lunedì 24 aprile 2017

Finta frittata al forno con farina di ceci e agretti

Forse in molti di voi staranno gioendo di un bel giorno di ponte, quindi vi farà piacere sapere che la rubrica di Light & Tasty vi terrà compagnia anche oggi! Nonostante le temperature farebbero pensare il contrario, siamo in piena primavera e gli agretti, ovvero i protagonisti indiscussi dell'appuntamento di oggi, la fanno da padrone! 
Vi avevo già parlato delle loro molteplici proprietà in questo post, quindi passo subito alla ricetta. 
Nell'archivio del blog li troverete declinati in svariate preparazione, soprattutto in primi piatti (...con gli spaghetti integrali sono la mia passione!), quindi ve li voglio proporre in una versione finger food, adatti ad un antipasto o delizioso secondo piatto completamente veg. 

...ascoltando...Believer


Ingredienti x1 stampo quadrato in silicone 18x18cm:

60 g di farina di ceci 
30 g di farina di mais da polenta*
120 g di acqua
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
1 pizzico di sale integrale
1 cucchiaino di olio e.v.o.
150-200 g di agretti freschi

*Sostituibile con farina integrale.

Sbattere in una capiente ciotola le farine con le spezie, il sale e l'acqua aggiunta a filo. Coprire con pellicola e far riposare 30 minuti. Nel frattempo pulire gli agretti dalla parte finale terrosa e sciacquare bene sotto l'acqua corrente fredda.
Portare ad ebollizione abbondante acqua salata e tuffare gli agretti. Appena l'acqua spicca nuovamente il bollore, scolarli e farli raffreddare.
Ungere con un cucchiaino di olio lo stampo e adagiarci gli agretti freddi in un unico strato. Versare la pastella e distribuirla con il dorso di un cucchiaio su tutta la superficie in modo omogeneo.
Cuocere in forno preriscaldato statico a 180°C per circa 20-25 minuti (valutare i tempi di cottura in base al proprio forno). Sfornare e far raffreddare. 



Una volta freddo, togliere dallo stampo e servire a quadrotti.



Un'idea per una cena veloce, da preparare in anticipo, magari abbinandola a delle verdure fresche di stagione.


Ottima anche da servire per un aperitivo informale o un brunch a buffet.


Ed ecco tutte le nostre sfiziose e leggerissime proposte:

venerdì 21 aprile 2017

Panini integrali al vapore con semi di lino e lievito madre

Questa ricetta fa parte ancora della super produzione "Pasqua 2017". Dovete immaginare una piccola cucina con ciotole coperte da pellicola sparse su ogni ripiano, il forno in funzione e svariate teglie con la carta già pronta ad accogliere gli impasti da cuocere, colombe da glassare sulla tavola e la frolla da stendere che attende pazientemente in frigorifero. Questa era bene o male la situazione nei giorni precedenti le recenti festività. Un vero delirio! Poi guardo quel pezzetto di lievito bello attivo avanzato da tutte le preparazioni e mi si stringe il cuore...come posso fargli fare un tuffo carpiato nella pattumiera?! No, non posso farcela e una lampadina mi si accende nel cervello...ma se lo impastassi con le farine integrali da smaltire e utilizzassi i fornelli che al momento sono l'unica fonte di calore libera?! Non c'è voluto molto a convincermi, ho impastato, sono uscita a comprarmi la vaporiera di bambu' (...che da anni mi volevo regalare!) e sono nati i miei primi panini al vapore!
...ascoltando...Something Just Like This


Ingredienti x circa 17 panini:

250 g di farina di farro bianca*
250 g di semola integrale Senatore Cappelli*
160 g di lievito madre attivo**
380 g di acqua naturale a t.a.
5 g di malto d'orzo in polvere
5 g di sale integrale marino
1 cucchiaio di olio di riso bio
Semi di lino q.b.

*Macina a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.

L'impasto può essere effettuato in una planetaria, in un capiente mixer e semplicemente a mano, senza compromettere il risultato finale.

Sciogliere il lievito madre nell'acqua. Unire le farine e il malto. Una volta che il composto inizia ad incordarsi, incorporare il sale e per ultimo l'olio.
Spolverare il piano di lavoro di semola e rovesciarci l'imapsto. Praticare una serie di pieghe a libro.

