venerdì 20 gennaio 2017

Biscottini sani per cani

Ho deciso di inaugurare una nuova sezione nel mio blog dedicata ai nostri amici a 4 zampe. Ho sempre amato gli animali e fin da piccola sono cresciuta con gatti, cani, pappagalli e addirittura un coniglio (...che alle mie manine paffuta di bimba di 4 anni è stato ben presto mandato in esilio in campagna dalla mia nonna per la sua incolumità...pensate che alla fine è stato il coniglio più longevo della storia!), ma da quando abito nella mia micro casa, ho dovuto rinunciare alla loro presenza. Ci siamo concessi la compagnia di qualche gatto (l'ultimo in ordine di tempo la mia amata Miss Grey che è venuta a mancare quest'estate) ma la strada dove abitiamo è maledetta per loro e ci ha arrecato tanti dispiaceri, pianti a dirotto e la conseguente decisione di rinunciare per sempre ad adottarne un altro.
Poi a settembre mio marito è riuscito a convincermi ad andare a fare un giro al canile (...non chiedetemi come ha fatto, ancora oggi non me ne capacito!) e lì è successa una piccola magia...un colpo di fulmine con una cucciolotta bianca e nera, abbandonata per strada e recuperata dai giovani volontari giusto in tempo per salvarla. Ci hanno comunicato che i cani neri sono difficili da far adottare, pare che nessuno li voglia e che probabilmente avrebbe passato il resto della vita dietro alle sbarre di quel cortile già super popolato da altri sfortunati pelosetti. 
E' bastato uno scambio di sguardi con mio marito per capire che lei era lì per noi e viceversa. Seguendo il cuore e non la ragione (...casa piccola, niente cortile, inesperienza con i cuccioli...) abbiamo avviato le pratiche di adozione e nel giro di 15 giorni è entrata a far parte della nostra famiglia. L'abbiamo battezzata Amelia, un nome che gli calza a pennello e che anche lei ha subito gradito!
Adesso è con noi da quasi 5 mesi e siamo diventati un team affiatato e perfetto! Sono riuscita a conciliare il mio workout con le sue uscite pomeridiane (...fortunatamente è una tipa atletica e dinamica!), ha due cucce, una in lavanderia per la notte al riparo da intemperie e freddo, e una in casa, in salotto, per stare con noi il più tempo possibile. Ama guardarmi cucinare e quando sono al computer a lavorare per i miei corsi o per il blog, lei adora appallottolarsi sulle mie gambe e sonnecchiare (...le manca solo di fare le fuse per sembrare a tutti gli effetti un gatto!).
Ha un carattere molto docile, è affettuosa e non abbaia (quasi) mai, proprio per queste caratteristiche abbiamo deciso di provare ad addestrarla da soli. Adesso sta "al passo", si siede a comando e, cosa importantissima soprattutto quando siamo in strada nel traffico, si ferma quando glielo dici...stiamo ancora lavorando su non farla saltare addosso ad ogni bimbo che incontra per fargli le feste o leccare ogni estraneo che le fa i complimenti ma piano piano riusciremo anche in questo!
In questa fase è stato fondamentale avere un piccolo biscotto-premio per ogni volta che seguiva i nostri ordini ma quando ho visto il suo pelo rovinarsi ed ho letto la lista degli ingredienti sul sacchetto, ho deciso che era il caso di indossare il grembiule e sfornare qualcosa di sano con le mie manine.


In rete si trovano moltissimi spunti utili ed informazioni fondamentali per confezionare dei biscotti sani ed idonei agli animali. Ad esempio ho scoperto che la buccia ed il torsolo della mela sono dannosi all'intestino dell'animale, esattamente come gli acini d'uva, mentre un pezzetto di banana dopo l'attività fisica è ottimo per reintegrare le energie...insomma, mi sono fatta una "cultura" ed ho cercato di mettere in pratica quanto appreso.
Ho usato un pezzetto di lievito madre avanzato, farine a scarso contenuto di glutine, niente sale, zucchero o aromi e tanta frutta e verdura per la sua salute.
Lei ha gradito tantissimo ed io sono stata davvero soddisfatta del mio lavoro! 


