lunedì 30 aprile 2018

Gelato vegano al cioccolato fondente e avocado

Con il gelato vegano al fondente e avocado sarà possibile gustarsi una ricetta golosissima al gusto cioccolato fondente. 
L’ingrediente segreto? È proprio l’avocado maturo!


Venite a scoprire la ricetta qui.

sabato 28 aprile 2018

I finalisti di Meat Free Contest Marzo-Aprile

E' sempre un piacere ospitare un contest di un'amica blogger e, anche questa volta con il Meat Free Contest di Una mamma che cucina, mi sono divertita tantissimo!


Mi avete mandato ben 29 ricette, una più golosa dell'altra! Scegliere è stata una vera impresa ma alla fine ho selezionato queste 3 ricette: 


12) Tisana alla viola di il solletico nel cuore
Questa ricetta l'ho scelta per l'emozione che mi ha trasmesso. Da piccola ricordo che, in primavera, avevo l'abitudine di andare in campagna dalla mia nonna materna e raccoglievamo insieme mazzetti e mazzetti di questi fiorellini viola, per poi legarli con un filo di cotone e donarli alla mamma, alla zia e alle altre donne dalla famiglia. In ogni casa troneggiava un bicchiere colmo d'acqua con all'interno il nostro prezioso raccolto. 
L'idea della tisana mi ha riportata indietro nel tempo e mi ha scaldato il cuore.

24) Pasta alle fave su crema di burrata di Zibaldone culinario
Ho scoperto le fave in età adulta, prima non le ho mai volute assaggiare e quest'abbinamento di sapori scelto da Elena mi ha davvero conquistata! Replicherò sicuramente al primo raccolto del campo!

La presentazione di questo piatto mi ha lasciata senza parole e mi ha fatto pensare alla primavera in tutta la sua maestosa esplosione! Il mix di sapori che ha scelto Lisa mi ha conquistata fin da subito e non potevo non premiarla per l'originalità.

Non mi resta che passare il testimone alla padrona di casa per la scelta definitiva e ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato!

giovedì 26 aprile 2018

Asparagi alla griglia con briciole di feta aromatizzata

Oggi vi propongo una ricettina veloce veloce, dalla massima resa con il minimo sforzo, adatta a queste prime giornate di caldo.
Gli asparagi sono protagonisti con una cottura speedy sulla griglia per lasciare intatte le sue preziose proprietà nutrizionali. L'abbinamento con la feta, piacevolmente aromatizzata al dragoncello, rende questo piatto sfizioso ed invitante senza incidere sull'apporto calorico!

...ascoltando...Say Something


Ingredienti x1 piatto unico:

1 mazzo di asparagi da 500g
100 g di feta DOP*
1 cucchiaino di olio e.v.o.
dragoncello essiccato q.b.
semi di sesamo q.b.

*Io light.

Lavare gli asparagi ed eliminare la parte più dura del gambo. Scaldare una pesante griglia su fiamma vivace e grigliare gli asparagi per diversi minuti girandoli spesso.
Nel frattempo sbriciolare la feta con le mani e mescolarla con l'olio e il dragoncello. 
Servire gli asparagi ancora fumanti con le briciole di feta adagiate sopra e una spolverata di semi di sesamo.


Note:
-Se non avete il dragoncello, potrete sostituirlo con origano, timo, menta o la vostra erba aromatica preferita.
-In abbinamento ad una fetta di pane integrale, questa ricetta costituisce un piatto unico, bilanciato e sano.


