martedì 29 settembre 2015

Lingue di focaccia ai 3 sapori

Eccomi di nuovo con le mani in pasta! La mia "assenza vacanziera" ha indirizzato il mio lievito sulla via della perdizione ma, con una settimana di rehab, è tornato più in forma che mai e pronto a collaborare! 
Nel frattempo che lui si allenava per affrontare a pieni voti nuove sfide, io ho dato fondo a tutte le scorte che avevo nel congelatore...e questa è una semplice premessa per avvisarvi che prossimamente questo spazio tornerà come la vetrina di un panettiere!
Mi era davvero mancato affondare le mani nella farina, sentirne il profumo e gustare con tutti i sensi il piacere di un prodotto appena sfornato. 


Avrei voluto inaugurare la nuova stagione con un lievitato tipico pugliese ma il richiamo della pizza/focaccia è stato troppo forte per non essere assecondato...diciamo che ho momentaneamente rimandato il ricordo del Salento a favore di sapori più "nostrani".
La ricetta che vi propongo si presta a mille interpretazioni ma io ho scelto la semplicità che in casa mia è sempre vincente, giocando con i 3 sapori che più preferiamo e che mettono sempre tutti d'accordo.
Il pomodoro per l'amante della verdura (ovvero la sottoscritta), le patate per il golosone (alias mio marito) e l'aromatica da condividere..in fondo la tavola è anche questo, giusto?!


Dosi x 3 focacce:

250 g di semola rimacinata di grano duro (Mangiare Matera)
250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra (Petra1-Molino Quaglia)
120 g di lievito madre attivo*
405 g di acqua
2 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaino di sale fino marino

x completare
10 pomodori ciliegino
1 rametto di rosmarino fresco
2 patate lesse e private della buccia
Origano secco q.b.
Olio e.v.o. q.b.
1 pizzico di sale fino marino

*Rinfrescato e al raddoppio.


In una capiente ciotola, sciogliere il lievito nell'acqua, aiutandosi con una forchetta. Unire le farine ed il sale. Mescolare grossolanamente con la forchetta fino a far assorbire tutto il liquido. Incorporare infine l'olio e far riposare per 20-30 minuti a temperatura ambiente.
Spolverare il piano di lavoro di semola e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di piaghe a libro e formare una palla. Adagiarla nella ciotola leggermente unta e coprire con pellicola trasparente. 



Trasferire a lievitare in frigo per 18-20 ore.
Togliere l'impasto dal frigo e dividerlo in 3 parti uguali. Aiutandosi con le mani unte, stenderle in 3 lingue lunghe e strette. Adagiare nella teglia e far riposare per 20-30 minuti.
Nel frattempo lavare i pomodorini e dividerli a metà, affettare le patate e preriscaldare il forno a 250°C.
Farcire le focacce. Una con i pomodorini, un filo d'olio, un pizzico di sale e origano secco; una con le fette di patata, un filo d'olio, un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero; una solo olio, sale e rosmarino.


Infornare e cuocere per circa 20-30 minuti (valutare i tempi di cottura in base al proprio forno).
Sfornare e servire tiepide**.
**Evitare di tagliarle appena uscite dal forno (...anche se la tentazione sarà forte!) per non rovinare la mollica interna.


Ottime anche da preparare in anticipo e servite fredde a spicchi per un aperitivo, merenda o un pasto take away!


Fatta eccezione per quella con le patate, le altre possono essere congelate e scongelate all'occorrenza passandole per qualche minuto nel forno caldo.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta:
Panissimo di Agosto/Settembre
e

lunedì 28 settembre 2015

Linguine al farro con ricotta, limone e timo

Oggi rappresenta il mio nuovo inizio. Le ferie sono ufficialmente finite e mi si prospetta un lungo inverno pieno di progetti e obiettivi che vorrei raggiungere. La mia fantasia lavora già freneticamente ma, come l'esperienza mi ha ormai insegnato, meglio vivere alla giornata, un'emozione alla volta senza mai perdere la determinazione iniziale.
Nel frattempo è bene mantenere le buone abitudini e, come ogni lunedì, la rubrica Light&Tasty mi tiene (..e vi tiene..) compagnia con un ingrediente che da un po' non entrava nella mia cucina ma che è stato accolto con grande entusiasmo: la ricotta!
L'ho voluta interpretare con una sferzata di freschezza e ad avvolgere una lunga linguina integrale..direi che il risultato è stato apprezzato dalle mie papille gustative e spero che lo stesso varrà per voi!


