lunedì 31 ottobre 2016

Crackers integrali al gusto pizza

Oggi per la rubrica di Light & Tasty proponiamo ricette a base di pizza. Penserete che siamo impazzite, la pizza come piatto light non è esattamente nell'ideale collettivo, ma vi sorprenderemo!
La pizza è un piatto nutrizionalmente completo dove troviamo i carboidrati, le fibre e le proteine, l'importante è saper scegliere con attenzione gli ingredienti che si utilizzano! Innanzittutto farine non raffinate e lievitazione naturale, sono alla base di una buona pizza, altamente digeribile e sana. Per i condimenti meglio optare per una buona passata di pomodoro italiano e qualche verdurina di stagione. Se proprio non si riesce a rinunciare alla mozzarella, ridurne l'apporto di grassi scegliendo quelle light e nella dose di 50g. 
Con queste premesse penserete che passi la voglia di prepararsela?? Tutt'altro! 
Impastare e creare la propria pizza a casa è un vero divertimento ed una gioia per la famiglia!
Ogni nutrizionista coscenzioso non esclude mai dalla dieta la pizza, magari la limita ad una volta a settimana e con la piccola accortezza di evitare i carboidrati a pranzo (visto che solitamente viene consumata nel pasto serale), ma è un momento talmente conviviale che sarebbe un sacrilegio privarsene! La sana alimentazione è anche questo, sapersi concedere i piaceri della tavola con oculatezza ed elasticità mentale senza rinuciare al suo lato sociale. 
Io vi propongo un ulteriore escamotage per concedersi questo peccato di gola con più frequenza e senza sensi di colpa!


Ingredienti x2 teglie:

200 g di farina di Tumminia
90 g di lievito madre attivo*
110 g di acqua naturale a t.a.
20 g di doppio concentrato di pomodoro
10 g di olio e.v.o.
1 cucchiaino di origano secco
1 cucchiaino di fiocchi di sale integrale

*Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio ad uncino ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o in un capiente mixer.

Mescolare il concentrato di pomodoro nell'acqua e versarlo nella ciotola insieme al lievito spezzettato. Lavorare fino a scioglierlo ed unire la farina miscelata all'origano. Portare ad incordatura e per ultimo incorporare l'olio.
Rovesciare l'impasto ottenuto sul piano di lavoro leggermente infarinato e formare una palla.Riporla in un contenitore leggermente unto e sigillare con pellicola trasparente. Far lievitare al caldo per circa 1 ora (io nel forno spento con la luce accesa, circa 23°C).
Stendere metà impasto alla volta in uno strato sottile ed omogeneo, ritagliare i crackers con la rondella dentellata e bucherellare la superficie con i lembi di una forchetta (per agevolare quest'operazione, consiglio di farla direttamente sul foglio di carta da forno con cui poi verranno cotti).
Cuocere in forno preriscaldato statico a 250°C per 10-12 minuti nel ripiano basso o ventilato a 220°C per 8-10 minuti nel ripiano centrale. Sfornare e far completamente raffreddare.


Una volta freddi si conservano come i biscotti in barattoli di vetro al riparo dalla luce e all'umidità.


Ottimi per un aperitivo informale o uno spuntino spezzafame di metà mattina o metà pomeriggio (porzione consigliata 40g).


Ed ecco le altre proposte della settimana:

sabato 29 ottobre 2016

Fantasmini di Halloween ovvero bonbon veloci alla ricotta e cocco (senza cottura)

Ogni anno mi riprometto di lasciar perdere Halloween, una festa lontana anni luce dalla mia natura e dalle mie tradizioni. Poi mi ritrovo a rispolverare la mia storica lanterna a forma di zucca e riemergono anche dei pirottini in tema "mostroso"...come resistere a non pasticciare in cucina??!! Io non ho bimbi per casa da far divertire (...sempre che il marito non conti...) ma magari qualcuno di voi li potrà usare come scusa per prepararli e dedicarsi un momento di dolcezza senza troppi sensi di colpa e senza sporcare quasi niente!


