lunedì 30 novembre 2015

Spaghetti nel coccetto con broccoli e mandorle

Come ogni lunedì è ormai immancabile la mia partecipazione alla rubrica Light&Tasty che questa settimana ha scelto come tema: la pasta al forno.
Devo premettere che, se è vero che in estate preparo tante insalata di pasta, in inverno è difficile che mi cimenti nelle paste al forno. La mia cucina è quasi sempre express, fatto e mangiato! Ho dovuto, quindi, trovare il giusto compromesso tra le mie abitudini alimentari e quello che richiedeva la portata protagonista di questo appuntamento. Il risultato giudicatelo con i vostri occhi!


Ingredienti x1 coccetto da ø14cm:

100 g di spaghetti grossi n.5
1/2 broccolo verde
20 g di lamelle di mandorle
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino
Peperoncino in polvere q.b.


Lavare il broccolo e ricavarne le cimette. Portare ad ebollizione abbondante acqua e salare con sale grosso, buttare gli spaghetti e le cimette. Mettere il coperchio e spegnere il fuoco. Lasciare così per 10 minuti (o calcolare 1-2 minuti in meno dal tempo di cottura riportato sulla confezione della pasta), scolare e condire subito con 1 cucchiaino di olio e peperoncino. Ungere un coccetto con l'olio rimasto e versare la pasta. Passare nel forno caldo ventilato per 10 minuti, gli ultimi 2 sotto il grill.
Nel frattempo tostare le lamelle di mandorla in padella antiaderente con un pizzico di sale.
Servire il coccetto caldo ricoperto di lamelle tostate.


Con queste dosi si ottiene un piatto unico sano e saziante. Aumentando la quantità di broccoli, potrete ottenere due porzioni da servire come primo piatto (50g di spaghetti a commensale).


Un piatto semplice, economico ma di grande effetto, da proporre anche quando si hanno ospiti.



Non perdetevi le altre proposte


Con questa ricetta partecipo:

venerdì 27 novembre 2015

Le mie prime meringhe...in rosa!

Sono passati alcuni giorni dalla giornata nazionale contro la violenza sulle donne ed ho voluto contribuire, seppur in ritardo, con un piccolo pensiero.
Ammiro tutte le donne che hanno avuto il coraggio di lottare, di non arrendersi e di andare avanti. A tutte coloro che hanno deciso di non rassegnarsi alla condizione di vittime ma hanno voluto allontanare il proprio carnefice e vincere la battaglia. Sono l'esempio che la violenza si può combattere, basta non chiudere gli occhi, avere il coraggio di chiedere aiuto e credere in se stessi. Perché la propria dignità è il dono più prezioso e nessuno dovrebbe mai approfittarsene!
Il 24 novembre, proprio in questa data importante e tutta al femminile, ho festeggiato anche il compleanno della mia nonnina che è arrivata alla tenera età di 93 anni! 
Le meringhe non le avevo mai fatte prima, per timore di combinare qualche guaio e dover ammettere una sconfitta. Poi ho vinto la paura ed ho potuto donarle alla festeggiata che per l'occasione se le è viste colorate di un bel rosa confetto! 
Un regalo così delicato e fragile ma allo stesso tempo con un sapore così deciso ed indimenticabile...proprio come la libertà!


Ingredienti x2 teglie:

80 g di albumi a t.a. (da 2 uova bio)
40 g di zucchero semolato
40 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di succo di limone
4-5 gocce di colorante alimentare rosso

Lavorare con la planetaria con il gancio a filo o delle fruste elettriche.

Montare gli albumi con il succo di limone. Appena risultano bianchi e belli spusomi, unire lo zucchero semolato in 3 volte. Continuare a montare a lungo (circa 10-15 minuti) e alla massima velocità. Il composto è pronto quando rovesciando la ciotola non cadono.
Setacciare lo zucchero a velo ed incorporarlo in 3 volte con movimenti dal basso verso l'alto. Unire le gocce di colorante e mescolare delicatamente. 