Formare una palla e riporta in una ciotola leggermente unta d'olio. Sigillare con pellicola e trasferire in frigorifero per 18-20 ore.



Spolverare il piano di lavoro di semola e rovesciarci l'impasto appena tolto dal frigo. Dividere in pezzature da 60-65g. Pirlare ogni pezzetto ottenendo delle palline. Rovesciare un po' di semi in una ciotolina, inumidire la superficie dei panini con un velo d'acqua e "zupparli" nei semi. Quindi adagiare pochi panini alla volta nella vaporiera di bambu' rivestita di carta da forno. 



Cuocere per 20 minuti. Estrarre i panini e far raffreddare su una gratella.


Nella mia vaporiera a due piani, ho dovuto fare la cottura in due fasi, sistemando 4 massimo 5 panini per ripiano.


Golosissimi da gustare tiepidi con un pezzetto di cioccolato fondente (magari proprio dell'uovo di Pasqua)! ma ben si prestano anche ad abbinamenti salati!


Una volta freddi possono essere conservati in frigorifero fino a 7 giorni o in freezer fino a 3 mesi. Consiglio sempre di scaldarli nel forno caldo prima di portare in tavola per sprigionare nuovamente tutto l'aroma e la fragranza del prodotto appena fatto!



Con questa ricetta partecipo al contest:

mercoledì 19 aprile 2017

Latte di canapa fatto in casa

Speravo di riuscire a rilassarmi un po' di più in questi giorni di festa ma quando si desidera tanto qualcosa si rischia sempre di incorrere in delle delusioni. Non starò qui a lamentarmi delle mie paranoie ma, da una parte, sono felice di tornare alla normalità, ai miei soliti ritmi, al mio workout e alla mia alimentazione bilanciata...e ad orari "umani"!
La poca cioccolata che ho ereditato dal nipotino (...aveva talmente tante uova che la mamma si è rifiutata categoricamente di tenersela tutta...e la zia ne ha beneficiato!) è stata relegata a due pezzetti a colazione insieme ad una fetta di pane integrale tostato, giusto perchè questo passaggio tra "la gioie sconfinate del palato" e "la rigida dieta post-festiva" diventasse un po' meno faticoso. In abbinamento a questa colazione semi-permissiva ho abbinato un latte davvero gustosissimo che mi fa trovare le energie giuste per affrontare le mie giornate, sempre con il sorriso sulle labbra!
L'idea è nata un po' per caso, guardando sconsolata quel sacchetto di semi di canapa che non mi decidevo a consumare. Al momento dell'acquisto (...o meglio in quegli istanti di ispirazione o anche classificati come di pura-follia-da-shopping-compulsivo!) avevo pensato di utilizzarli nel pane. Poi la loro consistenza un po' troppo coriacea per finire in un impasto, mi ha fatto indietreggiare a favore di altri semi. Ed è stato, invece, il loro sapore dal piacevole retrogusto di nocciola a farmi crescere a poco poco l'idea di farne un latte...e ne sono rimasta talmente soddisfatta che, d'ora in poi, ne farò scorte proprio per realizzarci la mia colazione sana e golosa!


Per chi non lo sapesse...
I semi di canapa sono considerati un "superfood", uno dei più nutrienti del pianeta, in quanto composti per un 24% da proteine in una combinazione perfetta nel mondo degli alimenti vegetali. Sono gli unici a contenere tutti gli 8 aminoacidi essenziali, ovvero quelli che il nostro organismo non riesce a sintetizzare e che introduce solo ed esclusivamente dall'alimentazione. Importantissimo anche l'apporto di grassi polinsaturi, essenziali per il corretto funzionamento di muscoli, recettori nervosi e di numerose ghiandole, oltre che per gli acidi grassi, omega3 e omega6 presenti in un rapporto proporzionale ottimale, utile per la regolazione delle attività metaboliche dell'organismo.
Ottimo il contenuto vitaminico, soprattutto per quanto concerne la vitamina E importantissima per la sua azione antiossidante, e molti sali minerali come potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro. Da non sottovalutare anche la ricchezza di fibre.


Ingredienti x circa 1 litro:

100 g di semi di canapa bio
1 litro di acqua naturale a t.a.
1 cucchiaio di sciroppo di riso bio (facoltativo)*

*Sostituibile con altro dolcificante a scelta.

