mercoledì 31 agosto 2016

Tabulè libanese

Tra i tanti libri e riviste di cucina che troneggiano nella mia libreria, ho scovato un piccolo reperto archeologico. Un acquisto che risale a quando il blog ancora non esisteva e non era concepito nemmeno in fase embrionale! A quanto pare, però, la mia voglia di alimentarmi in modo sano e prevalentemente vegetariano era già una realtà prepotente.
Il libricino in questione si intitola "Alimentazione naturale - Ricette vegetariane dal mondo" e, sfogliandolo avidamente con gli occhi di oggi, mi sta regalando degli ottimi spunti, tra i quali questo delizioso e fresco tabulè.


Il tabulè è una fresca insalata estiva, facilissima da preparare, diffusa in quasi tutto il Nordafrica, in Turchia e perfino in Armenia.
L'ingrediente di base è il bulgur, un grano duro germogliato e precotto, quindi essiccato e spezzato che somiglia molto a una semola come il cous cous, e come quest'ultimo, a seconda degli usi, può essere macinato grosso o fine. Di sapore squisito, viene usato in vari paesi del Vicino Oriente e dell'area balcanica. In Romania, per esempio, si usa servirlo sotto forma di polpettine, accompagnato da una salsa a base di noci, aglio e olio. Il bulgur è molto versatile, si presta ad essere ricettato in insalate, nei primi asciutti o in brodo. Risulta eccellente anche nei ripieni. In Turchia, infatti, si preparano delle melanzane farcite di bulgur e profumate con scalogni e menta fresca. Dato che è precotto, prima di consumarlo è sufficiente reidratarlo riscaldandolo bene in una vaporiera oppure ammollarlo in acqua calda per un'ora.
Io ne uso una versione integrale che richiede giusto pochi minuti di cottura per assorbimento.


Ingredienti a persona:

70 g di bulgur integrale
140 g di acqua
2 pomodori maturi piccoli
1 cetriolo
Succo di 1/2 limone
2 rametti di prezzemolo
2 rametti di menta fresca
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino

Versare l'acqua ed il bulgur in una pentola, mettere il coperchio e cuocere per 5 minuti a fiamma bassa. Poi spegnere il fuoco e lasciar riposare per altri 5 minuti.
Nel frattempo raccogliere in una ciotola i pomodori ridotti a dadini piccoli. Pelare il cetriolo ed eliminare la parte centrale ricca di semi, quindi tagliare la polpa a cubetti. Lavare ed asciugare le erbe aromatiche e tritare finemente al coltello. Mescolare bene.
Sgranare il bulgur con una forchetta, unire alle versure e condire con il succo di limone, l'olio ed il sale. Mescolare bene e far riposare per 30 minuti in frigorifero prima di servire. 
§§§
La ricetta originale prevede l'uso di 1 cipollotto e 1 aglio, entrambi tritati finemente insieme alle erbe aromatiche. Io non li ho messi perché dopo il pranzo mi aspettava un pomeriggio "sociale" e volevo evitare l'alitosi ma se non avete impegni, vi consiglio di non ometterli!!!


Il sapore della menta regala una nota speziata davvero piacevole che d'ora in poi non dimenticherò anche in altri piatti.


Prima che l'estate finisca non dimenticare di provare questo delizioso tabulè. Si presta ad un pranzo leggero take away e la comodità di poterlo preparare in anticipo facilita anche la gestione dei tempi per chi si trova a fare i conti con il rientro alla routine post vacanze!

Colgo l'occasione di ricordarvi che alle h24,00 di oggi termina il contest itinerante "Di cucina in cucina" ospitato dal mio blog.
Avete ancora qualche ora per regalarmi il vostro "Souvenir nel piatto".
Vi aspetto!!!!

martedì 30 agosto 2016

Frolla rustica al miele per crostate, biscotti e gallette (di fichi)

Come ogni anno mi trovo a fare i conti con la produzione di fichi dell'albero dello zio. Quest'anno ho dedicato pochi frutti alle confetture in quanto ha prevalso la gola con la degustazione al naturale (...tralasciamo i dettagli sui mal di pancia che ne hanno seguito...) e il loro inserimento in gallette e crostate.
Per l'occasione ho studiato una frolla rustica che potesse accoglierli in tutta la loro semplice bontà.


