domenica 31 maggio 2015

Pagnotta alle patate novelle e semola di Matera

Non molti anni fa, in questo periodo, il mio nonno arrivava sempre a casa con un cesto pieno di patate appena raccolte. Erano così buone, con quella buccia sottile che spesso nemmeno le pelavamo e, nonostante io ne abbia mai consumate tante, a quelle non sapevo proprio resistere.
Quando, pochi giorni fa, ho visto le patate novelle sul banco del mercato, ho avuto un tuffo al cuore e me lo sono rivisto con quel cappellaccio di paglia, gli stivali di gomma ed il suo sorriso soddisfatto nell'aver creato dal niente quel prelibato prodotto.
Mi manca, è inutile girarci intorno, passano i giorni e i mesi, ma il mio pensiero è sempre con lui. 
Oggi gli dedico questo pane, perché credo che più di qualunque altra cosa lo rappresenti: genuino, dal gusto sincero e ricco di sole.


Ho sempre fatto il pane con le sue patate ma non ho mai avuto modo di fargli conoscere il mio lievito madre e, visti i risultati, direi che sarebbero andati molto d'accordo!
Per rendere tutto speciale, ho scelto una semola d'eccezione, una nuova entrata nella mia cucina e che dubito abbandonerò molto facilmente...


Ingredienti x1 pane:

250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra*
250 g di semola rimacinata di grano duro**
95 g di lievito madre attivo***
120 g di patata novelle già lessata e senza buccia
420 g di acqua naturale a t.a.
6 g di sale fino marino
1 cucchiaio di olio e.v.o.

*Petra 1 del Molino Quaglia.

**Vorrei spendere qualche parola su questo prodotto eccezionale. 
Sapete che ho una cura maniacale quando si tratta di sceglie le materie prime e qui mi sono proprio superata! Questa semola è composta da una miscela di grano duro Senatore Cappelli ed altri grani duri lucani. Il fornitore "Mangiare Matera" vuole dare la possibilità a chiunque di realizzare i propri prodotti a partire da semole di primissima scelta provenienti da grani duri di filiera, coltivati e moliti in Lucania con tecniche all'avanguardia ma rispettose della tradizione. Al fine di garantire un'impeccabile qualità, il grano viene conservato in silos termoventilati dal momento del raccolto fino alla macinatura, per salvaguardare la ricchezza in proteine e concedere il piacere di un prodotto saporito e sano.
Potevo non innamorarmene??? 

* ** Entrambe le farine sono state acquistate su www.foodscovery.com
Colgo l'occasione per ricordarvi che è ancora valido il coupon ibiscottidellazia2312 con un buono sconto di €10,00...affrettatevi!!!

***Rinfrescato e al raddoppio.

In una capiente ciotola spezzettare il lievito, unire la patata schiacciata e versare l'acqua. Sciogliere tutto con una forchetta, quindi unire le farine e il sale. Lavorare quel tanto che basta a far assorbire tutto il liquido. A questo punto amalgamare velocemente l'olio e far riposare l'impasto per 20 minuti.
Spolverare il piano di semola e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro e formare una palla. 
Adagiarla nella ciotola unta d'olio e coprire con pellicola trasparente. Trasferire in frigorifero per 24 ore.
Preriscaldare a 240°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Appena ha raggiunto la temperatura, togliere l'impasto dal frigorifero.
Praticare una serie di pieghe a libro, dare la forma e adagiare su una teglia rivestita con carta da forno.
Incidere la superficie con un coltello affilato.
Infornare nel ripiano più basso e cuocere per 20 minuti. Poi togliere la ciotola d'acqua e abbassare la temperatura a 200°C. Proseguire la cottura per altri 20 minuti. Portare quindi il forno a 180°C e cuocere ancora 20 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Una volta perfettamente freddo è pronto per essere tagliato a fette.



Consigli per la corretta conservazione
E' un pane particolarmente umido quindi è sconsigliato tenerlo a lungo a temperatura ambiente soprattutto una volta che è stato tagliato a fette. 
Conviene chiuderlo in un sacchetto di plastica idoneo agli alimenti e conservarlo in frigorifero. Basterà tostarlo leggermente prima di servirlo in tavola. In questo modo si potrà prolungare la sua fragranza per almeno 15 giorni.
Riposto in freezer, invece, potrà essere consumato fino a 3 mesi.