Inserire il composto in un sac à poche con bocchetta a stella e formare le meringhe direttamente sulla teglia rivestita di carta da forno.


Cuocere in forno preriscaldato con funzione ventilata* a 120°C per circa 1 ora e mezza.
*Sul libretto di istruzioni di ogni forno c'è riportata la funzione ideale e la temperatura per la cottura delle meringhe. Seguire quella consigliata per il vostro modello. (Il mio prevede di utilizzare la funzione "scongelamento").
Sfornare e far raffreddare. Quindi staccare delicatamente dalla carta da forno e conservare in barattoli di vetro o scatole di latta. 


Temono l'umidità, conservare in luogo asciutto.

Ottime come idea regalo ad amiche, parenti e piccole donne!

Con questa ricetta partecipo al contest:
"Accogliamo Babbo Natale nelle nostre case"

giovedì 26 novembre 2015

Piadine all'olio extra vergine d'oliva con lievito madre

In questi giorni il mio lievito madre è in continuo movimento, lo foraggio al meglio per poter garantire le massime prestazioni! Il Natale si avvicina ed inizia il suo tour de force!!!
Pandoro e panettone non dovranno avere più segreti per lui ma nel frattempo continua a crescere ed io devo trovare sempre un modo nuovo per smaltirlo. Questo è quello che a casa mia preferiscono!


Vi avevo già proposto in passato un metodo veloce per realizzare con l'esubero di lievito il pane arabo in padella e al forno, ma questa ricetta un po' più elaborata vale la pena di essere provata!
L'ho presa da un gruppo di fanatici della pasta madre e non l'ho più mollata!


Ingredienti x 5 piadine:

270 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
100 g di lievito madre attivo*
80 g di acqua naturale
80 g di latte p.s.
20 g di olio e.v.o.
6 g di sale fino marino

*Rinfrescato e al raddoppio.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio ad uncino. Otterrete ottimi risultati anche impastando a mano.

Lavorare tutti i liquidi con il lievito e metà della farina. Incorporare il sale e infine tutto il resto della farina. Impastare fino ad ottenere un composto asciutto ed omogeneo. Rovesciarlo sul piano di lavoro e formare una palla. Mettere in una ciotola, coprire con pellicola trasparente e far riposare per 30 minuti.
Dividere l'impasto in pezzature da 110g. Stendere ogni pezzatura con la pressione dei polpastrelli e ripiegare i lembi esterni verso l'interno, quindi pirlare a pallina. 
Stenderle con l'aiuto del mattarello in uno spessore di 3 mm e arrotolare, quindi formare una chiocciola e mettere a riposare per altri 30 minuti sotto un telo di cotone o lino.
Stendere ogni pezzatura in un cerchio da circa 3 mm di spessore e cuocere in padella da entrambi i lati, quando si gonfia è cotta.


Mano a mano che sono pronte impilarle in un piatto e coprirle con un telo di cotone o lino per non farle seccare.


Si possono consumare subito farcite a piacere o preparare in anticipo ed averle pronte all'uso, in tal caso avvolgerle in pellicola trasparente e conservarle in frigo massimo 3-4 giorni. Basterà scaldarle in padella per ottenere un prodotto come appena fatto!

Noi le abbiamo gustate come piatto unico farcite con prosciutto crudo, tonno e maionese, guacamole e nastri di carote..voi date libero sfogo alla fantasia e non limitatevi ad abbinamenti salati!!!