Questa ricetta è molto versatile e si presta alla realizzazione, oltre che di gallette di frutta mista fresca, anche di crostate classiche e biscotti...ma soprattutto è senza zucchero e ingredienti raffinati!!! Non vi resta che provarla e scegliere come e quando preferite gustarla!


Ingredienti x circa 600 g di frolla:
(con queste dosi ho ottenuto 1 galletta da ø22cm + 4 crostatine da ø8cm + 3 crostatine da ø10cm + 1 crostatina da ø4cm)

200 g di farina di tipo 1*
100 g di farina integrale*
50 g di farina di mais da polenta*
150 g di miele di acacia bio
70 g di olio di girasole bio spremuto a freddo
50 g di acqua naturale
6 g di baking powder (o lievito x dolci)

x le crostatine:
1 vasetto di confettura di lamponi (o altra a piacere)

x la galletta:
1 cucchiaio di farina di mais da polenta*
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale
5-6 fichi maturi
Cannella in polvere (facoltativa)


*Macinata a pietra.


Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio a foglia. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.

Versare le farine con il lievito setacciato nella ciotola della planetaria e mescolare. A parte sbattere il miele con l'olio, quindi versarlo a filo nelle polveri. A poco a poco aggiungere anche l'acqua. Impastare fino ad ottenere un composto sostenuto.


Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e formare un panetto. Avvolgerlo in pellicola trasparente e farlo riposare al fresco per 30 minuti.


Dividere l'impasto a metà e stenderne una parte in un disco da circa ø28cm e spessore di 5-6 mm. Spolverare la superficie con la farina di mais e adagiarci al centro i fichi lavati, asciutti e tagliati a rondelle. Spolverare con lo zucchero di canna e cannella, ricoprire la frutta con i lembi di pasta. Adagiare la galletta ottenuta su una teglia rivestita di carta da forno e cuocere per 35-40 minuti a 200°C. 
Sfornare e, quando è ancora calda, spennellare la superficie con il liquido prodotto dalla frutta in cottura che sarà sparso sulla carta da forno.



Far raffreddare su una gratella e trasferire in frigorifero per almeno 1 ora.


Servire a spicchi per colazione, merenda o uno spezzafame goloso e salutare.
In estate è deliziosa presentata come dessert con una pallina di gelato in abbinamento.


Si conserva fino a 5 giorni in frigorifero.


Con la metà di frolla avanzata rivestirci gli stampini da crostata. Bucherellare il fondo e riempire con la confettura scelta. Rimpastare i ritagli e creare le decorazioni per la superficie (es. usando gli stampini da biscotti oppure creando strisce sottili e regolari di pasta per il classico reticolo).



Adagiare le crostatine su una teglia e cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti o fino a doratura.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta fredde si conservano in frigorifero fino a 5 giorni. In alternativa è possibile congelarle.


La frolla cruda si conserva in frigorifero fino ad 1 settimana oppure in freezer fino a 3 mesi.


Ottima anche per confezionare dei semplici biscotti da colazione per un inzuppo pieno di salute!!!

domenica 28 agosto 2016

Grano saraceno in verde e giallo

Sono giorni intensi, riesco a sedermi solo in questo momento, ma le forti emozioni che mi hanno accompagnata, hanno annullato la fatica fisica. Ore in piedi a lavorare, sorrisi da distribuire, profumo di cioccolato e risate spontanee, per poi racchiudere tutto in tanti piccoli occhietti curiosi di scoprire le ricette, pasticciare con le loro paffute manine e gioire del loro prodotto! Sono piccoli passi verso il mio futuro, il migliore che mai avrei potuto sperare per me!
A tutto questo si aggiungono nuovi impegni e una palletta di pelo da accudire entrata solo da ieri a far parte della nostra famiglia...ma ce la posso fare perché quando è la passione il motore della vita, non c'è ostacolo o fatica che possa resisterle!


Oggi mi sono regalata un pranzetto rigenerante e sano per sfruttare al meglio le ultime verdurine del mio orto pensile. Un concentrato di colore e gusto per continuare a coltivare la mia energia positiva che finalmente è tornata in circolo!

