venerdì 17 febbraio 2017

Biscotti per cani alla mela

Ci sono parole, frasi e gesti che feriscono nei tuoi punti deboli e che fanno male, male da morire. Ti rendi conto di quanta gente cattiva ci sia in giro che non aspetta altro che parlar male alle spalle e girare-il-dito-nella-piaga. Io ho un brutto carattere, non posso negarlo. Mi basta un niente per cadere in una depressione nera, per mettere in dubbio ogni singola parola detta, gesto fatto o progetto pensato. Tutto si riconduce alla mia insicurezza cronica con cui devo scendere a compromessi ogni santo giorno. Probabilmente non cambierò mai e quando credo di essere diventata più forte ed aver acquisito un pizzico di fiducia in me stessa e nelle mie capacità..puff..basta un niente che tutto torna come prima, se non peggio a causa dell'aggravante di averci pure creduto! Sono sempre alla ricerca di consenso, di approvazione, di "riscontri" e questo non è sano, non va bene.
In questi giorni ho pensato molto alla mia vita e a quello che vorrei. La conclusione è che mi sono sentita stupida. Stupida per aver mirato in alto ed aver seriamente pensato che ce l'avrei fatta "ad arrivare". Stupida per perdere il mio tempo dietro un sogno che non si avvererà mai, nessuno mi noterà in questo mare di squali assetati di sangue, forti e belli. Stupida per continuare a spendere soldi, energie e tempo, tanto tempo, dietro al mio blog. Per cosa?? Sono 4 anni che scrivo, fotografo, mangio piatti freddi e sono sempre qui (quasi) al punto di partenza. 
Forse è il momento di guardare in faccia la realtà e rassegnarmi a dedicare le mie attenzioni ad altro.
Chissà se qualcuno leggerà mai le mie parole ma a me metterle nero su bianco aiuta a metabolizzare e a buttare giù quell'amaro che ho in bocca.
Ho pianto sola ed in silenzio, perchè io le emozioni le devo vivere fino in fondo e Amelia mi ha leccato le lacrime finchè non mi è tornato il sorriso e la voglia di accendere il forno..per lei, solo per lei. 


Ingredienti x2 teglie:

100 g di farina integrale*
140 g di polpa di mela (circa 1 mela media)
1 uovo bio (circa 55 g)
1 cucchiaio di olio e.v.o.

*Macinata a pietra.

Note:
Si potrà effettuare l'impasto a mano, nella planetaria o in un capiente mixer. Secondo me, vista la poca quantità d'impasto, conviene procedere a mano in modo da poterne valutare immediatamente la consistenza ed eventualmente aggiungere acqua o altra farina.

Sbucciare la mela e privarla del torsolo. Frullare la polpa insieme all'uovo. In una ciotola miscelare le farine. Unire il frullato di mela e uovo, l'olio e, con l'aiuto di una spatola, impastare. 
Formare una palla e trasferirla in frigorifero per almeno 30 minuti. Stendere poco impasto alla volta e coppare con un bicchierino da liquore**. Adagiare a mano a mano che sono pronti su teglie rivestite di carta da forno. Con i lembi di una forchetta bucare la superficie e cuocere in funzione ventilata a 160°C per circa 20 minuti. 


Io ho cotto le due teglie insieme nel 2° e 4° ripiano del forno, a metà cottura le ho invertite ed ho fatto fuoriuscire un po' di vapore.
Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio elettrodomestico.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddi si conservano per 15 giorni in un sacchetto da freezer in un luogo fresco e buio.


**In alternativa si possono formare delle palline di impasto grandi come una noce e schiacciarle direttamente sulla teglia. Bucherellare la superficie con i lembi di una forchetta e procedere con la cottura.


