sabato 31 gennaio 2015

Storie da foodblogger - parte II


Eccomi qui a documentarvi la seconda giornata della prova tecnico pratica dell'esame di qualifica per cuoco professionista. 
Solitamente questa sessione d'esame si sviluppa in un solo giorno ma, essendo una classe molto numerosa, i loro insegnanti sono stati costretti a suddividerli in 2 gruppi ed estrarre per ognuno un menù diverso composto da 2 antipasti, 1 primo,1 secondo, 1 dolce e 2-3 lievitati salati.


Prima di presentarvi le succulenti portate, vorrei ringraziare l'Agenzia VersiliaFormat per avermi regalato la possibilità di vivere quest'esperienza; gli Chef Angelo Gatta, Chef Fernando Lorenzetti, Chef pasticcere Leo Freda e Chef Nicola Mattei che si sono gentilmente prestati all'irruenza di una foodblogger in cucina e alla commissione di esame che mi ha accolta con benevolenza alla propria tavola.


Gamberi tropicali in agrodolce

Budino di Parmigiano Reggiano con riduzione di aceto balsamico

Gnocchi di patate con gamberi e zucchine

Millefoglie di polenta croccante con baccalà mantecato e cipolla candita

Mousse al cioccolato con nido di caramello e lingue di gatto

Panini fantasia

Nella fase di preparazione in cucina regnava il caos e sembrava di trovarsi a Hell's Kitchen ma una volta iniziato il servizio l'atmosfera è cambiata totalmente. Silenzio e concentrazione regnavano sovrani e i risultati li avete potuti vedere con i vostri occhi (io li ho anche potuti constatare al palato..). Piatti perfetti, presentati divinamente e dai profumi inebrianti. 


Mentre la commissione valutava l'esito della prova degli apprendisti Chef, io me ne sono andata a fare una bella corsetta di 40 minuti, seguita da una cena a base di tea caldo e limone..una foodblogger con le curve è più credibile ma non esageriamo!

Se vi siete persi la prima parte dell'esame, cliccare qui.
Alla  prossima (...e vi assicuro che sarà una ricetta super light)!

venerdì 30 gennaio 2015

Storie da foodblogger - Parte I

Ancora un'assenza giustificata per la sottoscritta che si è dovuta sobbarcare di assaggi, fotografie ed è stata ore in una cucina professionale a contatto con Chef e allievi all'ultima parte di esame..dura la vita da foodblogger, vero??


Naturalmente non posso che condividere con voi quest'esperienza, non nuova in quanto già vissuta in quest'occasione, ma che ogni volta sa emozionarmi nel profondo e mi fa amare ancora di più la cucina e chi ci sta dietro.


L'esame che ho documentato rappresenta la fase conclusiva di un corso durato 1 anno nel quale, gli apprendisti Chef, hanno potuto studiare in aula e "sul campo" le lavorazioni di base per quanto concerne la cucina di terra e mare, la pasticceria e la gestione del servizio.
Nella scuola di cucina dell'Agenzia Formativa VersiliaFormat e sotto la guida dei grandi Chef Angelo Gatta, Fernando Lorenzetti e Leo Freda , sono cresciuti professionalmente e rappresenteranno il futuro della ristorazione nazionale ed internazionale. 


La prova tecnico pratica si svolge nella cucina professionale dell'Agenzia e consiste nel realizzare un menù completo degno di un ristorante di alto livello.
Vediamo nel dettaglio le portate che hanno realizzato. 


Girelle di sogliola e gambero vestite di salmone

Tortino di finocchio e mortadella


Raviolo di salmone con pomodorino fresco, burrata e basilico

Filetto al pepe verde con patate saute

Il tutto accompagnato da 
Pane e focaccia

E per concludere in bellezza non poteva mancare il dessert!