Questi dolcetti li faccio da una vita ma mi sono accorta di non averli mai pubblicati (se non una rivisitazione con il cioccolato e vaniglia qualche anno fa), quindi ho colto la palla al balzo per condividerla!
Complice una bella ricotta fresca fresca del caseificio di fiducia di mio padre, in poche mosse ho confezionato dei golosissimi e freschissimi fantasmini (...e anche la smania da foodblogger al passo con i tempi, è stata accontentata...)!


Ingredienti x circa 22 pezzi:

300 g di ricotta vaccina fresca
70 g di fruttosio
70 g di cocco rapè o farina di cocco

x la decorazione
Cocco rapè o farina di cocco q.b.
Gocce di cioccolato fondente q.b.

Sbattere la ricotta con il fruttosio fino ad ottenere una crema omogenea. Unire con una spatola il cocco rapè (se l'impasto risultasse troppo umido unire altro cocco, se, invece, fosse troppo asciutto, unire un filo di latte).
Prelevare poco impasto alla volta e rotolarlo nelle mani, poi passarlo nel cocco e riporre nel pirottino. Proseguire in questo modo fino a terminare il composto.
Con un cucchiaio inumidito, schiacciare leggermente la superficie dei bonbon e decorare con le gocce di cioccolato simulando occhi e bocca del fantasmino.
Riporre in frigorifero per almeno 2 ore. 


Il passaggio in frigorifero è fondamentale per ottenere dei bonbon della giusta consistenza.


Si conservano in frigorifero per 2 giorno (..ma dubito che resisteranno!!!). 


Per renderli ancora più graziosi, consiglio di sciogliere un po' di cioccolato fondente e, con l'aiuto di una siringa da pasticcere, disegnare occhi e bocca...io ho preferito prendere la scorciatoia!

giovedì 27 ottobre 2016

Gnocchi di Tumminia ai broccoli piccanti, colatura d'alici e cucunci

Dovrete farvene una ragione, come vi ho raccontato ieri, mi sto innamorando di questa farina e per un po' la metterò ovunque mi capiti! Oggi è finita dritta dritta in un primo piatto dai sapori siciliani e devo dire che non mi ha affatto delusa!
Dalle mie recenti vacanze, mi sono portata un po' di souvenir-mangerecci e tra questi c'è la tanto-bramata colatura d'alici (di cui vi ho già ampiamente parlato qui), i fiocchi di sale aromatizzati al limone e i cucunci, ovvero i frutti del cappero tipici del sud. E' stato un vero piacere donare questo mix di emozioni e profumi alla rubrica di Idea Menù che in quest'appuntamento affronta la tematica del menù di compleanno. Ho pensato che una pasta fatta in casa fosse il modo migliore di coccolare il/la festeggiato/a e trovo che gli gnocchi siano quanto di più coccoloso si possa desiderare in questo periodo di inizio freddo.
Buon appetito e non perdetevi le altre portate in fondo al post!


Ingredienti:
(dosi da intendersi x1 piatto unico o x2 primi piatti)

100 g di farina di Tumminia
100 g di acqua
1 pizzico di fiocchi di sale al limone*
1 piccolo broccolo 
1 aglio intero
1 cucchiaino di colatura di alici
1 cucchiaino di olio e.v.o.
Peperoncino in polvere q.b.
4 cucunci

*Se non si possiede, basterà frullare del sale grosso marino con qualche zest di limone.

Versare la farine in una ciotola e mescolarla con il sale. Far bollire l'acqua e versare direttamente sulla farina. Con un cucchiaio di legno mescolare fino a far assorbire tutto il liquido, quindi rovesciare sul piano di lavoro leggermente infarinato e impastare. Formare tanti rotolini, tagliare in sezione e passare ogni pezzetto sul rigagnocchi o i lembi di una forchetta. Tenere da parte.


Lavare il broccolo e ricavarne le cimette. Mettere a bollire abbondante acqua e tuffare la verdura, dopo 5 minuti versare anche gli gnocchi e cuocere ancora 3 minuti.
Ungere una padella antiaderente con l'olio e scaldarci l'aglio sbucciato e schiacciato. Saltarci gli gnocchi scolati con le cimette. Spolverare con peperoncino e far insaporire unendo se necessario qualche goccio di acqua di cottura. Togliere dal fuoco e mantecare con la colatura d'alice, quindi trasferire sul piatto di portata e decorare con i cucunci precedentemente ammollati e sgocciolati.