Questi biscotti, a differenza di quelli con lievito madre, rimangono meno croccanti ma non per questo il vostro amico a 4 zampe non li gradirà!

giovedì 16 febbraio 2017

Bomboloni a lievitazione naturale cotti al forno

C'è un foglio di quaderno, a quadretti, scritto in bella grafia, che ogni anno in questo periodo mi si ripropone sotto gli occhi. La ricetta risale ai primi anni del blog, quando avevo tempo di appuntarmi con meticolosa precisione ogni ingrediente ed ogni singolo passaggio. Adesso i miei appunti sono dei geroglifici che spesso nemmeno io riesco a decifrare! Abbreviazioni, penne di colori diversi, foglietti ricavati da qualche stampa di OpenOffice sbagliata...insomma, più vado avanti e più la mia creatività mi rende disordinata. O è forse proprio questo disordine che mi rende creativa?? Chissà se mai riuscirò a sciogliere il dilemma, ad ogni modo quest'anno mi sono voluta fidare di quella ricetta appuntata chissà quanti anni fa.  


Come potete immaginare non sono mancate le modifiche. Le farine da Manitoba e 00 (...ormai bandite da tempo dalla mia alimentazione!) sono diventate farina di tipo 1 macinata a pietra dal mio mulino di fiducia e il lievito di birra è stato sostituito dal mio fidato ed arzillo lievito madre. Inoltre anche il procedimento non mi convinceva, quindi mi sono affidata alla mia attuale esperienza in fatto di panificazione. Alla fine il risultato è stato proprio soddisfacente e ne hanno gioito i ragazzi della squadra di mio marito (...con i quali ha trascorso il San Valentino!).


🎵 Hear me now 🎵
Ingredienti x circa 20 pezzi:

impasto
500 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
250 g di latte scremato*
100 g di lievito madre attivo**
1 uovo intero bio (circa 50g)
75 g di fruttosio puro
60 g di burro di ottima qualità a t.a.
25 g di rum (1 bicchierino)
1 cucchiaino di polvere d'arancia
6 g di sale integrale 

finitura
30 g di burro di ottima qualità 
Zucchero a velo q.b.
Fruttosio q.b.
Granella di zucchero colorato q.b.

Farina di tipo 1 per lo spolvero q.b.
Olio di riso per la ciotola q.b.

*Sostituibile con latte vaccino intero, parzialmente scremato o latte vegetale possibilmente non zuccherato.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Sciogliere il lievito nel latte e nell'uovo aiutandosi con il gancio a foglia. Appena il composto risulta omogeneo, unire il fruttosio, la polvere d'arancia e 2-3 cucchiai di farina sottraendola dalla quantità prevista in ricetta. Far lavorare il tempo necessario ad amalgamare gli ingredienti e sostituire la foglia con il gancio. Incorporare a poco a poco la farina, alternandola al rum e al sale, fino a raggiungere l'incordatura. A questo punto aggiungere il burro morbido poco per volta, facendolo ben assorbire dall'impasto tra un'aggiunta e l'altra.
Portare nuovamente ad incordatura, se necessario fermare la macchina, raschiare le pareti e ribaltare l'impasto.



Ungere una ciotola d'olio e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe in ciotola, ribaltare l'impasto e formare una palla. Coprirla con pellicola trasparente e far lievitare al caldo per 2 ore.***
Ungersi le mani, praticare un'altra serie di pieghe come quelle precedenti, sigillare la ciotola con la pellicola e trasferire in frigorifero per 20 ore.


***L'impasto è pronto per essere steso come segue, io per motivi logistici ho preferito fare un'ulteriore lievitazione in frigorifero.


Far acclimatare l'impasto per circa 2 ore, poi spolverare il piano di lavoro di farina e stendere l'impasto in uno spessore di circa 1,5 cm. Tagliare con uno stampino rotondo di circa 8 cm di diametro e con uno più piccolo formare un buco al centro (..io ho uno stampino che in un colpo solo fa tutto!). 



Adagiare ogni ciambella su una teglia rivestita di carta da forno avendo l'accortezza di distanziarle l'una dall'altra.
Ricompattare i ritagli senza impastare troppo e procedere come prima.


Coprire le teglie con pellicola trasparente e far lievitare al caldo (io nel forno spento con la luce accesa) per circa 5 ore.