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Novembre

mercoledì 25 novembre 2015

Crostata di grani antichi alle mele e cachi (senza uova e senza burro)

Chi va al mulino si infarina ed io sono tornata a casa bianca come la neve!
Sapete che sono sempre alla ricerca di prodotti di qualità e salutari, quindi potete immaginare l'importanza che riservi alla scelta delle farine che utilizzo per i miei amati lievitati! Ormai le acquisto solo al mulino o da canali sicuri ed ho bandito la 0 e la 00 dalla mia cucina da un bel pezzo. 
Al mio ultimo rifornimento mi sono lasciata ammaliare da una nuova farina, quella di grani antichi. 
Ok, so cosa state pensando, i due aggettivi sono agli antipodi ma vi assicuro che non mi sono rincitrullita! 
E' "nuova" perché hanno iniziato a produrla in quest'ultimo periodo ed è "antica" in quanto deriva da una riscoperta di grani che coltivavano prima dell'industrializzazione nella mia zona. Due mulini toscani si sono attrezzati per dare nuova vita e valore a queste coltivazioni ed io non potevo non provarla e mettermi subito all'opera!
Ho seguito il consiglio di gustarla in una crostata ma ho già in mente tanti altri golosi impieghi da lasciarvi a bocca aperta! 



I grani antichi sono quelle varietà di grano del passato rimaste autentiche e originali, non hanno subito, cioè, alcuna modificazione genetica da parte dell'uomo per aumentarne la resa. Variano da regione a regione e tra queste le più conosciute sono: Senatore Cappelli, Kamut, Saragolla, Tumminia, Grano Monococco, Gentil Rosso, Verna e Rieti. 
Non subendo una lavorazione intensiva, nascono delle farine meno raffinate, ovvero semintegrali, quasi sempre macinate a pietra, mantenendo così inalterate le proprietà nutrizionali. Essendo povere di glutine danno vita a prodotti più leggeri e digeribili. 
Scegliendo, inoltre, di acquistare queste farine si sceglie la filiera corta, si aiutano i piccoli produttori e si tutela il patrimonio storico e culturale del proprio territorio.
Non vi ho ancora convinti? Se voi poteste sentirne il profumo e l'aroma, le scegliereste ad occhi chiusi!


Ingredienti x stampo quadrato removibile da 22cm:
(oppure x1 stampo rotondo da crostata da 20cm)

pasta frolla
140 g di farina di grani antichi macinata a pietra
40 g di zucchero di canna
10 g di miele millefiori bio
45 g di latte p.s.
20 g di olio di semi di girasole bio
5 g di baking powder (o lievito per dolci)
farcia
2 cachi maturi
2 mele Golden
1/2 bicchierino di Grand Marnier*
superficie
Zucchero di canna q.b.

*Sostituibile con altro liquore a scelta. Se destinato a bambini utilizzare del semplice succo di limone.


In una capiente ciotola versare la farina , lo zucchero ed il lievito setacciato. Unire il miele ed i liquidi. Mescolare con una spatola, fino ad ottenere un composto asciutto, quindi versare sul piano di lavoro e impastare. Formare una palla e avvolgerla in pellicola trasparente.
Far riposare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo pulire i cachi dalla buccia e ricavarne tutta la polpa. Trasferirla nel bicchiere del frullatore e ridurre in crema. Sbucciare le mele ed eliminare il torsolo, quindi tagliarle a fette sottili e regolari. Spruzzare subito con il liquore e far riposare.
Stendere la frolla in uno spessore di 3-4 mm tra due fogli di carta da forno, eliminarne quello sopra e ribaltare la sfoglia sullo stampo (se necessario unto e infarinato). Farla aderire ai bordi e bucherellare il fondo.
Versare la crea di cachi, livellare la superficie e decorare con le mele. Spolverare la superficie con zucchero di canna e infornare.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti (valutare i tempi in base al proprio forno).
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella, quindi togliere dallo stampo e tagliare a fette.



Con queste dosi si ottengono 6 fette da colazione o 12 porzioni per una piccola coccola fuori orario!


A piacere potete sostituire la crema di cachi con confettura di albicocche ottenendo lo stesso effetto cromatico!

