martedì 18 settembre 2018

Schiacciata all'uva fragola con lievito madre


Chi è cresciuto in campagna ricorda con piacere i giorni di settembre passati tra le vigne e il rito della schiacciata all’uva fragola. Momenti di condivisione tra famiglie confinanti, di risate e scottature sotto il sole. Il profumo del mosto aleggiava nell’aria e la dolcissima prima spremitura era una gioia anche per i bambini che ci imbevevano il pane per la merenda. I più fortunati avevano almeno un paio di viti di un’uva gustosissima, dagli acini piccini piccini e scuri caratterizzati da un piacevole retrogusto di fragola. Da qui deriva il suo nome uva fragola. Ogni famiglia l’impiegava soprattutto per realizzarci la famosa focaccia, chiamata in Toscana "schiacciata".


Replicare la ricetta in casa è semplicissimo. Basta preparare un impasto da focaccia e arricchirlo in superficie con gli acini di questa profumatissima uva. Utilizzando farine non raffinate come la tipo 2 e seguendo una lievitazione naturale, si otterrà proprio il sapore di una volta.


Per la ricetta proseguire la lettura qui.

domenica 16 settembre 2018

Farro monococco con melanzane trifolate alla menta e yogurt

Non mi stancherò mai di dire quanto sia importante la scelta degli ingredienti in cucina. Innanzitutto è fondamentale seguire la stagionalità di frutta e verdura ma anche della pesca per chi consuma pesce. Poi è da tener conto l'abbinamento tra di loro cecando di mangiare "a colori" e la distribuzione dei pasti. Non sono una nutrizionista e non voglio spacciarmi per tale, ma collaborando spesso con loro ho appreso moltissime nozioni fondamenti per un'alimentazione sana ed equilibrata.



Oggi vi propongo una ricetta che rende omaggio ad un ortaggio di stagione come la melanzana ed un cereale a me caro coltivato tantissimo nella mai zona. Il farro monococco è una specie tipicamente mediterranea che per migliaia di anni ha costituito la base della dieta delle popolazioni agricole. Rispetto al frumento tenero presenta queste proprietà benefiche:
  • un contenuto proteico superiore;
  • un più elevato contenuto di ceneri e microelementi (ferro, zinco, magnesio, fosforo, potassio ecc.);
  • una bassa presenza di acidi grassi saturi;
  • un minor contenuto in amido e una migliore digeribilità;
  • una più elevata presenza di antiossidanti e pigmenti gialli (carotenoidi, tra cui il beta-carotene, precursore della vitamina A);
  • un più alto contenuto di tocoli (vitamina E).

Ingredienti:

80 g di farro monococco integrale bio*
1 melanzana ovale nera bio
1 aglio intero
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1 pizzico di sale integrale
2 ciuffetti di menta fresca
2 cucchiai di yogurt bianco intero

*La cottura di questo farro è di circa 40 minuti. Si potranno abbreviare i tempi cuocendo in pentola a pressione per 15 minuti circa.

§CONSIGLI DI ECONOMIA DOMESTICA§
Conviene cuocere più porzioni di cereali alla volta. Appena sono freddi, si possono congelare in sacchetti ed averli pronti all'occorrenza, giocando d'anticipo!
Si potranno scongelare in frigorifero o a temperatura ambiente, oppure tuffandoli in acqua in ebollizione per pochi minuti.

Lavare la melanzana ed eliminare il picciolo. Tagliare a dadini regolari. Ungere una grande padella antiaderente e versarci le melanzane e aglio schiacciato. Soffriggere leggermente e unire le foglioline di menta grossolanamente tritate. Mettere il coperchio e far cuocere per 10-12 minuti, mescolare spesso e se necessario aggiungere un filo d'acqua. Salare alla fine. Far riposare le melanzane in padella fino a renderle tiepide, quindi eliminare l'aglio. 
Nel frattempo preparare il piatto di portata, disponendo il farro cotto e raffreddato, un paio di cucchiai di melanzane e completare con lo yogurt fresco di frigorifero. A piacere decorare con qualche fogliolina di menta fresca.