Preriscaldare il forno in funzione ventilata combinata al vapore (per chi non avesse questa funzione, posizionare una ciotola d'acqua o di cubetti di ghiaccio sul fondo del forno per creare l'umidità ottimale utile alla cottura) a 180°C per circa 10-15 minuti.



Cuocere una teglia per volta nel ripiano centrale del forno per circa 10-12 minuti. Sfornare e spennellare subito con burro fuso. Passare i bomboloni nello zucchero e servire.


Se volete evitare il burro, si potranno spolverare semplicemente con zucchero a velo.


Questi bomboloni sono golosissimi e non hanno niente da invidiare ai "fratelli" fritti, l'unica accortezza è servirli ben caldi.


Se avanzano si conservano in un sacchetto di plastica a temperatura ambiente. Scaldare qualche istante prima di servire per ritrovare la loro originale fragranza.


Dentro sono delle vere nuvole! I "bottoncini" ammetto di essermeli pappati ancora prima di riuscire a fargli le foto...ma era giusto "testare" il prodotto, non vi pare??


Con questa ricetta partecipo a Panissimo #48:

mercoledì 15 febbraio 2017

Burger di cous cous e barbabietola


Oggi l'appuntamento con la rubrica di Idea Menù propone un tema a me molto caro (vista la mia provenienza): il Carnevale.
Dal mio punto di vista la parola d'ordine deve essere COLORE mescolato ad un po' di fantasia e sulla tavola è già festa!
Vi propongo la seconda portata, completamente vegetale, leggera e sana ma non per questo priva di gusto. 


Ingredienti x3 burger circa ø10cm:

50 g di cous cous integrale
60 g di acqua calda

140 g di barbabietola rossa precotta
20 g di farina di ceci
1 cucchiaino di capperi sottosale
1/2 spicchio d'aglio
2 cucchiai di farina di polenta taragna

1 cucchiaino d'olio x la padella

Reidratare il cous cous per 10 minuti. Nel frattempo tagliare la barbabietola e trasferire nel mixer insieme all'aglio privato del germoglio e ai capperi ben sciacquati e strizzati. Dare una frullata.
Aggiungere il cous cous e la farina di ceci, quindi frullare fino ad ottenere una pasta omogenea. Controllare la consistenza e se necessario aggiungere 1 o 2 cucchiai di farina da polenta. Mescolare bene e dividere in 3 parti uguali d'impasto. Formare i burger lavorandoli delicatamente con le mani e panare in poca farina di mais.
Ungere una capiente padella antiaderente con l'olio aiutandosi con un pennello in silicone. Adagiare i burger senza sovrapporli e cuocere per circa 4-5 minuti. Poi girarli delicatamente con una paletta e dorarli anche dall'altro lato.


Servire con una fresca e colorata insalata. 
Io ho puntato sul colore, scegliendo radicchio a listarelle, rucola, carote e qualche cipollina borretana sott'aceto



Questi burger sono ottimi da servire direttamente dentro un soffice bun.
Provate con questi veg e la mia maionese senza uova...un mix di leggerezza e gusto che vi conquisterà!


Ecco il nostro menù completo:
Antipasto Mini Paris-Brest salati di Manuela
Primo Cannelloni ripieni di carne di Carla
Secondo Burger di cous cous e barbabietola 
Dolce Bomboloni alla crema di Linda

martedì 14 febbraio 2017

Cappelletti di magro su crema di zucca

Oggi la cucina è chiusa. Quest'anno il San Valentino è stato sabotato (...non che ci sia mai stata così tanta attenzione sull'argomento..se non da parte mia che ho sempre provveduto a coccolare il maritino con una cenetta curata nei minimi dettagli...). 
La mia dolcissima-romanticissima-affettuosissima-metà ha deciso di non saltare l'allenamento settimanale del basket in vista della partita importante che l'aspetta e tornerà tardissimo...quindi niente cenetta a lume di candela o (...cosa che speravo...) una prenotazione a sorpresa nel mio ristorante preferito.
Ed io mi coccolerò in solitaria con una pasta fresca fatta in casa con amorevole cura da me stessa...ascoltando buona musica e magari aprendo una buona bottiglia di vino, chi si vuole aggiungere?