Suggerimenti di degustazione
Ottimo grigliato e utilizzato come base per bruschette.
Tagliato a dadini e saltato in padella con olio e.v.o., sale e peperoncino per arricchire le insalate.
Tostato e servito a colazione con marmellate e confettura.
Due fette accoppiate con una farcia a piacere ed avrete un pranzetto/merenda take away da sogno!
Ovviamente niente toglie di mangiarlo così, appena affettato!!!



Vi innamorerete fin dal primo morso del suo profumo inconfondibile ed il suo aroma avvolgente. 


Con questa ricetta partecipo alle raccolte:
e

venerdì 29 maggio 2015

Crostata integrale all'ananas

La colazione del sabato e della domenica è un momento che adoro. I risvegli non sono accompagnati dal suono insistente della sveglia e, anche se i sensi sono già attivi, amo rimanere tra le lenzuola a crogiolarmi in un rigenerante dormiveglia. I movimenti lenti e tranquilli senza la pressione del devo-fare, devo-andare, oddio-com'è-tardi mi accompagnano fino alla cucina. La luce del sole che entra prepotente dalle finestre, il rumore del caffè che sale nella moka, il suo profumo che invade la mia anima, una tovaglietta colorata sulla tavola e un dolcetto fatto con tanto amore dalla sottoscritta...non c'è modo migliore di volersi bene!


Cerco sempre di non farmi mancare una rigenerante colazione homemade ogni mattina ma quella del fine settimana è indubbiamente quella più golosa che mi concedo. 
Stavolta ho voluto esagerare e, complice quel fantastico stampo che mi sono autoregalata per il mio compleanno, non ho potuto che cedere in tentazione ed è nata questa golosa e sana crostata.
Nessun ingrediente raffinato al suo interno, tutto integrale e di ottima qualità, nel rispetto della mia ideologia di alimentazione, senza rinunciare al piacere del palato!
Allora che ne dite di fare colazione insieme?

Ingredienti:
(Dosi x stampo rettangolare 36x11cm o tortiera ø 26cm)

frolla sbriciolona
300 g di farina di farro macinata a pietra
50 g di zucchero di canna integrale
70 g di burro di ottima qualità
1 uovo da galline felici
7 g di baking powder (o lievito x dolci)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1-2 cucchiai di succo di ananas

farcia
4 cucchiai di confettura d'ananas
3 fette di ananas fresco


Setacciare la farina insieme al lievito e raccogliere in una capiente ciotola. Unire lo zucchero, la cannella e mescolare bene.
Aggiungere l'uovo e il burro a pezzetti. Lavorare velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere un composto di briciole. 



Aggiungere tanto succo di ananas quanto basta per renderlo lavorabile. Versare metà del composto nello stampo, schiacciare con il dorso di un cucchiaio fino a compattarlo.
Farcire con uno strato di confettura e l'ananas tagliato a piccoli pezzi.



Ricoprire con l'impasto rimanente e schiacciare leggermente in superficie. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 35-40 minuti. Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Togliere dallo stampo e gustare. 


L'ideale sarebbe di farla riposare almeno 1 giorno prima di tagliare a fette. 
In questo modo risulterà più compatta e meno sbriciolasa oltre che acquistare un sapore migliore e ancora più intenso..ma confesso che è davvero difficile resisterle!


Un gusto rustico che sposa alla perfezione il sapore esotico della frutta, creando un connubio molto particolare e dannatamente piacevole!


Il sapore della cannella nel prodotto finito è quasi impercettibile, ma rilascia il suo adorabile profumo in cottura riempiendo la casa di un aroma strepitoso.


Cambiando frutta e confettura si otterranno golose e variegate varianti, da provare, scoprire e gustare con tutti e 5 i sensi..non esitate anche voi a farvi questo regalo d'amore!

Con questa ricetta partecipo al contest #SEDICI con l'abbinamento ananas-cannella:  

giovedì 28 maggio 2015

Farro con asparagina e gamberetti

Cerco di approfittare di ogni pomeriggio di sole per scappare in spiaggia e godere del lento e birichino arrivo dell'estate. Anche oggi il vento non ha lasciato tregua ma i raggi del sole caldo hanno accarezzato la mia anima. I colori di queste belle giornate sono terapeutiche e leniscono anche il cuore più triste.
Nell'attesa che il meteo si stabilisca definitivamente, meglio gioire dei prodotti primaverili che sul banco del mercato la fanno ancora da padrone.
Vado a togliermi la salsedine dalla pelle e dai capelli, ma non prima di avervi lasciato la mia proposta per cena!