Ingredienti x2 porzioni:

160 g di linguine integrali al farro 
100 g di ricotta*
2 rametti di timo fresco
1/2 limone bio
Pepe verde macinato al momento q.b.
Sale fino q.b.

*Io ne ho scelto una vaccina e light ma potrete sostituirla con una di pecora per un gusto più aromatico.

Cuocere la pasta al dente e nel frattempo sbattere la ricotta con le zest di limone, un pizzico di sale e le foglioline di timo.
Scolare la pasta e mantecarla nella crema di ricotta.
Servire ben calda decorando il piatto con zest fresche di limone e una grattata di pepe verde.


Un primo piatto equilibrato, leggero e senza grassi aggiunti ma non per questo poco goloso!


Una ricetta in pieno stile Light&Tasty proprio come anche quelle delle mie amiche/compagne che suggeriscono:

venerdì 25 settembre 2015

Confettura di fichi e miele ai 3 aromi

Anche quest'anno l'operazione "smaltimento fichi" è stata portata a termine con successo! Chi mi segue da un po' sa che, in questo periodo dell'anno, mi trovo sempre alle prese con l'iperproduttività dell'albero di mio zio. Nel mio archivio troverete molte versioni di confettura a base di questo frutto ma stavolta ho messo a punto un nuovo metodo che mi ha pienamente soddisfatta!
Come sapete ho ridotto drasticamente l'utilizzo di zuccheri raffinati dalla mia alimentazione, a favore di prodotti più naturali e integrali. Quest'anno ho voluto provare a fare una confettura dolcificandola solo con miele ed il risultato è stato strepitoso e, soprattutto, gradito da tutti, anche da chi allo zucchero bianco non sa proprio rinunciare!
Per ottimizzare i tempi e produrre quanta più confettura possibile, ho cotto la base neutra (fichi+miele) e l'ho aromatizzata a poco a poco, ottenendo 4 varianti al tema: semplice (fichi e miele), alla lavandaalla cannellaalla cannella e menta.


Per la buona riuscita della ricetta è doverosa una piccola premessa.
La quantità di miele da utilizzare va in base alla dolcezza naturale del frutto che abbiamo a disposizione. Si consiglia di calcolarne di base un 10% (es. 1 kg di frutta-100g di miele) ma, se il frutto è molto maturo, molle e zuccherino si potrà ridurre la percentuale di miele fino al 8% (es. 1kg di frutta-80g di miele). 
Anche la qualità del miele è a libera scelta. Io ho optato per un millefiori bio a km0 ma se preferite un sapore più neutro e far prevalere il gusto della frutta, meglio un miele di acacia. Se, invece, desiderate un gusto deciso ed aromatico, provate quello di castagno.
La scelta delle spezie è stata dettata da quello che avevo a disposizione in casa e dal mio gusto personale, cercando di accostare al meglio i profumi con la materia prima che dovevo lavorare. In questo caso i fichi ho deciso di abbinarli alla lavanda, alla menta e alla cannella. Anche qui giocate con la vostra fantasia e fatevi guidare dal vostro naso..ops, gusto!!!


Ingredienti:
(Dosi x 7 barattoli da 250ml) 

2500 g di polpa di fichi (peso al netto degli scarti)
200 g di miele millefiori bio

1 cucchiaino di fiori secchi di lavanda
1 cucchiaino di menta essiccata
2 cucchiaini di cannella in polvere

Pulire la frutta dalla buccia e del picciolo. Tagliare grossolanamente in pezzi la polpa e raccoglierla in una capiente pentola. 
Mettere a cuocere su fiamma dolce mescolando spesso. Appena la frutta risulta ben cotta (circa 30 minuti), versare il miele e cuocere ancora per 20 minuti.
Frullare con il frullatore ad immersione e versare calda in 2 vasetti. Mettere in altri 2 vasetti i fiori di lavanda e versarci sopra la confettura. Chiudere i barattoli con le capsule pulite e capovolgere subito per creare il sottovuoto.
Rimettere la confettura avanzata sul fuoco e unire la cannella. Mescolare e portare ad ebollizione. Quindi versare in un vasetti, chiudere e capovolgere. 
Unire in pentola la menta e mescolare. Versare calda nell'ultimo barattolo. Chiudere e capovolgere.
Una volta che tutti i barattoli saranno raffreddati, effettuare la pastorizzazione in acqua (per il procedimento, potete leggere questo vecchio post).




