domenica 22 ottobre 2017

Confettura di uva fragola

Oggi è il compleanno del mio nipotino Giulio...ovvero l'artefice del nome del mio blog e non potevo lasciare questa pagina bianca.
Sono passati 10 anni da quando ho ricevuto quella telefonata emozionata da parte di mio suocero che ci comunicava che mia cognata era appena entrata in travaglio. Ricordo ancora l'emozione, ero appena uscita dalla doccia, mi sono infilata nella tuta e, con mio marito, siamo corsi in ospedale. Il parto è stato difficile e Giulio è nato prematuro ma già dimostrava il suo forte carattere e la sua voglia di vivere. Dopo mesi in incubatrice finalmente è stato dimesso. A casa me lo spupazzavo, ho assistito con entusiasmo al suo primo bagnetto, ho sofferto con lui allo spuntare dei primi dentini, ho esultato ai primi passi, e mi sono commossa alle prime parole.
Da piccolo (...ma ancora oggi che ormai è un giovanotto!) adorava i miei biscotti, quelli di frolla semplice con un pizzico di cannella nell'impasto, lui li chiamava "i biscotti della zia" e da lì è nato tutto.
Io sono da sempre la Zia Cocco' quella dei biscotti, delle coccole, quella con cui gioca sdraiato in terra con le Lego e con cui messaggia su Whatsapp rubando il cellulare alla sua mamma.
Oggi il mio pensiero va a lui e, anche se la ricetta non si addice al suo palato, volevo dedicargli due righe...ma sono certa che questa confettura la gradirete voi semplicemente spalmata su una fetta di pane o in un friabile guscio di frolla magari proprio aggiungendo quel pizzico di cannella che adora mio nipote!


Ingredienti x6 vasetti da 250ml:

2 kg di uva fragola*
120 g di fruttosio puro
1 cucchiaio di agar agar
*Peso degli acini.

Lavare e scolare bene gli acini. Trasferire in una pentola dai bordi alti e cuocere per 20 minuti. Passare con il passaverdure a fori piccoli in modo da eliminare accuratamente i semi e la buccia. Raccogliere il succo ottenuto in una pentola a bordi alti e unire il fruttosio e l'agar agar. Mescolare bene con una frusta e mettere sul fuoco. Cuocere fino a raggiungere la giusta consistenza.
Versare nei barattoli puliti, chiudere con il tappo a vite nuovo e capovolgere. Far completamente raffreddare e procedere alla pastorizzazione**.


Note
-Io l'ho lasciata un po' liquida perchè utilizzandola come farcia per le crostate subirà un'ulteriore cottura e si addenserà.
-Per addensare si può usare anche una mela bio ridotta a dadini.


**pastorizzazione**
Adagiare i vasetti in una pentola capiente a bordi alti, avvolgendoli con un canovaccio per evitare che sbattano insieme e si rompa il vetro. Coprire con acqua fredda calcolando 2 cm sopra i tappi. Portare a bollore. Bollire, quindi, per 30 minuti, aggiungendo acqua se necessario.
Spegnere il fuoco e mettere il coperchio. Far completamente raffreddare.
Asciugare bene i vasetti e decorare a piacere, scrivendo con cura la data di produzione. 


Conservare in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce e calore. Consumare entro 12 mesi.



Ottima per la prima colazione o per lasciarsi tentare da una coccola al cucchiaio estemporanea!