Questa frolla risulta più morbida rispetto a quella tradizionale grazie alla presenza del lievito e all'umidità della frutta, assumendo una consistenza tale da sciogliersi in bocca!

martedì 24 novembre 2015

Pesto di ciuffi di carota e anacardi per le chicche alla semola

Una voce impastata dal sonno <Amore, alzati tu> ed una risposta ancora più assonnata <No, tocca a te stavolta!>, silenzio, poi <uffff..> accompagnato da un movimento maldestro e controvoglia, il consorte si tira giù dal letto. 
Potrebbe sembrare una scena transitoria di una normale famiglia con un neonato in casa, invece è una storia che si ripete da quasi 2 anni in casa nostra..e la causa è una gatta! Miss Grey, con la precisione di un orologio svizzero, ha deciso che le 5,00 in punto di notte è il momento giusto di svegliarsi e fare un giro fuori.
Forse urterò la sensibilità di qualcuno ma per noi lei è a tutti gli effetti la nostra bimba e non sappiamo dirle di no! Ci parliamo (...io ci faccio delle vere conversazioni e vi garantisco che spesso mi risponde a tono!!!), ci prendiamo cura della sua salute, la coccoliamo e ci preoccupiamo che non le manchi mai niente. Quando partiamo e stiamo via qualche giorno, va in trasferta dai nonni che la viziano più che mai.
Siamo strani (forse) ma io lo sono ancora di più (se possibile) perché oltre che parlare con gli animali, parlo anche con la frutta e la verdura..questi ciuffi di carota mi hanno letteralmente chiamata e non potevo ignorarli!!!


Ero dal fruttivendolo e stavo scegliendo un po' di verdura per la mia scorta settimanale,. Passo davanti alle carote e le ignoro in quanto ne avevo già 2-3 a casa da consumare. Ma, come se ci fosse una forza magnetica, ci ripasso davanti per 2 volte e alla terza non ho saputo resistere..era come se mi dicessero <Portaci a casa con te! Guarda che bel ciuffo, sai quante cose ci puoi fare? Ci hai cercato per tutta la Primavera e ora siamo qui, perché non ci vuoi!?>. 
Come potete immaginare ho ceduto alle lusinghe...contro la mia volontà!

Ingredienti:
(Dose x condire 4 porzioni)

7 carote con il ciuffo
50 g di anacardi al naturale
Succo di 1 limone
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 pizzico di sale grosso marino
Peperoncino in polvere (facoltativo)

Tagliare i ciuffi dalle carote e tenere quest'ultime da parte per altre ricette. Staccare tutte le foglie dai rametti coriacei e tenere in ammollo per qualche minuto affinchè perdano tutti i residui di terra. Sciacquare e tamponare bene con un canovaccio. Raccogliere tutte le foglie in un capiente mixer insieme al sale, il limone ed il peperoncino. Frullare per qualche istante e versare l'olio a filo, senza surriscaldare il composto. Unire gli anacardi e frullare ancora ad impulsi fino ad ottenere un trito irregolare. Versare in un vasetto di vetro e conservare in frigo per massimo 3-4 giorni. 



Il pesto può essere congelato. 

Al momento della mantecatura per ottenere una consistenza più cremosa basta aggiungere un filo d'acqua o per i più golosi d'olio.

Io ho deciso di utilizzarlo per condire delle chicche di semola.


Dose a porzione:

100 g di semola rimacinata di grano duro*
100 g di acqua naturale
1 pizzico di sale fino marino**

*Per me Senatore Cappelli. 
**Io l'ho omesso perché il pesto era già abbastanza sapido per i miei gusti.

Raccogliere la semola in una capiente ciotola e il sale. Far bollire l'acqua e versare subito nella ciotola con la semola. Mescolare con un mestolo fino a farla completamente assorbire. Poi versare sul piano di lavoro e impastare ottenendo un composto sodo e asciutto. Staccare un pezzo alla volta e rotolarlo fino ad ottenere un serpentello. Tagliare in pezzetti e formare le palline rotolandole tra le mani. A mano a mano che sono pronte adagiarle su una vassoio sporcato di semola. Proseguire in questo modo fino ad esaurire tutta la pasta.
Cuocere in abbondante acqua in ebollizione per circa 5 minuti. Scolare e condire con il pesto.
Servire a piacere con riccioli di carota.