Se non conoscete l'asparagina, potete approfondire leggendo qui.

Ingredienti a persona:

70 g di farro
10 punte di asparagina
50 g di gamberetti surgelati
1 noce di burro di cacao*
1 pizzico di sale fino marino
Zenzero in polvere q.b.

*Sostituibile con un cucchiaino di olio e.v.o.

Sciacquare il farro sotto l'acqua corrente e cuocerlo per 20 minuti in abbonante acqua.
Nel frattempo sciogliere il burro in una padella antiaderente o un wok. Unire l'asparagina, i gamberetti surgelati e lo zenzero. Saltare qualche minuto e salare.
Scolare il farro e versare in padella.
Mantecare qualche minuto per far insaporire.
Servire tiepido.



Ottimo anche preparato in anticipo e portato con se come pasto take away.


Se non si reperisce l'asparagina, si possono utilizzare le punte dei classici asparagi o ancor meglio quelli selvatici.

mercoledì 27 maggio 2015

Veg Caesar Salad

Nonostante negli ultimi giorni le temperature si siano abbassate di quasi 10°C e la pioggia sia stata protagonista, io sono sempre più proiettata verso l'estate. 
Mi sono definitivamente decisa a fare il cambio dell'armadio, ho messo fuori il lettino da sole e la mia alimentazione si è fatta leggera e fresca più del solito. 
Come sempre le insalate regneranno sovrane sulla mia tavola, e da qui ad inizio inverno ne farò delle vere scorpacciate, quindi preparatevi a farne indigestione anche voi perché ve ne proporrò in ogni forma e colore!
Iniziamo con una Caesar Salad (qui la mia versione onnivora) rivisitata in chiave vegana che ha appagato la vista e soprattutto il gusto.
Provatela e non ve ne pentirete, anzi, conquisterete anche i più scettici a questo alimento!


Per chi non lo sapesse...
Il Seitan o "muscolo di grano" è un impasto altamente proteico ricavato dal glutine del grano tenero o farro o khorasan. E' possibile produrselo in casa o acquistarlo in commercio già pronto in confezioni sottovuoto al naturale o aromatizzato, intero o a cubetti. 
E' adatto ad un alimentazione vegetariano e vegana o semplicemente a chi deve, o vuole, limitare il consumo di proteine animali. Viene spesso consumato come sostituto della carne in quanto contiene le stesse calorie (anche se quasi privo di grassi saturi e colesterolo rispetto a quest'ultima) e anche il modo in cui viene cucinato è molto simile. Essendo un alimento già cotto, ha il vantaggio di essere molto più rapido da preparare.

Dosi x 1 piatto unico:

100 g di seitan al naturale
1 carota
Insalata mista q.b.
3 fette di pane integrale
2 cucchiaini di olio e.v.o.
Succo di mezzo limone
1 pizzico di sale fino marino
Pepe verde macinato al momento q.b.



Ungere con 1 cucchiaino di olio una padella antiaderente e spargere con un pizzico di sale. Far scaldare e saltarci il pane ridotto a dadini. Appena risultano dorati, togliere dal fuoco e versare su carta assorbente. Nella stessa padella cuocere il seitan da entrambe le parti. Togliere dal fuoco e far intiepidire su un tagliere, quindi ridurre a listarelle.
A parte sbattere il rimanente olio con il succo di limone, condirci l'insalata e versare in una ciotola. 
Adagiare sopra il seitan, le carote pelate e ridotte a nastri sottili e i crostini.
Prima di servire grattugiare un po' di pepe verde in superficie.

Un piatto unico, salutare e completo che vi farà ripartire con energia e leggerezza.


A piacere aggiungere qualche germoglio di soia, renderà il piatto ancora più bello e nutriente.

martedì 26 maggio 2015

Detox water #1 : Fragola, limone e anice stellato

Per la nostra salute bisognerebbe bere 2 litri di acqua al giorno. Questa buona regola permette il buon funzionamento dei reni; elimina le tossine, combattendo la ritenzione idrica; riduce la fame nervosa; migliora la digestione e mantiene i tessuti tonici ed idratati.
Non sempre però è semplice ed io ultimamente sto facendo fatica ad essere costante, ritrovandomi in uno stato di idratazione molto scarso.
Ho deciso quindi di cercare una soluzione e l'ho trovata nella detox water. Adesso vi spiego di cosa si tratta...