giovedì 19 ottobre 2017

Fusilli fantasia low carbs

Quando le giornate iniziano male, bisogna saperle prendere con "filosofia". Spesso me ne frego del mondo che mi gira intorno, disdico tutti gli impegni, metto il guinzaglio ad Amelia e cammino per km il più lontano possibile dalla civiltà. Altre volte questa fuga non è possibile e cerco di coccolarmi con i piacere del palato. Il problema che però riscontro, è che vado istintivamente alla ricerca di sapori dolci per poi incorrere nei sensi di colpa e peggiorare ulteriormente la situazione. Quindi ho attuato una nuova strategia, il colore! Cerco tutte le verdure più colorate che ho in frigorifero o nel freezer, le assemblo con gusto e l'arcobaleno in tavola mi mette subito di buonumore! 
Ispezionando la dispensa alla ricerca del mio "elisir del sorriso" ho scovato un pacchetto quasi agli sgoccioli di fusilli alle lenticchie rosse, li ho trovati perfetti allo scopo! Li ho acquistati per caso, spinta più dalla curiosità che da altro e me ne sono innamorata! Quando mi viene voglia di un piatto di pasta per cena o voglio tenermi leggera per il pranzo, ecco che mi corrono subito in soccorso! Cuociono in pochissimi minuti e si prestano a 1000 condimenti..non vi resta che provarli!


Ingredienti a porzione:

75 g di fusilli alla farina di lenticchie rosse bio
100 g di datterini maturi bio
1 tazza di piselli surgelati
1 cucchiaino di miso di riso bio
Semi di sesamo q.b.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua. Appena raggiunge il bollore, tuffare i piselli ancora surgelati. Dopo 3 minuti, buttare la pasta. Scolare dopo 3 minuti sotto il getto di acqua corrente.
Nel frattempo lavare i datteri e tagliarli a metà. Raccogliere in una ciotola, unire la pasta, i piselli, il miso e mescolare accuratamente. Servire subito con una pioggia di semi di sesamo.


Scegliete le verdure che preferite, prediligete quelle di stagione e le più colorate..il sorriso è garantito!


Se non avete il miso, salate l'acqua di cottura e mantecate tutto con un cucchiaino di olio e.v.o.


Per conoscere tutte le proprietà del miso, leggete quest'articolo.

mercoledì 18 ottobre 2017

Crostata alla farina di ceci e confettura di fichi (vegan&gluten free)

Ultimamente il tempo è troppo tiranno per sperimentare nuove ricette in cucina. C'è la visita che dalle h15,00 (...orario dell'appuntamento...) finisce di riuscire ad intravedere la dottoressa dopo 2 ore interminabili in sala d'attesa (...e meno male che ho sempre un libro da leggere in borsa! Di questo passo dovrò andare in libreria a fare rifornimento invece che al mulino a comprare farine!!!), oppure c'è la coda alla posta, quella in banca per la pensione della nonna, quella al supermercato perché non sei riuscita ad andarci nella pausa pranzo quando non c'è nessuno, la casa che grida vendetta, il dentista che per troppi mesi hai rimandato e Amelia che replica la sua uscita quotidiana. Arrivo a fine giornata che il tempo da dedicare a me e alla mia cucina è ridotto all'osso e mi limito allo stretto indispensabile. Ma ci sono quegli esperimenti che attendono da troppo tempo ed arriva il momento che non puoi più rimandare. 
Quest'estate ho comprato la farina di ceci macinata a pietra di origine toscana, la migliore che ho trovato su mercato per replicare la ricetta della frolla senza glutine vista da Claudia. A momenti rischiavo di finire tutto il pacchetto a suon di finte frittate ma l'occasione è piovuta dal cielo come un piccolo miracolo!


E' bastata una domenica uggiosa, un invito a pranzo dai suoceri e il contest di Letizia e Manolo che per niente  al mondo avrei voluto perdermi...et voilà, desiderio soddisfatto!
Ho adeguato la ricetta alle mie esigenze, riducendo zucchero e grassi e aggiungendo qualche aroma per renderla unica. Un po' di confettura di fichi dell'anno scorso fatta con amore dopo aver ricevuto una cassetta di fichi appena raccolti dallo zio ed è stata subito poesia!  


Ingredienti x1 stampo da24cm:

300 g di farina di ceci macinata a pietra*
80 g di fruttosio puro*
80 g di acqua naturale a t.a.
50 g di olio di riso bio 
1/2 cucchiaino di cannella in polvere*
1/4 cucchiaino di cacao in polvere*
1 cucchiaino di ammoniaca per dolci*
Amido di mais* q.b.
1 vasetto di confettura di fichi homemade**
Zucchero a velo* q.b.

