mercoledì 26 ottobre 2016

Pane integrale alle farine miste e semi di lino

Ammiravo quel sacchetto di farina da giorni ma ancora non avevo avuto modo (o  la giusta ispirazione) per impiegarlo al meglio. Un dono speciale di un'amica che ormai sa il valore che do alla scelta degli ingredienti per le mie ricette e la conseguente cura scrupolosa alla mia alimentazione. Un gesto fatto con il cuore, di quelli che emozionano nel profondo e che danno un senso a tutto quello che ti circonda. Questa farina, inoltre, è proprio speciale, prodotta in loco con amore da un'avventura nata un po' per sfida e un po' per la voglia di riassaporare i gusti genuini di una volta. Dovevo assolutamente rendere giustizia a tutto questo e carica di sentimento ho impastato questo pane dal profumo inebriante.
Per chi non lo sapesse...
La Tummilia o Timilia fa parte dei grani antichi siciliani, recentemente riportati in auge grazie alle loro proprietà nutrizionali e organolettiche. Questa varietà di grano duro è tipico del trapanese ed è a ciclo breve (si semina a marzo e si raccoglie a giugno). Viene lavorato con macine a pietra e dà vita ad una farina integrale ricchissima di elementi propri del germe di grano e della crusca, dall'alto valore proteico e con un ridotto contenuto di glutine. E' indicata per produrre pane e pasta ed è famosa per essere impiegata nella preparazione del Pane Nero di Castelvetrano (presidio Slow Food). L’alto apporto di lignina aiuta a mantenere un cuore sano e a potenziare le difese immunitarie anche contro lo sviluppo di tumori. Recenti studi hanno dimostrato come questi alimenti non modificati e poco lavorati aiutino anche a prevenire il diffondersi di intolleranze che colpiscono il sistema digerente (ad esempio la celiachia).

Ingredienti x1 stampo da plumcake 35x8x15cm:

200 g di farina di Tummilia*
150 g di farina integrale*
100 g di farina di grano saraceno*
50 g di farina di avena integrale*
400 g di acqua naturale a t.a.
110 g di lievito madre attivo**
20 g di semi di lino***
1 cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya
1 cucchiaino di malto d'orzo in polvere

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato e al raddoppio.
***Preferibilmente tostarli prima dell'utilizzo in un padellino antiaderente.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria, otterrete ottimi risultati anche lavorando a mano.

Versare le farine nella ciotola della planetaria e aggiungere 300 g di acqua. Mescolare grossolanamente con il gancio a foglia e far riposare coperto con un canovaccio umido per 2 ore. (questa fase si chiama AUTOLISI e serve a stimolare la rete glutinica, i tempi si possono accorciare fino a 40 minuti).
Impastare la massa riposata con il malto ed il lievito madre, aggiungendo i 100g di acqua rimanente a filo. Appena il composto raggiunge l'incordatura, incorporare i semi ed infine il sale.
Rovesciare l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio e praticare 3 serie di pieghe ad intervalli di circa 30-40 minuti, facendo ogni volta riposare l'impasto coperto con un canovaccio umido.
Spolverare il piano di lavoro di farina e rovesciarci l'impasto. Praticare, quindi, una serie di pieghe a libro.
Formare una palla e riporla nella ciotola leggermente unta d'olio. Sigillare con pellicola trasparente e far lievitare in frigorifero per circa 18-20 ore.

Spolverare il piano di lavoro di farina e una manciata di semi di lino (facoltativo), rovesciarci l'impasto ancora freddo e stenderlo in un rettangolo con la pressione dei polpastrelli. Arrotolare su se stesso ripiegando dapprima i lembi esterni di un'estremità (vedi questo post) e trasferire nello stampo precedentemente rivestito di carta da forno. Coprire con pellicola trasparente e far lievitare al caldo fino al raddoppio (io ho impiegato circa 4 ore nel forno spento con la luce accesa).
Preriscaldare il forno in funzione statica a 250°C e infornare nel ripiano più basso. Cuocere per circa 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 20 minuti.
Togliere dal forno, sformare delicatamente aiutandosi con la carta da forno e rimettere in forno ad asciugare per altri 10-15 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella, appena è tiepido coprire con un panno di lino per mantenerlo morbido e farlo completamente freddare.

Tagliare a fette spesse circa 1 cm.


Suggerimenti di conservazione:
Le fette tagliate si conservano in sacchetti da alimenti di plastica in frigorifero (circa 10 giorni) o in freezer (fino a 3 mesi). Tostare prima di servire per far sprigionare tutto l'aroma originario.
Il pane intero si può avvolgere in pellicola trasparente e conservare in dispensa lontano da fonti di calore e umidità. Si mantiene fragrante per 5-6 giorni.


Ottimo tostato da abbinare a zuppe calde o per la colazione della prima mattina spalmato con confetture.


Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Ottobre

44 commenti:

  1. Buonissimo con tutte quelle farine.. e i semi di lino! Io adoro i semi negli impasti salati.. :-* un baciottone

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Claudia, allora non possiamo che andare d'accordo :-P

      Elimina
  2. Mi piace questo tuo pane!
    Grazie per la dritta...
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  3. Che meravigliosa visione!!!! Amo tantissimo il pane nero di Castelvetrano (cotto nel forno a legna poi.. che bontà! Se chiudo gli occhi riesco ancora a sentirne il profumo nei vicoli di Castelvetrano e paesi limitrofi) con le farine che hai usato tu, questo buonissimo e sanissimo mix d'amore (:-)) e sapienza, rendono il tuo pane un dono speciale. Bravissima Consu! Tanti baci, buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Simo, sono felice di essere riuscita a trasmetterti queste emozioni ^_^

      Elimina
  4. Really nice post!


    STYLEFORMANKIND.COM

    RispondiElimina
  5. adoro i pani con farine miste e semi, anche a colazione !!!!! il tuo è perfetto, come sempre del resto. Bravissima Consu e tanti baci

    RispondiElimina
  6. E' splendido, bravissima!
    A presto,
    Ale
    www.golosedelizie.com

    RispondiElimina
  7. Ottimo per ogni momento dalla giornata, non ci si può sbagliare, troppo buono, si sa fatto in casa e con questo miscuglio, ... gnam, gnam,,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cara ^_^ l'homemade vince sempre ^_^

      Elimina
  8. Sempre perfetta e dettagliata
    Sei unica e sorprendente
    Un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie tesoro, sono onorata delle tue parole <3

      Elimina
  9. Non conoscevo questo tipo di farina. Mi piacerebbe proprio assaggiarlo.
    Come sempre sei una maga pianificatrice!
    Un bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Natascia, anche x me è la prima volta e ne sono già perdutamente innamorata ^_^

      Elimina
  10. Nonostante non me ne intenda moltissimo di queste farine speciali, il tuo plumcake è davvero invitante e che bellissima alveolatura!
    complimenti carissima consu :))

    RispondiElimina
  11. hai curato davvero gli ingredienti e ti è venuto benissimo, non conoscevo questo grano antico siciliano, una vera ricchezza! Complimenti, non è facile far lievitare certe farine...brava!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Elena, sono felice che ti sia piaciuto ^_^ il sapore son certa ti conquisterebbe ^_^

      Elimina
  12. Ma che meraviglia!
    p.s hai un blog stupendo e mi sono iscritta :)
    http://cronachediunawannabefashion.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao e benvenuta :-) Ti ringrazio x la visita e ricorda che sarai sempre la benvenuta :-)

      Elimina
  13. Amica mia, ti sto trascurando troppo... è un periodo pieno zeppo di impegni e mi sono persa molte tue ricettine... inizio con questo pane meraviglioso: i tuoi lievitati sono sempre di una bellezza infinita <3 ti abbraccio forte forte e perdona la mia assenza

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tesorina non devi assolutamente giustificarti..x me è sempre una gioia quando riesci a passare..e cmq so che ci sei, sempre ^_^

      Elimina
  14. Wow! Bravissima, complimenti questo pane deve avere un sapore straordinario! Baci

    RispondiElimina
  15. Un pane bellissimo dall'aspetto deliziosamente rustico!

    RispondiElimina
  16. Che meraviglia questo pane e molto interessante la farina utilizzata!!!! Baci :*

    RispondiElimina
  17. Mi sembra di sentirne il profumo fino a qui!!!
    Un bacio

    TruccatiConEva

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Eva, mi fa molto piacere il tuo gradimento ^_^

      Elimina
  18. Troppo buono il tuo pane! Sembra di sentirne il profumo! Un grande abbraccio!

    RispondiElimina
  19. Che pane spettacolare e meraviglioso hai realizzato Consuelo,bravissima come sempre:)).Lievitato alla perfezione e dall'aspetto estremamente invitante e bellissimo..poi la presenza di questa qualità di farina (ottima)lo rende ancora più buono e speciale,mi piace tantissimo:)).
    Bravissima ancora e i miei più sinceri complimenti:))
    Un bacione:))
    Rosy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Rosy, sei sempre carinissima nei tuoi interventi, mi scaldi il cuore <3

      Elimina
  20. Dev'essere profumatissimo questo pane Consuelo ,davvero magnifico. Non ho mai provato la Tummilia , devo cercare di recuperarla in qualche modo, sento, leggo molti di voi panificatori seriali che ne parlate così bene che non vedo l'ora di provarla. Grazie per quest'ultimo dono alla raccolta di Panissimo per questo mese. I tuoi doni sono sempre speciali.
    Buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Eli, è stato un vero piacere contribuire :-)

      Elimina