Ingredienti x4 porzioni:

pasta
300 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
3 uova bio
1 pizzico di sale integrale
1/2 cucchiaino di olio e.v.o.
Semola q.b. per lo spolvero
ripieno
400 g di spinaci cotti e ben strizzati
200 g di ricotta vaccina ben sgocciolata
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 pizzico di sale integrale
Noce moscata q.b.
Pepe verde macinato q.b.

Setacciare la farina e mescolarla al sale. Formare una fontana e romperci dentro le uova, unire l'olio ed iniziare ad impastare con una forchetta incorporando a poco a poco la farina circostante. Proseguire impastando a mano e lavorando a lungo la pasta per stimolare la maglia glutinica. Formare una palla e avvolgerla in pellicola trasparente, quindi far riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
Nel frattempo preparare il ripieno. In una capiente ciotola mescolare gli spinaci con la ricotta, unire il Parmigiano, il sale e spolverare con noce moscata e pepe verde a piacere. Assaggiare e aggiungere eventualmente altro Parmigiano a gusto personale. Coprire la ciotola e tenere in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.
Stendere poca pasta per volta, avendo l'accortezza di tenere coperta quella inutilizzata, a mano o con la macchinetta in uno spessore molto sottile (tacca 7). Aiutarsi con della semola per il piano di lavoro.
Tagliare la pasta in quadrati con la rondella da pizza di circa 5cm per lato. Adagiare al centro 1 cucchiaino di impasto ed inumidire i bordi con un pennellino imbevuto di acqua. Chiudere formando un triangolo e poi arrotolare al dito indice facendo combaciare due punte e sigillando bene con la pressione dei polpastrelli. Proseguire in questo modo fino ad esaurire gli ingredienti.


Adagiare i cappelletti pronti su uno o più vassoi ben spolverati di semola.


Trasferire i vassoi in frigorifero e, dopo 4 ore, staccare delicatamente i cappelletti congelati e chiuderli in sacchetti. In questo modo si conservano fino a 3 mesi. Basterà tuffarli ancora congelati in acqua in ebollizione e cuocerli per circa 8 minuti.

Per servire
(dosi da intendersi a porzione)
1 fetta di zucca a pasta soda
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 filo olio e.v.o.
Pepe verde macinato q.b.

Pulire la zucca dai filamenti, semi e buccia. Ridurre la polpa in dadini e cuocere in pochissima acqua per circa 15 minuti. Unire il concentrato di pomodoro e frullare finemente con il frullatore ad immersione. Versare la crema calda nei piatti e adagiarci sopra i cappelletti cotti. Completare con una grattata di pepe verde ed un filo di olio e.v.o. a crudo. Servire subito.


Se preferite potete servirli anche con un semplice sugo di pomodoro e basilico. La punta di acidità è necessaria per accentuare il dolce dell'interno. Sconsigliato il classico burro e salvia che rendere piatta la degustazione.


lunedì 13 febbraio 2017

Torta cioccomela (Sugar free - Gluten free - Vegan)

Questa settimana per la rubrica di Light & Tasty abbiamo scelto un ingrediente controverso quanto ambito, soprattutto in periodo di dieta: il cioccolato.
E' ormai risaputo che il suo consumo apporta benefici al nostro organismo, ma come regolarsi?! Un quadratino di cioccolato al giorno (10-20g circa) toglie il dietologo, il cardiologo, il neurologo e persino il dermatologo di torno! Questo se si fa attenzione a scegliere la qualità giusta: il cioccolato DEVE essere fondente, con una percentuale di cacao almeno del 70% e senza grassi idrogenati.
Il cacao è un antiossidante naturale, protegge il nostro sistema cardiovascolare riducendo il rischio di ictus, il colesterolo ematico e regolando la pressione arteriosa. Oltre ad essere un potente antinfiammatorio, salutare per fegato e per combattere l'emicrania, il cacao ha effetti positivi anche sull'umore, sullo stress e sulle capacità cognitive. Infine, l'alto contenuto di vitamina D, collabora al processo di assorbimento di calcio e fosforo.
Quindi perchè privarsene? 


