martedì 27 febbraio 2018

Biscotti proteici alla crema di ceci e nocciole (solo 3 ingredienti)

Solo 3 ingredienti, dai non prenderci in giro! Mi sembra quasi di leggervi nel pensiero ed invece dovrete darmi ragione!
Qualche settimana fa, vi avevo proposto una crema proteica a base di ceci con la promessa che sarebbe arrivato a breve anche un'impiego alternativo al cucchiaino direttamente nel barattolo (...o il dito per i meno schizzinosi!), poi i tempi si sono un po' allungati.
Qui la pancia cresce, sto per entrare nel settimo mese di gravidanza e le cose che quotidianamente facevo in poche mosse, si stanno facendo più faticose. Fino allo scorso mese riuscivo a mantenere la sana abitudine di camminare a passo svelto per 8 km. Adesso ho dovuto ridurre a 1 ora di camminata al giorno (più o meno 5/6km) perché al rientro a casa ero costretta ad un riposino al almeno 1 ora per riprendermi...e con tutto quello che ho da fare in quest'ultimo periodo, non posso proprio permettermelo!
La nutrizionista mi ha suggerito di incrementare il consumo di proteine ed io ho colto subito la palla al balzo per sperimentare un po' in cucina e trovare una nuova scusa per accendere il forno!

Mi sono ispirata a questa versione ai datteri che vi invito caldamente a provare!


Ingredienti x circa 20 biscotti:

100 g di semola integrale Senatore Cappelli
1 uovo piccolo bio
Nocciole intere q.b.


Versare tutti gli ingredienti nel mixer. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.
Prelevare poco impasto alla volta, formare delle palline grandi quanto una noce (se necessario inumidirsi le mani per agevolare quest'operazione) e adagiare su una teglia. Premere una nocciola al centro della pallina
Cuocere in forno statico a 180°C per circa 15-20 minuti.
Valutare sempre temperature e tempi di cottura in base al proprio forno.


Sfornare e far raffreddare.


Una volta freddi si conservano a lungo in un barattolo ermetico di vetro.


Ottimi come spuntini energetici alla mattina o al pomeriggio magari dopo l'attività fisica.
Ogni biscotto apporta circa 33 Kcal, pochissimi grassi ma tante fibre e proteine. Una porzione è costituita da 3/4 biscotti.


Sazianti, gustosi e fragranti, ve ne innamorerete al primo morso. 


A piacere possono essere aromatizzati con vaniglia o cannella. Se si amano i gusti dolci, si può aggiungere un cucchiaio di miele o uno di sciroppo d'acero all'impasto. 
Io li ho trovati perfetti così ma valutate in base al vostro gusto.

venerdì 23 febbraio 2018

Burger di fagioli con bun di funghi Portobello. Il junk food in versione healthy!

Il burger di fagioli è un'ottima alternativa salutare e completamente vegetale al junk food più amato da tutti, ovvero il classico l'hamburger. 


L'idea di servirli dentro dei funghi Portobello al posto del pane,fa diventare il pasto anche low carb e super healthy


Provateli!
Trovate ingredienti e ricetta qui.

giovedì 22 febbraio 2018

Pane ai grani antichi e lievito madre

Mi sono imbarcata nell'immane impresa di svuotare il piccolo freezer di casa (...e fin qui tutto bene...) e quello grande che tengo in lavanderia (...e qui arriva il bello!) nel minor tempo possibile, in modo da poterlo sbrinare prima che la pancia diventi ingestibile.
Mano a mano che tolgo un sacchetto, la tentazione di rimpiazzarlo è talmente forte che non so se riuscirò a portare illesa a termine il lavoro.
Intanto sto ritrovando dei veri reperti archeologici come sacchetti di cereali cotti quest'estate, legumi e farine dimenticate come quella di grani antichi toscani che ho utilizzato oggi in questo pane. Mi era stata donata a fine estate da una mia amica e, siccome faceva ancora molto caldo ed il rischio farfalline era alto, l'avevo riposta nel congelatore in attesa di ispirazione...ispirazione che è arrivata tardi ma che non ha deluso le aspettative!
Oggi per la merenda della rubrica di Al km 0 ve ne offro una fetta, magari appena tostata, con un buon olio toscano ed un pizzico di sale, che ne dite?!