Le melanzane così preparate si conservano in frigorifero fino a 3 giorni e sono perfette anche per condire un piatto di pasta dell'ultimo secondo!


Con queste dosi si ottengono circa 3 porzioni, da servire anche come contorno.

giovedì 13 settembre 2018

Veg pancakes proteici alla farina di ceci e castagne

Se cercate un'idea per una colazione proteica, sana e gustosa, siete capitati nel posto giusto, anzi nel post giusto!
Adoro iniziare la giornata nel migliore dei modi e il primo pasto è importantissimo per fare questo al meglio. Non ho mai nascosto la mia passione per le ricche colazioni ed amo poter cambiare spesso. Oggi vi propongo dei pancakes golosissimi adatti a tutti dai vegani agli intolleranti al lattosio e/o al glutine. Non ci sono scuse per non provarli! 


Questa ricetta inaugura la nuova stagione della rubrica al Km0 messa in pausa per il periodo estivo e che riparte alla grande per nuove avventure di sapori insieme alle mie fedeli compagne di viaggio:

Ricetta ispirata da qui
Ingredienti x8 pezzi da circa ø10cm:

125 g di farina di ceci*
50 g di farina di castagne*
300 g di acqua naturale
4 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaino di bicarbonato puro
1 pizzico di sale integrale

*Macinata a pietra e bio.

Setacciare le farine con il bicarbonato e il sale in una capiente ciotola. Versare l'olio e l'acqua, quindi mescolare energicamente con una frusta fino ad ottenere una pastella senza grumi.
Coprire con pellicola e far riposare a temperatura ambiente per 1 ora.
Scaldare un padellino antiaderente e cuocere 3 cucchiai di pastella alla volta, girando al momento che si formano le bolle e i bordi di scuriscono. A mano a mano che sono pronte adagiare in un piatto ed intervallare con un pezzetto di carta da forno.
Procedere in questo modo fino ad esaurire la pastella.
Servire subito o conservare in frigorifero.


Si conservano in frigorifero in un recipiente chiuso per 1 settimana. Possono essere anche congelati.


Ottimi da preparare in anticipo e servire per colazione in un istante magari con un velo di confettura e qualche spicchio di frutta fresca.


Con queste dosi si ottengono 4 porzioni da 2 pancakes cadauna.


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martedì 11 settembre 2018

Dhal curry (curry di lenticchie)

Il curry di lenticchie è un piatto tipico dello Sri Lanka composto da lenticchie rosse, una miscela di spezie conosciuta come curry e le foglie della pianta karapincha, un piccolo arbusto profumato. Io ho omesso quest'ultime perchè non sono riuscita a reperirle e non ho messo il peperoncino (...per ovvi motivi di allattamento in corso...). Il risultato è stato comunque molto fedele all'originale e con un bel piatto di riso integrale sono riuscita a viaggiare con la fantasia verso lidi lontani ed esotici.



Questo piatto è anche nutrizionalmente completo. Legumi e cereali integrali, infatti, messi insieme costituiscono un'ottima fonte di fibre che giocano un ruolo fondamentale nel benessere dell'organismo, donando sazietà immediata. Regolano, inoltre, l'equilibrio della flora batterica intestinale e aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di glicemia e colesterolo nel sangue.
Questa ricetta, oltre che un vero tripudio di bontà, è quindi anche un toccasana per la salute in quanto protegge dall'insorgenza di malattie croniche, cardiovascolari e da alcune forme tumorali.
Cosa chiedere di meglio?


Ingredienti x4 porzioni:

200 g di lenticchie rosse decorticate bio
200 ml di latte di cocco bio
400 g di acqua
2 cucchiai* di curry in polvere
2 cucchiai* di curcuma in polvere
1/2 stecca di cannella
1 cipolla rossa grande**
1 cucchiai di olio e.v.o.
2 pizzichi di sale integrale

*Io ho dosato con un cucchiaio da cocktail, una via di mezzo tra quello da minestra e quello da caffè.
**Ho scelto quella dolce di Tropea.