Gli asparagi contengono diversi fitocomposti solforati e oli essenziali che, a livello terapeutico, rappresentano un valido aiuto, dato che svolgono un'azione antinfiammatoria, cardiotonica, ipotensiva, espettorante, diuretica, antidiabetica e antiparassitaria.
La responsabile dell'odore pungente di questo ortaggio è l'asparagina che pare abbia proprietà diuretiche, facilitate anche dall'elevato contenuto di acqua: ben il 92 per cento! Questa caratteristica rende gli asparagi un alimento a bassa densità energetica, adatto da consumare in pinzimonio quando si è particolarmente affamati e si attende il pasto iniziale.
Fonte: Io mi voglio bene di Marco Bianchi

martedì 24 aprile 2018

Pane piatto ad alta idratazione con farina di tipo 2 e lievito madre

L'aria che entra dalla finestra aperta e porta con sé l'odore dei glicini in fiore; la pelle appena scottata dal primo sole, dopo una lunga passeggiata con Amelia, leggermente detersa con olio di mandorle dolci; il profumo del pane che cuoce in forno ed invade la casa; io che mi godo questo momento di relax, coricata sul divano accarezzando la mia pancia che si muove come se dentro ci fosse il diavolo della Tasmania! Sto vivendo una fase della mia vita così diversa, imprevedibile e ricca più che mai di emozioni. Tutto sta cambiando, il mio ventre è ormai gonfio e tirato tanto da far fuoriuscire l'ombelico come se fosse un bottone; la casa sta prendendo nuove forme e gli spazi si stanno ridimensionando. Nonostante tutta questa rivoluzione non ho perso le buone abitudini, anzi, proprio per la condizione in cui mi trovo, mi impegno al massimo per mantenerle. Attività fisica e sana alimentazione sono in cima alla lista. Fare il pane in casa una coccola a cui non voglio e non devo rinunciare.  


Ingredienti:

autolisi 3 ore
500 g di farina di tipo 2 macinata a pietra
300 g di acqua naturale a t.a.
impasto
massa autolitica
100 g di acqua naturale a t.a.
90 g di lievito madre attivo*
8 g di sale integrale
1 cucchiaino di miele di castagno
1 cucchiaino di olio e.v.o. x la ciotola
Farina di tipo 2 macinata a pietra q.b. x il piano di lavoro

*Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto in planetaria. Si potranno ottenere ottimi risultati anche lavorando a mano (essendo un impasto molto idratato, bisognerà munirsi di tanta pazienza) o in un capiente mixer.

Nella ciotola della planetaria versare la farina e l'acqua. Lavorare brevemente con il gancio a foglia fino a far assorbire tutto il liquido. Coprire e far riposare a temperatura ambiente per 3 ore.
Aggiungere, quindi, alla massa, il lievito madre spezzettato e il miele. Iniziare a lavorare a bassa velocità con il gancio ad uncino, versando piano piano l'acqua. Portare ad incordatura aumentando la velocità. Infine far incorporare il sale.
Fermare la macchina, pulire il gancio con un tarocco e coprire l'impasto per 20-30 minuti.
Ungere d'olio una ciotola capiente e versarci l'impasto. Inumidirsi le mani e praticare una serie di pieghe in ciotola. Coprire e far riposare per 30 minuti. Ripetere le pieghe per altre 2 volte ad intervalli di 20-30 minuti.
Spolverare il piano di lavoro con abbondante farina e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro e formare una palla.
Infarinare generosamente un cestino da lievitazione** e adagiarci l'impasto. Sigillare con pellicola trasparente e trasferire in frigorifero per 24 ore.
Preriscaldare il forno in funzione statica a 250°C per 30 minuti, ponendo sull'ultimo ripiano la griglia con sopra la pietra refrattaria***.
Togliere il cestino dal frigorifero e rovesciare il pane su una teglia rivestita di carta da forno. Incidere a piacere la superficie.