*Tutti i prodotti devono essere certificati senza glutine.
**In archivio potrete trovare varie versioni al mielealla cannellacon mandorle. Io ho utilizzato quella prodotta l'anno scorso con zucchero di canna.

Setacciare la farina con il cacao in una ciotola e unire l'ammoniaca e la cannella. Mescolare con una frusta. A parte sbattere l'olio con l'acqua e il fruttosio fino a farlo sciogliere. Unire a filo in ciotola e mescolare con una spatola fino ad ottenere un composto liscio e compatto.
Spolverare un foglio di carta da forno con l'amido e stenderci la frolla in uno strato sottile 3-4mm. Con delicatezza rovesciarlo nello stampo ed eliminare la carta da forno. Rifilare i bordi e impastare nuovamente i ritagli. Stendere come prima sul foglio di carta da forno aiutandosi con uno spolvero di amido e ricavare la gratella di decorazione o disegni a piacere con dei tagliabiscotti.
Riempire il guscio di frolla con la confettura di fichi, ripiegare i bordi della crostata e decorare a piacere con la pasta eccedente.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 20-25 minuti per la crostata e 7-8 minuti per i biscotti.
Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio forno.
Far raffreddare su una gratella. Una volta fredda estrarre delicatamente dallo stampo e adagiare la crostata in un piatto/vassoio di servizio.
Sbattere 3-4 cucchiai di zucchero a velo con 1 cucchiaio di acqua fino ad ottenere una glassa densa e omogenea (se troppo liquida aggiungere altro zucchero, in caso contrario unire un goccio di acqua). Trasferire in un sac à poche e tagliare un forellino sulla punta. Decorare a piacere e far solidificare 1 ora a temperatura ambiente.


La decorazione è facoltativa, si può anche semplicemente lasciare al naturale o spolverare solo con zucchero a velo come ho fatto per i biscotti.


Una volta decorata può essere tagliata a quadrati. Con queste dosi si ottengono 16 porzioni.


Questa frolla non necessita di riposo e piò essere subito stesa e cotta. Si può comunque preparare in anticipo e conservare in frigorifero fino a 5 giorni oppure può essere congelata ed averne sempre una piccola scorta a disposizione per ogni occasione.


Il sapore inganna anche i palati più difficili e nella crostata quasi è impercettibile il gusto dei ceci. Nei biscottini è un po' più acuto ma aromatico e piacevole.


Con questa ricetta partecipo al contest:
“The Free Food Lover” organizzato da Shake Your Free Life e Senza è buono

lunedì 16 ottobre 2017

Pane semintegrale alla zucca

Lo ammetto, non ho mai fatto sfoggio di essere una grande fan di questa festa, ma lavorando con i bambini ci sto prendendo gusto. Di quale festa parlo?? Di Halloween naturalmente, ovvero la più prossima sul calendario!
A dir la verità ne ho iniziato a sentir parlare negli ultimi anni 90, quando ero alle medie. Ricordo che io e i miei compagni ci mascheravamo alcuni da fantasmi con i lenzuoli vecchi e due buchi per gli occhi, altri indossavano cappelli da strega o denti da Dracula e andavamo in giro per il paesino a suonare ai campanelli dicendo "Dolcetto o Scherzetto?". Purtroppo nessuno sapeva ancora come comportarsi (...e nelle ore del pomeriggio in cui facevamo la ronda, c'erano solo persone anziane in casa...) alcuni ci dicevano che mancavano ancora mesi alla "Befana" (...altra festività in cui si andava a "disturbare la quiete pubblica", mascherati da vecchie befane con i visi impiastricciati di fuliggine...) altri ci davano qualche spicciolo e il più delle volte dovevamo spiegare noi come funzionava...ovvero che volevamo i dolci, le caramelle, i cioccolatini! Finiva che con i pochi spicci recuperati andavamo alla torrefazione e ce li compravamo da soli! Poi ci dividevamo il bottino e tornavamo a casa a fare i compiti con un bel carico di zuccheri ed energie!
Con il tempo ho iniziato a snobbare questa festa che si faceva sempre più commerciale per poi riscoprirla adesso, da adulta, attraverso gli occhi vivaci dei bambini con cui faccio i corsi. Proprio in occasione di questo periodo di preparazione prima dell'arrivo del giorno X, mi è venuta l'ispirazione. Stavo per infornare una bella pagnotta creata impastando a fantasia un po' delle mie farine, purea di zucca cotta ed il mio amato lievito madre, al momento dell'incisione mi sono lasciata trasportare dall'entusiasmo ed il risultato è stato proprio "pauroso".  