Confezionare come più vi aggrada e scrivere sempre la data di produzione.

Si conservano in un luogo buio e asciutto per 1 anno. Una volta aperta consumare entro 1 settimana e tenere il vasetto in frigorifero.


Ottima per la prima colazione o per farcire crostate.


Io ho adorato quella alla menta e l'ho degustata con il mio pane in cassetta integrale leggermente tostato e una tazza di thè al mango.

mercoledì 23 settembre 2015

Insalata di pesche e feta

Da lunedì sera sono tornata a casa dopo la mia tanto desiderata vacanza, ma ancora non riesco a riprendere le redini del mio blog. Ho passato questi giorni facendo lavatrici, code in uffici per definire la mia situazione lavorativa, pulizie di casa abbandonata a se stessa per tutta l'estate, pranzi e cene (...anche se detox...) per me e mio marito (...ancora in ferie fino a lunedì...), poi ancora code al supermercato, in auto, in negozi...e domani non ci facciamo mancare un'altra sfacchinata ad Expo (...regalo del mio compleanno che, da Maggio, mi ritrovo a poter sfruttare solo adesso!). 
In poche parole ho nuovamente bisogno di FERIE!!!
Scherzi a parte, presumo di riuscire a tornare alla mia routine (invernale) da quando l'amato consorte tornerà al lavoro ed io potrò (...finalmente...) scandire il mio tempo come più mi aggrada.
Per il momento non voglio lasciarvi a bocca asciutta (...per le foto del Salento ci sarà da pazientare ancora un po'...) e ne approfitto per proporvi l'insalata che ho avuto il piacere di gustare prima della mia partenza. Non poteva capitare in un momento migliore, in quanto sembra voler celebrare il passaggio di testimone tra l'estate e l'autunno...non trovate?! 


Ingredienti:
(Dosi consigliate x1 piatto unico o x2 secondi/antipasti)

2 pesche noce bio
80 g di feta greca
1 mazzetto di rucola fresca
1 mazzetto di basilico
Succo di 1/2 limone
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1/2 cucchiaino di miele d'acacia

Sbattere il succo di limone con l'olio e il miele, fino ad ottenere un'emulsione liscia. Lavare e tamponare la rucola, quindi disporla in un unico strato nel piatto di portata. Irrorare in modo omogeneo con l'emulsione. Spezzettare qualche foglia di basilico e farla cadere a pioggia su tutto il piatto.
Lavare ed asciugare le pesche, quindi tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo. Ridurre in spicchi sottili e quanto più uguali possibile. Disporre a raggiera sul letto di rucola. Ridurre a dadini la feta e adagiare al centro del piatto.
Decorare con una foglia di basilico e portare subito in tavola.

Un piatto semplicissimo ma di grande effetto per salutare degnamente l'estate e i suoi succosi prodotti.


Servito come piatto unico, abbinato ad una fetta di pane, rappresenta un pasto completo, nutriente ma leggero, che strizza l'occhio alle temperature ancora piacevoli!

lunedì 21 settembre 2015

Sorbetto ai fichi con zucchero integrale e fiori di lavanda (senza gelatiera)

Cosa state combinando in mia assenza?! Io sarò ancora in Salento mentre leggerete questo post ma non preoccupatevi che tra qualche ora tornerò a tormentarvi....felici?!
Oggi è giorno di rubrica e, anche a km di distanza, non ci penso proprio a mancare!
Light & Tasty questa settimana ha come protagonista un ingrediente integrale ed io ho voluto proporvi lo zucchero. 
Da tempo ho abolito alimenti troppo raffinati dalla mia alimentazione perché dannosi alla salute e tra questi c'è proprio il re bianco della pasticceria.
Ci sono tantissime alternative per dolcificare dolci e bevande che non è il caso di avvelenare l'organismo costringendolo a picchi glicemici da capogiro!
Oltre al nobile miele che spesso e volentieri utilizzo, c'è lo zucchero integrale che è un valido sostituto soprattutto nelle preparazioni dolciarie. Il sapore è unico, quasi caramellato ed il suo potere dolcificante è pari al doppio del cugino raffinato, permettendo di ridurne ai minimi termini l'impiego in cucina.
Ho approfittato delle svariate cassette di fichi maturissimi dell'iperproduttivo albero dello zio, per confezionare questa merenda golosissima a ridotto contenuto di grassi e zuccheri! 