Infornare subito sulla pietra calda, aiutandosi a far scivolare il pane con la carta sottostante.
Cuocere per 20 minuti, poi aprire per qualche istante a spiffero lo sportello del forno e far fuoriuscire il vapore. Abbassare la temperatura a 200°C e cuocere ancora 20 minuti. Poi portare il forno a 150°C e terminare la cottura per altri 10-15 minuti.
Valutare sempre le temperature ed i tempi di cottura in base al proprio forno.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta che il pane è completamente raffreddato, sarà possibile tagliarlo a fette.


note:
**se non si possiede un cestino da lievitazione, basterà utilizzare un grande scolapasta rivestito con un telo di cotone o lino (non trattato con detersivi).
***se non si possiede la pietra refrattaria (acquisto che consiglio vivamente di fare) si potrà preriscaldare una placca da forno ed utilizzarla nello stesso modo della pietra. 


consigli di conservazione:
-a fette in sacchetti di plastica da alimenti, in frigorifero 10 giorni o in freezer per 3 mesi. Scaldare nel forno caldo prima di servire.
-intero in un sacchetto di carta, a temperatura ambiente per circa 6-7 giorni. Fare attenzione a tenerlo lontano da fonti di calore e teme l'umidità.


Non avevo ancora provato questa farina di grano tenero macinata a pietra di un noto mulino locale. La Tipo 2 macinata a pietra può essere considerata un semi-integrale dove la presenza di crusca è bassa, in quanto il prodotto passa attraverso uno staccio che toglie la parte della cruscale più grossolana, mantenendo però al suo interno tutto l'aspetto nutrizionale del germe e parte della buccia del grano. 
Il sapore è più intenso ed aromatico della Tipo 1 e più gradita in casa rispetto ad un integrale puro come sono solita utilizzare io. Esperienza sicuramente da ripetere anche nelle frolle.


Dono questa ricetta alla raccolta

domenica 22 aprile 2018

Clafoutis agli asparagi

La ricetta per il clafoutis salato con asparagi è un'idea perfetta per celebrare l'arrivo del primo caldo. Del resto questo ortaggio dà il meglio di sé proprio in primavera, quando lo si può trovare fresco e biologico.


Trovate la ricetta qui.

giovedì 19 aprile 2018

Marmellata di kumquat e fragole allo zucchero di canna

Ho la fortuna di ricevere spesso dei doni preziosi come verdura che arriva direttamente dall'orto o frutti appena staccati dagli alberi. Ad esempio una mia amica ha un alberello di kumquat con una produzione invidiabile. Peccato che in famiglia non amino questo frutto e il più delle volte vengono lasciati sulla pianta finchè non cadono da soli per essere poi buttati nell'organico. Ho preso coraggio (..e la scusa delle voglie in gravidanza ha aiutato!) e le ho chiesto se potevo averne qualcuno. Lei non se l'è fatto ripetere due volte e mi ha riempito un sacchettone! Un po' li ho mangiati a frutta, un po' in insalata ed il resto troppo maturo ho pensato di trasformarlo in marmellata. Per dare un tocco di colore e profumo primaverile, ho pensato di abbinarci uno dei miei frutti preferiti, la fragola. 
L'intuizione è stata premiata da un mix di sapori superlativo...non potete non provarlo!


Ingredienti x2 vasetti da circa 200g:

620 g di frutta al netto dello scarto*
120 g di zucchero di canna
Succo di 1 limone

*Proporzione variabile. Io circa 420g di kumquat e 200g di fragole.

Mettere in ammollo i kumquat per circa 1 ora in acqua fredda. Scolare e sciacquare bene sotto l'acqua corrente insieme alle fragole. Eliminare il picciolo dalle fragole e tagliare a rondelle. Ridurre a rondelle anche i kumquat ed eliminare i semini interni.
Raccogliere tutto in una capiente pentole e aggiungere il succo di limone e lo zucchero. Mescolare accuratamente con un cucchiaio di legno e mettere sul fuoco. Cuocere a fiamma dolce per 20 minuti. Mescolare spesso verso fine cottura per evitare che si attacchi al fondo della pentola.
Frullare grossolanamente con il frullatore ad immersione. Invasettare subito e far raffreddare i barattoli capovolti.


Se si intende conservare la marmellata per lunghi periodi, procedere alla pastorizzazione.
Altrimenti conservare al buio e consumare entro 3 mesi. Una volta aperta conservare in frigorifero e consumare entro 1 settimana.