Ingredienti x1 pane:

300 g di polpa di zucca*
300 g di farina integrale di grano Verna**
200 g di farina di tipo 1**
100 g di semola rimacinata di grano duro**
190 g di lievito madre attivo***
150 g di acqua naturale a t.a.
15 g di sale rosa dell'Hymalaya
5 g di malto diastatico

*Tagliare la zucca a fette spesse e adagiare su una teglia rivestita di carta da forno con la buccia rivolta verso il basso. Eliminare i semi ed i filamenti interni. Cuocere in forno statico a 200°C per 1 ora. Far raffreddare. Eliminare la buccia e pesare 300 g di polpa. Io ho scelto varietà Violina provenienza bio.
**Macinata a pietra. 
***Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio ad uncino ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Versare nel bicchiere del frullatore la polpa di zucca, l'acqua e il lievito spezzettato. Frullare finemente fino ad ottenere una crema omogenea.
A parte setacciare le farine e mescolarle al malto. Versarle, quindi, nella planetaria. Unire la "crema" di zucca e portare ad incordatura. Per ultimo aggiungere il sale e farlo perfettamente assorbire.
Spolverare il piano di lavoro con la semola e rovesciarci l'impasto. Coprire a campana con una ciotola e far riposare per 20 minuti.
Praticare una serie di pieghe a libro e coprire nuovamente. Ripetere l'operazione 3 volte. La prima dopo 30 minuti, la seconda dopo 60 minuti e la terza dopo 90 minuti. Formare la pagnotta e adagiarla in un cestino da lievitazione generosamente infarinato di semola (per chi non lo possiede, può utilizzare un grande scolapasta rivestito con uno strofinaccio, preferibilmente di lino).
Coprire con pellicola e trasferire in frigorifero per 12-15 ore.
Rovesciare l'impasto appena tolto dal frigo su una teglia rivestita di carta da forno, spolverare con della semola e incidere a piacere.



Trasferire sulla pietra refrattaria preriscaldata a 250°C facendo scivolare il pane aiutandosi con la carta da forno sottostante. Cuocere per 15 minuti. Poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 30 minuti. Aprire a spiffero il forno e far fuoriuscire il vapore. Battere il fondo del pane e se suona a vuoto, togliere dal forno e far raffreddare su una gratella. In caso contrario proseguire la cottura a 180°C per altri 15-20 minuti.
Note
Per chi non possiede la pietra refrattaria, può preriscaldare una teglia posizionata sull'ultimo ripiano in basso del forno. Poi procedere come da indicazioni.
Valutare sempre i tempi di cottura e le temperature in base al proprio forno.


Una volta completamente freddo, è pronto per essere tagliato a fette.


Consigli di conservazione:
-Intero, in una busta di carta, in luogo fresco e buio, lontano da fonti di umidità. 1 settimana.
-A fette in buste di plastica da alimenti. In frigorifero 10 giorni, in freezer fino a 3 mesi.
Scaldare sempre prima del consumo per ritrovare l'originale fragranza.