Dose x 8 porzioni:

715 g di fichi (peso al netto degli scarti)
100 g di acqua
45 g di zucchero integrale di canna
1/2 cucchiaino di fiori di lavanda essiccati

Sciogliere a fiamma dolce lo zucchero nell'acqua. Prima che raggiunga l'ebollizione, spegnere il fuoco e mettere in infusione i fiori di lavanda. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente.
Nel frattempo pulire i fichi dal picciolo e dalla buccia (se molto maturi e senza medicine, si può lasciare), quindi tagliarli in pezzi.



Versare nel bicchiere del frullatore e unire lo sciroppo raffreddato e filtrato. Ridurre in crema con il frullatore a immersione e versare negli stampi.
Trasferire in freezer per almeno 4 ore. Sformare e servire a fine pasto.


Ottimi come spezzafame o una merenda rigenerante, salutare e ricca di vitamine!


Potete sfruttare lo stesso procedimento anche con altra frutta, purché biologica e di stagione!


I fiori essiccati di lavanda hanno molteplici proprietà benefiche per l'organismo. Si utilizzano soprattutto in decotti per combattere nausea, singhiozzo e dolori intestinali. Può essere una cura naturale contro l'insonnia e la ritenzione idrica.


Le mie compagne hanno proposto:

lunedì 14 settembre 2015

Insalata di peperoni con pollo e olive

In questo preciso istante sarò diretta verso l'aeroporto alla volta delle mie vacanze pugliesi. Ho programmato questo post per non mancare al secondo appuntamento con la rubrica Light & Tasty. 
Questa settimana l'ingrediente protagonista è il peperone, l'ortaggio che più mi mancherà durante l'inverno e che per molti anni è stato bandito dalla mia alimentazione. 
Ma non dubitate, da quando ho scoperto il modo per riuscire a digerirlo, ho recuperato ampiamente!!! 
Dopo vari esperimenti, ho capito che era la pelle a darmi quel fastidioso disturbo di reflusso ed eliminata quella tramite la cottura arrosto, il problema è con il tempo svanito! Ovviamente non è una cosa così immediata, il corpo ha infatti bisogno di essere "addomesticato" al nuovo alimento ma piano piano ha risposto molto bene.
Ma tornando a noi, oggi ve lo propongo in una sfiziosa e leggerissima insalata di pollo dal profumo ancora prettamente estivo, mentre le mie "compagne di viaggio" consigliano queste varianti di degustazione:



Daniela Pane con i peperoni  
Ingredienti x 2 porzioni:

2 peperoni rossi
250 g di petto di pollo
10-12 olive nere tostate
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1 cucchiaino di aceto di mele
1 pizzico di sale fino marino
Pepe verde grattugiato al momento


Portare ad ebollizione una pentola con abbondante acqua. Immergerci il petto di pollo, spegnere il gas e mettere il coperchio. Lasciar riposare per 3-4 ore. 
In questo modo il pollo si cuocere nei suoi succhi, senza dover aggiungere grassi e rimane tenerissimo!
Nel frattempo grigliare su una piastra rovente i peperoni, girandoli da tutti i lati. Chiudere in sacchetti da freezer e lasciar raffreddare. Togliere quindi dai sacchetti e spellarli, aprirli ed eliminare i filamenti e semi interni. Ridurre la polpa ottenuta in listarelle e condire con un'emulsione di olio, aceto e sale.
Aggiungere le olive e il pollo ormai freddo sfilacciato con le mani. Completare con le olive ed il pepe. 
Dare una bella mescolata e servire.


Accompagnato ad una fetta di pane, diventa un piatto unico completo e golosissimo!


Seguendo queste cotture senza grassi, scoprirete quanto si facile portare in tavola gusto e benessere senza rinunciare ai piaceri del palato! 

sabato 12 settembre 2015

Corso di panificazione con Sara Papa : il lievito madre e i pani decorati

Ogni volta è un'emozione poter condividere con altre persone la buona cucina, le tradizioni e i buoni prodotti italiani. Sara Papa è tutto questo, riesce ad unire persone diverse con armonia e passione.
Sabato e domenica ho potuto veder nascere dei veri capolavori scaturiti dalla sua irrefrenabile fantasia!