Lavare le lenticchie sotto il getto di acqua fredda. Versare in una capiente pentola insieme all'acqua, la cannella, 1 cucchiaio di curry e 1 di curcuma. Cuocere a fiamma dolce per 10 minuti mescolando spesso. Salare e cuocere ancora 5 minuti. Versare il latte di cocco e coprire con il coperchio. Quindi completare la cottura per altri 5 minuti.
In un wok scaldare l'olio con le spezie rimaste, poi rosolarci la cipolla tagliata a fette sottilissime.
Versare le lenticchie nel wok e proseguire la cottura con coperchio per altri 10 minuti. Spegnere il fuoco ed eliminare la stecca di cannella.


Servire con una porzione di riso basmati integrale, pane pita o injera.


Se avanza può essere conservato in frigorifero con pellicola a contatto. 
Attenzione che tenderà a solidificare quindi è consigliato scaldarlo per ottenere nuovamente la sua originale texture.


Io con quello avanzato in frigorifero ho fatto delle polpette panate nel pangrattato integrale, poi cotte nella friggitrice ad aria calda...una vera bontà e non me ne vogliano i puristi del genere!!!

sabato 8 settembre 2018

Crostata con frolla di riso, crema di latte e gelèe al kiwi


La ricetta per la crostata biopersonalizzata con disegni o loghi in frolla di riso, è un vero trend del momento ed è uno spasso prepararla in casa. Vi basterà scegliere il soggetto da realizzare, stamparlo su carta e ritagliarlo, per poi trasferirlo sulla vostra crostata in versione di frolla. Renderete speciale ogni momento/dessert e stupirete i vostri ospiti con effetti speciali.


Ho scelto di aggiungere la farina di riso all’impasto della frolla per regalare friabilità ad ogni fetta. Inoltre, sostituendo il burro con l’olio, sarà possibile stenderla immediatamente senza il classico riposo in frigorifero.


Si potrà aromatizzare con cannella, vaniglia o scorza di agrumi in base al proprio gusto ma se volete ottenere un sapore unico la fava tonka è indubbiamente la scelta più azzeccata. La crema budino, invece, creerà un delicato e candido strato di dolcezza pronto per accogliere e smorzare l’asprezza del kiwi. Ogni fetta sarà una gioia per gli occhi e ogni boccone un vero piacere per il palato!


Trovate la ricetta completa ed il passo passo qui

giovedì 6 settembre 2018

Pane a lunga lievitazione con farina tipo2 e di castagne

Ha oggi inizio una nuova rubrica che profuma di pane appena sfornato! Con me in questo nuovo progetto altre 4 foodblogger con la grande passione comune di mettere le mani in pasta!
Ogni 15 giorni troverete sui nostri blog pani, focacce, torte rustiche e tutto quello che unisce farine di ottima qualità, lievitazione, pazienza e bontà.
Per l'occasione ho preparato un pane dai sapori davvero speciali. Ho unito due farine molto aromatiche e rustiche coltivate in Toscana, praticamente a km0! Il profumo che usciva dal mio forno era così ammaliante che non posso far altro che invitarvi a provare questo mix!


Ingredienti x1 pane:

450 g di farine di tipo 2 grano Verna*
50 g di farina di castagne*
360 g di acqua naturale a t.a.
110 g di lievito madre attivo**
10 g di sale integrale
1 cucchiaino di miele italiano di coriandolo 

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto in planetaria ma si potrebbe impastare anche in un capiente mixer o nella macchina del pane con la funzione solo impasto.

Versare la farina di tipo2 nella ciotola della planetaria e mescolare grossolanamente con 300g di acqua. Coprire e far riposare per 1 ora.
Aggiungere la farina di castagne, il miele, il lievito spezzettato e il resto dell'acqua. Lavorare con il gancio ad uncino fino ad incordatura, quindi far assorbire il sale.
Coprire e far riposare 1 ora.
Praticare una serie di pieghe in ciotola bagnandosi le mani con acqua fredda. Far riposare coperto 1 ora. Ripetere le pieghe ed il riposo.
Spolverare il piano di lavoro con abbondante farina di tipo2 e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro.
Formare una palla e adagiare in una ciotola leggermente unta d'olio. Sigillare con pellicola e trasferire in frigorifero (in estate per 15 ore, in inverno da 20 a 24 ore).
Spolverare il piano di lavoro con abbondante farina di tipo2 e rovesciarci l'impasto freddo di frigo. Praticare una serie di pieghe a libro e dare la forma al pane. Spolverare un cestino*** da lievitazione, adagiarci il pane con le pieghe rivolte verso l'alto e sigillare con pellicola.
Far lievitare per 2 ore.
Preriscaldare la pietra refrattaria**** a 250°C per 30 minuti. Rovesciare il pane su una teglia rivestita di carta da forno, spolverare la superficie di farina di tipo2 e incidere a piacere.


