venerdì 31 ottobre 2014

Crema di ceci e rosmarino

Con molta fatica sono giunta alla fine della settimana e finalmente posso tirare un sospiro di sollievo e rilassarmi (si fa per dire!).
Ovviamente per "relax" non intendo stare in panciolle sul divano, anzi, questo weekend si prospetta ricco di emozioni e gite fuori porta, grazie alla pausa sportiva di mio marito che se ne starà con me per 48 ore ininterrotte (...e vi assicuro che questo è un vero miracolo!).
Abbiamo in mente già un po' di cose ma vedremo sul momento come impiegare il nostro tempo insieme (l'esperienza mi insegna che fare programmi non sempre ripaga!).
Ma bando alle ciance e passiamo alla cucina!
Oggi ho in serbo per voi il comfort food per eccellenza. Una crema di legumi calda ed avvolgente, ricca di fibre e proteine.
Ne basterà una porzione come questa per ripartire con energia e senza sentirvi appesantiti.


Come vedete ho mantenuta la promessa..i crackers di ieri sono stati appositamente studiati per accompagnare questa crema e non vi sto nemmeno a dire quanto questo abbinamento di gusti e consistenze sia paradisiaco..vi invito solo a provare!


Ingredienti:
(Dosi per 1 piatto unico o 2 porzioni servite al posto del primo)


230 g di ceci già cotti

1 scalogno piccolo
2 bicchieri di acqua*
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 rametto di rosmarino fresco
1 pizzico di sale fino marino


*Quantità indicativa, da regolare secondo il grado di cremosità che si vorrà ottenere. A me piace molto densa.



Tritare finemente lo scalogno sbucciato con le foglie ricavate dal rosmarino. Far soffriggere il trito nell'olio e unire subito i ceci e l'acqua.

Cuocere per circa 15 minuti, mescolando spesso e se necessario aggiungere altra acqua. Assaggiare e aggiustare di sale.
Frullare con l'aiuto di un frullatore ad immersione e ridurre in una crema liscia ed omogenea.
Servire ben calda, decorando a piacere con un rametto di rosmarino fresco.

Sentirete il suo calore abbracciarvi e regalarvi un vero momento di pace e tornerete subito al "top" per affrontare degnamente questo lungo fine settimana!


L'abbinamento ceci-rosmarino è tra i più classici della nostra cucina e non a caso è azzeccatissimo anche in questa ricetta. Se proprio non amate questa erba aromatica potreste provare con la salvia.


Se non servite la crema con i crackers, consiglio di unire un pizzico di sale e pepe durante la cottura dei ceci, servirà a bilanciare i sapori e raggiungere la giusta sapidità.

giovedì 30 ottobre 2014

Crackers al farro con pepe e sesamo nero

Avete voglia di qualcosa di croccante, sfizioso e veloce da preparare?
Pensate che sia un utopia?
Assolutamente no, mettetevi comodi e prendete appunti, vi mostrerò come fare.



Ingredienti x 1 placca da forno:



300 g di farina di farro bio

175 g di acqua frizzante
20 g di olio e.v.o.
1 cucchiaino di sale fino marino
1 spolverata abbondante di pepe nero macinato
10 g di semi di sesamo nero


Ho effettuato l'impasto nella planetaria, ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.



Impastare energicamente tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Far riposare a temperatura ambiente per circa 15-20 minuti.
Rivestire la placca con carta da forno e stenderci l'impasto in uno spessore di circa 3 mm, aiutandosi con un mattarello.
Pretagliare i crackers della dimensione desiderata con una rondella dentellata. Con i lembi della forchetta forare ogni crackers per evitare che in cottura gonfino.
Infornare a 200°C nel ripiano intermedio per circa 30 minuti.
Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella.
Una volta freddi si conservano per diversi giorni in un barattolo di vetro o latta senza perdere di fragranza.

Serviteli come stuzzichini durante gli aperitivi, così al naturale o spalmati con qualche cremina golosa, vedrete che non vi deluderanno.
Grazie alla loro consistenza croccante e a quel retrogusto piccante, daranno una marcia in più a zuppe e vellutate calde.