Ingredienti:

200 g di farina integrale di grano Verna*
150 g di farina di grani antichi toscani*
150 g di semola rimacinata di grano tenero*
100 g di lievito madre attivo**
400 g di acqua naturale a t.a.
10 g di sale rosa dell'Hymalaya
1 cucchiaino di miele bio di spiaggia

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Versare le farine nella ciotola della planetaria insieme a 300 g di acqua. Lavorare brevemente con il gancio a foglia fino a far assorbire tutto il liquido ed ottenere un composto grumoso ed asciutto. Coprire con un canovaccio o pellicola trasparente e far riposare per 3-4 ore.
Unire il lievito spezzettato, la rimanete acqua ed il miele e portare ad incordatura con il gancio ad uncino. Infine incorporare il sale.
Rovesciare l'impasto in una ciotola e aiutandosi con le mani umide, praticare una serie di pieghe in ciotola. Coprire e far riposare per 45 minuti. Ripetere le pieghe e far riposare altri 45 minuti.
Spolverare il piano di lavoro di farina e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro e formare una palla, avendo cura di pirlare bene.
Adagiare in un cestino da lievitazione abbondantemente infarinato e sigillare con pellicola trasparente. Trasferire in frigorifero per 20 ore.
Preriscaldare la pietra refrattaria a 250°C per 30 minuti, quindi togliere il pane dal frigo, rovesciare sulla pala preventivamente infarinata o con un foglio di carta da forno sottostante. Infarinare la superficie e incidere a piacere.
Infornare e cuocere per 15 minuti. Abbassare la temperatura a 220°C e proseguire la cottura per altri 20 minuti. Aprire lo sportello e far uscire un po' di vapore, quindi richiudere e portare la temperatura a 180°C. Completare la cottura per altri 15 minuti.
Valutare sempre le temperature e i tempi di cottura in base al proprio forno.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddo tagliare a fette e gustare.


Il pane risulta molto aromatico e perfetto per accompagnare i secondi piatti di stagione o come base per zuppe calde.


Si mantiene morbido per diversi giorni conservato in un luogo fresco ed asciutto, per prolungarne la durata è preferibile congelarlo e scaldarlo al momento del bisogno.


I grani antichi hanno la capacità di risultare molto digeribili e ben tollerabili anche per chi soffre di leggere forme di intolleranza al glutine. Inoltre è sempre un vero piacere riscoprirne il loro sapore pieno e profumato, qualità che si ritrovano in questo pane che ricorda quello che sfornavano le nostre nonne.


Terre di... (come usare le farine del proprio territorio) ecco le nostre proposte:
Merenda Pane ai grani antichi e lievito madre

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martedì 20 febbraio 2018

Insalata di finocchio, salmone affumicato e pepe rosa

Un finocchio, un po' di salmone e una rivista sfogliata svogliatamente durante un'attesa. Questa ricetta nasce per caso durante una delle interminabili code al centro medico che ormai fanno parte della mia routine. Non credevo che la maggior parte del mio tempo da "donna in attesa" l'avrei passata "attendendo" il mio turno...o forse il termine doveva già farmi sospettare qualcosa in merito!
Comunque, per ammazzare la noia ed evitare di scaricare il cellulare giocando a Solitario, ho iniziato a girare distrattamente le pagine di una rivista...guardando solo le immagini sia chiaro! Almeno fino a quando la mia attenzione è stata catalizzata dalla rubrica delle ricette e in particolare da un'insalata sfiziosa, leggera e semplicissima con ingredienti che avevo anche in frigorifero!
Appena sono riuscita a tornare a casa, mi sono messa all'opera e in poche mosse e con qualche piccola accortezza, è nata una delle insalate migliori di sempre! 


Ingredienti:
(dose a porzione servito come piatto unico o x4 piccoli antipasti)

1 finocchio
80 g di salmone affumicato selvaggio
1/2 limone
1 cucchiaino di olio q.v.o.
1 pizzico di sale
Pepe rosa in grani q.b.

Eliminare il ciuffo dal finocchio, lavare e tagliare a fette sottili. Nel frattempo mettere a bollire abbondante acqua con 1 cucchiaio di succo di limone e il sale.
Tuffare i finocchi e cuocerli per 4 minuti. Poi scolare e far intiepidire. 
In una ciotola mescolare i finocchi con il salmone ridotto a listarelle e un'emulsione composta da olio e 1 cucchiaino di succo di limone.
Servire nei piatti da portata e completare con il pepe rosa e qualche barbetta di finocchio.


Un piatto bello, buono, sano e velocissimo da preparare ma che farà un vero figurone sulla tavola degli ospiti.


Con queste dosi si ottiene un piatto unico abbinandolo ad una fetta di pane integrale.