Avevo letto tempo fa di queste bevande disintossicanti, drenanti, salutari, sgonfia pancia (...insomma al limite del miracoloso), tanto in voga in America che ho voluto metterle alla provare.
Si tratta semplicemente di frutta, verdura, spezie o erbe aromatiche lasciate in infusione in acqua naturale fredda dalle 4 alle 24 ore, poi bevute durante la giornata. 
L'effetto benefico è dovuto alle proprietà degli ingredienti prescelti che rilasciano le proprie vitamine e il loro succo nell'acqua, rendendo la bevanda anche gradevole al gusto e, quindi, facilmente assimilabile.
Niente di nuovo, si sa bene che frutta e verdura siano dei veri toccasana, ma gustati sotto questa veste hanno un duplice scopo: aiutare ad introdurre i liquidi necessari per il buon funzionamento dell'organismo e gioire delle proprietà intrinseche all'alimento.


Ho pensato di condividere con voi i miei esperimenti creando una vera e propria rubrica settimanale, dove vi spiegherò di volta in volta i benefici di ogni bevanda.
Partiamo da una proposta primaverile che mi ha letteralmente conquistata. I protagonisti di oggi sono:
Fragola - antiossidante, rinfrescante, disintossicante, combatte la cellulite, apporta vitamina A.
Limone - depurativo, digestivo, apporta vitamina C, stimola il metabolismo.
Anice stellato - antinfiammatorio, assorbe gas intestinali.


Ingredienti x 3 porzioni*:

9 fragole bio
1 limone bio
3 stelle di anice stellato 
1,5 l di acqua naturale

*Si potranno già suddividere in 3 grandi barattoli o mettere tutto in una capiente caraffa e porzionare al momento.



Lavare le fragole in acqua fredda ed eliminare il picciolo. Lavare anche il limone strofinando accuratamente la buccia.
Tagliare tutto a rondelle sottili e versare nel contenitore prescelto. Unire l'anice stellato e completare con l'acqua.
Mettere in frigo per 4 ore, meglio tutta la notte.


Io solitamente ci faccio merenda, bevo il succo e mangio la frutta.
Provate e fatemi sapere!

lunedì 25 maggio 2015

Pane "biscottato" a tutto farro

Ci sono sentimenti così semplici e allo stesso tempo così forti che sanno andare contro il tempo, le mode, i ceti sociali, la pura razionalità. 
Uno di questi è senza dubbio l'amore. 
Quando una coppia di persone alla soglia dei 70 anni, con due realtà diverse ma ugualmente sofferte alle spalle, decidono di trascorrere il resto della vita insieme, di lottare fino alla fine mano nella mano, con nuova consapevolezza e ritrovata fiducia, vuol dire che il mondo non è poi così brutto. 
Mi fa sperare che ci sia ancora una speranza che qualcosa cambi, che finalmente si riesca a chiudere gli occhi ed imparare ad ascoltare il cuore. Capire che quello che è realmente importante non è l'avere, inteso come possedere qualcosa, ma il saper provare un emozione e saperla condividere con gli altri.
L'amore sarà la nostra salvezza, bisogna solo (ri)imparare a capirlo.


Con tutta questa carica di energia positiva, sapevo che non avrei dovuto mettermi in cucina.
Un tripudio di cuori ha invaso ogni cosa che toccavo ed il pane non poteva sfuggire a questa mia esplosione di romanticismo!
Peccato che il resto dei miei sensi non abbia seguito i miei movimenti "leggiadri e fiabeschi". Ho infornato il mio bel pane ricco di amore quando il forno ancora non era abbastanza caldo ed il disastro era già fatto.
Ho proseguito la cottura già sapendo che il risultato non sarebbe stato quello desiderato e al taglio i miei dubbi si sono fatti realtà..cotto fuori e crudo dentro.
Ma l'amore dà sempre una seconda chance a tutto e tutti, ed io ve ne voglio dare la conferma!