Curiosi di vedere come li ho utilizzati?
Non perdetevi la prossima ricetta!!!

mercoledì 29 ottobre 2014

Zuppa "incavolata"

Finalmente i primi frutti dell'orto!
Dopo l'invasione delle pere non si era più vista nemmeno l'ombra di altri prodotti del duro lavoro della terra. Poi domenica i miei genitori si sono presentati con un enorme mazzo di cavolo nero ed io ho avuto l'incombenza di prendermi cura di lui!
Il cavolo nero, per chi ancora non lo conoscesse, fa parte della famiglia dei cavoli a foglia larga e si presenta di colore verde scuro e con foglie lunghe e bitorzolute. E' ricco di sostanza antiossidanti che stimolano i processi contro le infiammazioni, aiutano la digestione e sono ottimi alleati per la prevenzione tumorale. Da non sottovalutare l'apporto di sali minerali e vitamina C che lo rendono un vaccino naturale contro i malanni di stagione.
Si consuma prevalentemente cotto ma forse non tutti sanno che se aggiunto a crudo nelle insalate è altamente depurativo per fegato e reni.
Io lo consumo spesso in inverno e penso che nelle zuppe sappia dare il massimo del piacere.
Ecco dunque la mia proposta dove Nord e Sud si incontrano in un abbraccio senza fine.
Il peperoncino secco di Pantelleria (gradito dono di mia cognata dalla sua vacanza di fine estate) e il cavolo nero del mio orticello hanno dato vita ad una zuppa ricca e saporita addolcita nella consistenza e nel gusto dalla presenza dei ceci.


Ingredienti: 
(Dosi per 2 porzioni servite come piatto unico)


500 g di cavolo nero fresco 

200 g di ceci già lessati
1 peperoncino secco*
1 aglio intero
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 manciata di olive nere cotte al forno
Acqua q.b.**


*Io tondo di Pantelleria.

**Con le dosi indicate nella ricetta verrà piuttosto asciutta. A gusto personale aggiungere altra acqua per ottenere una zuppa più liquida.


Pulire il cavolo nero dal gambo e immergere le foglie in acqua fredda. Sciacquarle accuratamente ed eliminare la venatura coriacea centrale.

Soffriggere l'aglio con il peperoncino frantumato e unire le foglie del cavolo con un bicchiere di acqua. Mettere il coperchio e far appassire a fiamma dolce per pochi minuti. Unire i ceci e le olive. 
Proseguire la cottura per altri 20 minuti, ogni tanto mescolare e se necessario aggiungere altra acqua.
Servire ben calda.
  


Quella che avanza, si conserva per diversi giorni in un contenitore ermetico e in frigorifero. Basterà scaldarla nuovamente prima di servirla e vi assicuro che sarà ancora più buona che appena fatta!


Un piatto unico completo dal punto di vista nutrizionale e allo stesso tempo privo di grassi e bilanciato nelle calorie, ottimo anche per chi è a dieta.

martedì 28 ottobre 2014

Vellutata di zucca all'anice stellato

Questa settimana ho dovuto ridimensionare le mie abitudini e, nonostante il mio carattere mi renda sempre restia ai cambiamenti, sento di non averne sofferto.
Sarà che il cielo è terso, di un azzurro quasi surreale, che il sole è luminoso e, nelle ore centrali della giornata, riesce ancora a scaldare, ma non posso proprio lamentarmi anche se l'aria è autunnale e piuttosto fresca.
La valenza (non prettamente scientifica) del termine "meteoropatico" mi calza a pennello e se c'è il sole non mi faccio mai mancare il sorriso sulle labbra e tanto colore nel piatto!
L'arancione è di sicuro quello che più riflette la mia positività e, se ci aggiungiamo anche il sapore avvolgente della zucca, sarei capace di raggiungere un ottimismo sovrannaturale!
Stavolta la mia prediletta l'ho ridotta in crema per coccolarmi cucchiaio dopo cucchiaio con il suo gusto inconfondibile e caldo, reso ancora più goloso dall'aroma speziato dell'anice stellato.
L'anice stellato è il frutto di un albero tropicale e deve il suo nome alla sua forma che ricorda una stella a 8 punte. Viene raccolto, fatto essiccato e si presenta in commercio di colore bruno-rossastro e dalla consistenza legnosa. Il suo gusto deciso, simile a quello della liquirizia, lo rende ottimo in cucina per donare un aroma insolito e piacevole alle pietanze. Il suo utilizzo può avvenire tramite infusione (es. aggiunto all'acqua di cottura o nei brodi) o ridotto in polvere e aggiungo agli impasti (es. frolle per biscotti) o per dare il tocco finale ad un piatto. 
Interessanti le sue molteplici proprietà, tra le quali spiccano quelle digestive, balsamiche, antinfiammatorie e antibatteriche.
Se ne ricava anche un olio molto utilizzato nella medicina asiatica. Da non sottovalutare gustato in calde tisane o per farne liquori.