Ottima da spalmare sul pane per una colazione energetica e golosa. Deliziosa anche per farcire dei gusci di frolla e confezionare delle gustose crostate.


Per una merenda fresca e primaverile, che ne dite di mescolarne un paio di cucchiaio allo yogurt? Vi assicuro che non ne potrete più fare a meno!


Io ne ho messo un vasetto nel cestino da picnic e l'ho portato per merenda...venite a curiosare cos'altro hanno preparato le mie colleghe di rubrica:
Pranzo Torta primavera di Carla
Merenda Marmellata di kumquat e fragole allo zucchero di canna

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martedì 17 aprile 2018

Fregola alle cozze, birra e zucchine

Fregola sarda, cozze appena pescate, le prime zucchine, una birra aperta da giorni e la voglia di viaggiare con la fantasia...il tutto racchiuso in un piatto! Nasce per caso questo mix di sapori con un giro di primo mattino dal pescivendolo di fiducia. Quelle cozze mi hanno ammaliata e da quell'acquisto è stato tutto un crescendo di idee.
Naturalmente non mi sono fatta sfuggire anche l'ennesima occasione per utilizzare la rigogliosa santoreggia che troneggia nel vaso in terrazza...che meraviglia la primavera!


Ingredienti x1 piatto unico:

80 g di fregola media sarda
600 g di cozze nostrali*
2 zucchine novelle
1/2 bicchiere di birra artigianale chiara
3 rametti di santoreggia
1 peperoncino fresco
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1/2 cucchiaino di aglio granulare

*Le mie pescate a La Spezia.



Lavare le cozze, raschiarne il guscio ed eliminare la barba con uno strattone netto. In una wok spezzettarci la santoreggia ed il peperoncino. Versare le cozze e accendere la fiamma. Dopo poco spolverare con l'aglio e sfumare con la birra. Mettere il coperchio e far aprire tutte le cozze.
Recuperare le cozze ed eliminare tutti i gusci (lasciarne 4-5 intere per la presentazione finale). Filtrare il sugo di cottura attraverso una garza e tenere da parte. 
Nel frattempo sbollentare la fregola per 5 minuti. Ungere con l'olio la wok dove sono state cotte le cozze. Aggiungere le zucchine tagliate a piccoli dadini e unire la fregola. Portare a cottura aiutandosi con l'acqua filtrata delle cozze diluita se necessario con acqua calda. In tutto ci vorranno 10-12 minuti, verso fine cottura aggiungere i molluschi puliti.
Servire ben caldo, decorando il piatto con le cozze intere e a piacere con alche fogliolina fresca di santoreggia.



Le cozze sono un alimento adatto ad un regime ipocalorico in quanto contengono solo 86 calorie ogni 100 grammi ed hanno un basso contenuto di grassi. Sono, inoltre, degli ottimi antiossidanti, una fonte preziosa di proteine nobili e di vitamine C e B. Contengono diversi sali minerali come il potassio, sodio, fosforo e zinco che hanno proprietà stimolanti e digestive. La loro ricchezza in ferro, le rende adatte a persone che soffrono di anemia, in quanto è ben assimilato nell’intestino a differenza di quanto può accadere con altre verdure. La presenza di vitamina B e di minerali (come iodio e magnesio) consentono di combattere gli stati di affaticamento mentre il suo alto contenuto di potassio aiuta a controllare la pressione e la ritenzione idrica.


Note:
-non aggiungete sale nè all'acqua della pasta, nè al sugo. L'acqua di cottura delle cozze sarà più che sufficiente a donare il giusto equilibrio di sapidità. 
-assaggiare sempre prima di utilizzare l'acqua filtrata delle cozze, se troppo salata diluirla con acqua naturale.
-scegliete una birra di qualità, il sapore finale vi ripagherà dell'acquisto. In alternativa potrete sostituirla con vino bianco.