Un piatto ricco di tradizione, semplice e sempre gradito!


Ed ecco il nostro menù completo:

Primo Gnocchi di Tumminia ai broccoli piccanti, colatura d'alici e cucunci 

mercoledì 26 ottobre 2016

Pane integrale alle farine miste e semi di lino

Ammiravo quel sacchetto di farina da giorni ma ancora non avevo avuto modo (o  la giusta ispirazione) per impiegarlo al meglio. Un dono speciale di un'amica che ormai sa il valore che do alla scelta degli ingredienti per le mie ricette e la conseguente cura scrupolosa alla mia alimentazione. Un gesto fatto con il cuore, di quelli che emozionano nel profondo e che danno un senso a tutto quello che ti circonda. Questa farina, inoltre, è proprio speciale, prodotta in loco con amore da un'avventura nata un po' per sfida e un po' per la voglia di riassaporare i gusti genuini di una volta. Dovevo assolutamente rendere giustizia a tutto questo e carica di sentimento ho impastato questo pane dal profumo inebriante.
Per chi non lo sapesse...
La Tummilia o Timilia fa parte dei grani antichi siciliani, recentemente riportati in auge grazie alle loro proprietà nutrizionali e organolettiche. Questa varietà di grano duro è tipico del trapanese ed è a ciclo breve (si semina a marzo e si raccoglie a giugno). Viene lavorato con macine a pietra e dà vita ad una farina integrale ricchissima di elementi propri del germe di grano e della crusca, dall'alto valore proteico e con un ridotto contenuto di glutine. E' indicata per produrre pane e pasta ed è famosa per essere impiegata nella preparazione del Pane Nero di Castelvetrano (presidio Slow Food). L’alto apporto di lignina aiuta a mantenere un cuore sano e a potenziare le difese immunitarie anche contro lo sviluppo di tumori. Recenti studi hanno dimostrato come questi alimenti non modificati e poco lavorati aiutino anche a prevenire il diffondersi di intolleranze che colpiscono il sistema digerente (ad esempio la celiachia).

Ingredienti x1 stampo da plumcake 35x8x15cm:

200 g di farina di Tummilia*
150 g di farina integrale*
100 g di farina di grano saraceno*
50 g di farina di avena integrale*
400 g di acqua naturale a t.a.
110 g di lievito madre attivo**
20 g di semi di lino***
1 cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya
1 cucchiaino di malto d'orzo in polvere

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.
***Preferibilmente tostarli prima dell'utilizzo in un padellino antiaderente.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria, otterrete ottimi risultati anche lavorando a mano.

Versare le farine nella ciotola della planetaria e aggiungere 300 g di acqua. Mescolare grossolanamente con il gancio a foglia e far riposare coperto con un canovaccio umido per 2 ore. (questa fase si chiama AUTOLISI e serve a stimolare la rete glutinica, i tempi si possono accorciare fino a 40 minuti).
Impastare la massa riposata con il malto ed il lievito madre, aggiungendo i 100g di acqua rimanente a filo. Appena il composto raggiunge l'incordatura, incorporare i semi ed infine il sale.
Rovesciare l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio e praticare 3 serie di pieghe ad intervalli di circa 30-40 minuti, facendo ogni volta riposare l'impasto coperto con un canovaccio umido.
Spolverare il piano di lavoro di farina e rovesciarci l'impasto. Praticare, quindi, una serie di pieghe a libro.
Formare una palla e riporla nella ciotola leggermente unta d'olio. Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare in frigorifero per circa 18-20 ore.

Spolverare il piano di lavoro di farina e una manciata di semi di lino (facoltativo), rovesciarci l'impasto ancora freddo e stenderlo in un rettangolo con la pressione dei polpastrelli. Arrotolare su se stesso ripiegando dapprima i lembi esterni di un'estremità (vedi questo post) e trasferire nello stampo precedentemente rivestito di carta da forno. Coprire con pellicola trasparente e far lievitare al caldo fino al raddoppio (io ho impiegato circa 4 ore nel forno spento con la luce accesa).
Preriscaldare il forno in funzione statica a 250°C e infornare nel ripiano più basso. Cuocere per circa 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 20 minuti.
Togliere dal forno, sformare delicatamente aiutandosi con la carta da forno e rimettere in forno ad asciugare per altri 10-15 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella, appena è tiepido coprire con un panno di lino per mantenerlo morbido e farlo completamente freddare.