Come vi avevo annunciato le vellutate saranno protagoniste della mia tavola per tutto il periodo freddo e quelle di zucca sono in assoluto le mie preferite. Se volete altri spunti golosi, andate a gustarvi anche quelle che vi siete persi:
Ho già parlato troppo..vi lascio la ricetta!


Ingredienti:

(Dosi per un piatto unico o per 2 porzioni servito al posto del primo)


1/2 zucca a pasta soda (circa 300-400g di polpa pulita)*

2 anici stellati
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino
1/2 cucchiaino di paprika dolce
Pepe verde grattato al momento q.b.


*Io ho utilizzato la varietà Toscana dalla buccia verde dura e polpa arancione acceso e soda. Una valida alternativa è la Mantovana o la Butternut.



Pulire la zucca da semi e buccia. Ridurre la polpa ottenuta a dadini.


Versare l'olio in una capiente pentola, aggiungere i 2 agli sbucciati e far sfrigolare. Versare tutta la zucca ed aggiungere tanta acqua quanto basta a ricoprirla.

Salare e cuocere a fiamma moderata per 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. A cottura ultimata eliminare l'aglio e insaporire la zucca cotta con la paprika. Togliere i 2 anici stellati e tenere da parte per la decorazione finale.
Frullare con l'ausilio di un frullatore a immersione, fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi.
Versare nelle ciotoline, decorare con l'anice stellato tenuto da parte e spolverare la superficie con pepe verde macinato al momento.

 Il mio confort food per eccellenza, denso, cremoso e vellutato..assolutamente irresistibile! 


Servito con una fetta di pane integrale, può costituire un piatto unico sano, saziante e allo stesso tempo leggero.


Provate questo abbinamento e sono certa che ve ne innamorerete!

lunedì 27 ottobre 2014

Insalata di finocchi marinati con uva, noci e scaglie di Parmigiano

E' da ieri che ho la sensazione di essere in ritardo, che il tempo mi sfugga dalle mani! 
Ho capito troppo tardi il perché di questa sensazione...il cambio dell'orario
Ho trascorso una domenica anomala, una di quelle che da qui in poi saranno sempre più frequenti. Il campionato di basket di mio marito è iniziato e con esso anche le trasferte domenicali. Io ho optato per stare a casa e fare tutte quelle faccende che avevo rimandato durante la settimana. La giornata è iniziata molto presto e già mi pregustavo una bella pedalata in centro subito dopo aver terminato i lavori di casa..invece è bastato superare l'orario del pranzo che il cielo si è fatto subito scuro ed io ho avuto l'impressione di essere più lenta del previsto a fare le cose, dovendo abbandonare l'idea di uscire in bicicletta. 
Solo a fine giornata mi sono resa conto che nemmeno un orologio in casa segnava la stessa ora ed il dubbio che qualcosa non andasse mi ha attraversato i pensieri (meglio tardi che mai!)...meno male che avevo qualcosa con cui consolarmi (e non parlo della casa in perfetto ordine..quella è un utopia!).



Quest'insalata è nata dalla voglia di qualcosa di sfizioso e di stagione ma senza dover stare troppo ai fornelli (che avevo appena lucidato..)Sono bastati pochi minuti, pochi ingredienti e un pizzico di fantasia per appagare questo mio desiderio.
Provatela e sono sicura che non deluderà nemmeno voi!