Con questa ricetta ne approfitto per ricordarvi che il 27 aprile è l'ultimo giorno per partecipare al contest:
Affrettatevi, vi aspetto con le vostre ricette primaverili!

lunedì 16 aprile 2018

Mini panini colorati con lievito di birra - Primavera #2018

Con la ricetta dei mini panini colorati basta davvero poco per celebrare l'arrivo della primavera e portarla in tavola o ai primi picnic fuori porta!


Impastate pochi e semplici ingredienti, colorateli con le verdure che la stagione stessa mette a disposizione ed in poche mosse si potrà portare in tavola l’allegria, il gusto e stupire tutti gli ospiti, dai più grandi ai più piccini.


Questi mini panini colorati risultano morbidissimi e saporiti già da soli, ma faranno la loro miglior figura con una ricca farcitura, magari in occasione di un brunch o una festa tra amici. La scelta delle materie prime è fondamentale per la loro buona riuscita. Scegliete una farina italiana, possibilmente macinata a pietrauova bioverdure fresche e non precotte (per non perdere la bellezza del colore). Inoltre non abbiate fretta e rispettate i tempi della lievitazione, tutta la pazienza sarà ricompensata da una morbidezza ed un sapore senza pari.


Trovate la ricetta completa qui.

venerdì 13 aprile 2018

Pangoccioli senza uova subito in forno


Con questa ricetta chiudo ufficialmente il periodo dedicato al riciclo delle uova di Pasqua! Tutto è nato per caso. Avevo finito le scorte di dolcetti per la colazione del maritino (...io al momento vado di colazioni salate, la gravidanza ha scombussolato i miei gusti!) e dovevo assolutamente trovare qualcosa da infornare veloce veloce senza troppe lievitazioni o impasti elaborati.
Ho preso ispirazione dalle focaccine istantanee e ne ho realizzato una versione dolce che ricorda tantissimo i suoi amati pangoccioli ma evitano stress alla cuoca nel prepararli!


Basta impastare pochi ingredienti, formare le palline e via in forno. La colazione è garantita ed anche i complimenti di chi ne gioverà!


Ingredienti x 14 pezzi:

280 g di farina 0
130 g di latte p.s. 
60 g di yogurt bianco magro senza lattosio
60 g di zucchero di canna
60 g di gocce di cioccolato fondente*
6 g di baking powder
1 cucchiaio di olio di riso spremuto a freddo
1 tazzina di latte x la superficie
Farina 0 q.b. x il piano di lavoro

*Io ho utilizzato cioccolato fondente tritato delle uova di Pasqua.

Setacciare la farina con il lievito in una ciotola e mescolare con lo zucchero. A parte sbattere l'olio con lo yogurt ed il latte. Versare nella farina e aggiungere le gocce di cioccolato fredde di freezer (in questo modo non si scioglieranno in cottura).
Impastare prima con una spatola poi a mano fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Spolverare il piano di lavoro con abbondante farina e rovesciarci l'impasto. Dividere in 14 palline da circa 40g cadauna. Pirlarle sul piano e adagiarle su una teglia rivestita di carta da forno. Spennellare con il latte.


Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti o fino a doratura.
Valutare sempre la temperatura ed i tempi di cottura in base al proprio forno.


Sfornare e spennellare ogni panino caldo con il rimanente latte. Far raffreddare su una gratella.


Si conservano in un barattolo di vetro per diversi giorni. E' possibile anche congelarli.