Ottimo da consumare a tutto pasto, dall'antipasto al secondo ad esempio come base per deliziosi crostini spalmati creme di verdure di stagione oppure da servire con calde zuppe o semplicemente per accompagnare un secondo piatto.


Delizioso anche tostato e servito con un velo di confettura per una colazione coccolosa in pieno mood autunnale.


La crosta friabile e l'interno soffice microalveolato, rendono questo pane piacevole a tutti i palati. Il sapore della zucca non si percepisce ma il colore delicatamente aranciato, colorerà la tavola e i vostri piatti.

Penso che questa ricetta mi rappresenti tantissimo PANE+ZUCCA le mie passioni preferite e messe insieme non potevano che essere un capolavoro! 
Il mio palato ed il mio umore ringraziano e per questo ho deciso di partecipare al contest:
Una Famiglia in Cucina – Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei
World Bread Day 2017

venerdì 13 ottobre 2017

Soba in brodo di verdure colorate

Mi rendo sempre più conto di quanto siamo tutti ormai "dipendenti" dalla tecnologia. Qualunque cosa va fatta on line, dalla spesa all'invio di un curriculum, dai pagamenti più banali come la luce e il gas alla richiesta di una visita medica. Ma se questa "dipendenza" si limitasse ad espletare queste attività quotidiane, potrebbe anche andar bene. Il vero problema è che si vedono in giro persone con la testa china sullo schermo e spesso rischi anche di vedertele piombare addosso perché non si preoccupano nemmeno di guardare la strada! Mi sento spesso un'aliena ad essere una delle poche a farsi baciare il viso dai raggi del sole e perdersi nel privilegio di lasciare l'oggetto in questione (...per non dire l'estensione - diventata indispensabile - del braccio!!!) a casa. Purtroppo, il più delle volte, non posso permettermi questo lusso ma appena possibile voglio illudermi di dimenticarmene. Esattamente com'è successo a Malta. Il cellulare con annesso internet, social vari, blog, tutto è rimasto nella camera dell'appartamento ed ho limitato al minimo le consultazioni. Ho avuto un vero senso di libertà a non sentire il suono delle notifiche o uno squillo di WhatsApp o semplicemente la suoneria delle chiamate! Ammetto che inizialmente la disintossicazione è stata più difficile del previsto ma poi mi è sembrata la cosa più naturale possibile.
Il tempo di qualità è quello vissuto sulla propria pelle, con i sensi accesi...il calore di un abbraccio, il bacio di una persona cara, l'odore di una casa familiare, il suono di una risata spontanea...la mattina quando sono con la nonna, lascio il cellulare in auto e mi godo quello che di più vero c'è nella mia vita...il suo affetto incondizionato.
Questa ricetta è per lei che è sempre curiosa di esplorare sapori nuovi (...da qualcuno dovevo aver preso!!!). Quando siamo a fare la spesa e vede che metto nel carrello qualcosa che non conosce mi dice < cos'è? come lo cucini? > e dopo la mia risposta, segue sempre < lo prendo anch'io! >.


Ingredienti a porzione:

500 g di acqua naturale
1 cucchiaino di brodo vegetale granulare homemade*
70 g di soba
6 ravanelli 
1 carota
*Fatto con sedano, carota, cipolla, prezzemolo tutto bio. Essiccato e frullato.

Bollire l'acqua e scioglierci il brodo. Pelare e spuntare le carote, quindi ridurre a nastri sottili. Lavare bene i ravanelli e spuntarli, tagliare a rondelle.
Versare metà delle verdure nel brodo insieme ai soba. Cuocere a fiamma vivace per 3 minuti e spegnere. Versare in una ciotolina e decorare con le verdure crude.
Servire subito, a piacere con un filo d'olio e.v.o. a crudo.


Una ciotola piena di colore, calore e sapore in tutta leggerezza!