Se trovate l'aneto fresco utilizzate quello al posto delle barbe di finocchio, secondo me regala una marcia in più!

lunedì 19 febbraio 2018

Gnocchetti tricolore al burro nocciolato e pepe arcobaleno

Gli gnocchi colorati al burro, nocciole e pepe arcobaleno sono il mio modo di salutare il Carnevale. Sabato nella mia città si è tenuto l'ultimo corso mascherato con spettacolo pirotecnico a seguire e nemmeno la pioggia costante è riuscita ad affievolire il clima di festa!
Nonostante ci troviamo già in periodo di Quaresima, io non riesco a rinunciare a portare il colore in tavola. Sarà colpa del cielo grigio e la pioggia battente che non ci abbandona, ma la mia tavola si sta facendo più colorata che mai, riscoprendo il piacere di fare la pasta fresca in casa con tanto amore e fantasia. 
Come sempre ho prediletto coloranti naturali, farine buone ed un condimento gustoso che ne ha saputo valorizzare il sapore finale.


Ingredienti x4 porzioni:

giallo
40 g di farina di tipo 1*
40 g di semola rimacinata bio
80 g di acqua calda
1 bustina di zafferano
1 pizzico di sale fino
rosa
40 g di farina di tipo 1*
40 g di semola rimacinata bio
80 g di centrifugato di barbabietola rossa
1 pizzico di sale fino 
verde
40 g di farina di tipo 1*
40 g di semola rimacinata bio
80 g di acqua calda
1/2 cucchiaino di alga spirulina in polvere
1 pizzico di sale fino

*Macinata a pietra.

Mescolare le polvere dei 3 colori in una ciotola. Scaldare l'acqua partendo da quella per il giallo, versare nella ciotola e mescolare con una forchetta. Spolverare il piano di lavoro con generosa semola e rovesciarcelo. Impastare con una spatola e poi a mano. L'impasto deve essere morbido ma non appiccicoso, nel caso aggiungere altra semola. Formare due filoncini, tagliare in piccole sezioni e passare ogni pezzetto nel rigagnocchi (o sui lembi di una forchetta). Procedere nello stesso modo con il colore verde.
Scaldare senza portare a bollore il centrifugato di barbabietola rossa, versare nella ciotola e procedere come per gli altri colori.


Gli gnocchi possono essere subito tuffati in acqua salata in ebollizione oppure possono essere congelati in un vassoi facendo attenzione a non sovrapporli.


Per servire (dosi a porzione):
10 g di burro di ottima qualità
15 g di nocciole tostate
Pepe arcobaleno macinato al momento q.b.

Sciogliere il burro in una padella antiaderente. Tritare grossolanamente le nocciole al coltello e trasferire nel burro fuso insieme ad una generosa grattata di pepe arcobaleno. Far sfrigolare leggermente e saltarci subito gli gnocchi (bolliti per circa 3-4 minuti).


Servire subito ben caldi.


Con questa ricetta partecipo al contest:

venerdì 16 febbraio 2018

San Valentino Veg: Mousse di acquafaba e lamponi

Ecco il dessert giusto per completare il menù veg di San Valentino!
Dopo quest'esperimento, ogni volta che cuocio i ceci, mi metto sempre da parte l'acquafaba, ovvero l'acqua di cottura dei suddetti legumi...meglio conosciuta come l'albume vegano. Quest'acqua filtrata e ben fredda di frigo, monta come farebbero i classici albumi e può rendere più soffici i dolci, le mousse e i gelati.
Oggi l'ho voluta provare in purezza aggiungendo semplicemente poco zucchero a velo e un pizzico di carrube per una nota più "cioccolatosa". A completare il tutto un frutto che è tra i miei preferiti e di cui avevo una gran voglia (...non vorrete lasciare una donna incinta con queste voglie, giusto?!), i lamponi.

...ah, dimenticavo, sapete quante calorie ha l'acquafaba?! ZERO!!! 
Motivo in più per provarla!


Ingredienti x 6 porzioni:

300 g di acqua faba*
45 g di zucchero a velo vanigliato
1 cucchiaio di farina di carruba
Lamponi freschi q.b.

*Ottenuta dalla cottura di circa 400 g di ceci secchi. Filtrata e fatta raffreddare in frigorifero una notte.

Montare l'acqua faba fredda di frigorifero in planetaria con il gancio a filo. Appena inizia a montare unire lo zucchero a velo setacciato poco per volta. Per ultimo incorporare la carruba.
Trasferire la mousse in un sac à poche e riempire 6 bicchieri di vetro trasparente. Decorare con i lamponi e riporre in frigorifero fino al momento di servire.