Versare i semi nel bicchiere del frullatore insieme a metà dell'acqua. Frullare finemente. Poi aggiungere lo sciroppo ed il resto dell'acqua. Frullare ancora alla massima potenza per 5 minuti.
Rivestire un colino con 2 strati di garza sterile. Filtrare il liquido e strizzare bene l'esubero trattenuto dalla garza (quello che rimarrà da questo passaggio è chiamato "okara" e non va buttato via, sarà la base per altre preparazioni come burger, polpette, biscotti e simili. Vi mostrerò prossimamente come l'ho utilizzato io)
Filtrare ancora con 1 strato di garza il latte ottenuto e versare in una bottiglia di vetro sterilizzata. Quindi trasferirla in frigorifero e consumare entro 3 giorni, agitando prima dell'uso.



Potete decidere se dolcificarlo o meno, usando anche un miele o uno sciroppo vegetale come ad esempio quello di acero. Non sarà quel cucchiaio di "dolce" a far salite il numero di calorie ma ne beneficerà il sapore e la conservabilità del prodotto finito.


Questo latte è ottimo da utilizzare al posto del latte vaccino in caso di intolleranze o in sostituzione di altri latti vegetali, come base per torte, creme, salse e gelati.

Con questa ricetta partecipo al contest 

lunedì 17 aprile 2017

Colomba salata al pecorino in crosta di semi

Prometto che questa sarà l'ultima ricetta a tema pasquale. Come vi ho già accennato nei post precedenti, quest'anno mi sono data alla pazza gioia con i lievitati e i dolcetti dedicati al periodo di festa...per la gioia di parenti e amici!
A dir la verità questa preparazione non era nemmeno in programma ma, sistemando il mobile della cucina, mi sono saltati fuori degli stampi avanzati dagli anni precedenti e mi si è accesa la lampadina. Ne avevo 2 da colomba e 1 da panettone, poi avevo ancora del burro professionale acquistato per le colombe con scadenza molto ravvicinata, panna e uova bio...insomma alla fine ho dovuto acquistare solo il pecorino ed è nata una ricetta svuota dispensa, frigo e che ha risolto il menù di Pasquetta!


Quest'impasto è liberamente ispirato a quello della ciambella al pecorino di Sara Papa che avevo avuto il piace di assaggiare durante il suo ultimo corso in Toscana. Era piaciuta anche al marito che solitamente non si lascia ammaliare dagli aromi del formaggio, quindi mi sono lanciata convinta di fare cosa gradita...e posso assicurarvi che ha conquistato proprio tutti!


Ingredienti x2 stampi da colomba da 500g:

impasto
500 g di farina di tipo 1*
200 g di farina di farro bianca*
250 g di lievito madre attivo**
250 g di latte vaccino scremato
100 g di panna liquida fresca
230 g di pecorino giovane
1 uovo bio intero (circa 60g)
120 g di burro tedesco a t.a.
10 g di semi di finocchio
8 g di sale integrale
1 cucchiaino di malto d'orzo in polvere
decorazione
1 albume
semi di zucca decorticati q.b.
semi di lino scuri q.b.
semi di sesamo q.b.
1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato
Pepe verde macinato al momento q.b.

olio di riso q.b. x il piano di lavoro

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Nella ciotola della planetaria con il gancio a foglia montato, sciogliere il lievito spezzettato nel latte, panna e uovo leggermente miscelati insieme. Aggiungere tutta la farina ed il malto. Appena il composto inizia ad incordarsi, inserire il gancio ad uncino ed incorporare velocemente i semi ed il sale. 
Unire il burro morbido poco per volta, facendo attenzione di farlo perfettamente assorbire prima dell'aggiunta successiva e lavorando sempre a bassa/media velocità per non slegare l'incordatura. Appena l'inserimento del burro è terminato, ridurre il pecorino a piccoli dadi ed incorporare velocemente all'impasto.
Ungere il piano di lavoro con un filo d'olio e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro, formare una palla e adagiarla in una capiente ciotola leggermente unta di olio di riso.
Sigillare con pellicola e far lievitare in un luogo caldo, lontana da correnti d'aria, fino al raddoppio. (io nel forno spento con la luce accesa, ho impiegato circa 3 ore).
Dividere l'impasto in 2 parti uguali e posizionare negli stampi calcolando 2/3 per il corpo e 1/3 per le ali (io ho usato 2 stampi da colomba, uno da 500g e l'altro da 150g, poi 1 da panettone da 500g).