...ascoltando...Dreams - The Cramberries


Ingredienti a porzione:

70 g di grano saraceno decorticato
3 zucchine novelle con il proprio fiore
3 fiori di zucca freschi
2 cucchiai di piselli surgelati
1/2 peperone giallo arrosto*
1 aglio intero
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
1 cucchiaino di olio e.v.o.

1 cucchiaio di sale grosso x la cottura

*Lavare il peperone, tagliarlo a metà ed eliminare picciolo, semi e filamenti interni. Cuocere su una griglia dotata di coperchio (o sigillarla con un foglio di alluminio) per circa 20 minuti. Quindi spegnere il fuoco e farli raffreddare coperti. Una volta freddi si spelleranno con facilità e diventeranno più digeribili.


Portare a bollore abbondante acqua con 1 cucchiaio di sale grosso, versare il grano saraceno e appena l'acqua spicca nuovamente il bollore, mettere il coperchio e spegnere il fuoco. Lasciar cuocere nel proprio calore per 15 minuti.
Nel frattempo ungere una larga padella antiaderente e saltarci le zucchine a rondelle, i fiori a listarelle, l'aglio schiacciato e i piselli surgelati. Unire 1 mestolo di acqua di cottura del grano saraceno e la curcuma. Far insaporire e aggiungere il grano saraceno scolato e il peperone spellato e ridotto a dadini. Saltare qualche istante e servire. 



Ottimo anche da preparare in anticipo e conservare in frigo fino al momento del pranzo. Riportare a temperatura ambiente prima di servire!


Un piatto saziante ma leggero che vi avvolgerà con le sue vibrazioni positive!


Per ulteriori informazioni sul grano saraceno, cliccare qui.

venerdì 26 agosto 2016

Muffins extra cioccolato alla farina di kamut (delight version)


Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto tre anni
stringeva al petto una bambola
il regalo più ambito.
Era la festa del suo compleanno
un bianco e nero sbiadito.
Guardo mia madre a quei tempi e rivedo
il mio stesso sorriso.
E pensare a quante volte
l'ho sentita lontana.
E pensare a quante volte
le avrei voluto parlare di me
chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi
e momenti di noncuranza
puntualmente
mi dimostravo inflessibile
inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita
temendo una sciocca rivalità...



Oggi è il compleanno della mia mamma e, come ho fatto per il mio papà, quest'anno dedico (...distribuisco...) muffins! Questi non sono nati a caso, ma sono stati appositamente studiati per far parte del ricettario che ha composto i corsi di agosto per i miei piccoli apprendisti pasticceri. Ho pensato a qualcosa di goloso (...e con il cioccolato si vince-sempre-facile!), semplice, bilanciato e sano. Quindi, via a farine e zuccheri raffinati, grassi superflui e largo spazio alla leggerezza. Il suggerimento, in vista del rientro a scuola, è quello di insegnare ai piccoli di casa a prepararsi colazione e merenda in casa...spero di essere riuscita nell'impresa anche se i presupposti sono ottimi! Sia a casa che fuori, infatti, hanno riscontrato un gran successo e con piacere li condivido anche con voi!


Ingredienti x7/8 muffins:

180 g di farina di kamut bio
20 g di cacao amaro
90 g di fruttosio puro
100 g di gocce di cioccolato fondente*
100 g di latte di riso**
100 g di yogurt bianco magro
40 g di olio di girasole bio
1 uovo bio
6 g di baking powder (o lievito x dolci)

*Possibilmente fredde di freezer.
*Sostituibile con altro latte vegetale a piacere senza zuccheri aggiunti o latte vaccino parzialmente scremato.

Setacciare la farina con il cacao ed il lievito. Mescolare, quindi, in una capiente ciotola con lo zucchero e le gocce di cioccolato.
A parte sbattere l'uovo con lo yogurt, il latte e l'olio fino ad ottenere un emulsione omogenea. Versare nella ciotola degli ingredienti secchi e mescolare velocemente con un mestolo di legno. 
Riempire gli stampini con 1 cucchiaio colmo di composto, per aiutarsi in quest'operazione usare un porzionatore per gelato.



Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti.


Sfornare e far intiepidire.