Un piatto unico, completo e assolutamente irresistibile!

lunedì 23 novembre 2015

Insalata di cereali con salmone al vapore

E' arrivato il tanto temuto freddo polare ma non per questo dobbiamo rinunciare alla leggerezza nel piatto. Ogni lunedì il team della rubrica Light&Tasty, continuerà a guidarvi alla scoperta di ricette sane e gustose con prodotti di stagione. Un vero viaggio culinario per screditare chi crede che stare a dieta sia per forza sinonimo di scondito e poco goloso! Quindi anche questa settimana, allacciate le cinture che si parte e noi abbiamo come protagonista un ingrediente a me caro: i cereali in chicchi!
Io ho deciso di utilizzare un mix di bulgur e quinoa rossa che risiedeva in dispensa in attesa di degna fine...oserei dire che, con questo piatto, è giunto a destinazione! 


Per chi non lo sapesse...
Il Bulgur, anche conosciuto come grano spezzato, è un prodotto della lavorazione del frumento integrale e come ogni cereale in chicco è ricco di carboidrati complessi, proteine e fibre, mentre è povero di grassi. Il rivestimento esterno contiene una discreta quantità di sali minerali, soprattutto magnesio, potassio, ferro e fosforo. 
La Quinoa rossa, nonostante derivi da una pianta erbacea, viene classificata come cereale perché i suoi semi macinati danno vita ad una farina. A differenza dei "veri" cereali, non contiene glutine ed è altamente proteico. Ha, inoltre, innumerevoli proprietà nutritive come fibre e minerali, quali zinco, fosforo, magnesio e ferro. Contiene grassi prevalentemente insaturi.
Entrambi hanno un elevato potere saziante che li rende idonei nei regimi alimentari ipocalorici.


Ingredienti:
(dosi x1 piatto unico o x2 porzioni servito come primo piatto)

80 g di mix quinoa rossa e bulgur
195 g di trancio di salmone fresco
emulsione
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaino di salsa di soia
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di miele
guarnizione
Semi di papavero q.b.


Cuocere il trancio di salmone a vapore per circa 10 minuti. Togliere dal fuoco e pulire dalla lisca centrale e dalla pelle. 
Ridurre a tocchetti e tenere da parte. Nella stessa acqua di cottura del pesce, cuocere il mix di cereali per il tempo indicato sulla confezione. Scolare sotto il getto di acqua fredda e raccogliere in una ciotola. Sbattere energicamente gli ingredienti dell'emulsione con una forchetta fino ad ottenere un composto omogeneo. Condirci i cereali, mescolare accuratamente e disporre sul fondo del piatto di portata. Adagiare i tocchetti di salmone cotto e completare con una pioggia di semi di papavero.


Un piatto semplice, veloce e gustoso che tiene lontani i sensi di colpa! Ho adorato follemente questo accostamento di sapori e vi invito a provarlo! 

Non perdetevi nemmeno le altre golose (e sane) ricette!

venerdì 20 novembre 2015

Panini alla zucca (cruda) e fiocchi di farro

Non c'è modo migliore di terminare la settimana se non con il profumo del pane appena sfornato!
L'orto dello zio ci ha regalato una zucca enorme di almeno 5 kg e abbiamo deciso che era giunto il momento di farle la festa. E' stata suddivisa in 4 parti, una per i miei genitori, una per la nonna e il rimanente vi lascio immaginare a chi sia toccato!
La mia fantasia ha iniziato ad elaborare mille idee per smaltirla e, tanto per non perdere le buone abitudine, ho deciso che era il caso di farle fare un incontro ravvicinato con il mio pupetto (alias il mio lievito madre) che in questi giorni è più arzillo che mai (presto ne scoprirete il motivo).