Coprire con pellicola e far lievitare ancora 2 ore al caldo.
Preriscaldare il forno in funzione statica a 200°C e nel frattempo spennellare la superficie delle colombe con l'albume. Spolverare con il Parmigiano ed i semi.



Cuocere nel ripiano più basso per 15 minuti. Poi abbassare la temperatura a 180°C e proseguire per altri 15 minuti. Fare la prova stecchino e se esce asciutto, sfornare.
Valutare sempre le temperature ed i tempi di cottura in base al proprio forno.
Far completamente raffreddare su una gratella.


Una volta freddi, possono essere chiuse in sacchetti di plastica spruzzati di alcool puro e conservati fino a 7 giorni. In frigorifero fino a 10.


In alternativa è possibile congelarle a pezzi e scongelare al momento del bisogno.


Una consistenza davvero ottima, soffice come una brioche e saporita come un rustico!


Utilizzando stampi diversi da quelli da colomba, può essere un'eccellente idea, veloce e no stress per un picnic, un brunch o un piatto unico take away!


Con questa ricetta partecipo al contest:
ideato da "una mamma che cucina" ed ospitato dal blog "Sabrinaincucina"

domenica 16 aprile 2017

Coniglietti di pasta frolla e Buona Pasqua

Come ogni anno (...o per meglio dire "come per ogni festività"!) amo pensare anche ai più piccoli della famiglia. I miei nipotini, che da quest'anno salgono a quota 3, non possono non ricevere un piccolo dono "homemade with love" dalla loro zia. Se a Natale ci sono stati i Gingerbread, a Pasqua non possono mancare i biscottini a forma di coniglietto, proprio sulla falsa riga di quelli dell'anno scorso che hanno riscosso un successo incredibile (...anche tra i grandi!).
A dir la verità la frolla, che come noterete dalle dosi è in quantità industriale, era nata per un buffet dolce in occasione dei due anni della mia nipotina più grande. Purtroppo la festa è stata rimandata per un malanno di stagione che ha contagiato anche la piccolina di appena 4 mesi, ed io mi sono ritrovata con un panetto di più di 1 kg di pasta. Vista la freschezza e la qualità degli ingredienti utilizzati, mi dispiaceva congelarla. Ho deciso, quindi, che sarebbe stata la base perfetta per le mie piccole creazioni di Pasqua. Ne ho approfittato anche per smaltire quel pezzetto di pasta di zucchero (...che come sapete non amo particolarmente utilizzare...) ricevuto in regalo da un'amica per dar vita a questi simpatici e friabili biscottini, a ridotto contenuto di grassi e profumatissimi.


Ingredienti x circa 4 teglie:

800 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
250 g di burro tedesco a t.a.
180 g di zucchero semolato
2 uova intere bio
35 g di rum (1 bicchierino da liquori)
6 g di baking powder
1 pizzico di sale integrale
1 fava tonka*

decorazione (facoltativa)
Pasta di zucchero bianca q.b.
Amido di mais x stendere
Nastro di raso rosa q.b.

*Sostituibile con i semi ricavati da 1 bacca di vaniglia.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio a foglia. Si otterrà lo stesso risultato anche lavorando l'impasto a mano o in un capiente mixer.

Versare il burro nella ciotola della planetaria insieme allo zucchero e alla fava Tonka grattugiata. Lavorare con il gancio a foglia fino ad ottenere una crema. Aggiungere le uova leggermente sbattute e lavorare a media velocità per qualche minuto. A parte setacciare la farina con il lievito ed unire tutto in una volta in planetaria. Appena il composto inizia ad amalgamarsi, incorporare il rum e il sale. Impastare fino ad ottenere un composto compatto, liscio e omogeneo.
Rovesciare su un foglio di carta da forno, dare la forma di un panetto e chiudere a pacchetto. Trasferire in frigorifero per una notte.
Riportare a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Spolverare il piano di lavoro di farina e stendere poco impasto alla volta in uno spessore di circa 4mm. Ritagliare con le formine e adagiare su teglie rivestite di carta da forno.