Ingredienti x1 teglia:

150 g di semola rimacinata di grano duro*
100 g di farina da polenta (taragna)*
50 g di fecola di patate
80 g di lievito madre attivo**
100 g di mela***
50 g di zucca delica bio***
50 g di banana matura***
1 cucchiaio di olio e.v.o.

*Macinata a pietra. Se non avete la farina taragna ma quella semplice, sostituite un cucchiaio di farina di mais con farina di grano saraceno e mescolate insieme.
**Rinfrescato e al raddoppio.
***Peso al netto degli scarti.

Sbucciare la mela ed eliminare il torsolo, privare la banana della buccia e la zucca dei semi (io ho lasciato la buccia). Raccogliere la frutta e la verdura in un mixer e frullare fino ad ottenere una purea omogenea.
In una ciotola mescolare le farine con la fecola, unire il lievito madre e la purea. Impastare energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo e che si stacca bene dalle mani (se l'impasto risultasse troppo duro aggiungere un filo d'acqua, se troppo appiccicosa una spolverata di fecola). Incorporare per ultimo l'olio.
Formare una palla e metterla a lievitare in un capiente recipiente dotato di coperchio per circa 2-3 ore.
Stendere l'impasto in uno strato sottile circa 8mm e ritagliare con gli stampini da biscotti (in alternativa si può usare una rondella da pizza e fare dei rettangoli), bucherellare la superficie con i lembi di una forchetta e adagiare distanziati su una teglia rivestita di carta da forno.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti o fino a doratura. Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddi si conservano a lungo in barattoli ermetici o in sacchetti da alimenti ben chiusi.


Confesso che prima di darli alla mia cucciola, li ho voluti assaggiare e non sono niente male nemmeno per noi bipedi! Se avete, quindi, un bimbo che sbadatamente ne mangia uno, non preoccupatevi...anzi teneteli alla larga dai golosi o addio scorte!


Consiglio di non superare la dose di 4-5 biscotti al giorno, ma valutare sempre la taglia del vostro cane. Amelia è una piccola/media taglia.


Questa ricetta è utile anche per riciclare in modo alternativo le rimanenze di Natale..chi non ha ancora un sacchetto di farina di polenta da consumare??
Partecipo quindi al MEAT FREE CONTEST di gennaio/febbraio
ideato da "una mamma che cucina" ed ospitato dal blog "Le mie ricette collaudate"

mercoledì 18 gennaio 2017

Budino al cocco con salsa di cacao all'acqua

Nuovo appuntamento con la rubrica di Idea Menù che quest'oggi vi presenta una carrellata di portate adatte al periodo post festivo. Per quanto concerne la mia proposta, ho preso spunto da un dessert originario delle isole Hawaii chiamato "Haupia", una sorta di budino a base di latte di cocco, abbinandolo ad una densa salsa di cacao amaro per contrastare la dolcezza pastosa del cocco. Un dolce perfetto per questo menù depurativo in quanto non contiene glutine, nè latticini, è vegano e senza grassi aggiunti, in più è fatto senza gelificante. Ok, c'è lo zucchero e non è proprio dietetico ma ne basterà davvero una porzione per appagare tutti i sensi..tranne quelli di colpa!!!


Noi l'abbiamo gustato come dessert per la cenetta dell'ultimo dell'anno che ho allestito nella mie micro cucina..solo io, il mio maritino e la piccola Amelia. I giorni successivi è diventato ancora più buono e ci ha coccolati con leggerezza anche dopo un semplice pranzo o per una merenda fresca ed esotica! 