Ingredienti:
(Dosi per 1 porzione servito come piatto unico o per 2 porzioni servito come secondo)


1 finocchio medio

1 grappolo di uva bianca (circa 20-25 acini)*
4 noci intere
Parmigiano Reggiano q.b.**

Per la marinatura:
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino scarso di zucchero

*Per me varietà Italia. Se scegliete quella senza semi potrete lasciare gli acini interi.
**Per me stagionato 30 mesi.


Sbattere accuratamente tutti gli ingredienti della marinatura e tenere da parte.

Lavare con cura il finocchio, privarlo del gambo e dei filamenti esterni più coriacei. Ridurre a fette sottili con l'aiuto di una mandolina a lama lunga. Raccogliere la verdura in una capiente ciotola di vetro.
Versare la marinatura e mescolare accuratamente. Far riposare per almeno 20 minuti.
Nel frattempo lavare l'uva ed asciugarla. Tagliare ogni acino a metà ed eliminare i semi interni.

Unire nella ciotola con i finocchi, aggiungere anche i gherigli di noce grossolanamente spezzettati con le mani e mescolare. Servire l'insalata con scaglie di Parmigiano.



Un gusto croccante e vivace, un po' dolce e un po' salato, perfettamente bilanciato che appaga la vista e il palato.

domenica 26 ottobre 2014

Pane alla farina d'orzo con sesamo nero e bianco

...ovvero il pane yin e yang!
Per spiegarvi le emozioni contrastanti di questo momento particolare della mia vita devo rifarmi ad un'antica filosofia cinese. Lo "yin" e lo "yang" nascono come concetto osservando l'alternasi del giorno che diventa notte e viceversa e vengono tradotti approssimativamente con "lato d'ombra" e "lato di sole", rappresentano fra l'altro anche le linee guida della medicina tradizionale cinese (ma questo è un altro discorso..)
In sostanza il termine "yin" rappresenta tutto quello che è buio, notte, ombra, nero e "yang" l'esatto contrario luce, giorno, sole, bianco. L'uno dipende dall'altro, un po' come dire che non può esserci il bene se non esiste anche il male. 
Ci sono notizie così belle che scaldano il cuore, danno un senso alla propria esistenza e tu sai che sono positive, fonte di gioia e di vita ma riesci a vedere solo l'ombra che quella luce crea su di te. Ho dentro tanta rabbia per queste mie sensazioni che non fanno parte di me, del mio essere, ma che incondizionatamente da quello che vorrei hanno preso il predominio.
Cercherò di sforzarmi a dominarle e sono certa che un giorno ricorderò tutto questo come una piccola parentesi della mia vita, magari proprio perchè finalmente quella luce ha invaso anche me e non è solo un riflesso di una terza persona.
Non c'è luce senza ombra ma non c'è ombra senza luce!
Come sempre la mia cucina segue le emozioni del mio cuore e ormai sapete che mettere le mani in pasta mi regala un po' di pace e fa tacere per qualche istante i miei pensieri, quindi ecco a voi un altro pane!
Una farina integrale di cui mi sono follemente innamorata che con il mix saporito dei semi ha acquistata un gusto irresistibile.
Il contrasto di colori non vi ricorda qualcosa?! Involontariamente la filosofia cinese mi ha influenzata!

...a Maggio sarò (di nuovo) zia...

Dosi x un pane:


350 g di farina integrale d'orzo*

150 g di farina di tipo 1*
120 g di lievito madre attivo**
400 g di acqua a t.a.
6 g di sale fino marino
1 cucchiaio di olio di riso 
2 cucchiai di semi di sesamo bianco
2 cucchiai di semi di sesamo nero


*Macinate a pietra.

**Rinfrescato da 4 ore o al raddoppio.


In una capiente ciotola di vetro, sciogliere il lievito con l'acqua. Unire le due farine ed il sale. Con una forchetta amalgamare i solidi ai liquidi ed incorporare velocemente l'olio. Far riposare l'impasto per 10 minuti.