Ecco le nostre proposte per la festa dei nonni
colazione Ciambella di mele e yogurt di Carla
pranzo Soba in brodo di verdure colorate

martedì 10 ottobre 2017

Insalata di spinacino e caco mela con granella di nocciole

Avrei voluto iniziare questo post con un racconto paradisiaco delle mie recenti vacanza a Malta ma non sarà così. La pioggia ci ha perseguitati per 5 giorni, abbiamo rotto, a causa delle terribili raffiche di vento, i 2 ombrelli che avrebbero dovuto ripararci e un paio di sere siamo stati costretti ad asciugare le scarpe con il micro phon da viaggio. In compenso ho letto 3 libri, completato i cruciverba, rebus e quant'altro di una settimana enigmistica e superato i record di un giochetto sul cellulare. Ho perfezionato la mia tecnica di vestirmi a cipolla (...il mio ottimismo mi aveva spinto a mettere in valigia abiti per lo più estivi...) e credo di aver imparato a memoria la guida turistica dell'isola e isolette vicine, nella speranza di trovare qualcosa da visitare al chiuso
Ho scaricato le foto e mettono proprio tristezza, sono buie e sanno di umido, fatta eccezione per gli ultimi 2 giorni (...di cui 1 proprio quello partenza!) che c'è stato il sole e per ribellione non mi sono voluta mettere nemmeno la protezione...e adesso ne pagherò le conseguenze con una spellatura precoce! Per consolarci ci siamo abbandonati ai piaceri del palato e sicuramente, nei prossimi giorni, vi lascerò qualche recensione su un paio di ottimi ristoranti. 
Sono tornata con 2 kg in più e una voglia smodata di riprendere in mano la mia sana alimentazione, la mia regolare attività fisica e godermi le splendide giornate di sole che ho lasciato a casa. Quest'ottobre è davvero magnifico ed io ho necessità di appagarmi con piatti freschi, veloci e leggeri magari utilizzando proprio i primi prodotti autunnali. Il tempo risparmiato a cucinare lo spendo fuori con la dolce Amelia che dal mio rientro non mi molla nemmeno per andare al bagno! 


Ingredienti a porzione:

80 g di spinacino fresco
1/2 caco mela
20 g di nocciole intere
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di fior di sale al limone*

*Sale integrale aromatizzato con scorze di limone bio essiccate e frullate. Per il procedimento, seguire questo post.

Lavare lo spinacino e asciugare bene. Adagiarlo sul fondo del piatto. Lavare anche il caco e tagliarlo a fette sottili. Posizionarle, quindi, leggermente sovrapposte sul letto di verdura.
Scaldare una padella antiaderente e saltarci le nocciole con il sale aromatizzato. Trasferire su un tagliare e ridurre in granella con l'aiuto di un pesante coltello. Decorarci a pioggia l'insalata e condire con l'olio.
Servire subito.


Ottima come piccolo antipasto o contorno dai colori autunnali.


Con una fetta di pane integrale può essere considerata un piatto unico fresco e leggero in una giornata di poco appetito.


In caso di ipertensione, il sale aromatizzato può essere sostituto con zest di limone fresco.

domenica 8 ottobre 2017

Pumpkin Chocolate Dark Cake (sugar free)