Preriscaldare il forno in funzione ventilata a 150°C e cuocere due teglie alla volta su due livelli (2° e 4° ripiano) per circa 20 minuti o fino a doratura (valutare sempre i tempi e le temperature in base al proprio elettrodomestico).
Sfornare e far raffreddare su una gratella.



Una volta freddi, decorare a piacere con pasta di zucchero, glassa, cioccolato fuso o zuccherini colorati. Lasciatevi guidare dalla fantasia!
Io ho steso molto sottile un pezzetto di pasta di zucchero bianca aiutandomi con poco amido di mais. Ho ritagliato con lo stampino usato per i biscotti e attaccato sui biscotti con un un pennello imbevuto d'acqua. Ad altri ho attaccato solo la coda e ad altri ancora ho messo un fiocco di raso al collo.


La pasta di zucchero ha bisogno di asciugare almeno 1 ora. Poi sarà possibile confezionare i biscotti in sacchetti di celophane e decorare con fiocchi e fiori.



Si conservano fino a 10 giorni in sacchetti ermetici o barattoli di vetro/latta.


E' possibile congelare la frolla cruda inutilizzata fino a 3 mesi.


Con questa ricetta partecipo al contest:

sabato 15 aprile 2017

Colombe al cioccolato e albicocche profumate alla fava Tonka

Se avessi un po' di buonsenso, eviterei di pubblicare di sabato, di domenica, o ancor peggio durante i giorni di festa, ma io non sono una foodblogger seria e faccio quello che mi dice il cuore! In questi giorni ho lavorato talmente tanto che non vedo l'ora di condividere con voi i frutti del mio operato! Praticamente sono stata per più di una settimana con le mani letteralmente in pasta, il forno perennemente acceso e profumi avvolgenti per tutta casa. Ho incastrato le lunghe lievitazioni come un tetris tra gli impegni, la vita quotidiana, la famiglia e le attività di prima necessità. Alla fine ne sono uscita stanchissima ma pienamente soddisfatta ed appagata del risultato!
Se per Natale non ho fatto grandi cose e me ne sono scappata in vacanza, per questa Pasqua mi sono data da fare e sono entrata in pieno mood festivo, che ne dite?!


Naturalmente non poteva mancare all'appello la colomba, quest'anno con una richiesta precisa: al cioccolato! Ho cercato di mediare il gusto prepotente del fondente, con qualche nota fruttata che ricordasse la ricetta classica e ne è nata questa magica combinazione tra cioccolato e albicocche secche, legate insieme dal profumo inebriante della fava Tonka, uno dei miei più recenti amori.
La ricetta è quella di sempre, la stessa che troverete in archivio, ma ho seguito il consiglio di Terry di sostituire l'acqua prevista nell'impasto con gli albumi che altrimenti sarebbero diventati "materiale di scarto" e non posso che convenire con lei dell'acuta osservazione! 
L'unica cosa che è andata storta (...se così si può dire...) è che sono riuscita a mettere poco impasto nei pirottini e le colombe non sono diventate "panciute" come piacciono a me...ma chi l'ha ricevuta in dono non si è assolutamente lamentato, anzi, con ogni probabilità quel dolce non arriverà al pranzo di Pasqua!


Ingredienti x 3 stampi da 500 g:

1°impasto
375 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
150 g di lievito madre attivo*
130 g di albumi (da 4 uova bio)
105 g di burro tedesco ammorbidito a t.a.
95 g di zucchero semolato
85 g di tuorli (da 4 uova bio)
2°impasto
1°impasto lievitato
190 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
95 g di zucchero semolato
90 g di burro tedesco ammorbidito a t.a.
85 g di tuorli (da 4 uova bio)
40 g di albumi (da 1 uovo bio)
8 g di miele di acacia
6 g di sale integrale
180 g di albicocche secche
70 d di gocce di cioccolato fondente
1 fava tonka
Glassa 
230 g di cioccolato fondente
100 g di panna liquida fresca
30 g di burro
Finitura
Granella di zucchero q.b.
Zuccherini colorati q.b.
Palline di zucchero argentate q.b.