Ingredienti x6-8 persone:

budino al cocco
400 ml di latte di cocco al naturale
200 g di acqua naturale
100 g di fruttosio
60 g di amido di mais
salsa all'acqua*
110g di zucchero a velo
40 g di cacao amaro
40 g di acqua naturale 

*La ricetta originale la trovate da Anna.

In una pentola capiente sbattere con una frusta l'amido con lo zucchero. Versare a filo l'acqua e mescolare bene. Mettere sul fuoco a fiamma dolce mescolando spesso fino a sciogliere completamente tutto il fruttosio. Versare il latte di cocco e mescolare fino a farlo addensare. Togliere subito dal fuoco e versare nelle coppette prescelte**. Far raffreddare a temperatura ambiente e poi trasferire in frigorifero per almeno 8 ore.
Prima di servire preparare la salsa. Portare ad ebollizione l'acqua e versare nella ciotola dove sono stati setacciati precedentemente lo zucchero ed il cacao. Mescolare bene con una frusta fino ad ottenere una salsa omogenea.
Trasferire in un sac à poche e decorare la superficie del budino, oppure portare una piccola brocca contenente la salsa in tavola insieme alle mono porzioni ed ogni commensale potrà dosarsela a piacere.


**Un altro modo di presentazione è di versare il budino in una pirofila rettangolare, coprire con pellicola a contatto e trasferire a solidificare in frigorifero per 8 ore.
Servire, quindi, tagliata a quadrotti e decorata ogni porzione con un filo di salsa al cacao.


Ecco tutto il menù al completo:

Dolce Budino al cocco con salsa di cacao all'acqua di Consuelo

Con questa ricetta partecipo alla raccolta 
Una ricetta squisitamente free” di Monica’s Kitchen

martedì 17 gennaio 2017

Crema di batata e porro con granella di fave di cacao

I feel something so right
Doing the wrong thing

I feel something so wrong
Doing the right thing
...

Everything that kills me makes me feel alive
...


Ingredienti:

1 batata grande
1 cuore di porro
acqua q.b.
5 fave crude di cacao

Pelare la batata e tagliarla a tocchetti. Tagliare a rondelle il porro e raccogliere le verdure in una capiente pentola. Coprire a filo d'acqua e portare a bollore. Mettere il coperchio, abbassare al minimo la fiamma e cuocere per 15 minuti. Ogni tanto mescolare e aggiungere acqua se necessario*. Frullare finemente con il frullatore ad immersione e versare nella ciotola. 
Privare le fave di cacao della pellicina e tritarle grossolanamente. Decorarci la superficie della crema e servire subito ben calda.


*Valutare la quantità di acqua in base ai propri gusti. Se si desidera più liquida aggiungerne almeno un altro bicchiere. A me piace bella consistente, quindi non ne ho addizionata!



...per chi non lo sapesse...
Le fave di cacao sono i semi crudi fermentati ed essiccati della pianta bonaticamente nota come Theobroma Cacao originaria del Sud America e conosciuta già dalle popolazioni Maya e Atzeche nel 1000 a.C. per ottenere il famoso cacao considerato il "cibo degli Dei".
La fava di cacao, ancora poco diffusa, è in realtà l’espressione più pura e ricca di benefici quali sali minerali e vitamine che si perdono poi nella lavorazione per realizzare i più noti burro di cacao e cacao in polvere.
Le fave di cacao (e in generale il cacao crudo) possono essere considerati, infatti, un’ottima integrazione ad una sana alimentazione. Importantissimo è l'apporto di Rame e Magnesio che svolgono una funzione energizzante contribuendo a ridurre la stanchezza e l’affaticamento; stimolano il metabolismo e il corretto funzionamento del sistema nervoso, la normale funzione muscolare e psicologica (sono considerate degli antidepressivi naturali!), oltre che contribuire alla normale sintesi proteica, al rafforzamento di ossa e denti, prevenendo il processo di divisione cellulare (azione antiossidante).
Possono essere usate al naturale come spezzafame (6 fave di cacao forniscono il 15% di fabbisogno giornaliero di Rame) o in aggiunta a yogurt/latte per una colazione nutriente o, ancora, in aggiunta a ricette creative come ho fatto io.