Ammetto che cerco di non tenerla in casa perchè ne sono talmente ghiotta che non riesco mai a fermarmi a 1-2 quadratini ma, senza nemmeno accorgermene, ne mangio mezza barretta alla volta compromettendo tutti i benefici ed incidendo gravemente sulle calorie giornaliere. 
Molto meglio ricettarla magari abbinandola a frutta di stagione, farine sane e limitando l'uso di grassi e zuccheri così da rendere il gusto di cioccolato protagonista e la torta di oggi ha superato ogni più rosea aspettativa!
Anche l'uomo di casa (...zucchero dipendente!) ne è rimasto estasiato e non posso che invitarvi a provarla!


Ingredienti x1 stampo quadrato 18x18cm:

200 g di farina di riso italiano macinata a pietra
200 g di latte di riso al naturale
160 g di polpa di mela (peso al netto degli scarti)
100 g di cioccolato fondente al 74%
10 g di olio di riso bio
6 g di lievito per dolci bio


Pulire la mela dalla buccia e dal torsolo. Tagliare a pezzi e versare nel mixer insieme al cioccolato. A parte portare a bollore il latte e versarne metà ancora caldo nel mixer. Frullare fino ad ottenere una crema omogenea.
In una ciotola miscelare la farina con il lievito setacciato, unire la crema di mela e cioccolato, il latte rimanente e mescolare accuratamente con una frusta a mano.
Versare l'impasto nello stampo (il mio era in silicone, quindi non ho dovuto ungerlo) e cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti.
Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio forno e fare la prova stecchino per accertarsi del risultato.
Sfornare e far raffreddare su una gratella. Quando il dolce è freddo, estrarre dallo stampo e decorare a piacere con zucchero a velo (...ma è buonissimo anche al naturale!!!).


A piacere tagliare a cubotti. Con queste dosi se ne ottengono 16 da circa 95 Kcal cadauna!


Un'idea per una colazione golosa (dose consigliata 2 cubotti) o uno spezzafame sano e sfizioso (dose consigliata 1 cubotto).


La presenza della frutta rende questa torta umida e scioglievole per diversi giorni. 
Consiglio di conservarla in un luogo fresco per max 3 giorni oppure in frigorifero fino ad una settimana.
La torta può essere congelata.


Non perdetevi le altre cioccolatose ricette:
Riso nero di Daniela

venerdì 10 febbraio 2017

Ragù di lenticchie rosse senza sale, tutto veg!

Sono sempre alla ricerca di camouflage per far mangiare sano mio marito. Le verdure diventano spesso dei tortini appetitosi, dove ogni singolo pezzettino è frullato a dovere. I legumi si trasformano in polpettine o burger, nappati con qualche salsa golosa. Cerco formati di pasta che gli stanno simpatici (...le penne rigate e gli spaghetti..il suo repertorio termina qui!) prodotti con farine integrali o cereali, per variare il più possibile la sua alimentazione e renderla più completa.
Insomma faccio tutto il possibile per educarlo a mangiare in modo corretto ma non è facile cambiare le abitudini (sbagliate) di una vita. Fino a qualche mese fa non ne voleva nemmeno sentir parlare ma, dopo qualche valore sballato nelle analisi del sangue e la pressione sopra la norma per la sua età, si è convinto a fare un passo nella mia direzione. Questo comporta una gran fatica da parte mia ma anche da parte sua che ogni volta storce il naso al "nuovo".
Nei tanti esperimenti di quest'ultimo periodo, ho trovato qualcosa che riesce veramente a soddisfare il suo palato e la mia idea di mangiar sano...spero che a questa ricetta se ne aggiungano molte altre o son guai!