Dopo la torta con la zucca cruda, non poteva mancare anche il pane con la zucca cruda! L'idea di non sottoporla a doppia cottura mi piace da matti ed il risultato è davvero stupefacente. Si sente meglio il sapore dell'ortaggio e la consistenza del prodotto finito ne guadagna! Ho approfittato dell'impasto per riciclare lo scarto di produzione del latte di riso e sperimentare le nuove farine fresche del mulino..un vero successo e non aggiungo altro, vi lascio solo la voglia di mettere immediatamente le mani in pasta!

Ingredienti x12 panini:

350 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
120 g di farina di farro integrale macinata a pietra
180 g di lievito madre attivo*
400 g di zucca**
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di curcuma in polvere (facoltativo)
1 cucchiaino di sale fino marino
1 cucchiaino di miele millefiori bio
100 g di fiocchi di farro 

*Rinfrescato e al raddoppio.
**Peso da intendersi della polpa pulita da buccia, semi e filamenti interni.
***In alternativa mettere in ammollo per 3 ore 80g di fiocchi di farro con 40g di acqua calda. Poi frullare a crema con il frullatore ad immersione e far riposare in frigo per 1-2 ore.

Ho effettuato la lavorazione con la planetaria. Potrete procedere anche a mano ottenendo ottimi risultati.


Tagliare la zucca a dadini e raccogliere nel bicchiere del frullatore insieme allo scarto del latte di riso. Frullare finemente con il frullatore ad immersione. Lavorare con il gancio a foglia il lievito madre con il miele e il frullato di zucca, fino ad ottenere un composto omogeneo. Unire le farine, il sale e la curcuma, quindi portare ad incordatura utilizzando il gancio ad uncino. Incorporare per ultimo l'olio e portare nuovamente ad incordatura.
Far riposare l'impasto per 1 ora a temperatura ambiente coperto con pellicola trasparente.
Spolverare il piano di lavoro di farina e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro e riporre nella ciotola leggermente unta d'olio. 
Coprire con pellicola trasparente e far lievitare fino al raddoppio in luogo caldo (nel forno spento con la luce acceso, ho impiegato circa 2 ore e mezzo).
Spolverare il piano di lavoro con poca farina e rovesciarci delicatamente l'impasto lievitato. Dividere in pezzature da circa 100g e formare delle palline (senza lavorare troppo l'impasto) rotolandole nei fiocchi di farro. Adagiare ogni pallina su due teglie rivestite di carta da forno e far riposare ancora 30 minuti.
Nel frattempo preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Infornare i panini e cuocere per 10 minuti nel ripiano più basso del forno, poi abbassare la temperatura a 200°C e completare la cottura per altri 15 minuti. Per creare una gustosa crosticina, gli ultimi 5 minuti lasciare lo sportello a spiffero per far fuoriuscire il vapore. 
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta freddi si conservano per diversi giorni in un sacchetto di carta per alimenti. L'umidità della zucca aiuterà a mantenerli morbidi. In alternativa possono essere congelati e consumati entro 3 mesi.



La curcuma l'ho utilizzata per ottenere un panini con un bel colore acceso, ma, per chi non ne ama il sapore, consiglio di ometterla, infatti il suo gusto si percepisce nel prodotto finito.


Ottimi per accompagnare un tagliere di formaggi o affettati ad un buffet o semplicemente da aprire a metà e farcire per uno spuntino sano e goloso!


Deliziosi anche con le zuppe. Tagliateli a fette e tostatele, mettetele sul fondo della scodella e versare la zuppa calda..vi garantisco che è una delizia!
L'abbinamento del farro con la zucca l'ho trovata azzeccata ma ci vedo bene anche una farina integrale e dei fiocchi di avena.