lunedì 16 gennaio 2017

Insalata di avena e avocado con carciofi croccanti

Che ne dite di iniziare la settimana in leggerezza?? Con la nostra rubrica del lunedì di Light & Tasty è tutto più semplice e non dobbiamo nemmeno rinunciare al gusto, cosa chiedere di meglio??
Oggi il protagonista delle nostre ricette è il carciofo, fantastico prodotto nostrano di stagione. 


Vi ho già parlato in passato di questo prezioso ingrediente, vi aggiungo solo che grazie alla cinarina che gli conferisce proprietà depurative, il suo consumo aiuta a liberarsi da scorie e grassi in eccesso. Siete a dieta?? Questo potrebbe diventare un vostro immancabile alleato!

...ascoltando...Ordinary love - U2


Ingredienti x1 piatto unico:

1 avocado Hass piccolo
1 pomodoro essiccato
1 cucchiaio di succo di limone

2 carciofi Morello
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino scarso di olio e.v.o.

*Come per ogni cereale decorticato la preparazione è un po' lunga ma si può ottimizzare cuocendone più porzioni insieme. Io solitamente cuocio tutto il sacchetto da 500g e poi lo divido in 7 porzioni uguali da congelare ed avere pronte al momento del bisogno.
Sciacquare abbondantemente l'avena sotto l'acqua fredda corrente. Metterla poi in ammollo per 12 ore (proporzione 1:3 di acqua). Cuocere nell'acqua dell'ammollo per 1 ora (in pentola a pressione 30 minuti).
**Sostituibile con sale marino integrale e, se piace, un po' di scorzetta d'arancia.

Cuocere l'avena come indicato e far raffreddare. Mescolare con il succo di limone, il pomodoro ridotto a sottili listarelle e la polpa d'avocado a dadini. Lasciar insaporire al fresco.
Nel frattempo pulire i carciofi dalle foglie esterne più coriacee. Spuntare e tagliare in quarti. Eliminare la barba interna e ridurre a fette. Raccogliere in una ciotola ed irrorare subito con il succo di limone. Unire l'olio, il sale e mescolare con le mani per far in modo che ogni fettina sia ricoperta di condimento.
Cottura in friggitrice ad aria calda. Versare le verdure nella friggitrice e cuocere a 200°C per 15 minuti, mescolando a metà cottura.
Cottura in forno tradizionale. Versare le verdure in un unico strato su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere a 180°C in funzione ventilata per 20 minuti. Posizionare lo sportello a spiffero e proseguire per altri 5 minuti.
Sfornare e servire insieme all'insalata di avena e avocado.


Un piatto ben bilanciato nei sapori e nelle consistenze.


Il sapore amarognolo del carciofo è mitigato dal dolce dell'avocado e reso sapido dal pomodoro. Il gusto dell'avena completa perfettamente il piatto e lo rende nutrizionalmente completo.


Ecco le altre proposte della settimana con questo prezioso ingrediente:
Carciofi e patate di Daniela

venerdì 13 gennaio 2017

Fette biscottate salate all'alga spirulina e concentrato di pomodoro

Ormai sapete che in ambito culinario sono una gran curiosa e come trovo in giro prodotti nuovi non riesco a resistere alla tentazione di provarli. Nel caso specifico delle alghe ho avuto sempre delle grandi ed inaspettate soddisfazioni. Ho iniziato apprezzando la nori del sushi e poi mi sono timidamente spinta verso la wakame e da lì non mi ha fermata più nessuno! Ho in casa un sacchetto di alghe miste "spaghetti" che ogni tanto butto nella zuppa, nelle insalate e nei sughi di verdure, insomma, ormai sono immancabili nella mia dispensa! 
Potete solo immaginare i miei occhi-a-cuoricino quando ho trovato una nuova varietà, ancora mai sperimentata! E' finita subito nel cestino della spesa e me la sono portata a casa per studiarla. Da sola non mi ha fatto impazzire ma impastata in un bel pane ha dato il suo prezioso contributo! 