Le lenticchie sono ricche di proteine vegetali (ne contengono più del 25%), collaborano a tenere sotto controllo la pressione, ad abbassare il colesterolo cattivo e a prevenire l'insorgenza di tante forme di tumorali. Contengono fosforo, calcio, potassio e ferro, oltre alla vitamina PP (la cui carenza causa la pellagra) e ai lignani, fitoestrogeni che contribuiscono a potenziare il sistema immunitario.
Fonte Marco Bianchi - Io mi voglio bene

La varietà rossa e decorticata che ho scelto io, ha un sapore più delicato, si cuoce velocemente e senza ammollo. Sono un'ottima scelta per chi riscontra problemi di gonfiore, mal digestione e correlati malesseri dovuta all'assunzione di legumi, in quanto risultano facilmente digeribili.


Ingredienti:
(con queste dosi si condiscono 8 piatti di pasta)

150 g di lenticchie rosse decorticate
1 scalogno
1 carota
1 costa di sedano con le foglie
1 bicchiere di passata di pomodoro italiano bio
2 bicchieri di acqua calda
2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro italiano bio
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di basilico essiccato e sbriciolato


Sbucciare lo scalogno, pelare e spuntare la carota, lavare la costa di sedano ed eliminare i fili più coriacei con un coltellino affilato. Ridurre tutto in pezzi grossolani e trasferire nel bicchiere del frullatore. Aggiungere la passata di pomodoro e 1 bicchiere di acqua, quindi frullare finemente con il frullatore ad immersione.
Versare l'olio in una capiente pentola, tostarci le lenticchie ed aggiungere subito la salsa di verdure, il concentrato di pomodoro e il bicchiere di acqua avanzato. Mescolare e appena spicca il bollore, aromatizzare con il basilico e mettere il coperchio.
Cuocere con la fiamma al minimo per 20 minuti. A metà cottura mescolare e se necessario aggiungere un filo d'acqua.
Spegnere il fuoco e far raffreddare in pentola.*
Trasferire nei barattoli di vetro puliti e conservare in frigorifero fino ad una settimana. 
Il ragù può essere congelato, in tal caso la sua durata si allungherà fino a 4 mesi.


Suggerimento di utilizzo:
scolare la pasta al dente, conservando 2 mestoli di acqua di cottura. Condire con 1 cucchiaio colmo di ragù e ripassare sul fuoco aggiungendo poca acqua di cottura alla volta fino ad ottenere una salsa omogenea. Servire subito ben calda.


Io l'ho servito con del riso basmati cotto per assorbimento ed ho trovato l'abbinamento molto delicato e sfizioso.
Mio marito l'ha invece adorato con delle penne rigate integrali...a voi la scelta!


*Ovviamente è caldamente consigliato l'assaggio a caldo con una fetta di pane, giusto per essere certi che il risultato sia soddisfacente...ma attenzione, potreste prenderci la mano e finire le scorte di sugo prima del previsto!

Con questa ricetta partecipo al contest:
"Una ricetta squisitamente free" di Monica's kitchen

giovedì 9 febbraio 2017

Pane al grano saraceno e riso con impasto a caldo

Le mie riserve di farina sono agli sgoccioli e, facendo un inventario, direi che mi sono rimaste proprio quelle un po' più problematiche da impastare...poteva questo fermare la mia smania di mettere le mani in pasta?! Certo che no!
Dopo aver provato con successo questo impasto a caldo, la voglia di sperimentare ha raggiunto livelli epici! Quindi, complice la pasta madre rinfrescata e la necessità di riassortire la mia scorta di pane-pronto-all'uso, ecco che nasce questo impasto profumatissimo con un'alta percentuale di farine senza glutine. 


Il risultato è stato sorprendente! Un pane di una leggerezza incredibile, digeribile e saporito. Non fatevi ingannare dalla mollica compatta, ogni fetta non arriva a pesare 30g e quando ho estratto la pagnotta cotta dal forno pensavo di avere tra le mani (...con i guanti, non temete!!) una nuvola!
Il primo morso mi ha fatto ricordare il sapore del pane cotto nel forno a legna di una volta, mentre la sua consistenza perfetta, croccantina fuori e morbidissima ed asciutta all'interno, ha attivato la mia fantasia che ha iniziato a correre per conto suo alla ricerca dei 1000 abbinamenti possibili di degustazione...e una parte li ho già testati, cosa non si fa per soddisfare la curiosità!