Ingredienti:

500 g di farina di farro macinata a pietra*
400 g di acqua 
180 g di farro (peso da cotto)*
100 g di lievito madre attivo**
7 g di sale fino marino
1 cucchiaio di olio e.v.o.
Semola rimacinata di grano duro q.b.

*Provenienza Garfagnana.
**Rinfrescato e al raddoppio.

Versare il farro cotto nel bicchiere del frullatore e aggiungere l'acqua. Frullare finemente.
Spezzettare il lievito in una capiente ciotola, versare il frullato e scioglierlo con una forchetta.
Unire la farina, il sale e mescolare quel tanto che basta per far assorbire tutto il liquido. Incorporare quindi l'olio. Far riposare per 20-30 minuti.
Spolverare il piano di lavoro di semola, rovesciarci l'impasto e praticare una serie di pieghe.
Formare una palla e adagiarla in un cestino da lievitazione*** ben infarinato di semola, coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo per 24 ore.


***Per chi come me non possiede questo cestino procedere così:
mettere un canovaccio pulito dentro uno scolapasta. Infarinare bene e adagiarci il pane con le pieghe rivolte verso il basso. Infarinare ancora la superficie e coprire delicatamente con i lembo di tessuto eccedenti. Coprire con pellicola e mettere a lievitare. L'effetto sarà lo stesso.

Preriscaldare il forno a 240°C, rovesciare il pane su una teglia rivestita di carta da forno. Spolverare la superficie di semola e incidere a piacere.
Infornare e cuocere per 15 minuti. Poi vaporizzare con acqua il vano del forno e abbassare la temperatura a 200°C. Proseguire la cottura per altri 30 minuti. 
Completare la cottura a 180°C con ventilazione per altri 15 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Una volta freddo tagliare a fette sottili e adagiare su una teglia rivestita di carta da forno. 
Cuocere per 20 minuti in forno ventilato a 200°C. Poi girare le fette e proseguire per altri 20 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta fredde si conservano in un barattolo di latta o vetro per 10 giorni.


Ottime per confezionare delle golose e saporite bruschette di pomodoro o crostini da antipasto.

Ideali per la colazione spalmate con confetture, creme o marmellate.
Buonissime anche da sole come spezzafame o merenda.

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Maggio

domenica 24 maggio 2015

Vegan chocolate crinkles e nuovo contest

Oggi biscottiamo per un buon motivo!


Il blog Una Fetta Di Paradiso della mia amica Valentina compie 3 anni ed ha pensato di festeggiare con un contest particolare, un contest di crescita, l'occasione per buttare un occhio indietro, nel passato e uno avanti, nell'oggi, e in questo viaggio le protagoniste saranno le vostre ricette.
La sua idea nasce così. Ha pensato al numero 3: 
3 anni compie il blog, 3 le ricette (derivate da una sola), 3 i vincitori


Ma vediamo nel dettaglio le regole da seguire per poter partecipare:
- Il contest avrà durata 1 mese (salvo modifiche in corso d'opera). Il suo blog festeggia oggi, 24 maggio 2015, ma vi aspetta fino alle 23.59 del 24 giugno 2015;

- Il contest è aperto solo ai possessori di un blog/sito;

- Potrete partecipare con una sola ricetta. Tornate indietro nel vostro blog e catturate la 3° ricetta dall'apertura del vostro sito, lei sarà la protagonista del contest;

- La ricetta in questione, il cui link dovrà essere riportato sulla ricetta ripetuta, potrà essere rifatta uguale oppure potrete cambiare qualche ingrediente, l'importante è che mantenga l'ingrediente principale [ad esempio, se la ricetta parla di un bignè al cioccolato, il cioccolato deve esserci così come la pasta choux];

- Ci saranno 3 ricette sul podio, quindi un terzo posto, un secondo e un primo posto;


- Le ricette verranno selezionate da Valentina e da me come un giudice di eccezione;

I parametri per la vittoria saranno:
appetibilità della ricetta - idea della rivisitazione - fotografia finale;

I parametri per la votazione: sia io che Valentina giudicheremo ogni ricetta nel suo insieme dando delle votazioni da 1 a 5 a parametro.  Poi sommeremo i punti dando un punteggio finale a ricetta. In seguito selezioneremo la ricetta che avrà ottenuto più punteggio. Se ci sarà discordanza di punteggio o di ricetta, faremo un ulteriore selezione finché non arriverà la ricetta vincitrice.