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Novembre

mercoledì 18 novembre 2015

Latte di riso homemade

Difficilmente bevo il latte vaccino. Ho riscontrato che esso ed i suoi derivati, spesso mi causano gonfiore addominale e fastidi di digestione. Opto sempre per acquistare latte di origine vegetale, da quello di soia a quello di mandorla, ed il mio preferito è in assoluto quello di riso. Ne ho provati di svariate marche, cercando sempre di leggere le etichette ed evitando quelli che riportano più di 4 ingredienti, tutti dal sapore molto piacevole ma dal costo piuttosto elevato per il mio budget. Ho cercato quindi di trovare una soluzione economica per risolvere questa mia esigenza ed ho tentato di riprodurlo in casa partendo dagli ingredienti base: riso e latte.
Il risultato è talmente soddisfacente ed economico che ormai ogni 4 giorni ho il mio immancabile appuntamento con la produzione del mio latte!


Pensate che con 500 g di riso si producono circa 5 litri di latte!!! 
Provate e non ve ne pentirete!!! 

Ingredienti x circa 1litro:

100 g di riso basmati*
1 l di acqua naturale
1 cucchiaio di zucchero di canna
Acqua naturale q.b.

*Sostituibile con altro riso a piacere.

Versare il riso, preventivamente sciacquato, in una capiente pentola e unire l'acqua. Cuocere a fiamma dolce per circa 20 minuti (calcolare il tempo di cottura in base al proprio riso, in linea di massima 10 minuti in più rispetto ai minuti riportati sulla confezione).
Spegnere il fuoco, aggiungere lo zucchero e frullare il composto con un frullatore ad immersione.
Passare la crema da un colabrodo a maglie fitte per due volte, raccogliendo in una ciotola la poltiglia che avanza**. Diluire il composto filtrato con tanta acqua quanto basta ad ottenere la consistenza del latte.
Trasferire il latte in una bottiglia e riporre in frigo per 1 notte.


Il latte di riso fatto in casa, si conserva per circa 3-4 giorni in frigorifero. Agitare prima dell'uso.


A piacere si può aromatizzare con spezie come vaniglia, cannella o anice. Basterà unirle nel momento della cottura del riso e poi eliminate prima di frullarlo.
Io l'ho lasciato neutro così da poterlo utilizzare anche in preparazioni salate.


Il latte di riso ha la stessa versatilità del latte vaccino, buono al naturale e ottimo per essere impiegato in ricette dolci e salate. 


Provatelo caldo come coccola prima di coricarvi, freddo dopo una sezione di allenamento o semplicemente per macchiare il caffè della colazione..vi conquisterà!

**Questo ingrediente sarà il protagonista della prossima ricetta, non buttatelo e rimanete sintonizzati!!!

martedì 17 novembre 2015

Biscotti black&white senza burro

Ormai dovreste sapere che a casa mia la colazione è sacra, soprattutto per il maritino! Io mi arrangio e, bene o male, riesco sempre a trovare qualcosa che soddisfi la mia voglia mattutina di coccole: posso scaldare un po' del mio pane e spalmarlo con la confettura homemade, oppure farmi una rigenerante macedonia, o gustare una fetta dell'ultima torta sfornata..insomma quello noioso è lui! Guai a lasciarlo senza latte e senza biscotti, potrei andare incontro al divorzio!!! La sua abitudine di farsi la zuppa di biscotti appena sveglio ormai è storica (...sua sorella me ne parlava sempre quando eravamo neo-fidanzatini ed io non volevo crederle...) e preclude la buona riuscita della giornata. Quando mi sono accorta che il suo barattolo dei biscotti era vuoto, era ormai troppo tardi per correre ad acquistarli ed ho deciso che era il caso di rimboccarsi le maniche e trovare presto una soluzione..non sia mai di essere la causa del suo malumore!!!


Era davvero tanto tempo che non sfornavo dei biscotti, esattamente da quando mi ha confidato che quelli del supermercato assorbono meglio il latte e lo appagano più dei miei secchi e croccanti (...e senza grassi idrogenati!!!)..il mio orgoglio ferito ha chiuso i battenti a formine e frolle varie e, per non discutere, l'ho accontentato!
...ma lui non sa che io ho ancora in ballo la rivincita e, l'imminente esigenza, mi ha suggerito di tentarla con questa divertente ricetta...