Lemon pie e frutta fresca

La commissione
composta dallo Chef Angelo Gatta, il rappresentante esercenti Sig Paladini Alessandro (ristorante Nitens di Viareggio), il presidente per la Regione Sig Squadrone Vincenzo e il Sig Orsi Enrico per il Sindacato, hanno avuto l'onere di assaggiare e valutare i piatti secondo dei rigidi criteri.
Io mi sono limitata ad assaporare e far tesoro di aromi, abbinamenti e presentazioni ma da quello che ho potuto sentire sembra che questi futuri Chef abbiano fatto un ottimo lavoro..staremo a vedere!

giovedì 29 gennaio 2015

Baguettes integrali con lievito madre non rinfrescato

Nel turbinio di questi giorni, mi è passato di mente di rinfrescare il mio "pupetto" e, appena mi sono resa conto di essere rimasta senza pane, ho pensato al peggio! Dopo anni sarei dovuta ricorrere a quello del panificio?!
La cosa non mi allettava molto (soprattutto per un motivo di orgoglio personale..) ed ho voluto prima fare un tentativo con un metodo diverso e nuovo per la sottoscritta.



Ho preso direttamente il lievito dal frigorifero, il cui ultimo rinfresco risaliva a circa 1 settimana fa, ho staccato la parte che mi serviva per panificare ed il resto l'ho rinfrescato e riposto nuovamente nel suo barattolo al fresco.
Senza troppe cerimonie ho impastato e ne ho approfittato per inserire un po' di "farine alternative" che giacevano in dispensa..il risultato lo potete valutare con i vostri occhi!

Per la versione originale qui la ricetta

Ingredienti x 3 baguettes:

lievitino
60 g di lievito madre non rinfrescato*
120 g di acqua naturale a t.a.
120 g di farina di tipo 1**

impasto
lievitino maturo
200 g di farina integrale
120 g di farina di tipo 1**
100 g di farina di farro**
250 g di acqua naturale a t.a.
8 g di sale fino marino

*Preso direttamente dal frigo. 
**Macinata a pietra.

Ho effettuato l'impasto nella planetaria ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.

Nella planetaria con il gancio K lavorare il lievito con l'acqua e la farina, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Coprire con un canovaccio e far raddoppiare (io ho impiegato 3 ore ad una temperatura di circa 20-21°C).
Versare sul lievitino maturo le farine ed il sale. Iniziare a lavorare a bassa velocità con il gancio ad uncino ed incorporare poco per volta l'acqua (io ho fatto quest'operazione in 3 volte).
Continuare a lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto ben amalgamato e sodo.
Rovesciare sul piano di lavoro e praticare una serie di pieghe di tipo 1 o a libro evitando di aggiungere altra farina.
Formare una palla e adagiarla in una ciotola leggermente unta d'olio e.v.o.
Coprire con pellicola trasparente e far lievitare per 2 ore a circa 26-27°C (il forno spento con la luce accesa è perfetto).
Trasferire la ciotola in frigo e far completare la lievitazione nel ripiano più freddo per altre 20 ore.
Rovesciare l'impasto ancora freddo sul piano di lavoro infarinato e dividerlo in 3 parti uguali. Senza lavorare troppo, formare 3 filoncini lunghi quanto la teglia e assottigliare le estremità.
Posizionarli su una teglia rivestita di carta da forno o utilizzando l'apposita teglia (che presto mi comprerò!).
Incidere la superficie con tagli obliqui utilizzando una lametta e far riposare per 1 ore e mezza a temperatura ambiente (circa 20-21°C).
Preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua e infornare le baguettes nel ripiano più basso per 15 minuti. Poi trasferire la teglia nel ripiano intermedio ed abbassare la temperatura a 200°C. Proseguire la cottura per altri 30 minuti. A questo punto togliere la ciotola d'acqua dal forno e far asciugare il pane per 10 minuti a 180°C.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.



Una volta freddo si conserva intero per una settimana in dispensa, basterà tagliare le fette necessarie al momento del consumo.


Se si desidera prolungarne la durata, basterà tagliare il pane a fette, metterle in sacchetti da alimenti e conservali nel freezer o in frigo. In tal caso è necessario scaldarle prima di consumarle o comunque riportarle a temperatura ambiente per riscoprirne l'originaria fragranza.