L'ideale è prepararli poco prima di portare in tavola in quanto questa mousse tenderà a perdere di consistenza nel giro di qualche ora. 


Il mio suggerimento è quello di metterli in freezer. La mousse non gelerà (nemmeno a distanza di giorni!) e prenderà la consistenza di un goloso semifreddo.


Purtroppo non sono riuscita a fotografare l'esperimento in freezer perchè era talmente buona che ce la siamo finiti prima che arrivasse al set!

mercoledì 14 febbraio 2018

San Valentino Veg: caramelle di pasta colorata con crema di ceci e pomodori secchi su besciamella di soia

Le caramelle di pasta colorata sono una ricetta romantica e vegana perfetta per occasioni come quella di San Valentino, una vera tentazione per il palato e in versione sana, con pochi grassi e facilmente digeribile. 


I legumi come i ceci si prestano bene per un ripieno corposo e saporito, basta saperli abbinare con le giuste spezie. A completare il tutto una cremosa besciamella di soia e qualche fiore edule per rendere la presentazione scenografica ed accattivante.


Trovate ricetta e procedimento qui.

❤️ Buon San Valentino a tutti ❤️

lunedì 12 febbraio 2018

Pane leggero alla semola con prefermento

Lo so, lo so che è la settimana più sdolcinata dell'anno e ci si aspetta che un blog di ricette proponga un menù a tema, ma che ci posso fare se il mio più grande amore è il pane?!
Scherzi a parte, non mancheranno idee per San Valentino, promesso, però oggi sono orgogliosa di presentarvi l'ultima mia creazione in fatto di lievitati!
Sono talmente soddisfatta del risultato che quando l'ho tirato fuori dal forno e ne ho constatato la leggerezza, non volevo crederci...al taglio ogni mia più rosea aspettattiva è stata ampiamente ricompensata!


Come ultimamente è mia abitudine, ho fatto un lungo prefermento con quel poco lievito che mi era avanzato dall'impasto della pizza del sabato sera. Non avevo ancora ben chiaro come utilizzarlo e mano a mano che la ricetta prendeva forma, annotavo i passaggi ed i pesi. Ho fatto un bel mix di farine che volevo consumare, mi sono coccolata l'impasto con qualche piega di rinforzo tra un impegno e l'altro, messo tutto nel cestino e atteso i tempi lenti di maturazione in frigo. La pietra refrattaria ha fatto il resto!
Non so se sia bravura o fortuna ma questo è stato eletto uno dei migliori pani di sempre!


Ingredienti x1 pane:

prefermento di 8-10 ore
65 g di lievito madre attivo*
100 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
200 g di acqua naturale a t.a.
autolisi di 1-2 ora
200 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
200 g di semola rimacinata 
200 g di semolato di grano duro di Timilia bio
300 g di acqua naturale a t.a.
impasto
prefermento maturo
autolisi
1 cucchiaino di miele bio
10 g di sale fino

*Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto in planetaria ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

In una ciotola sciogliere il lievito in acqua, quindi aggiungere la farina e mescolare con una forchetta fino ad ottenere una crema omogenea. Coprire con pellicola e far maturare a temperatura ambiente (almeno 20°C) per 8-10 ore.
Un paio di ore prima di impastare il pane, versare le farine nella ciotola della planetaria e unire 300 g di acqua. Mescolare con il gancio a foglia quel tanto che basta per ottenere un composto asciutto. Coprire con un panno umido e far riposare a temperatura ambiente (almeno 20°C).
Unire in planetaria il prefermento maturo e il miele. Portare ad incordatura con il gancio ad uncino. Infine aggiungere il sale e farlo perfettamente assorbire.
Ungere leggermente una ciotola d'olio. Versarci l'impasto e, con le mani umide, praticare una serie di pieghe in ciotola. Coprire con un panno umido e far riposare a temperatura ambiente (almeno 20°C) per 30 minuti. Ripetere le pieghe altre 2 volte con intervalli di 30 minuti. Dopo l'ultimo riposo, spolverare il piano di lavoro con la semola e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro.
Pirlare l'impasto e formare una palla. Spolverare generosamente di semola un cestino da lievitazione** e adagiarci l'impasto con le pieghe rivolte verso l'alto.



Sigillare con pellicola trasparente da alimenti e trasferire in frigorifero per 24 ore.



Preriscaldare la pietra refrattaria a 250°C per 30 minuti. Una volta trascorso questo tempo, togliere il pane dal frigorifero, rovesciare su un foglio di carta da forno e spolverare la superficie con la semola. Incidere a piacere con un coltello affilato.