E' passata appena una settimana da quest'esperienza ma già sento la nostalgia delle splendide ore trascorse in compagnia, avvolte nel buon profumo di pane appena sfornato!
Come sempre la location ha avuto un ruolo fondamentale nel rendere tutto ancora più magico! La Fattoria di Camporomano per me è questo, un luogo di pace lontano dal caos cittadino, dove riuscire ad ascoltare la natura e se stessi! C'è stato regalato, inoltre, un bellissimo (ed inaspettato!) weekend di sole che ha reso queste giornate davvero indimenticabili. 


Ho cercato di intersecare vita e lavoro in un perfetto tetris per essere presente anima e corpo in questa nuova avventura. Stavolta, infatti, il corso è stato organizzato tutto da me e il timore che qualcosa potesse andare storto ha attanagliato il mio stomaco per tutte le precedenti 48 ore. Poi, vedere Sara Papa in cucina, l'entusiasmo dei corsisti e l'atmosfera così gioiosa e rilassata, mi hanno rimesso in sesto!


Il corso si è sviluppato intorno al tema del lievito madre nella panificazione e alla realizzazione di pani decorati. 



La nostra maestra non si è risparmiata in fatto di creatività e ci ha donato dei pani sensazionali, alcuni farciti, altri colorati, poi con semi, farine diverse ma tutti dall'aspetto scenografico!


Non sono mancati impasti basici, adatti anche ai principianti, che si sono potuti trasformare in pani spettacolari semplicemente cambiando la forma e la decorazione in superficie.


Tutti hanno seguito con attenzione le mani abili di Sara che lavoravano, rimanendo ogni volta catturati dalla sua bravura e dall'incredibile inventiva!


In seguito sono stati proprio gli spettatori a divenire i protagonisti, mettendosi alla prova con impasti, forme e decorazioni diverse.


L'emozione più grande è stata vedere i pani che uscivano dal forno, tutti belli, buoni e variegati. Da togliere letteralmente il fiato (..a cui ha seguito, ovviamente, una degustazione senza pari!).


A fine giornata eravamo tutti stanchi (..e con la pancia piena!) ma soddisfatti di essere riusciti ad imparare qualcosa di nuovo, portando a casa un bell'insegnamento che va oltre il "semplice corso di panificazione" ma si snocciola dalla scelta accurata e consapevole delle materie prime a come aver cura della proprio salute e di quella dei nostri cari attraverso l'alimentazione. 
Il pane è vita, il pane è gioia di vivere..adesso ne abbiamo le prove!


E per chi passasse da Roma il 19 Settembre, non deve perdersi la presentazione del nuovo libro: 
LIEVITO MADRE VIVO
Siete tutti invitati!

venerdì 11 settembre 2015

Torta Smarties per festeggiare!

Come vi avevo accennato ad inizio mese, Settembre in casa mia è un continuo susseguirsi di festeggiamenti ed il dolce non deve assolutamente mancare per fare il canonico brindisi di buon augurio! In questi giorni ho preparato due cene importanti, una per il compleanno di mio marito e l'altra per il nostro anniversario di matrimonio (...sapete che amo fare tutto in casa, quindi vi lascio solo immaginare la mole di lavoro che mi sono ritrovata ad affrontare!!!) ma ho fatto un'unica torta per entrambi gli eventi e la scelta non poteva che ricadere su questa!
Non è altro che una semplice rivisitazione della ChocolatePassionCake che vi avevo proposto per San Valentino. Il cioccolato a casa mia è sempre sinonimo di FESTA, quindi anche in quest'occasione non poteva essere altrimenti!


Ingredienti x una tortiera da ø 26cm:
Mancano i passaggi fotografici della preparazione, ma potrete trovarli documentati in questo vecchio post.


base
100 g di farina di tipo 1 macinata a pietra (Petra5 del Molino Quaglia)
100 g di cioccolato fondente
100 g di zucchero a velo
50 g di zucchero semolato
3 uova medie bio
50 g di burro

ganasce al fondente
200 g di cioccolato fondente
200 ml di panna liquida fresca

Smarties colorati q.b.
Burro e farina per lo stampo

La base della torta l'ho fatta nella planetaria con il gancio a filo ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano o con le fruste elettriche.

