove siamo "spariti" per 5 giorni a ricaricare le pile. In un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e come scrive giustamente mio marito su facebook "Montefranco. Immersi nel silenzio e nel verde. Paesino di poche anime dove la vita scorre lenta, tutti si conoscono e tutti salutano il forestiero. Dove ancora si può uscire di casa e dimenticarsi di chiudere la porta. Che pace."


E da lì ci siamo spostati in auto, cartina alla mano, per visitare i luoghi più simbolici di questa regione. Vi lascio qualche scatto e un paio di indirizzi utili se decidete di visitare questa parte della bellissima Umbria.


Spoleto è riconosciuta come tra le città simbolo della cultura internazionale, ricca di monumenti di ogni epoca.


Qui si respira un'aria d'altri tempi nonostante la vita da città moderna.


La parola d'ordine è shopping culinario. Da portare a casa le salse ai tartufi, i legumi secchi come la fagiolina del Trasimeno, le lenticchie di Castelluccio e altre prelibatezze che vedrete presto anche protagoniste delle mie ricette.


Naturalmente non deve mancare l'assaggio del tagliere tipico umbro ricco di bruschette e affettati di Norcia rigorosamente tagliati al coltello. 


I vicoli sono romantici e si aprono su piazze dai monumenti maestosi.


Sul punto più alto del colle si trova la poderosa Rocca trecentesca dove si può godere di un panorama mozzafiato.


Ogni borgo porta affascina per il suo fascino senza tempo.


Indirizzi utili:
-Albergo "Rocca Ranne"- Via del Palazzo, 10 05030 Montefranco (TR) Tel.0744388338
-Ristorante "Il Tralcio e l'Uva"- Via del Palazzo, 10 05030 Montefranco (TR) Tel.0744388338
- Gelateria "Bacio Di Latte"- Piazza del Popolo 06059 Todi Tel.3457979562
-"Osteria dello sportello"- Via dello Sportello, 05031 fraz. Castel di Lago, Arrone (TR) Tel.3477366202
-Cascate delle Marmore- https://www.marmorefalls.it/

martedì 16 ottobre 2018

Panbauletto con water roux, farina integrale e di riso in crosta di sesamo nero

Appena tornata a casa dalla nostra mini vacanza in Umbria, mi sono messa subito all'opera per rimettere in forma il mio lievito madre abbandonato nel frigo. Avevo voglia di sfornare un bel pane in cassetta perfetto da tostare per la colazione o per accompagnare le prime zuppe di stagione. Ho adottato la tecnica del water roux e un po' di farine che stazionavano in dispensa...da quando mi macino la farina da sola le avevo un po' snobbate, ma dato che non sono propensa agli sprechi, ho deciso di farle fuori definitivamente!
Il mix di sapori che si è creato è stato davvero gustosissimo ed i semi di sesamo nero hanno completato il tutto! 


Ma prima di passare alla ricetta, vi faccio assaggiare il paniere completo di questa uscita della rubrica 
Il Granaio:
Panbauletto con water roux, farina integrale e di riso in crosta di sesamo nero (qui da me)
Pane ai 5 cereali di Sabrina
Seguiteci anche sulla nostra pagina FB Il Granaio


Ingredienti x1 stampo da plumcake 11x27cm:

water roux
125 g di acqua naturale a t.a.
25 g di farina integrale*
impasto
200 g di farina integrale*
100 g di farina di riso*
100 g di farina di tipo1*
100 g di lievito madre attivo**
200 g di acqua naturale a t.a.
35 g di miele di bosco Mielizia
20 g di olio di mais bio
6 g di sale integrale
Semi di sesamo neri q.b.

*Macinata a pietra.
**Rinfrescata e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto in planetaria con il gancio ad uncino. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.

In un pentolino mescolare con una frusta la farina con l'acqua. Mettere sul fuoco e far addensare. Ci vorranno pochi minuti. Trasferire in una ciotola e coprire con pellicola. Far raffreddare.
Sciogliere il lievito madre nell'acqua insieme al miele e il water roux. Unire le farine e, appena iniziano ad incordarsi, unire l'olio a filo. Lavorare fino ad incordatura e incorporare per ultimo il sale.
Far riposare per 20 minuti. Praticare una serie di pieghe in ciotola. Far riposare altri 30 minuti e ripetere le pieghe.
Spolverare il piano di lavoro con abbondante farina di riso e rovesciarci l'impasto. Stendere con una leggera pressione dei polpastrelli in un rettangolo. Poi arrotolare su se stesso e adagiare nello stampo rivestito di carta da forno.
Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare al caldo fino al raddoppio (nel forno spento con la luce accesa ci vorranno circa 3 ore). 
Spennellare la superficie con acqua e spolverare con i semi di sesamo.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 250°C per 20 minuti. Poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 30 minuti. Se la superficie iniziasse a scurirsi, coprire con n foglio di alluminio. Togliere il pane dallo stampo e adagiarlo sulla griglia del forno ancora acceso. Lascia asciugare per 10 minuti con lo sportello a spiffero. Spegnere quindi il forno e lasciar raffreddare il pane al suo interno.
Una volta freddo tagliare a fette.


Consigli di conservazione:
-in dispensa- meglio lasciarlo intero e tagliarlo al momento del bisogno. Se conservato in un sacchetto di carta si mantiene morbido fino a 7 giorni. Attenzione alle fonti di calore e all'umidità che potrebbero incidere sulla sua durata.
-in frigorifero- meglio a fette ben chiuse in un sacchetto di plastica idoneo agli alimenti. Prima di gustare tenere le fette a t.a. oppure tostare leggermente.
-in freezer- meglio a fette ben chiuse in un sacchetto di plastica idoneo allo scopo. Si scongelano in frigorifero per 12 ore o direttamente sotto il grill caldo del forno per pochi istanti.


Ottime per la colazione semplicemente servite con miele, confettura o per i più golosi con crema di nocciole.


Perfette anche per confezionare degli sfiziosi toast.


Con questa ricetta partecipo:

The Mystery Basket di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questi mesi dal blog Zibaldone culinario