Tagliare a fette spesse circa 1 cm.


Suggerimenti di conservazione:
Le fette tagliate si conservano in sacchetti da alimenti di plastica in frigorifero (circa 10 giorni) o in freezer (fino a 3 mesi). Tostare prima di servire per far sprigionare tutto l'aroma originario.
Il pane intero si può avvolgere in pellicola trasparente e conservare in dispensa lontano da fonti di calore e umidità. Si mantiene fragrante per 5-6 giorni.


Ottimo tostato da abbinare a zuppe calde o per la colazione della prima mattina spalmato con confetture.


Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Ottobre

martedì 25 ottobre 2016

Biscotti al limone senza glutine

Ero davvero indecisa se pubblicare o meno questi biscotti. Le foto sono state scattate di fretta, in una giornata plumbea e piovosa che solo a rivederle mi mettono tristezza. Ma poi ho pensato a quanto erano buoni, friabili e profumati che mi sono lasciata convincere! Fra le altre cose questa ricetta è stata studiata appositamente in occasione di un compleanno al quale partecipava una bimba intollerante al glutine. 
Il mio primo ingaggio per una festa "in trasferta". 
Ero così emozionata che non so quante prove ho fatto per trovare la formula perfetta! Lavorare le farine senza glutine non è semplice ma è bastato bilanciare bene gli ingredienti fino alla consistenza giusta e le piccole manine delle mie aspiranti chef hanno fatto l'ultima magia! La merenda è stata gradita e questa frolla ha fatto anche da base alla crostata di frutta che le ho regalato!
Una giornata indimenticabile che ha segnato l'inizio del mio cammino verso il "sogno"! 
Come potevo non pubblicarli???  


Ingredienti x1 teglia: 

60 g di farina di riso
50 g di farina di grano saraceno
50 g di fecola di patate
50 g di fruttosio
35 g di olio di semi di girasole spremuto a freddo
1 uovo
4 g di baking powder
1 pizzico di sale fino marino
Scorza di 1/2 limone bio

Tutti gli ingredienti devono essere certificati senza glutine.

Mescolare le farine in una ciotola con il lievito setacciato e il fruttosio. Formare un buco al centro e romperci l'uovo, unire anche l'olio e il sale. Mescolare con una forchetta fino ad ottenere un composto asciutto. Rovesciare sul piano di lavoro leggermente infarinato (con farina di riso) e continuare a lavorare ottenendo un impasto liscio ed omogeneo (se dovesse essere necessario aggiungere un goccio di acqua o latte).
Stenderlo in uno spessore di circa 7/8 mm e tagliare con gli stampini prescelti. Adagiare i biscotti crudi su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere a 200°C per 10 minuti o fino a doratura.
Sfornare e far raffreddare prima di servire.


Una volta freddi si conservano per diversi giorni in barattoli ermetici di vetro.


Ottimi per la colazione, la merenda o una piccola coccola gluten free prima della nanna!


Con questo post, ne approfitto per ricordarvi che avete tempo fino al 1°dicembre per partecipare al contest "Un dolce Senza è buono per tutti"
Non mancate!!!

lunedì 24 ottobre 2016

Budino al pompelmo rosso e sciroppo d'acero

Oggi nel consueto appuntamento settimanale con la rubrica Light & Tasty, si parla di pompelmo. Il pompelmo è il re degli agrumi e, oltre ad essere ricco della preziosa vitamina C come tutti gli altri componenti della sua famiglia, contiene tanto potassio, vitamina D e flavonoidi. Il suo consumo regolare esercita una forte azione rigenerante e antiossidante, soprattutto su stomaco e polmoni, e favorisce l'assorbimento dei principi attivi.
Io lo adoro e in questo periodo ne faccio delle vere scorpacciate! Lo amo soprattutto gustato come frutto a fine pasto ma non disdegno la sua presenza in piatti salati (se volete una dimostrazione, cliccate qui, qui e qui!). In quest'occasione, invece, l'ho voluto interpretare in veste di semplice dessert e mi ha davvero convinta! Provate e fatemi sapete!