Ottimi per la colazione ma anche per la merenda di grandi e piccini.

mercoledì 11 aprile 2018

Spaghetti integrali ai lupini di mare e crema di avocado

Dopo un assaggio di primavera, ecco tornato l'autunno piovoso! Lo dimostra anche il banco del mio pescivendolo di fiducia...da stracolmo di ogni prelibatezza del mio bel mare alla desolazione più assoluta! Purtroppo le mareggiate di questi due giorni hanno impedito una florida pesca ed io mi sono dovuta accontentare di quel poco che ha potuto offrirmi. Nonostante tutto non mi è andata per niente male ed ho portato a casa una bella retina di lupini di mare, una varietà che non avevo mai assaggiato ma che mi ha davvero conquistata.
A differenza delle vongole di allevamento e delle vongole veraci, questi piccoli bivalvi hanno un sapore più intenso, sono pescati nel nostro mare dal fondale sabbioso e sono di qualità superiore, infatti anche il prezzo non è dei più modici. Essendo molto piccoli richiedono un po' più di tempo nella pulizia ma il risultato finale saprà ampiamente ricompensare della fatica!
Ho scelto di abbinarli ad un erbetta aromatica che ho acquistato al mercato la scorsa settimana, la santoreggia, dal sapore piccante ed aromatico, per poi suggellare il tutto con una cremosa salsa di avocado.  
Questo piatto di spaghetti è stata una vera coccola che ha fatto splendere il sole sulla mia tavola!


Ingredienti x1 piatto unico:

80 g di spaghetti integrali trafilati al bronzo
500 g di lupini freschi
3 rametti di santoreggia
1 peperoncino fresco
1 cucchiaino di olio.e.v.o.
1/2 avocado maturo
1/2 cucchiaino di aglio granulare
1/2 bicchiere di vino bianco


Mettere in ammollo i lupini per 30 minuti. Scolare e sciacquare bene sotto l'acqua corrente. Ungere un wok, unire il peperoncino diviso per la metà e 2 rametti di santoreggia. Aggiungere i lupini e accendere al massimo la fiamma. Dopo 1 minuti sfumare con il vino e mettere il coperchio. Abbassare la fiamma e attendere qualche minuto in modo che tutti i gusci si aprano. Raccogliere i lupini con un mestolo forato in una ciotola. Eliminare i gusci ricavando l'anima interna. Tenerne da parte 7-8 interi per la decorazione finale del piatto.
Filtrare con una garza il fondo di cottura e versarlo nel bicchiere del frullatore. Aggiungere la polpa di avocado, l'aglio e le foglioline del rametto fresco di santoreggia. Frullare finemente con il frullatore ad immersione e tenere da parte.
Nel frattempo portare gli spaghetti a cottura e scolare al dente. Versare nella wok insieme ai lupini puliti, saltare qualche istante e mantecare con la crema di avocado.
Servire con i lupini interi tenuti da parte.


Questo piatto può essere considerato un piatto unico per l'equilibrato apporto nutrizionale. Inoltre questi piccoli bivalvi sono ricchi di ferro, proprio quello di cui ho bisogno in questo periodo della gravidanza!


Vi consiglio di provare questa crema di avocado anche in altri piatti, soprattutto di pesce, in quanto sa creare un perfetto mix di sapori che renderà unico ogni boccone!


Curiosità
La santoreggia ha un gusto intenso e pungente e, proprio per questo, viene anche chiamata erba acciuga. Ben si sposa con tutti i piatti da quelli di pesce a quelli di carne, le verdure e i legumi. E' una pianta che può essere coltivata con molta facilità, predilige zone soleggiate ed è molto apprezzata dalle farfalle. La raccolta delle foglie va fatta prima della fioritura. Fa parte degli ingredienti della miscela di spezie conosciuta come "erbe provenzali", insieme al rosmarino e al basilico.

lunedì 9 aprile 2018

Barrette al riso soffiato e panna cotta alla salsa di fragole per riciclare le uova di Pasqua

Tutti ci siamo ritrovati prima o poi a dover recuperare le uova di Pasqua, chili e chili di cioccolato avanzato da smaltire in qualche modo. Con alcune semplici ricette, però, il lavoro diventerà molto più semplice! Bastano poche mosse per riciclare il cioccolato, che sia fondente, al latte o il burroso bianco, l’unico limite è la fantasia di chi si mette ai fornelli. Vi propongo due idee, una perfetta da consumare fuori casa, e una pensata invece per farvi portare a tavola un dessert al cucchiaio da leccarsi i baffi. 
Voi quale scegliereste?