Questi muffins sono golosissimi da gustare tiepidi!


Una volta freddi conservare in una scatola di latta in un luogo fresco e consumare entro 2 giorni.


Ottimi per la colazione, la merenda o una coccola cioccolatosa!!

mercoledì 24 agosto 2016

(Veg) formaggio di anacardi

Continuano le sperimentazioni in fatto di autoproduzioni "casearie". Dopo i latti vegetali (riso, cocco, mandorle) e il caprino, oggi vi propongo un formaggio spalmabile che vi lascerà a bocca aperta!
Avevo già fatto qualche tentativo in passato con varietà diverse di frutta secca ma quelli a base di anacardi mi avevano dato maggior soddisfazione. L'ho fatto con le erbe fresche e con le zucchine mentre questa volta sono voluta rimanere su un sapore basico, neutro e che mi permettesse versatilità nell'utilizzo (...pensate che l'ho usato anche come "burro" per la base delle mie colazioni!). Il gusto ricorda tantissimo un formaggio vaccino ma l'apporto nutrizionale è completamente diverso, vediamo perché.
La differenza sostanziale sta nell'apporto di grassi insaturi piuttosto che saturi o idrogenati. I grassi insaturi, cioè i grassi "buoni", sono facili da digerire, presentano alti concentrazioni di vitamine e sostanze antiossidanti. Sono ricchi di Omega3 e Omega6 a cui sono riconosciute proprietà antinfiammatorie, fluidificano il sangue, proteggono le cellule cerebrali e abbassano i trigliceridi. Si trovano negli olii vegetali, nell'olio di pesce e nella frutta secca.
I grassi saturi (introdotti ad esempio attraverso il consumo di burro, strutto, margarina, formaggio e uova) innalzano i livelli di colesterolo LDL, depositandosi sulle pareti delle arterie, e riducono, invece, quelli dell'HDL.
Attenzione: i grassi sono fondamentali per una sana alimentazione perché danno energia all'organismo, aiutano l'assorbimento delle vitamine (quali A, D, E, K, H) e di alcuni ormoni, mantengono in salute il sistema immunitario e fluidificano il sangue. 
Basta solo imparare a scegliere quelli giusti!
  

Ingredienti x4 porzioni:

200 g di anacardi al naturale
Succo di 1/2 limone bio
1 cucchiaino di tahina*
1 pizzico di sale integrale

*Salsa di semi di sesamo molto diffusa in Grecia, Turchia, Africa e Vicino Oriente. In commercio se ne trovano di diversa fattura e spesso con olio aggiunto. Leggete l'etichetta e scegliete quella a base di SOLI semi di sesamo!
In alternativa aggiungete un cucchiaio di semi di sesamo precedentemente tostati in una padella antiaderente.

Versare gli anacardi in una ciotola e coprire d'acqua. Lasciare in ammollo per almeno 8 ore.
Scolare gli anacardi e trasferire nel mixer insieme al succo di limone, la tahina e il sale.
Frullare finemente fino ad ottenere una crema densa ed omogenea. Se necessario aggiungere un cucchiaio di acqua dell'ammollo della frutta secca.
Trasferire in piccoli stampi da cupcakes o in un contenitore unico. Pressare bene e coprire con pellicola trasparente. Trasferire in frigorifero per almeno 2 ore.
Si conserva in frigo fino a 15 giorni ben chiusa in un recipiente o con pellicola trasparente a contatto.


A piacere di può aromatizzare con erbe fresche o secche e spezie.


La porzione come secondo piatto è di circa 50g ed è ottimo servito con cruditèe di verdure o verdure grigliate.