...per chi non lo sapesse...
L'alga spirulina è una microalga monocellulare verde-azzurra antichissima (è sulla terra da più di 3 miliardi di anni). Si tratta di un alimento tra i più completi e bilanciati esistenti in natura. L'ONU l'ha definita come miglior fonte alimentare alternativa del futuro, in quanto ha un notevole contenuto proteico di altissimo valore biologico, grazie alla presenza degli 8 aminoacidi essenziali. Inoltre ha un'eccezionale concentrazione di vitamine (B,D,E,K). sali minerali (calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame, manganese, cromo e selenio) e betacarotene. Come se non bastasse, agisce sul nostro sistema immunitario, rinforzandolo, combatte l'anemia e depura l'organismo oltre che disintossicarlo. Aumenta la resistenza fisica ed intellettale ed ha effetti positivi su pelle e capelli
Come tutte le alghe anche la spirulina è ricca di fibre insolubili, imbattibili nel depurare l'intestino da scorie e grassi in eccesso, contribuendo al senso di sazietà.
Fonte: Io mi voglio bene di Marco Bianchi


Ingredienti x1 stampo da plumcake 35x8x15cm:

impasto rosso
150 g di farina di tipo 1*
150 g di farina Tumminia*
200 g di acqua naturale a t.a.
90 g di lievito madre attivo**
15 g di doppio concentrato di pomodoro italiano
10 g di olio e.v.o. (produzione 2016)
5 g di malto in polvere
impasto verde
150 g di farina di tipo 1*
150 g di farina Tumminia*
210 g di acqua naturale a t.a.
90 g di lievito madre attivo**
15 g di alga spirulina ridotta in polvere
10 g di olio e.v.o. (produzione 2016)
5 g di malto d'orzo in polvere
superficie
1 albume da uova bio
10 g di semi di sesamo
10 g di semi di lino
10 g di semi di girasole decorticati

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato i due impasti nella planetaria con il gancio ad uncino. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Partire preferibilmente dall'impasto rosso in quanto l'alga spirulina tende a macchiare la ciotola della planetaria ed il piano di lavoro, compromettendo il colore più chiaro. Oppure lavare accuratamente l'attrezzatura dopo ogni lavorazione.

Sciogliere il concentrato di pomodoro nell'acqua. Versare nella planetaria e lavorare insieme al lievito spezzettato e il malto. Unire il mix di farine e portare ad incordatura. Infine incorporare l'olio a filo. Portare nuovamente ad incordatura e fermare la macchina.
Rovesciare sul piano di lavoro leggermente infarinato ed impastare brevemente a mano. Formare una palla, inciderla a croce a riportarla in una ciotola. Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare al caldo***.

Sciogliere il lievito nell'acqua e malto. Miscelare le farine con la polvere di alga spirulina e unire in planetaria. Portare ad incordatura ed incorporare l'olio a filo. Portare nuovamente ad incordatura e fermare la macchina.
Rovesciare sul piano di lavoro leggermente infarinato ed impastare brevemente a mano. Formare una palla, inciderla a croce a riportarla in una ciotola. Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare al caldo***.


Spolverare di farina il piano di lavoro, rovesciarci l'impasto rosso e stenderlo con la pressione dei polpastrelli in un rettangolo circa 10 cm più largo dello stampo. 
Stendere anche l'altro impasto e adagiarlo sopra. Arrotolare dal lato più stretto, ottenendo un cilindro regolare. Tagliare le estremità di circa 5 cm per lato e adagiare il corpo centrale nello stampo preventivamente rivestito di carta da forno. Posizionare alle due estremità i ritagli di impasto.
Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare al caldo***.