Ingredienti x3 porzioni:

200 ml di succo di pompelmo rosso*
50 g di sciroppo d'acero
1 cucchiaino raso di agar agar in polvere

*Ricavato da 2 pompelmi rossi maturi.

Versare il succo in un pentolino, unire lo sciroppo e l'agar agar. Mescolare bene con una frusta fuori dal fuoco e poi cuocere a fiamma dolce fino a far spiccare il bollore. Spegnere il fuoco e mescolare bene con la frusta.
Nel frattempo pulire le 3 calotte più belle dei pompelmi e disporle in 3 tazze rivestite di pellicola trasparente (quest'operazione permetterà di estrarle con più facilità).
Versare il composto nelle calotte e far intiepidire a temperatura ambiente, quindi trasferire in frigorifero per una notte.


Servire come dessert di fine pasto o una merenda sana e golosa! Delizioso anche a colazione!


A piacere si possono usare stampini in silicone e ottenere anche più porzioni. Una volta pronta si conserva in frigorifero fino a 3 giorni.


Ecco le altre gustose proposte delle mie compagne di rubrica!

venerdì 21 ottobre 2016

Vellutata di zucca e fave

Ottobre mi sta facendo impazzire! Esco la mattina presto tutta infagottata nel piumino, con stivali ai piedi e ombrello-munita, per poi tornare a casa all'ora di pranzo in un bagno di sudore, senza piumino, con gli occhiali da sole e la voglia di sfilarmi (leggi: lanciare in aria con un movimento poco femminile...) gli stivali! La sera immancabilmente ho il naso colante ed i brividi di freddo! Ma è anche vero che questi pomeriggi soleggiati sono un vero toccasana per me e Amelia che ci godiamo in leggerezza le nostre chilometriche passeggiate, accompagnate dal tepore del sole e il delizioso profumo del sottobosco ancora umido dalle recenti (..ed improvvise..) piogge (qui leggi: nubifragi!!!).
In una di queste uscite, mentre la mia compagna pelosetta era intenta ad inseguire una lucertola, una luce gialla ha catturato la mia attenzione. Mi sono avvicinata ed ho trovato un cespuglio di fiori spontanei del colore del sole..naturalmente sono venuti a casa con noi e sono entrati di diritto nel luminoso "set" della ricetta di oggi.


Ingredienti:
(dosi da intendersi x1 piatto unico o x2 primi piatti o x4 piccoli antipasti)

60 g di fave secche decorticate
2 grosse fette di zucca a pasta soda
1 cucchiaino di olio e.v.o. a crudo
Sale fino marino q.b.

Ammollare le fave per 12 ore, poi cuocere per circa 20 minuti.
Pulire la zucca da buccia e filamenti, quindi ridurre la polpa in dadini. Aggiungere alle fave e cuocere per 15 minuti, aggiungendo acqua se necessario. Frullare finemente con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema densa. Assaggiare e dosare di sale, mescolare bene. Versare calda nelle ciotole e servire con un filo d'olio a crudo. 


Suggerimento di presentazione:
1/2 fetta di zucca a pasta soda bio
1 cucchiaino di olio e.v.o.
Fiocchi di sale marino integrale q.b.

Tagliare in fette sottili la zucca aiutandosi con una mandolina a lama lunga. Mantenere sia la buccia che i semi. Adagiare le fette senza sovrapporle su una teglia rivestita di carta da forno. Condire con olio e sale.
Cuocere in forno ventilato a 250°C per circa 15 minuti con lo sportello a spiffero in modo da far evaporare l'acqua di vegetazione ed ottenere delle croccanti chips di zucca. Sfornare e far intiepidire.
Servire insieme alla vellutata calda.


Questa vellutata è una vera coccola! I sapori sono morbidi, avvolgenti e ben amalgamati. 
Un modo sano di volersi bene anche a tavola!