- La ricetta in gara (non necessariamente dolce) potrà avere un piccolo passo passo (facoltativo), dovrà avere una fotografia ad alta risoluzione del piatto finito (obbligatorio) e dovrà essere mandata solamente al blog di Una Fetta Di Paradiso (obbligatorio);


- Una volta pubblicata la ricetta sul vostro blog, dovrete apporre il banner 
nella stessa e anche nello spazio dedicato ai contest o nella sidebar del vostro sito, con il link diretto al post di Valentina, e con la dicitura Partecipo Al Contest Di Una Fetta Di Paradiso 'Non c'è 2, senza 3' Coadiuvato da I Biscotti Della Zia, sarà sua cura inserire le ricette partecipanti in elenco.

- Verrà realizzato un link con il ricettario in PDF, scaricabile gratuitamente, con tutte le ricette proposte, suddivise per categoria;

- Come tutti i contest che si rispettino ci saranno i regali forniti da Una Fetta Di Paradiso
il primo premio un buono regalo su un noto sito di acquisti di €25; per il 2° e il 3° posto degli accessori da cucina, che vi comunicheremo a breve.

§§§

Nel frattempo che vi attrezzate per rivisitare, cucinare e postare la vostra 3° ricetta, io sono andata a recuperare la mia e l'ho voluta reinterpretare in versione vegana e delight.

Ecco svelato il perché di questi golosi chocolate crinkles in periodo di prova costume!

Un piccolo "sacrificio" per la mia amica Vale dovevo pur farlo, non trovate?!

Ingredienti x  circa 25 biscotti:

100 g di cioccolato fondente
100 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
50 g di zucchero di canna integrale
20 g di olio di semi di girasole bio
1 cucchiaino di lecitina di soia in granuli + 30 g di acqua
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale fino marino
1 cucchiaino scarso di baking powder o lievito per dolci

2 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di zucchero a velo

Mettere in ammollo la lecitina in acqua per 20 minuti, poi sbattere con la forchetta come se fosse un uovo.
In una ciotola setacciare la farina con il lievito, poi unire lo zucchero e i semi raschiati dalla vaniglia. Mescolare bene.  
Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato tritato e, appena è perfettamente fluido, versarlo negli altri ingredienti. Unire l'emulsione di lecitina e mescolare con una forchetta fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.



Coprire con pellicola e trasferire in frigorifero per almeno 4 ore (meglio tutto la notte).
Preriscaldare il forno a 180°C.
Con l'aiuto di un cucchiaino prelevare poco impasto per volta, formare delle palline grandi come noci e rotolare prima nello zucchero semolato e poi in quello a velo.
A mano a mano posizionarle su una teglia rivestita di carta da forno, distanziandole leggermente.
Infornare e cuocere per 10 minuti. Sfornare e far intiepidire prima di gustare.



Appena sfornati risulteranno particolarmente morbidi ma raffreddando acquisteranno la loro caratteristica consistenza scioglievole.


Un gusto pieno di cioccolato fondente che conquista ogni palato e ammalia i cuori.
Un biscotto da gustare a cuor leggero ma con moderazione..sempre se si riesca a resistergli!

Avvertenze: 
- è pur sempre un dolce quindi consumare con parsimonia, può creare dipendenza patologica;
-l'odore di cioccolato creerà assuefazione e aleggerà per tutta casa anche nei giorni successivi alla produzione, tenetene di conto;
-tenere lontano dalla portata dei golosi, persone a dieta o affette da-maniglie-dell'amore e simili;
-non potrà essere imputata alcuna responsabilità all'autrice della ricetta, per abbuffamenti compulsivi o scarsa durata nel tempo dei suddetti biscotti. 

venerdì 22 maggio 2015

Cornetti integrali a lievitazione naturale (VeganStyle)

Arrivo di corsa al fine settimana, con 1000 cose ancora da fare, un gazebo mezzo (s)montato a causa del maltempo che ha interrotto drasticamente i lavori, un matrimonio improvviso a cui partecipare (non ho ancora scelto nemmeno il vestito da indossare..aiuto..e non parliamo dei capelli che non trovano un verso per l'umidità di questi giorni..) e in tutto questo ho pensato bene di mettere in cantiere anche due teglie di cornetti per la colazione!!! 
Fidatevi, non sono una pazza 
(...state attenti che vi vedo che ridete sotto i baffi a questa affermazione!!!)
Iniziare la giornata con la giusta dose di energia aiuta ad affrontare meglio gli ostacoli-imprevisti-gioie-dolori della vita!
(...e vi garantisco che in questo momento ne ho un gran bisogno!) 
Quindi che aspettate..mettete le mani in pasta anche voi e seguitemi in questa ricetta!