Ungere e infarinare lo stampo, quindi procedere con la preparazione della base.
Preriscaldare il forno a 180°C in funzione statica.
Sciogliere il cioccolato spezzettato a bagnomaria con il burro. A parte montare le uova con gli zuccheri fino a renderle spumose. Unire il cioccolato e continuare a mescolare energicamente. Aggiungere poco per volta la farina setacciata, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Versare nella tortiera e cuocere per 30 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella. Quando lo stampo diventa maneggiabile, rovesciare sul piatto di portata.
Preparare la ganasce. Scaldare la panna senza portarla ad ebollizione e versare subito sul cioccolato tritato. Mescolare a lungo fino ad ottenere un composto fluido e lucido.
Versare subito nell'incavo della torta e decorare a piacere con gli Smarties.
Trasferire in frigorifero per almeno 3 ore. Lasciare 5 minuti a temperatura ambiente prima di servire.

La torta si conserva in frigorifero fino a 4 giorni, in alternativa può essere congelata già tagliata a fette.


Potete divertirvi a creare dei simpatici disegni con gli Smarties e renderla unica ogni volta..io, come potete vedere, sono andata un po' a caso ma il risultato è stato ugualmente gradito!!!


Una torta che mette d'accordo sempre tutti e adatta ad ogni stagione..il successo è garantito!

Con questa ricetta partecipo al contest:

mercoledì 9 settembre 2015

Insalata di portulaca con peperone, fagioli e semi di papavero

In cucina non si smette mai di imparare qualcosa di nuovo ed è forse uno dei motivi per il quale non mi stancherò mai di coltivare questa mia passione...IMPOSSIBILE ANNOIARSI!
Da sabato, infatti, c'è una new entry nella mia alimentazione e l'artefice di questa scoperta è stata proprio la protagonista del corso di panificazione che ho organizzato nel fine settimana: Sara Papa...ma di questo ve ne parlerò ampiamente nei prossimo giorni, oggi voglio concentrare la vostra attenzione sulla fantastica portulaca!



Per chi non lo sapesse...
La potulaca è un'erba grassa spontanea che cresce anche nei nostri giardini e che molto spesso viene considerata un'erbaccia o semplicemente un'erba infestante..mai ci fu errore più grande! Questa pianta erbacea è un vero toccasana per il nostro organismo e nasconde in sè proprietà meravigliose. E' diuretica, depurativa, dissetante e antidiabetica. Conosciuta in passato come terapia naturale per combattere i disturbi intestinali e il vomito, oggi si è scoperto che, oltre le proprietà sopracitate, è una fonte vegetale importante di OMEGA3!!!
Ottima gustata in insalata appena raccolta, è anche un eccellente ingredienti di minestre e zuppe.
Io ne ho fatto una bella scorta ed ho iniziato le sperimentazioni...
Ho scelto una degustazione semplice e fresca, nonché velocissima da preparare e leggera (..dovrò pur rimettermi in forma prima delle vacanze?!).
Il suo sapore deciso ed erbaceo, con un leggero retrogusto agrumato, mi hanno indicato un compagno dal sapore morbido e pastoso come il fagiolo e, a completare, non poteva mancare un tocco di estate (il peperone) ed una nota croccante (i semi di papavero). In poche mosse otterrete un piatto unico, sano ed equilibrato che, oltre a saziarvi, vi regalerà un momento di puro piacere! 

Ingredienti x1 piatto unico:

100 g di portulaca fresca e pulita*
1 tazza di fagioli di Spagna (già cotti)
1 peperone rosso
1/2 limone
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 cucchiaino di aceto di mele
1 pizzico di sale
Semi di papavero q.b.

*Si raccoglie a mazzi, poi si ricavano le foglie e si sciacquano velocemente sotto l'acqua corrente. Si asciugano delicatamente in un canovaccio pulito e sono pronte per essere gustate.

Arrostire il peperone come da vostra abitudine, chiuderlo in un sacchetto e farlo raffreddare. Una volta freddo, spellarlo ed eliminare semi e filamenti interni. Ridurre la polpa in listarelle e raccogliere in una capiente insalatiera insieme alla portulaca e ai fagioli.
Sbattere in una ciotola l'olio con il succo di limone, l'aceto e il sale fino ad ottenere un'emulsione. Condirci l'insalata e mescolare.
Servire decorando con i semi di papavero a pioggia. 