Far scivolare il pane sulla pietra calda e cuocere per 20 minuti. Abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 20 minuti. Aprire lo sportello a spiffero per qualche istante e far fuoriuscire un po' di vapore. Abbassare la temperatura a 180°C e completare la cottura per altri 15 minuti.
I tempi e le temperature sono indicative e basate sul mio forno. Regolatevi con il vostro elettrodomestico. Il pane è cotto quando battendo un pugno sul fondo suona a vuoto.


Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Note utili:

***Se non si possiede un cestino da lievitazione, utilizzare un capiente scolapasta rivestito con un telo di lino o cotone non trattato con detersivi.
****Se non si possiede la pietra refrattaria, utilizzare una teglia capovolta e preriscaldarla per 15 minuti. Poi cuocere il pane direttamente sopra.


Consigli di conservazione:
-temperatura ambiente- intero e chiuso in un sacchetto di carta per massimo 1 settimana. Tagliare al momento del bisogno e se necessario tostare.
-frigorifero- intero o già a pezzi, chiuso in un sacchetto da alimenti di plastica per 10-15 giorni. Tostare prima di servire.
-freezer- tagliato a fette e chiuse in un sacchetto di plastica da alimenti fino a 3 mesi. Scongelare direttamente nel forno caldo o sotto il grill. Oppure lasciare in frigorifero per 12 ore.


martedì 4 settembre 2018

Confettura di fichi, cannella e miele di castagno

Finalmente sono arrivati i primi fichi dell'albero dello zio e non potevo far altro che chiuderli in un vasetto per gustarmeli nelle fredde colazioni invernali!


La dispensa si sta arricchendo di tante cose buone e fatte-in-casa con amore, volete mettere la soddisfazione?
Nel mio archivio trovate tantissime varianti di questa confettura ma quest'anno l'ho voluta rendere ancora più speciale dolcificandola con un miele di castagno della mia amata Garfagnana. Niente zuccheri raffinati, quindi, tanto sapore e un delicatissimo profumo di cannella.
Non avete scuse per non provarla, ci vorranno pochi minuti del vostro tempo e sarete ampiamente ripagati! 


Ingredienti x4 vasetti:

1400 g di fichi (peso al netto degli scarti) 
190 g di miele di castagno bio della Garfagnana
1 cucchiaio di agar agar
1 cucchiaio raso di cannella in polvere
1/2 limone bio

Pulire i fichi dalla buccia (se sono biologici come i miei, potete anche lasciarla eliminando solo il picciolo). Tagliare a pezzi e raccogliere in una capiente pentola. Unire il succo e la polpa del limone, quindi frullare a crema con un frullatore ad immersione.
Versare il miele e l'agar agar, mescolare bene. Mettere sul fuoco a fiamma dolce per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto e lasciando sempre il coperchio.
Togliere dal fuoco e aggiungere la cannella. Mescolare bene e versare calda nei vasetti di vetro puliti. Chiudere con i tappi e far raffreddare capovolti.


Se si intende conservare la marmellata per lunghi periodi, procedere alla pastorizzazione.
Altrimenti conservare al buio e consumare entro 3 mesi. Una volta aperta conservare in frigorifero e consumare entro 1 settimana.



Ottima da spalmare semplicemente sul pane tostato oppure per farcire crostate e biscottini.


Questa ricetta fa parte della rubrica di #seguilestagioni che oggi riapre i battenti dopo la pausa estiva!


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