Olio di riso q.b. per il piano di lavoro

*Rinfrescato 3 volte a distanza di circa 4 ore. Ultima maturazione legato e prelevato al cuore.

Ho effettuato l'impasto con la planetaria munita di gancio ad uncino. Mantenere velocità basse (kenwood. 1-2) quando si inseriscono gli ingredienti e medio-alte (kenwood. 4-5) per amalgamarli. 
Fare il fermo macchina ogni 15-20 minuti di lavorazione per non surriscaldare l'impasto e comprometterne il risultato.




Sciogliere il lievito madre negli albumi. Poi unire lo zucchero e metà dei tuorli. Impastare per 5 minuti. Poi versare tutta la farina e lavorare fino ad ottenere un impasto asciutto. A questo punto versare i tuorli rimanenti e lavorare fino a farli completamente assorbire dall'impasto, ottenendo nuovamente un impasto asciutto e ben amalgamato. Unire un dadino di burro alla volta aggiungendo il successivo solo quando il precedente è stato perfettamente assorbito dall'impasto. Procedere in questo modo fino a terminare il panetto.
Ungere leggermente il piano di lavoro di olio di riso e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe, pirlare a palla e adagiarla in una capiente ciotola leggermente unta di olio di riso. Sigillare con pellicola trasparente. Far lievitare in luogo caldo fino a far triplicare il proprio volume. (io nel forno spento con la luce accesa, ho impiegato circa 15 ore)


Versare il 1°impasto lievitato nella planetaria e lavorare con il miele, gli albumi, lo zucchero e metà dei tuorli. Dopo 5 minuti unire la farina e appena il composto risulta asciutto e ben amalgamato, versare i tuorli rimasti. Lavorare ancora quel tanto che basta per ottenere nuovamente un impasto asciutto ed omogeneo. Unire il sale.
Lavorare il burro morbido con una spatola insieme alla fava finemente grattugiata, quindi unire poco per volta all'impasto, facendo ben assorbire dopo ogni inserimento.
Appena quest'ultimo torna ad essere asciutto ed incordato, incorporare le albicocche ridotte a piccoli dadini e le gocce di cioccolato. Lavorare ancora quel tanto che basta per farli distribuire in modo omogeneo.
Ungere il piano di lavoro di olio di riso e rovesciare l'impasto. Praticare una serie di pieghe, poi pirlare a palla e far puntare per 45 minuti.



Dividere l'impasto in tre parti uguali da circa 560g. Con ogni pezzatura formare le colombe calcolando 2/3 di impasto per il corpo (circa 380 g) e 1/3 per le ali (circa 180 g). Adagiare i pezzi negli stampi. Adagiare gli stampi nella teglia del forno sulla quale verranno cotte e coprire con pellicola.



Far lievitare in un luogo caldo e lontano da correnti d'aria fino a raggiungere con il corpo centrale 1 dito dallo margine dello stampo. (io nel forno spento con la luce accesa, ho impiegato circa 11 ore). 


Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti (per essere certi che siano perfettamente cotte anche all'interno, fare la prova stecchino che dovrà risultare asciutto o utilizzare un termometro a sonda, al cuore deve misurare circa 89/90°C).
Sfornare e infilzare le ali con lunghi ferri, quindi far completamente raffreddare capovolte per una notte. Quindi togliere i ferri e glassare.



Sciogliere il cioccolato a bagnomaria insieme alla panna. Fuori dal fuoco mescolare con una frusta insieme al burro freddo fino ad ottenere una crema fluida e lucida. Coprire con pellicola e trasferire in frigorifero per 30 minuti.
Aiutandosi con una spatola, versare la glassa sulle colombe in modo omogeneo. Decorare, quindi, subito con gli zuccherini e far raffreddare per 2-3 ore.




Una volta che la glassa si sarà solidificata, chiudere le colombe in sacchetti di plastica per alimenti spruzzate con alcool puro e chiudere bene.
Si conservano fino ad 1 mese in un luogo fresco e buio, lontano da fonti di calore ed umidità.


Un sapore bilanciato e delicato che conquisterà il palato di grandi e piccini!


Il profumo di fava Tonka renderà ogni morso un momento indimenticabile di piacere! 


Con questa ricetta partecipo al contest 
"NOCI, NOCCIOLE & frutta secca del blog "lastufaeconomica"