Consiglio di pulire e lavare la portulaca solo al momento dell'utilizzo e nella quantità necessaria o tenderà ad ossidarsi e a perdere le sue preziose proprietà.


Sinceramente non avevo mai fatto caso a quest'erba ma scommetto che la troverete anche nel vostro giardino e sarà una piacevole scoperta!

martedì 8 settembre 2015

Cornetti salati alla farina integrale e semi oleosi

Mi sono ritrovata (inaspettatamente) qualche giorno libero. Il mio contratto stagionale ha scadenza il 13 settembre ma ho accumulato ore e giorni di permesso tali da permettermi di stare 4 giorni in ferie! A quanto pare preferiscono stare senza una persona qualche giorno piuttosto che farmeli ritrovare in busta paga..tutto il mondo è paese!
La stanchezza non mi ha fatto replicare a questa decisione e mi sono crogiolata all'idea di poter dormire un po' di più, sistemare la casa e fare tutte quelle cose che ho dovuto rimandare per la mancanza di tempo.
Come potete immaginare non ho esitato a mettere subito le mani in pasta e quello che ne è venuto fuori è stato sorprendentemente goloso, oserei dire OLTRE LE ASPETTATIVE!!!


Questa è la mia seconda (ed ultima) proposta per il contest del Molino Quaglia. Conosco molto bene queste farine e avevo voglia di impiegarle in un modo insolito che mai avevo testato prima.
Ne è nato un cornetto salato, sano e saporito, caratterizzato da una leggerissima sfogliatura fatta solo con olio extra vergine d'oliva (quello bono degli oliveti sopra casa mia!)
I semi utilizzati sono stati scelti in base a quello che offriva la mia scorta, variateli a vostro gusti ma non omettete quelli di finocchio..donano un profumo ed un retrogusto davvero irresistibile che rende unico ogni morso!

Dosi x10 pezzi:

200 g di farina di tipo 1 macinata a pietra (Petra1 Molino Quaglia)
200 g di farina integrale macinata a pietra (Petra9 Molino Quaglia) +15 g per la lavorazione
280 g di birra bionda doppio malto
90 g di lievito madre attivo*
25 g di olio di semi di girasole bio
6 g di sale fino marino
1 cucchiaio di semi di sesamo bianco
1 cucchiaio di semi di sesamo nero
1 cucchiaio di semi di papavero
1/2 cucchiaio di semi di finocchio
2 cucchiaini di olio e.v.o x la sfogliatura

*Rinfrescato e al raddoppio.

Impasto effettuato in planetaria con il gancio ad uncino. Si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.


Sciogliere il lievito madre nella birra e unire le farine. Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo, incorporare il sale. Versare a filo l'olio e farlo assorbire completamente dall'impasto aiutandosi con 15 g di farina. Una volta che raggiunge l'incordatura, far riposare 15 minuti.
Spolverare il piano di farina e praticare una serie di pieghe a libro, quindi trasferire in una ciotola leggermente unta d'olio e coprire con pellicola trasparente.
Riporre a lievitare in frigorifero per 20-24 ore.


Spolverare il piano di semi e rovesciarci l'impasto lievitato. Stenderlo in un cerchio regolare di circa 40 cm di diametro. Spennellare tutta la superficie con olio e.v.o. e tagliare in 10 spicchi con una rondella da pizza.
Arrotolare ogni spicchio dal lato lungo fino ad ottenere un cornetto, facendo attenzione a riportare la punta sul fondo per evitare che in lievitazione o in cottura si apra.


A mano a mano che sono pronti, posizionare distanziati su una teglia rivestita di carta da forno. Far riposare per 20-30 minuti.
Nel frattempo preriscaldare il forno a 240°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua per la formazione del vapore. Abbassare la temperatura a 200°C e infornare la teglia nel ripiano più basso. Cuocere per 15-20 minuti.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.
Una volta freddi sono pronti per essere gustati!


Si conservano a temperatura ambiente in un sacchetto di plastica per alimenti per 4 giorni senza perdere di fragranza. In alternativa si possono congelare e conservare fino a 3 mesi.
possono essere aperti e farciti a piacere.



Ottimi tagliati a metà e farciti da portare con sè per un pasto fuori porta o una gustosa e sana pausa!


Deliziosi e profumati, vi conquisteranno anche al naturale!

Con questa ricetta partecipo al contest del blog Profumo di cannella
in collaborazione con Petra-Molino Quaglia