Prima di iniziare è doveroso fare alcune precisazioni.
Se vi aspettate il classico cornetto da bar, sfogliato, zuccheroso e burroso, siete completamente fuori strada! Questi li ricordano solo nella forma ma il sapore è un mondo diverso! Non c'è burro, né uova o prodotti raffinati, tutto è grezzo ed integrale (oltre che di prima scelta!). Farete il pieno di energie buone e salutari. Sono piccoli scrigni deliziosi, ricchi di fibre e con tutto il profumo del grano..vedrete che vi conquisteranno!!!!
Adatti ad un'alimentazione vegana e per chi è intollerante al lattosio.

Ricetta liberamente tratta da qui

Dosi x 16 pezzi:

340 g di farina integrale macinata a pietra* (+ quella per il piano di lavoro)
110 g di acqua
90 g di lievito madre attivo**
70 g di zucchero di canna integrale
70 g di olio di semi di girasole bio
1 cucchiaino colmo di lecitina di soia in granuli + 50 g di acqua***
1 cucchiaino scarso di sale fino marino
1/2 bacca di vaniglia

*Io ho utilizzato Petra 9 del Molino Quaglia. Acquistabile on line su www.foodscovery.com, (qui troverete anche un coupon sconto di €10 da usufruire al vostro primo acquisto). Se usate una farina diversa, potreste aver bisogno di più o meno liquidi in base al grado di umidità.
**Rinfrescato e al raddoppio.
***Mettere in ammollo 20 minuti prima di iniziare ad impastare e sbattere come se fosse un uovo.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria con il gancio ad uncino. Si otterranno ottimi risultati anche impastando a mano.

Sciogliere il lievito nell'emulsione di lecitina. Poi versare l'acqua e unire poco per volta la farina setacciata e miscelata con lo zucchero e i semi raschiati dalla vaniglia (lasciarne da parte 2 cucchiaio). Far incordare l'impasto e unire il sale. Appena è perfettamente inglobato, versare a velo l'olio, aiutando a farlo incorporare con la farina tenuta da parte. 
Far incordare nuovamente e far riposare 15 minuti.
Spolverare il piano di lavoro di farina e rovesciarci l'impasto. Praticare una serie di pieghe a libro e formare una palla.
Adagiarla in una ciotola leggermente unta d'olio e coprire con pellicola trasparente.
Trasferire in frigorifero per 18-24 ore.
Spolverare il piano di lavoro con poca farina e rovesciarci l'impasto. Stenderlo sottile circa 5 mm in un cerchio regolare. Con un taglia pasta ricavare 16 triangoli uguali.
Incidere la base e arrotolare stretta fino alla punta, avendo l'accortezza di riportala sul fondo.


Disporre i cornetti su 2 teglie rivestite di carta da forno, ungere leggermente la superficie con olio e coprire con pellicola trasparente. 
Far lievitare fino al raddoppio (io ho impiegato circa 7 ore).
Preriscaldare il forno a 200°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Infornare una teglia alla volta e cuocere nel ripiano intermedio per circa 15-20 minuti.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.
Una volta fredde, spolverare a piacere con zucchero a velo (io l'ho omesso perché amo sentire il sapore naturale della farina integrale) e servire.


Si conservano perfettamente per 1 settimana sotto una campana di vetro. Per ottenere la friabilità originale, passare nel forno caldo pochi istanti prima di gustare.


Un gusto rustico ma delicato regalerà un piacevole risveglio e il profumo di farina invaderà la cucina ogni mattina..sarà impossibile non ritrovare un sorriso sincero!


Salutari e leggere, tanto da potersene concedere fino a due cornetti a mattina senza doversi obbligatoriamente sentirsi in colpa!


Per i più golosi o per una colazione ancora più ricca di energie, basta aprirle a metà e farcirle con confetture, marmellate o creme spalmabilli. 

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Maggio
e