Biscotti salati di Roccalbegna

Biscotti salati di Roccalbegna.
Questi biscotti fanno parte della tradizione Toscana. Nel piccolo borgo medievale di Roccalbegna, vengono ancora preparati come una volta e sono diventati il simbolo della città, nonchè Presidio Slow Food. In agosto si tiene, infatti, una sagra a loro dedicata.
La ricetta viene tramandata da madre a figlia e prevede un impasto semplice di farina, olio, lievito, sale e semi di anice ammollati nel vino bianco, tutti ingredienti facilmente reperibili anche nel passato dalla povera popolazione. L'impasto viene poi suddiviso e intrecciato a fiocco. I biscotti sono prima fatti bollire e poi cotti in forno. Ne risulta un prodotto croccante, dal sapore intrigante e, cosa da non sottovalutare, di lunga conservazione.
Io l'ho un po' rivisitato, utilizzando il licoli al posto del lievito di birra e riducendolo nelle dimensioni, ma l'essenza e gli ingredienti sono tutti rigorosamente del territorio.
Ingredienti x10 pezzi:
450 g di farina tipo 1
100 g di licoli
90 g di olio e.v.o.
100 g di vino bianco
50 g di acqua
10 g di semi di anice
10 g di sale fino
Ho effettuato l'impasto nella ciotola della planetaria ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.
Versare il vino sui semi e lasciarli macerare per 1 notte (da un minimo di 2 ore ad un massimo di 12 ore).
Nella ciotola della planetaria, unire la farina, i semi col vino ed il licoli. Iniziare ad impastare con il gancio ad uncino e versare a filo l'olio. Una volta perfettamente assorbito, aggiungere il sale precedentemente sciolto nell'acqua.
Lavorare a lungo fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
Rovesciare sul piano di lavoro, impastare brevemente e formare una palla. Coprirla a campana con la ciotola e far riposare al caldo per 2 ora.
Dividere in pezzature da 80 g circa. Formare dei salsicciotti e modellare a forma di fiocco. Adagiare a poco a poco in una teglia rivestita da carta da forno e far riposare 15 minuti.
Mettere in ebollizione abbondante acqua e cuocere i biscotti pochi per volta per circa 20 secondi. Scolarli e adagiarli su un canovaccio.
Terminata quest'operazione, adagiare nuovamente i biscotti bolliti e raffreddati sulla teglia.
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 40-50 minuti o fino a doratura. Aprire lo sportello a spiffero e proseguire per altri 5 minuti.
Spegnere il forno e farli raffreddare al loro interno sempre con lo sportello a spiffero.
Una volta freddi, conservare in un recipiente ermetico come per i classici biscotti, le friselle o i taralli.
Si conservano a lungo e sono perfetti per accompagnare un tagliere rustico o da sgranocchiare come spezzafame.
Con questo appuntamento tutto dedicato alle eccellenze italiane, 
la rubrica BISCOTTI DAL MONDO, 
vi saluta e vi augura una serena estate!

Commenti

  1. ....quante cose belle ed interessanti si imparano sempre! Devono essere strepitosi, ne assaggerei uno anche adesso!
    Un bacione cara

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  2. A parte che sono carinissimi, devono essere deliziosi. Secondo me creano dipendenza ;)
    Un bacio

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  3. ma che spettacolo questi biscotti😍😍😍

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  4. Irresistibile accompagnamento ad un buon tagliere di salumi e formaggi. Deliziosi, Consu!
    Baci!
    MG

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  5. Non durerebbero un attimo qui da me! Buonissimi davvero, ciao Consu un bacione :)

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  7. Estupendas con la semillitas de anís :-)))

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  8. Che aspetto stupendo !!!! Sembrano dei taralli, ma dalla forma molto più carina. Li trovo perfetti per un aperitivo. Complimenti cara Consu, ogni tanto sparisco ma qui torno sempre con gioia. Un grande abbraccio

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  9. Mi ricordano i Tarallini pugliesi, anche quelli si uociono previa bollitura. Sono anche bellissimi, brava Consu

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  10. Apprendo con piacere che siano di lunga conservazione ma li guardo, leggo gli ingredienti, e già so che se li preparassi o se me li ritrovassi davanti, non correrebbero assolutamente il rischio di deperire -_-. Devono essere deliziosi: come resistere?!?!?!?
    Un grande abbraccio

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  11. Mi sembra di conoscerli questi biscotti, comunque sia sono belli da vedere e senz'altro buoni! un bacione

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  12. Sai che non li conoscevo ? Sono certamente buonissimi eli voglio provare . U abbraccio, Daniela.

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  13. Un po' mi ricordano i taralli pugliesi con la forma dei bretzel :-D
    Mi piace che hai usato il licoli così li faccio anche io :-D
    Anche perché Consu a chi non piacciono i taralli?
    Sono splendidi e non vedo l'ora di provarli!

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