Un pane leggero, ben alveolato e dalla crosticina invitante, ottimo e versatile per ogni momento della giornata.
Aperto a metà e farcito può costituire una merenda sfiziosa o un pranzo salutare take away!

Per ottenere pani dall'aspetto più regolare, basterà pesare l'impasto e dividerlo in parti uguali. Io ho fatto ad occhio e confesso di averli apprezzati proprio per la loro irregolarità..a voi la scelta su come procedere.

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Gennaio

mercoledì 28 gennaio 2015

Gratin leggero alle nocciole e cavoli

Finalmente mi riapproprio della mia cucina ma soltanto per poche ore perché già da domani sarò nuovamente "sul pezzo"! Sono davvero giornate infuocate e impegnative ma quando si fa quello che si ama non si sente nemmeno la fatica. 

Mi dispiace un po' per la mia latitanza dai vostri blog ma, quando vedrete i prossimi succulenti post, sono sicura che saprete perdonarmi!

Essendo spesso fuori casa non ho avuto modo di rifornire il mio frigo che in questi giorni offre poco e tutto in via di passare a miglior vita, soprattutto le verdure. Meglio inventarsi qualcosa per utilizzarle in fretta e, con un pizzico di fantasia, sono riuscita a dar vita a questo piatto golosissimo, leggero ed invitante!


Provatelo e sono certa che non ve ne pentirete!

Ingredienti x 1 piccola pirofila:
(Dose x2 persone)

1/2 cavolfiore
10 cavoletti di bruxelles
Succo di 1/2 limone
40 g di nocciole pelate
2 cucchiaini di olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino
Pepe verde q.b.

Ricavare dal cavolfiore le cimette, facendo in modo che abbiano la stessa dimensione dei cavoletti. Lavarli bene e cuocerli per 10 minuti in abbondante acqua diluita con il succo di limone.
Scolare e passare sotto il getto di acqua corrente fredda per bloccarne la cottura.
Tritare finemente le nocciole e mescolarle con il sale e un cucchiaino di olio. Panare i cavoli cotti con questa granella e versare in una pirofila leggermente unta con il rimanente olio.
Pepare a piacere e infornare a 220°C per 20 minuti.
Prima passare sotto il grill caldo del forno per 5 minuti.
Sfornare e servire caldo o tiepido.

Un contorno originale e saporito che farà apprezzare i cavoli anche ai più scettici.


Un'idea anche da servire come piatto unico in quanto, grazie alle ricche proprietà delle nocciole, si apportano all'organismo tutti i nutrimenti necessari per rendere questa portata completa.


Si può preparare in anticipo e gratinare poco prima di servire, creando anche un piacevole contrasto tra l'interno morbido e freddo e la crosticina calda e croccante.


Ho trovato l'incontro tra nocciole e cavoli molto equilibrato sia dal punto di vista del sapore che per il contrasto di consistenze.

martedì 27 gennaio 2015

Il mio primo corso di pasticceria con Elisa Sommariva

Ormai dovreste sapere che quando sono latitante dalla blogsfera, c'è sempre un "motivo culinario" alla fonte!
Domenica ho avuto l'onore di essere invitata ad un corso di pasticceria sulla pasta frolla dolce e salata..potevo lasciarmelo sfuggire???


Nella splendida cornice dell'Agriturismo Fattoria di Camporomano a Massarosa, si è tenuta per tutta la giornata una full immersion nei profumi e nei sapori di questa base della pasticceria italiana.
Ad orchestrare gli ingredienti c'era una maestra d'eccezione, la giovanissima Elisa Sommariva che, accompagnata e sostenuta dal compagno Gianluca Caudana, ci ha introdotti nel fantastico mondo delle crostate.


Sono arrivata presto al mattino e mi sono goduta la "quiete prima della tempesta". Ho potuto, così, assaporarmi i preparativi ed ammirare i maestri all'opera.
Entrambi hanno studiato nella scuola di Icook e vantano una formazione professionale da far invidia a qualunque Chef. 
Vederli volteggiare in cucina è stato un piacere per gli occhi ed il loro entusiasmo, contagioso e travolgente, non passa inosservato.
Elisa ha carattere da vendere, è determinata e, nonostante le esperienze di vanto che ha già nel suo Curricula, è rimasta una ragazza alla mano, simpatica e sempre sorridente.