***Temperatura ideale per la lievitazione circa 23°-26°C. Per la prima lievitazione ho tenuto le ciotole nel forno spento con la luce accesa per 3 ore per la prima lievitazione. Per la seconda lievitazione ho sfruttato sempre il calore della lucetta del forno ed ho impiegato circa 2 ore.



Preriscaldare il forno in funzione statica a 250°C e nel frattempo spennellare la superficie del pane con l'albume e decorare con la miscelare di semi.
Cuocere nel ripiano più basso per 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 20 minuti. Aprire lo sportello a spiffero per 5 secondi e far uscire il vapore che si sarà formato in cottura. Portare la temperatura a 180°C e completare la cottura per altri 15 minuti.
Valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio elettrodomestico!
Sfornare, togliere dallo stampo e far completamente raffreddare su una gratella coperto con un telo di lino pulito.



Una volta freddo è pronto da tagliare a fette spesse circa 8mm/1cm.



A piacere possono essere tostate in forno per ottenere delle fragranti fette biscottate! Procedere in questo modo: posizionare le fette in un unico strato su una teglia. Cuocere in forno ventilato a 150°C per 20-25 minuti avendo l'accortezza di rigirarle a metà cottura. Spegnere il forno, porre lo sportello a spiffero e far completamente raffreddare. Sfornare e conservare con i biscotti in un barattolo ermetico di vetro o latta.




Io le ho lasciate morbide e le tosterò al momento del bisogno. In questo modo si posso conservare chiuse in sacchetti di plastica da alimenti per 10 giorni in frigorifero o fino a 3 mesi in freezer.


Un suggerimento di degustazione per un sandwich davvero nutriente e sano?? 1 o 2 fette di pane tostato, finta frittata di farina di ceci e rondelle di porro**** e nastri crudi di carota e daikon! 
****Sbattere 50g di farina di ceci con 80 g di acqua e un pizzico di sale fino marino. Unire 5 cm di cuore di porro tagliato a rondelle sottili e mescolare bene. Scaldare una padella antiaderente da ø24cm leggermente unta d'olio e.v.o. Versare la pastella e distribuirla in uno strato omogeneo sulla padella. Cuocere 3-4 minuti e capovolgere delicatamente. Tenere sul fuoco ancora qualche istante e trasferire la finta frittata sul tagliare. Ridurla in pezzi e servire.




Con questo pane partecipo a Panissimo di gennaio:

martedì 10 gennaio 2017

Batata chips con yogurt

Vi capitano mai quelle giornate frenetiche che arrivate a metà pomeriggio senza nemmeno rendervene conto (...e con una fame da lupo)??
Ecco per me ultimamente sono all'ordine del giorno!
Esco la mattina presto, corro, corro, corro, cercando di star dietro a tutte le commissioni, rientro per pranzo per riuscire poco dopo per la giornaliera passeggiata con Amelia che quando va bene mi porta via 2 ore. Dopo aver mollato la cucciola, se va bene faccio una pausa o altrimenti esco di nuovo per altri impegni.
Proprio ieri, prima delle commissioni pomeridiane, apro il frigo con una voglia famelica di far merenda ma il vuoto che ho trovato ad attendermi mi ha intristita. Questo non è servito a scoraggiarmi ed è bastata una patata americana e due cucchiai di yogurt per togliermi la voglia di qualcosa di buono ma allo stesso tempo sano! 


Ingredienti:

1 batata di circa 300g
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di sale marino integrale

100 di yogurt bianco magro

Pelare la batata e ridurla a fette sottili aiutandosi con una mandolina a lama lunga. Raccogliere le fette in una ciotola, unire l'olio e il sale. Massaggiare con le mani per condirle in modo omogeneo.
Cottura nella friggitrice ad aria calda. Versare le fette condite nella friggitrice e cuocere a 200°C per circa 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Cottura nel forno tradizionale. Posizionare le fette in un unico strato su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere in funzione ventilata a 180°C per circa 20 minuti. Aprire lo sportello a spiffero e proseguire la cottura per altri 5 minuti.
Far intiepidire e servire con lo yogurt.