Ingredienti x2 teglie:

330 g di farina di tipo 1 macinata a pietra 
2 uova bio
100 g di zucchero semolato
35 g di olio di semi di girasole bio
35 g di olio d'oliva e.v.o.
8 g di baking powder (o lievito per dolci)*
Scorza di 1/2 limone**
1 cucchiaio colmo di cacao amaro in polvere

*Se desiderate ottenere dei biscotti adatti all'inzuppo, utilizzate una bustina intera (circa 15 g).
**Potete aromatizzare anche con cannella in polvere, vaniglia o quello che preferite.

Mescolare in una grande ciotola le uova con lo zucchero, la scorza di limone e l'olio. Unire la farina setacciata con il lievito e impastare fino ad ottenere un composto liscio che non si appiccica alle mani.
Dividere l'impasto in due parti uguali ed incorporare ad uno il cacao.
Stendere in uno spessore di circa 4 mm e tagliare con gli appositi stampini. Posizionare i biscotti su due teglie ricoperte di carta da forno e cuocere a 180°C per circa 10 minuti.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.
Appena usciti dal forno risulteranno molli ma da freddi raggiungeranno la consistenza perfetta.

Una volta freddi conservare in un barattolo di vetro o una scatola di latte. Si mantengono per circa 10 giorni senza alterare la loro fragranza.



Per ottenere delle forme come le mie vi servirà un bicchiere e un tappo da bottiglia. Coppare le due differenti frolle e ricomporre in modo alternato. In cottura le due frolle si fonderanno perfettamente.


Giocate con le forme e gli aromi per ottenere ogni volta un biscotto diverso. 


Un modo sano per iniziare la giornata o per concluderla!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta:
Un dolce nel cuore di La cascata dei sapori in collaborazione con AntoCrea

lunedì 16 novembre 2015

Carpaccio di topinambur e cuore di finocchio con prosciutto croccante

Oggi sono di poche parole, la tragedia che questo venerdì ha colpito Parigi, mi ha scioccata ed ha lasciato un freddo gelido nel mio cuore. Passiamo subito alla ricetta per evitare che i brutti pensieri entrino nella mia cucina. 
Oggi la rubrica Light&Tasty propone come ingrediente base il topinambur, un tubero tanto brutto quanto buono di cui vi avevo già parlato in passato. Io ve lo propongo in una fresca e croccante insalata, in pieno stile light and tasty..non fatevi ingannare dal lunghissimo titolo della ricetta che invece è semplice e velocissima!!!


Ingredienti x 2 porzioni:

3 topinambur di medie dimensioni
1 finocchio*
2 fette di prosciutto crudo 
1/2 limone

*Da utilizzare solo la parte tenera interna.

Eliminare le foglie esterne del finocchio (ottime da impiegare in altre preparazioni come minestroni, zuppe o vellutate) e tagliare a fette sottilissime aiutandosi con un coltello affilato o una mandolina a lama lunga. Pelare i topinambur e tagliare a fette sottili (sempre con il coltello affilato o la mandolina). Irrorare le fette ottenute con il succo di limone.
Nel frattempo stendere le fette di prosciutto su un foglio di carta da forno e passare sotto il grill caldo per 10 minuti o fino a quando risultano croccanti.
Disporre nei piatti di portata le fette di topinambur e finocchio seguendo il proprio gusto, decorare con le chips di prosciutto spezzettate con le mani ed una fettina di limone.


Piatto leggerissimo e goloso senza bisogno di aggiungere altri condimenti!


Il sapore delicato del cuore di finocchio e del topinambur è reso spumeggiante dalle chips di prosciutto e dal fresco limone..un mix a cui non saprete resistere!



Non perdetevi anche le altre ricette!!!