Il corso si è sviluppato in due fasi: teorica e pratica.
Nella prima parte abbiamo potuto carpire i segreti per ottenere una frolla perfetta, partendo dalla scelta corretta degli ingredienti, passando poi per la lavorazione, l'attrezzatura idonea e la cottura. 


Elisa ci ha deliziati con svariate preparazioni che prevedevano lavorazioni differenti e sapori contrastanti ma in perfetta armonia. 
La crostata con marmellata di arance e ganasce di cioccolato è stata tra le mie preferite. Il retrogusto aspro miscelato al burroso cioccolato mi ha letteralmente conquistata!


Ci è stato insegnato come effettuare l'impasto della frolla in macchina e a mano con esaustive dimostrazioni.


Non sono mancate esecuzioni più classiche come la crostata alle pesche sciroppate e amaretti


ma anche quelle più elaborate come la crostata con crema al limone e meringa all'italiana.


Versioni salate come la crostata con ricotta e spinaci e crumble di Parmigiano


e quelle più innovative come la crostata di mele con frolla montata.


Dopo aver ammirato la nostra maestra al lavoro, è toccato agli allievi sporcarsi le mani e mettere in pratica gli insegnamenti della giovane pasticcera. 


Ammetto che se fino a quel momento tutti si erano dimostrati disciplinati e tranquilli, entrati in cucina si è scatenato l'inferno! Chi correva da una parte per pesare la farina, chi cercava disperatamente il burro, e ancora, chi lottava con la temperatura dello sciroppo per la meringa... 
Fortunatamente Elisa e Gianluca hanno saputo tenere testa alla situazione ed hanno placato i bollenti spiriti riuscendo a far tornare a casa tutti con un dolce perfetto tra le mani e la consapevolezza che la cucina è passione, sperimentazione e che davanti ai fornelli siamo tutti uguali, non contano età e non ci sono pregiudizi. 
La cucina unisce e rende felici.


Un grazie particolare va a loro che hanno reso questa giornata indimenticabile e che con il loro entusiasmo e la loro professionalità sono riusciti ad incantare e conquistare tutti.

Purtroppo non ho potuto mettere le mani in pasta, in quanto impegnate dietro l'obiettivo a documentare tutte le fasi di lavorazione e le emozioni della giornata. Ma vi assicuro che sono stata molto attenta e non mancheranno sperimentazioni nella mia cucina.

lunedì 26 gennaio 2015

"La mia Toscana" un nuovo contest tutto da gustare!

Con grande piacere ho constatato che nella cucina moderna c'è un ritorno alle origini, a gusti semplici e genuini di una volta, alla scelta di ingredienti di stagione e locali.
Anch'io nel mio piccolo sto cercando di riscoprire questi sapori e da qui mi è venuta l'idea di proporvi un contest su questo argomento.
Approfittando del mio secondo anniversario da foodblogger, vorrei che festeggiaste con me interpretando una ricetta della mia regione.


Quanti di voi avranno avuto il piacere di assaggiare un piatto, un dolce, una zuppa, un biscotto della tradizione toscana.
Oggi vorrei invitarvi a riflettere su quello che questo piatto vi ha trasmesso, l'occasione particolare che vi ha portati a desiderare di riproporlo nella vostra cucina, la ricerca del giusto equilibrio di sapori e profumi che vi hanno riportato alla mente quella piacevole sensazione.
Con tutte queste emozioni nel cuore mettetevi ai fornelli. Riproducete ed interpretate la vostra personale ricetta, cercando di mantenerne l'essenza ed indicando le vostre modifiche rispetto a quella originale. Scrivete il post, fate le foto e regalatemelo!

Regolamento:

-Si può partecipare con un massimo di 2 ricette indistintamente tra proposte dolci o salate che dovranno essere inedite e pubblicate nel periodo dal 26/01/2015 al 26/03/2015.