Con questa ricetta partecipo al contest:

giovedì 20 ottobre 2016

Torta salata alla farina di grano saraceno con melanzane e Impepato

Oggi torno a parlare dei deliziosi prodotti trovati nel cesto di vittoria del contest "Latti da mangiare 2.0". Ormai sapete che non consumo molti formaggi e solitamente prediligo quelli freschi e con una composizione che non superi i 3 ingredienti: latte, caglio, sale (al massimo con aggiunta di fermenti lattici). Ma di fronte all'eccellenti produzioni della Storica Fattoria del Palagiaccio, non posso far altro che cedere in tentazione!  Sono formaggi prodotti solo dal Latte Mugello di Alta Qualità, munto quotidianamente dalle mucche nate in fattoria, allevate libere nel rispetto del benessere animale. Sono ottimamente integrate con il territorio mugellano e si nutrono esclusivamente con i foraggi coltivati nell'ampia superficie agricola di cui dispone la fattoria. L’allevamento bovino è una attività fondamentale in quanto rappresenta la condizione essenziale per il naturale svolgimento del processo biologico del terreno. La fattoria dispone di un ampia superficie agricola dove vengono coltivati, oltre i foraggi destinati agli animali, anche cereali. Le attività agricole sono improntate al massimo rispetto per il territorio e tutte realizzate in funzione di un basso impatto ambientale. Per una precisa scelta aziendale non vengono utilizzati prodotti geneticamente modificati, l’obiettivo costante è quello di operare nell’ambito di un’agricoltura ecocompatibile. Per tali motivi le è stata attribuita la certificazione regionale “Agriqualità Toscana”.
Ho pensato di abbinare il prelibato Impepato Mugellano con delle piccole melanzane  bio coltivate da un'amica di famiglia ed ho avvolto il tutto in una rustica ma leggerissima pasta semintegrale..il risultato vi farà sognare!



Ingredienti x1 stampo quadrato da 22cm:

pasta
200 g di farina di grano saraceno*
100 g di farina di tipo 1*
150 g di acqua naturale a t.a.
20 g di olio di semi di sesamo bio
1 pizzico di sale marino integrale
ripieno
4 piccole melanzane striate
1/2 cucchiaino di sale marino integrale

*Macinata a pietra.

Mescolare le farine con il sale in una capiente ciotola. Versare al centro l'acqua e l'olio. Iniziare ad impastare, dapprima nella ciotola e, appena il composto risulta asciutto, sul piano di lavoro leggermente infarinato. Lavorare a lungo, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Coprire con pellicola trasparente o a campana con la ciotola e farlo riposare per 20 minuti.
Nel frattempo sbucciare le melanzane e grattugiare la polpa con una grattugia a fori larghi. Posizionare il trito mescolato con il sale in un colino e far spurgare dall'acqua di vegetazione per circa 30 minuti. Strizzare bene e mescolare con il formaggio sbriciolato.  
Stendere 3/4 della pasta in uno spessore sottile e rivestire la tortiera, premere bene con i polpastrelli per far aderire e rifilare i bordi. Versare il ripieno e livellarlo. Coprire con l'altra parte di impasto steso sottile. Sigillare i bordi ed eliminare la pasta eccedente. Bucherellare la superficie, spennellare con poco olio.


Cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 40 minuti. Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella. 


Una volta freddo tagliare a cubotti e gustare. Si conserva in frigorifero fino a 3 giorni. Il prodotto cotto può essere congelato.


Ottimo come aperitivo o antipasto informale oppure come soluzione sana e gustosa per un piatto unico  (con queste dosi si ottengono 2 porzioni).


La pasta avanzata può essere rimpastata per ricavarne dei deliziosi crackers!


Se avete problemi a reperire il formaggio, potrete sostituirlo con della feta. In entrambi i casi sconsiglio di condire il ripieno in quanto il formaggio dona già il giusto punto di sapido e grasso.

martedì 18 ottobre 2016

Raviolone alle verdure colorate con crema di pomodoro piccante e mozzarella di bufala DOP