Un antipasto o aperitivo originale e salutare che conquisterà il palato di tutti!


Buonissime anche da sole come semplice contorno ma quel pizzico di acido dello yogurt ci sta d'incanto e vi invito a non sottovalutarlo!


Se volete ulteriori informazioni su quest'ingrediente, vi invito a leggere questo articolo

Con questa ricetta partecipo al contest:
the mystery basket di gennaio e febbraio

lunedì 9 gennaio 2017

Granotto saraceno allo spumante, verza e profumo d'arancia

Dopo la pausa natalizia, riprende a gran richiesta la rubrica di Light & Tasty, giusto in tempo per l'immancabile periodo detox post festivo!
Protagonista della settimana è il frutto per eccellenza della stagione invernale: l'arancia.
Il consumo di arance è fondamentale in questo periodo dell'anno proprio perchè aiutano a rafforzare il nostro sistema immunitario grazie all'importante apporto di vitamine e flavonoidi con effetti benefici anche sul sistema cardiovascolare. Da non sottovalutare anche il potere drenante, depurativo e antinfiammatorio, ma ancora più "miracoloso", saziano e aiutano a controllare la fame...non si potrebbe chiedere di meglio!


Dovete sapere, inoltre, che i suoi preziosi oli essenziali contenuti nella buccia sono ideali per profumare l'ambiente e in cucina diventano degli alleati indispensabili per rendere ogni pietanza unica e raffinata. L'importante è utilizzare dei frutti biologici o non trattati, gustare il suo interno in spremute o come frutto spezzafame, e gioire dei molteplici usi della sua buccia. Dell'arancia non si butta via niente in casa mia! Io l'ho essiccata e usata per aromatizzare un sale integrale marino acquistato in Sicilia..non vi aggiungo altro se non di provare e assaggiare!


Ingredienti a porzione:

70 g di grano saraceno decorticato
5 foglie di verza bio
1 scalogno
1/2 bicchiere di spumante brut
1 cucchiaino di olio di avocado
1/2 cucchiaino di polvere d'arancia
1 pizzico di sale all'arancia*

*Procurarsi 1 arancia non trattata e lavarla accuratamente. Prelevare tutta la parte arancione aiutandosi con un coltellino affilato e adagiare i pezzetti di buccia sui termosifoni di casa. Dimenticarsene per 3 giorni o appena risultano completamente asciutti e secchi. Trasferirli in un mixer e frullare finemente. Versare la polvere ottenuta (è normale che ne restino dei pezzetti più grandi) in un vasetto di vetro sterilizzato e perfettamente asciutto. Coprire di sale integrale marino (dosi da calibrare in base al proprio gusto. Io ho fatto 1 parte di arancia e 4 di sale) e mescolare bene. Chiudere con il coperchio ermetico e conservare in luogo buio e fresco.



Ungere una capiente padella antiaderente con l'olio. Stufarci lo scalogno tritato con un filo d'acqua. Tostarci il grano e sfumare con lo spumante. Aggiungere un bicchiere di acqua calda e la verza tritata finemente. Mescolare bene e coprire con un coperchio. Portare a cottura aggiungendo altra acqua se necessario. In tutto ci vorranno circa 15 minuti.
Mantecare il granotto con la polvere d'arancia e il sale aromatizzato.
Servire ben caldo. A piacere presentare in due grosse foglie di verza.


Un primo piatto altamente saziante, grazie alla presenza di molte fibre e del cereale decorticato, ma leggero e con pochissimi grassi. 
Indicato per chi vuole rimettersi in forma dopo le feste senza rinunciare al gusto!


Non perdetevi le altre proposte della settimana a base di arancia!