-Il contest è aperto a tutti i blogger residenti in Italia.

-La ricetta dovrà contenere almeno 1 foto ad ala risoluzione del piatto finito e una piccola introduzione che ne giustifica la scelta.

-Pubblicare la ricetta sul proprio blog e lasciare un commento con il link a questo post. Esporre il banner in fondo alla ricetta e nella propria homepage con la dicitura “Con questa ricetta partecipo al contest LaMiaToscana di Ibiscottidellazia in collaborazione con VersiliaFormat” inserendo i link ai rispettivi nominativi. Sarà mia cura aggiornare l'elenco di volta in volta.

-Mettere "mi piace" alla pagina FB di VersiliaFormat e ibiscottidellazia. Se ancora non lo siete, vi vorrei come miei followers sui canali GFC e Bloglovin'.

-Alla conclusione del contest verrà realizzato un PDF scaricabile con tutte le proposte pervenute divise per portate che darà vita ad un vero e proprio ricettario sulla cucina toscana vista attraverso gli occhi dei bloggers.

-Tra tutte le ricette partecipanti verranno selezionate le 10 migliori proposte che consentiranno ai loro ideatori di trascorrere un'intera giornata a Pietrasanta (LU) c/o l'agenzia formativa VersiliaFormat.
Il giorno dell'evento verranno annunciate le 3 ricette finaliste che vinceranno omaggi e forniture dagli sponsor. La prima classificata, inoltre, sarà realizzata da tutti i partecipanti nella cucina professionale sotto la guida di uno Chef professionista.
Alla fine della giornata verrà rilasciato un attestato di partecipazione, un elegante ricettario contenente tutte le ricette finaliste e sarà offerta una degustazione di prodotti locali.

-La valutazione avverà in base ai seguenti criteri:
1. ATTINENZA AL TEMA
2. RICETTA E RACCONTO INTERESSANTI
3. ARMONIA NELLA SCELTA DEGLI INGREDIENTI E DEI SAPORI
4. QUALITA' E APPETIBILITA' DELLA FOTOGRAFIA

La giuria sarà composta da:
Lo staff di VersiliaFormat che giudicherà i punti 1. e 2.
Per il punto 3. avrà voce lo Chef, mentre per il punto 4. sarò interpellata io.
Alla fine incroceremo le nostre valutazioni ed eleggeremo le 10 ricette finaliste.

Entro il giorno 15/04/2015 comunicherò l'elenco delle ricette sul mio blog e ci metteremo in contatto per il programma dettagliato della giornata che si svolgerà il 30/04/2015.



Per l'aggiornamento del 26/02/2015 cliccare qui.

Per il momento vi faccio il mio in bocca al lupo e vi aspetto numerosi!

Elenco partecipanti:

1. Castagnaccio di SABRINAINCUCINA
2. La ribollita di PANEDOLCEALCIOCCOLATO
3. Il Corollo di PANEDOLCEALCIOCCOLATO
4. I cavallucci di FRIZZI E PASTICCI
5. Spiedini di carne mista e pane di DOLCI PASTICCI
6. Cacciucco di ceci neri di RICETTE VEGOLOSE
7. Trippa in umido di PENTOLE E VECCHI MERLETTI
8. Pici senesi all'aglione di LA FORCHETTINA GIULIETTA
9. La trippa di LA CUCINA DI AZZURRA
10. Cenci toscani di LA CUCINA DI AZZURRA
11. Pappardelle con il sugo di lepre di PENTOLE E VECCHI MERLETTI
12. Zuppa di trippe di SABRINAINCUCINA
13. Lampredotto di NON SONO...BALLE DI CUCINA
14. Minestra di pane di DNA CULINARIO
15. Cantucci al cioccolato e pistacchi di LA FORCHETTINA GIULIETTA
16. Testaroli al pesto di pomodori secchi e castagne di LILLI NEL PAESE DELLE STOVIGLIE
17. Bavarese di Cantucci al Vin Santo di TRITABISCOTTI
18. Cacciucco alla livornese di DIVERTIAMOCINZIA
19. La torta del nonno di L'ANGOLO COTTURA DI ROBY
20. La zuppa frantoiana lucchese di COCCOLATIME
21. Tagliolini saraceni con funghi porcini e cavolo nero di BRICIOLE DI SAPORI
22. Zuppa con cavolo nero, fagioli zolfino e pancetta tostata di BRICIOLE DI SAPORI
23. Crostata di semolino, cioccolato e pistacchi di ARCHITETTANDO IN CUCINA
24. La schiacciata alla fiorentina di SIMO'S COOKING
25. La ribollita "secondo Matteo" di CUCINA VERDE DOLCE E SALATA
26. Berlingozzo di DNA CULINARIO
27. La schiacciata con l'uva di POESIE DI ZUCCHERO E FARINA
28. Tagliatelle al ragù di cinghiale di IL CUCCHIAIO DI ANITA
29. Brigidini di CREMA E PANNA
30. Malfatti di farro e borragine di DOLCETTI E SCHERZETTI
31. Farinata della Garfagnana di MY CANDY COUNTRY
32. Cantucci al profumo di anice di RISTORANTE "DAI NONNI"
33. Patè di fegatini di pollo con cioccolato e pistacchi di ROSSO MELOGRANO
34. Buccellato di Lucca di UNA FETTA DI PARADISO
35. "Millefoglie" di cantucci con crema al limone di LA CASCATA DEI SAPORI
36. Paccheri ripieni di pappa al pomodoro su letto di pesto e pinoli di TRITABISCOTTI
37. Castagnaccio al caffè con ricotta e miele di castagne di VADO IN CUCINA
38. Seppie in zimino rivisitate di NON SONO...BALLE DI CUCINA
39. Garmugia lucchese di MY CANDY COUNTRY
40. Cantucci al cioccolato di COOKING...E DINTORNI
41. Bicchieri di pappa al pomodoro con crema di bufala al basilico e dadolata di seppie al nero di PIXELICIOUS
42. Quaresimali di UNA FETTA DI PARADISO
43. Il castagnaccio di PIXELICIOUS
44. La ribollita di DOLCETTI E SCHERZETTI
45. Cantucci allo zenzero e zucchero di cocco di IL RISOTTO PERFETTO
46. Acquacotta maremmana di TRA CUCINA & REALTA'
47. Torta di riso carrarina di CREMA E PANNA
48. Budino di riso toscano di MI PIACE E NON MI PIACE
49. Gamberoni in Dolceforte di IL CUCCHIAIO DI ANITA
50. Buccellato di Lucca di MARIA ANTONIETTA E I SUOI DOLCI
51. Ciambellini toscani di LA CASCATA DEI SAPORI
52. Lasagna di cecina al pesto di MUM CAKE FRELIS
53. Zuccotto ai due cioccolati di PANNA, AMORE E FANTASIA
54. Pici con fegatini di pollo e zucca arrostita di FOTOCIBIAMO
55. Spezzatino e ragu' di cinghiale di CUCINA SCACCIAPENSIERI
56. Zuccotto fiorentino di MARIA ANTONIETTA E I SUOI DOLCI
57. Pici fatti a mano con cacio,pepe e carciofi di PIATTI COI TACCHI
58. Torta di riso dolce di MUM CAKE FRELIS
59. Tagliatelle al Chianti con speck e funghi di SUGAR QUEEN
60. Schiacciunta all'olio e.v.o. di CIOCCOLATO AMARO
61. Buccellato nel fornetto versilia di DIVERTIAMOCINZIA
62. Pappardelle di castagne con cavolo nero e salsiccia di BEATITUDINI IN CUCINA
63. Legumi in teglia:cecina e verdure di CAPPELLETTI&PEPERONCINO
64. Cantucci con caffè, pistacchi e cioccolato bianco di PEANUT COOKS


Contest chiuso, qui il verdetto.