Aiutandosi con una pala o una teglia da forno, trasferire il pane sulla pietra refrattaria. Cuocere per 20 minuti. Poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire la cottura per altri 30 minuti. Portare, quindi, il forno a 180°C e cuocere ancora 20 minuti. Gli ultimi 10 minuti con lo sportello a spiffero.
Valutare sempre tempi e temperature in base al proprio elettrodomestico.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.



Una volta freddo tagliare a fette.



note**
se non si possiede un cestino da lievitazione, si può utilizzare un grande scolapasta rivestito con un telo di cotone o lino (non trattato con detersivi).



Suggerimenti di conservazione:
- pane intero - in un sacchetto di carta e riposto in dispensa lontano da fonti di calore ed umidità. Tagliare al momento del bisogno e se necessario scaldare leggermente. 
Si conserva per 1 settimana.
- pane a fette - in sacchetti di plastica da alimenti sia in frigorifero (10-12 giorni) che in freezer (fino a 3 mesi). Scaldare prima di servire.


Suggerimenti di degustazione:
- a merenda farcito di affettati, oppure come base per una classica fett'unta toscana.
- a colazione spalmato con una golosa crema di nocciole o una fruttata confettura di stagione.
- a tutto pasto come pane da scarpetta o base per zuppe invernali.


Dono la ricetta di questa pagnotta alla raccolta:

venerdì 9 febbraio 2018

Ricette di Carnevale: Riso integrale con coriandoli di verdure

Un piatto a base di riso integrale profumato alle spezie può essere considerato un piatto di Carnevale? I coriandoli coloratissimi dicono di si! 
La fantasia in cucina non deve mai mancare, anzi è alla base spesso della buona riuscita di tanti piatti, quindi se pensate che il periodo di Carnevale sia legato solo a pietanze dolciarie siete sulla strada sbagliata. Portare il colore nei nostri piatti è una buona norma non solo per rallegrare la tavola ma anche a livello nutrizionale: mangiare a colori è un vero toccasana per l’umore e per il nostro organismo.


Trovate gli ingredienti ed il procedimento qui.
🎉 Buon weekend di Carnevale a tutti 🎉

giovedì 8 febbraio 2018

Pasta fresca senza uova con salmone selvaggio e panna di miglio

Preparare la pasta fresca in casa è secondo me il più bell'atto d'amore che si possa donare a che si vuole bene. Ci vuole dedizione, pazienza e tempo, esattamente tutte qualità che servono per un rapporto d'amicizia, d'amore e per vivere in armonia in famiglia.
Quale miglior ricetta per festeggiare la prossima festa dedicata agli innamorati se non un bel piatto di pasta homemade?? 
Ho scelto accuratamente la farina, gli ingredienti e mi sono messa all'opera...questo è il risultato!


Ingredienti x2 persone:

pasta fresca senza uova
100 g di acqua naturale a t.a.
sugo
1/2 cipolla rossa
100 g di salmone selvaggio affumicato
3 cucchiai di panna di miglio bio
2 cucchiaini di olio e.v.o.
Pepe nero macinato q.b.
Prezzemolo fresco q.b.

Impastare acqua e farina fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Coprire a campana con una ciotola e far riposare per 20 minuti.
Nel frattempo frullare la cipolla con il mixer o un frullatore ad immersione, ottenendo una polpa fine. Ungere una padella antiaderente con l'olio e rosolarci la cipolla. Aggiungere un filo d'acqua, il pepe nero e abbassare la fiamma. Tritare grossolanamente il salmone e aggiungere in padella.
Tirare la pasta in uno strato sottile e ricavare il formato di pasta preferito. Io ho optato per delle farfalline*.


Tuffare in acqua in ebollizione salata e cuocere per 4 minuti. Scolare e saltare in padella con il sugo mantecando con la panna e il prezzemolo fresco tritato finemente.
Servire ben caldo.


*Per ottenere le farfalline, rifilare la pasta stesa con una rondella dentellata formando dei piccoli rettangoli regolari. Pinzare con indice e pollice la parte centrare, ottenendo la classica forma.
Per ottenere la striatura in superficie ho utilizzato un mattarello da cake design, lo stesso di questi biscotti. La striatura permette di assorbire meglio il sugo e rendere il sapore finale ancora più goloso.


Ecco le nostre proposte per la tavola degli innamorati colgo l'occasione per dare ufficialmente il benvenuto nel team a Sabrina!
Colazione Lemon curd di Carla
Pranzo Pasta fresca senza uova con salmone selvaggio e panna di miglio