Dimentico sempre il piacere di fare la pasta fresca in casa ed invece ogni volta è come leggere una poesia! Amo scegliere le farine adatte all'occasione, impastarle con le uova-di-galline-felici, valutare se aggiungere un pizzico di spezie o un olio aromatico per donare quell'inconfondibile tocco personale; poi impastare a lungo, accarezzare la sfoglia, sognare il ripieno, il condimento e, soprattutto, il momento in cui avverrà la degustazione. E' una vera e propria magia, come se fosse sempre domenica! Pensare che ci vuole così poco ed io ci penso sempre meno (...anche se qualcuno ogni tanto me lo ricorda con insistenza...).
In un giorno di pioggia ho avuto l'ispirazione e non ho esitato a cimentarmi nell'impresa! Volevo una pasta che regalasse colore al piatto, quindi ho aggiunto un pizzico di curcuma nell'impasto per ricordare il sole, poi ho racchiuso nel ripieno un piccolo arcobaleno scegliendo le verdure più variopinte che ho trovato al mercato, infine un bel rosso per il condimento non poteva mancare anche per donare quel pizzico di acidità che latitava. Ma nella mia immaginazione organolettica mancava ancora qualcosa, una nota burrosa, avvolgente, cremosa. Ho pensato e ripensato fino a trovare la soluzione in una bella mozzarella di bufala campana DOP prodotta come vuole la tradizione casearia italiana, con tutto il sapore del latte fresco anche dopo la lavorazione! Ed è stata una mossa decisamente vincente!



Potrete realizzare questa ricetta utilizzando anche le mozzarelle di bufala presenti in commercio.
Ingredienti x6 ravioloni:
pasta
200 g di farina di tipo 1
2 uova bio
1/2 cucchiaino scarso di curcuma in polvere
1/2 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di sale rosa dell'Himalaya
ripieno
1 carota viola
2 fette di zucca
1 zucchina 

Setacciare la farina in una ciotola insieme alla curcuma e mescolare con il sale. Formare un buco al centro e romperci le uova. Sbattere con una forchetta aggiungendo anche l'olio ed incorporare a poco a poco la farina fino ad ottenere un composto asciutto. Rovesciare sul piano di lavoro ed impastare a lungo spolverando di tanto in tanto con farina per agevolare l'operazione. Quando l'impasto è liscio ed omogeneo, formare una palla e riporla a riposare per 30 minuti sotto la ciotola a campana o avvolta in pellicola.
Nel frattempo pulire le verdure e ridurre in piccolissimi dadini. Mettere sul fuoco abbondante acqua e, appena raggiunge il bollore, versare le verdure con 1/2 cucchiaio di sale grosso marino. Quando l'acqua torna a sobbollire, scolare le verdure sotto il getto d'acqua fredda e riporle in un colino a sgocciolare.



Stendere poca pasta per volta aiutandosi con una spianatrice (io ho steso sottile fino alla tacca 7). Tagliare con un coppapasta da 12cm di diametro. Riempire ogni forma con 1 cucchiaio di verdure e coprire con altra pasta, inumidendo leggermente d'acqua il bordo per farlo attaccare. Sigillare con la pressione dei polpastrelli e ripassare con i lembi di una forchetta. Adagiare a poco a poco su un vassoio infarinato. 



Cuocerli in abbondante acqua (non salata) per circa 8 minuti. Nel frattempo preparare il condimento.

condimento a commensale
1 bicchiere scarso di passata di pomodoro 
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 aglio intero
Peperoncino in polvere q.b.
50 g di mozzarella di bufala campana DOP
3 cucchiai di acqua di governo della mozzarella

Ungere una padella antiaderente con l'olio e versare la passata insieme all'aglio pelato e schiacciato. Cuocere per 3 minuti mescolando spesso. Spolverare con il peperoncino e mescolare ancora. Eliminare l'aglio e versare la passata sul fondo del piatto di servizio. Tenere in caldo.
Tagliare la mozzarella a dadi e versare nel bicchiere del frullatore insieme all'acqua di governo. Frullare finemente a crema con il frullatore ad immersione (se necessario aggiungere altra acqua di governo). Trasferire la crema nel sac à poche e mettere da parte.
Scolare il raviolone e adagiarlo al centro del piatto. Decorare con la crema di mozzarella e servire caldo a piacere con una foglia di prezzemolo fresco.


Un piatto perfettamente equilibrato nei sapori e nelle consistente. Croccante delle verdure e vellutato del condimento, piccante e dolce, salato e aspro..non gli manca proprio niente!


Consiglio di degustarlo cercando di prendere con la forchetta tutti e tre gli elementi insieme e farli esplodere in bocca..sarà un'esperienza senza pari!


I ravioloni si possono consumare subito, io li ho messi in freezer per una notte e cotto direttamente da congelati. In freezer si mantengono fino ad 1 mese.