Trovate la ricetta delle barrette al riso soffiato, cioccolato fondente e caffè QUI
Trovate la ricetta della panna cotta al cioccolato bianco e salsa alle fragole QUI

venerdì 6 aprile 2018

Frittata di cipollotto e piselli con germogli di crescione

Non ho mai rinunciato alle mie lunghe passeggiate all'aria aperta, nemmeno con il pancione ed il freddo, ma, adesso che il sole inizia a scaldare, è ancora più piacevole!
Con Amelia al guinzaglio, mi godo i raggi di sole delle ore centrali, alleggerisco l'outfit e respiro a pieni polmoni la Primavera! I giardini delle case iniziano ad essere curati, nuovi fiorellini spuntano dai vasi sui balconi e l'odore di erba appena tagliata riempie l'aria. Mi sento rinascere e tutta questa luce mi mette il buonumore. 
Poteva la mia cucina non seguire queste benefiche vibrazioni? Certo che no! Anche l'alimentazione si alleggerisce con le primizie di stagione. Le insalate croccanti di verdure e la prima frutta succosa (leggi: sto facendo indigestione di fragole!) la fanno da padrone arricchendo di colore e sapore la mia quotidianità.
Ve lo dimostra la ricetta che vi propongo oggi per l'appuntamento mensile con la rubrica #seguilestagioni dedicata ai prodotti di aprile. Ho scelto di valorizzare i piselli, il cipolotto e i germogli di crescione, sui quali vorrei spendere un paio di parole.
Come vi ho già ampiamente spiegato in questo post, i germogli in generale sono delle minuscole casseforti di carboidrati, proteine, vitamine e sali minerali, contenuti in quantità decisamente superiore alle stesse varietà "cresciute".
In particolare quelli di crescione sono una fonte incredibilmente alta ed efficiente di vitamina K ed hanno proprietà remineralizzanti, utili per il fegato e la cistifella. 
Il sapore, poi, è davvero particolare ed intenso. Piccante, un po' pungente e leggermente amarognolo, al punto da ricordare la rucola selvatica, la senape o la mostarda.
Sono perfetti per completare e rendere unico sia un semplice primo piatto che un secondo come questo.


Ingredienti x1 padella da ø24cm:

2 uova bio
1 cipollotto fresco
1 tazza di piselli surgelati*
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1 pizzico di sale integrale
1/2 cucchiaino di erbe provenzali essiccate
1 mazzetto di germogli di crescione
Pepe arcobaleno macinato al momento q.b.

*Se li avete freschi, sbollentarli qualche minuto prima di passarli in padella.

Versare l'olio nella padella. Pulire il cipollotto dalla guaina esterne e dalle punte verdi più estreme. Ridurre a rondelle e far appassire in padella. Dopo 1 minuti unire i piselli e farli rosolare dolcemente.
A parte sbattere energicamente le uova con il sale, le erbe provenzali e una grattata di pepe arcobaleno.
Versare in padella cercando di coprire in modo omogeneo le verdure. Abbassare la fiamma al minimo e mettere il coperchio. Cuocere per circa 2-3 minuti.


Togliere dal fuoco e far intiepidire. Prima di portare in tavola condire con una generosa grattata di pepe arcobaleno e tanti germogli di crescione.


Io l'ho accompagnata con verdurine fresche e croccanti tra cui carote novelle, ravanelli e pomodorini gialli.


Ecco un'idea per un piatto unico, sano, di stagione e completo. Basterà abbinarlo ad una fetta di pane integrale per avere tutti i nutrienti necessari al proprio fabbisogno.


Questa frittata vuole essere un chiaro inno alla primavera. Ottima tagliata in piccoli spicchi e servita come antipasto, magari in occasione dei primi picnic di stagione.

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