Nonostante le migliaia e migliaia di lavatrici fatte e stese nell'arco della mia vita, non ho ancora imparato! Capita di ritrovarmi con un set di asciugamani "variegati" di azzurro o, ancora peggio, costringere mio marito ad andare in giro con slip color Peppa Pig a causa di una cattiva attenzione da parte mia di dividere i capi prima del lavaggio. Mi è capitato di lavare soldi, guanti usa e getta, documenti, cartine...tutto c'ho che si può dimenticare in una tasca di una felpa o in un paio di pantaloni. Ogni volta mi riprometto di essere minuziosa ma nel momento che meno me lo aspetto ecco che ci ricasco! E' capitato proprio prima di partire per Malta. 
Potrete ritenermi per una pazza maniaca, ma prima di ogni viaggio sento l'irrefrenabile necessità di lasciare la casa in perfetto ordine, cambiare le lenzuola, lavare i panni che si trovano nel cesto della biancheria e stirarli. Svuotare il frigo e, in questo caso, ne ho approfittato per approntare il cambio di stagione di scarpe e vestiti.
Il venerdì sera ho preparato una lavatrice di colorati, l'ultima prima prima della partenza...ma la fretta non è stata mia alleata! Mentre preparo la valigia e attendo che il ciclo di lavaggio giunga al termine, vedo girare dei capi stranamente colorati di blu. Faccio mente locale su quello che possa aver buttato dentro e non riesco a collegare quell'anomalo colore ad un capo di vestiario. Inizio ad essere molto sospettosa e al momento di stendere ho avuto la conferma di quel dubbio. Mio marito aveva messo a lavare i vestiti del lavoro senza svuotare le tasche (cosa che non ho fatte neppure io, ahimè) e una penna blu si è fatta un bella gita nella mia lavatrice, rovinando irrimediabilmente gran parte del suo contenuto.
Mi serve urgentemente una coccola e per fortuna questa torta mi è venuta in soccorso!


E' iniziata la stagione del mio ortaggio preferito, la mia vera ossessione passione in cucina, la zucca! Mi piace quella a pasta soda di colore arancione acceso, con i semi grandi che posso tostare, salare e gustare come snack. Spesso non resisto nemmeno alla tentazione di gustarmela cruda, tagliata sottile sottile con un velo di miso bio. La adoro in ogni declinazione e oggi ve la mostro in una versione dolce, super cioccolatosa e sana.
Non ci sono uova, nè burro, nè zucchero ma vi assicuro che ogni boccone sarà così appagante da non sentirne la mancanza.


Ingredienti x1 stampo 18x18cm/16 porzioni:

200 g di farina integrale di grano Verna macinata a pietra
200 g di latte di soia bio al naturale
160 g di zucca*
100 g di cioccolato fondente al 72%
10 g di olio di riso bio
6 g di baking powder**

Decorazione (facoltativa)
200 g di ricotta fresca
1 cucchiaino di miele della spiaggia

*Peso al netto degli scarti. Io ho utilizzato la varietà Delica.
**Sostituibile con lievito per dolci senza aromi.

Pulire la zucca dalla buccia e dai semi interni. Ridurre la polpa a dadini e versare nel mixer insieme al cioccolato sminuzzato al coltello. Frullare grossolanamente. Nel frattempo portare a bollore il latte e versarne metà nel mixer. Frullare ancora fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.
In una capiente ciotola setacciare la farina (unire nuovamente la crusca che rimarrà nel setaccio) con il lievito. Versare la crema di zucca e cioccolato, l'olio e l'altra metà di latte. Mescolare energicamente con una frusta e versare nello stampo in silicone (oppure in uno stampo rivestito di carta da forno o unto ed infarinato). 
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C in funzione statica per 20 minuti. Fare la prova stecchino prima di sfornare.
Far completamente raffreddare su una gratella, poi togliere dallo stampo e tagliare in 16 cubotti.


La torta è già buonissima da sola e si conserva in frigorifero fino a 1 settimana. Per renderla ancora più goloso ed esteticamente gradevole, decorare con un ciuffo di ricotta semplicemente sbattuta con una frusta insieme al miele.


La base non decorata potrà essere congelata e conservata fino a 3 mesi. Basterà scongelarla in frigorifero per 12 ore.


Ottima per la colazione o uno spezzafame a metà mattina ma anche per la merenda del pomeriggio. Ogni cubotto contiene 84Kcal, con la ricotta raggiunge appena le 103Kcal.


La consistenza ricorda quella di un brownies ed è anche altrettanto appagante ma senza nessun senso di colpa dopo aver ceduto al bis!


Con questa ricetta partecipo al contest:
"The Mistery Basket" 
ideato la Linda di La mia famiglia ai fornelli e ospitato per i mesi di settembre e ottobre da Monica di Sogni e sapori in cucina.