Ingredienti x1 pane:

Prefermento di 10 ore
100 g di pasta madre attiva*
200 g di farina di tipo 1**
200 g di acqua naturale a t.a.
Autolisi di 30 minuti
200 g di farina di grano saraceno**
50 g di farina di riso italiano**
250 g di acqua calda a 100°C
Impasto
Prefermento maturo
Autolisi fredda
250 g di farina di tipo 1**
15 g di sale integrale marino
5 g di malto diastatico in polvere

Semola rimacinata di grano duro** per lo spolvero

*Rinfrescata e al raddoppio.
**Macinata a pietra.

Ho effettuato l'impasto a mano ma si potrà procedere anche in planetaria o in un capiente mixer.

In una ciotola mescolare il prefermento aiutandosi con una forchetta e lavorare fino ad ottenere una miscela omogenea. Coprire e far maturare al caldo, ideale il forno spento con la luce accesa. 
Per l'autolisi, versare la farina nella ciotola dove verrà fatto tutto l'impasto e unire a filo l'acqua calda. Mescolare con un mestolo di legno o una spatola fino a far assorbire tutto il liquido. Far raffreddare.
Unire i due composti precedentemente prepararti e aggiungere la farina, il malto e il sale. Impastare energicamente, prima in ciotola e poi sul piano di lavoro. Praticare una serie di pieghe a libro e formare una palla. Coprirla con la ciotola e farla riposare per 30 minuti. 
Ripetere le pieghe per 2 volte a distanza di 30 minuti l'una dall'altra e coprire sempre con la ciotola per evitare che l'impasto si secchi.
Dopo l'ultimo riposo, fare di nuovo le pieghe aiutandosi con un po' di semola se necessario. Formare la pagnotta e metterla a raddoppiare in un cestino da lievitazione ben infarinato (io ho utilizzato un colapasta rivestito con un canovaccio di lino e generosamente infarinato di farina di mais).
Ad una temperatura di circa 20-21°C si impiegheranno circa 4 ore.
Preriscaldare il forno a 250°C in funzione statica per 30 minuti con la pietra refrattaria ***posizionata sulla griglia nell'ultimo ripiano.
Rovesciare l'impasto sulla teglia rivestita di carta da forno, spolverare la superficie con la semola e inciderla con un coltello affilato. Far scivolare delicatamente il pane sulla pietra aiutandosi con la carta da forno sottostante. Cuocere per 20 minuti. Poi abbassare la temperatura a 200°C in funzione ventilata combinata al vapore (in alternativa posizionare al momento del preriscaldamento del forno una ciotola colma d'acqua o ancora meglio di ghiaccio a cubetti). Cuocere per altri 20 minuti.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Valutare sempre le temperature ed i tempi di cottura in base al proprio elettrodomestico. 
Il pane è pronto quando bussando sul fondo suona a vuoto.
***Per chi non possiede la pietra refrattaria, vedere questo metodo alternativo di cottura.


Una volta raffreddato, tagliare a fette e gustare!


Suggerimenti di conservazione:
-in dispensa, preferibilmente intero e chiuso in un sacchetto di carta lontano da fonti di umidità. Scaldare prima di servire. (fino a 7 giorni)
-in frigorifero, a fette e chiuse in un sacchetto di plastica da alimenti. Scaldare prima di servire. (fino a 10 giorni)
-in freezer, a fette e chiuse in un sacchetto di plastica da alimenti. Passare qualche istante sotto il grill caldo del forno o scongelare a temperatura ambiente per 12 ore. (fino a 3 mesi)


Questo pane risulta leggerissimo, molto digeribile e ben si abbina ai piatti salati (insalate, zuppe, farce da panini, bruschette) e a quelli dolci (provatelo tostato a colazione con un velo di marmellata!).


Con questa ricetta partecipo a Panissimo #44:
la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra, e Barbara, di Bread & Companatico, questo mese ospitata da Sono io, Sandra