Ideale da spalmare per creare dei golosi involtini di verdure grigliate o a farcitura di panini o piadine.
Delizioso anche per legare i primi piatti e regalare una nota piacevolmente cremosa.

lunedì 22 agosto 2016

Bulgur integrale in crema di pomodoro, basilico e pistacchi

Mi aspetta una settimana intensa sia dal punto di vista di energie fisiche che emotive. I corsi con i bimbi proseguono a pieno ritmo e, a questi, si stanno affiancano anche notevoli cambiamenti nella mia vita. New entry, vecchi sogni accantonati in attesa di essere rispolverati e nuovi equilibri all'orizzonte. Non mi dilungherò a spiegarvi nel dettaglio tutto questo uragano di cambiamenti (...seguitemi e lo scoprirete strada facendo...), piuttosto vi apro la porta della mia cucina e vi faccio assaggiare un piatto che mi ha tenuta compagnia qualche giorno fa per sfruttare al meglio quello che avevo in dispensa ed uno degli ultimi raccolti dell'orto dello zio. Ai pomodori ancora caldi dai raggi del sole, ho abbinato il bulgur integrale, di cui vi avevo già parlato ampiamente in questo articolo, e delle preziose pepite verdi sulle quali vorrei concentrare la mia/vostra attenzione: i pistacchi.
Sono completamente privi di colesterolo e, recenti studi hanno dimostrato che un consumo regolare aiuta a ridurre i livelli di colesterolo totale bilanciando i rapporti tra LDL e HDL a favore di quest'ultimo. Sono validi alleati per il buon funzionamento cardiaco e, i polifenoli di cui sono ricchi, svolgono un'azione antiossidante, antibatterica e antinfiammatoria. Abbondano in fosforo, potassio e sono consigliati a chi soffre di anemia o ritenzione idrica.
Come tutta la frutta secca non bisogna abusarne a causa l'alto apporto calorico, ne basta una porzione di 20g al giorno per fruire al massimo dei suoi benefici, senza incorrere in sensi di colpa.  
Fonte: "Marco Bianchi-Io mi voglio bene"

...ascoltando...Queen - Don't stop me now
ps: ovviamente non sono riuscita ad attendere che riparassero il mio mixer..ho trovato su internet i pezzi di ricambio ed ho rimediata da sola...sono incorreggibile!

Ingredienti a porzione:

70 g di bulgur integrale
140 g di acqua
3 pomodori maturi*
2 ciuffi di basilico fresco
20 g di pistacchi al naturale sgusciati
1 pizzico di sale fino marino

*Io ho scelto i cuore-di-bue perchè poco acquosi, quasi privi di semi e ricchi di polpa.

Cuocere il bulgur a fiamma dolce per circa 10 minuti o fino ad assorbimento.
Nel frattempo lavare accuratamente i pomodori e tagliarli a metà. Eliminare il picciolo e ridurre in pezzi. Raccogliere in un mixer insieme al basilico e il sale. Frullare finemente.


A parte tritare al coltello i pistacchi. 
Versare il frullato di pomodoro nella pentola con il bulgur, mettere il coperchio e far insaporire a fiamma dolce per 5 minuti. Spegnere e far raffreddare.
Servire con il trito di pistacchi e a piacere basilico fresco.


Un'opzione è di cuocere il bulgur direttamente nel frullato di pomodoro. I tempi complessivi di cottura saranno di circa 15-20 minuti. In questo caso consiglio di ammollare il bulgur per 5 minuti in pari peso di acqua.


Un piatto semplice e completo, ricco di vitamine, fibre e sali minerali.
Ottimo da preparare in anticipo e servire fresco di frigo!

sabato 20 agosto 2016

Panbauletto integrale alla farina di kamut in crosta di semi misti

Dite la verità, vi sono mancati i miei lievitati??
Era un po' (...per i miei canoni, s'intende!) che non condividevo con voi una bella sfornata ma questo non significa che il mio lievito madre sia andato in ferie! Diciamo che l'impastatrice-compulsiva che è in me si è un po' impigrita ed ha coccolato i suoi impasti senza fare foto o semplicemente replicando delle ricette che già sono state pubblicate in passato in questo blog.
Il fatto di non avere scorte di farine da smaltire o da elaborare, frena un po' la mia fantasia e tendo a rimanere su pagnotte semplici e poco attraenti, che non meritano l'attenzione dell'obiettivo! Almeno fino a qualche giorno fa... 