Disclaimer
Partecipando al contest, si accetta di condividere le proprie ricette (con rispettive immagini) sui canali social relativi al contest. I diritti d’autore resteranno ai rispettivi proprietari ma VersiliaFormat sarà autorizzato a condividere foto e link sui propri canali social solo ed esclusivamente in relazione al suddetto contest, citandone sempre e comunque la fonte.
Ai sensi dell’art. 6 comma 1 lett a) del DPR 430/2001, si precisa che la presente iniziativa, finalizzata alla raccolta di ricette e creazioni artistiche e fotografiche di stampo culinario, rientra in un progetto-studio in ambito commerciale e industriale e di interesse della collettività. Sicchè, il conferimento dei premi messi a disposizione da VersiliaFormat e dagli sponsor agli autori delle opere prescelte rappresentano il riconoscimento del loro merito personale e costituisce titolo d’incoraggiamento al fine di promuovere nel web la buona cucina.

sabato 24 gennaio 2015

Crema catalana Easy&Delight

Mi aspettano giorni di fuoco. Da domani e per tutta la settimana ho l'agenda carica di (splendidi) impegni che mi terranno un po' lontana dalla blogsfera e che presto ne scoprirete i retroscena..vi anticipo solo che sto lavorando per voi!

Proprio in vista del poco tempo che trascorrerò anche a casa, oggi ne volevo approfittare per dare una sistemata e mettere in pari un paio di lavoretti in sospeso (tipo la mia lotta perenne con la tavola da stiro!) ma uno spiacevole imprevisto ha rallentato i miei piani. 
La mia nonna stamani è caduta dalla bicicletta e fino a pochi minuti fa sono stata in ansia per il responso. Fortunatamente siamo di "pelle dura" nella mia famiglia ed ho potuto gioire per il lieto fine.
Volete non metterci un dolcetto?!


Come vi avevo già anticipato, in questo periodo ho una voglia costante di dolci, che siano biscotti, fette di torta, cioccolatini, è indifferente basta che le mie papille gustative percepiscano una nota zuccherina per placarsi e ritrovare un minimo di pace! 
Al contempo non voglio eccedere nelle calorie, quindi cerco di rendere il "danno" quanto meno irreversibile possibile! 
Nasce così questo dessert al cucchiaio alleggerito da parte delle uova, dello zucchero e utilizzando il latte scremato al posto di quello intero. Non è di certo light ma sicuramente più leggero della versione originale di cui vi avevo dato un assaggio qui.

Dosi x 5 porzioni:

500 ml di latte p.s.
100 g di zucchero semolato
20 g di maizena
1 uovo medio bio
1/2 bacca si vaniglia
scorza di limone non trattato
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
Zucchero grezzo di canna q.b.


Portare a bollore il latte con la bacca di vaniglia incisa, la scorza di limone e la cannella. Spegnere il fuoco e far riposare per 10 minuti.
Nel frattempo sbattere l'uovo con la maizena e lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea.
Filtrare il latte attraverso un colino a maglie fitte e versare nella ciotola dell'uovo. Mescolare energicamente con una frusta a mano. Appena il composto risulta ben amalgamato, versarlo nuovamente in pentola. 
Cuocere a fuoco basso mescolando spesso fino a far ispessire la crema e raggiungere una consistenza che vela il cucchiaio.
Versare calda nelle ciotoline monodose e far raffreddare a temperatura ambiente. Quindi trasferire in frigo per almeno 2 ore.



Prima di servire, spolverare la superficie con un cucchiaio di zucchero di canna e scioglierlo con la fiamma di un cannello da pasticcere*.


*Io non ho questo attrezzo da cucina e ho ovviato con una fiamma ossidrica che utilizza mio marito al lavoro. In molte ricette ho letto che si può utilizzare il grill del forno.


Mio marito, che si definisce un intenditore di questo dessert, lo ha promosso a pieni voti..e vi assicuro che del suo palato in fatto di dolci vi potete fidare!


Una ciotolina nel fine settimana ve la potete concedere anche se siete a dieta e senza troppi sensi di colpa!
Ci risentiamo lunedì con tanti bellissime sorprese..non mancate!