Presa dalla smania di ripulire il freezer, non mi sono resa conto che stavo finendo le scorte di pane e, quando mi sono ritrovata tra le mani le ultime due fette, sono stata assalita dall'ansia! Mi sono imposta di non cedere alla tentazione di recarmi dal panettiere per colmare questa mancanza ed ho aggirato il problema impastando subito 1 kg di farina. Per due pasti ho cucinato piatti che non richiedessero la "scarpetta" ed il marito non ha sospettato di niente, così da avere il tempo gestionale di sfornare questi panbauletti.
A poco a poco che prendevano forma, ho sentito l'impulso irrefrenabile di fare qualche scatto e mi sto ancora dando le pacche sulle spalle per l'intuito! 
Si sono rivelate golosissime, belle e profumate, tanto che anche il resto della famiglia (...che notoriamente storce il naso dinanzi alle "farine alternative"...) è stato letteralmente conquistato! 


Ingredienti x2 panbauletti 
(stampi da plumcake 26x12x8cm)

Impasto:
500 g di farina integrale*
320 g di farina di kamut bio
180 g di semola rimacinata di grano duro*
805 g di acqua naturale a t.a.
190 g di lievito madre attivo**
1 cucchiaio di miele bio d'arancio
10 g di sale fino marino

Finitura:
1 albume da uova bio
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di lino
2 cucchiai di fiocchi d'avena al naturale

Olio e.v.o. x la ciotola
Semola x il piano di lavoro

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'autolisi e l'impasto nella planetaria. Si potrà lavorare anche a mano ottenendo ottimi risultati.

Versare le farine nella ciotola della planetaria e unire 600 g di acqua. Impastare brevemente con il gancio a foglia fino a far assorbire tutto il liquido. Coprire con pellicola e far riposare a temperatura ambiente per 30-40 minuti.
Unire il lievito madre, la restante acqua ed il miele. Impastare con il gancio ad uncino fino ad incordatura. Incorporare per ultimo il sale.
Ungere una capiente ciotola di plastica e versarci l'impasto. Praticare due giri di pieghe in ciotola e coprire con un canovaccio umido. Far riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Ripetere le pieghe e fare riposare nuovamente 30 minuti.
Spolverare il piano di lavoro con semola e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro, formare una palla e adagiare nuovamente nella ciotola.
Sigillare con pellicola e trasferire in frigorifero per 18-20 ore. 


A parte mescolare i semi con i fiocchi.
Togliere la ciotola dal frigo e far acclimatare per 15-20 minuti. Dividere in 8 pezzature da circa 250g. Aiutandosi con un po' di semola formare delle palline e adagiarne 4 per stampo.


Spennellare la superficie con l'albume e spolverare generosamente con il mix di fiocchi e semi. 


Sigillare gli stampi con pellicola e far lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio (io ho impiegato 2 ore a 29°C).


Preriscaldare il forno in funzione statica a 250°C, eliminare la pellicola dagli stampi ed infornare nel ripiano più basso. Cuocere per 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 20 minuti. Terminare la cottura a 180°C per 15 minuti.
Sfornare e, aiutandosi con la carta da forno, togliere i pani dagli stampi. Adagiare nuovamente sulla teglia e rimettere nel forno spento con lo sportello aperto.
Quando il forno si sarà completamente raffreddato, prelevare i pani e adagiare su una griglia.


Coprirli con un panno di lino asciutto e lasciar riposare per 1 notte. Il giorno dopo tagliare a fette spesse circa 1 cm e gustare!


A piacere le fette possono essere biscottate in forno a 150°C per 20 minuti, avendo l'accortezza di girarle a metà cottura. Si conservano come i biscotti in scatole di latta o barattoli di vetro per circa 15 giorni senza perdere di fragranza!


Il pane intero si conserva per 5 giorni in un sacchetto di carta in dispensa al riparo da luce e umidità. Tagliare le fette al momento del bisogno e se necessario tostare sotto il grill caldo del forno per sprigionare nuovamente tutti i suoi profumi.


Le fette già tagliate si conservano in sacchetti di plastica da alimenti in frigorifero per 10 giorni o in freezer fino a 3 mesi. Riportare sempre a temperatura ambiente prima di gustare o a piacere passare nel forno caldo qualche minuto.


Un pane morbidissimo e versatile, adatto ad accompagnare tutti i pasti della giornata. La mattina ottimo tostato e spalmato di burro e marmellata, a merenda per confezionare dei deliziosi sandwiches e bruschette  oppure durante pranzo e cena come "semplice" accompagnamento.