Spolverare il piano con una delle due farine (io ho fatto con quella d'orzo) e rovesciarci l'impasto. Senza lavorare troppo il composto, praticare una serie di pieghe a libro e rimettere nella ciotola di vetro preventivamente unta d'olio.
Coprire con pellicola trasparente e trasferire in frigo per 24 ore.
Rovesciare l'impasto lievitato sul piano di lavoro e dividere in due parti uguali. Formare due filoncini e rotolare il primo nei semi di sesamo nero e l'altro in quelli di sesamo bianco.
Unire una delle estremità e passare un rotolino sotto l'altro, poi arrotolare le lunghe estremità su se stesse formando due riccioli. Adagiare il pane su una teglia rivestita di carta da forno.
Far riposare il pane per 30-40 minuti.
Nel frattempo preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Infornare la teglia nel ripiano centrale e cuocere per 15 minuti. Poi abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per altri 30 minuti. Infine terminare la cottura a 180°C per latri 15 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta freddo si può tagliare a fette e congelare o riporre in frigo. In questo modo potrà essere conservato a lungo. E' consigliato scaldarlo sotto il grill del forno prima di servire.
Un pane dal sapore insolito ma piacevolissimo tostato e servito con creme di verdure o zuppe.
Da provare in versione dolce a colazione al posto delle fette biscottate, vi stupirà!



Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Ottobre

venerdì 24 ottobre 2014

Vellutata di zucchine con crostini speziati

L'autunno è ufficialmente arrivato!
Fino a 2 giorni fa il mio abbigliamento era esattamente identico a quello di Ferragosto e i sapori sulla mia tavola (almeno all'ora di pranzo) non erano molto lontani da quelli estivi. Protagoniste assolute le insalate fresche e colorate mentre i cibi caldi li riservavo solo alla sera ma giusto per coccolarmi e non per la necessità di scaldarmi.
Mi sono trovata impreparata al repentino cambio di temperatura (non so, forse nella mia testa mi ero immaginata di festeggiare il Natale in infradito!!!) e il primo raffreddore è già arrivato! Quindi, oltre a valutare seriamente un immediato cambio dell'armadio, sarà il caso che anche la mia alimentazione si ridimensioni al calendario!
Iniziamo con la prima vellutata di stagione, vi va?!
Vedere solo 3 ingredienti nel cassetto delle verdure non mi ha scoraggiata e, in men che non si dica, è nato un pranzetto delizioso e appagante che ha scaldato il mio pancino e mi ha avvolta in un "vellutato" abbraccio!



Ingredienti:

(Dose a persona servito come piatto unico o per 2 porzioni servito come primo piatto)


2 patate

2 zucchine
1 scalogno
1 cucchiaino scarso di brodo granulare vegetale bio
2 fette di pane casereccio*
2 cucchiaini di d'olio e.v.o.
2 pizzichi di sale fino marino
1 spolverata di peperoncino macinato
1 grattugiata di pepe verde


*Io ne ho usato uno bianco semplice (qui la ricetta) ma niente toglie di utilizzarne uno ai cereali, integrale o addirittura senza glutine.



Sciogliere il brodo in circa 500 ml di acqua calda.

Sbucciare le patate e lo scalogno. Lavare accuratamente le zucchine e spuntarle. Ridurre lo scalogno a rondelle e le patate e le zucchine a dadini regolari.
Far soffriggere lo scalogno molto dolcemente in una pentola, versare i dadini di verdura e tostare per pochi secondi. Versare il brodo caldo e far cuocere a fiamma moderata per circa 20 minuti. Nel frattempo tagliare le fette di pane a dadini.
Versare un cucchiaino di olio in una padella antiaderente e con un foglio di scottex asciugarne l'eccesso. Spolverare le superficie della padella con sale, pepe e peperoncino. Mettere sul fuoco e appena sfrigola, versare i dadini di pane.
Saltarli per pochi minuti da tutti i lati fino a renderli croccanti. Spegnere il fuoco e tenerli da parte. Con l'aiuto di un frullatore ad immersione, ridurre le verdure calde in una crema liscia ed omogenea. Versare in ciotoline e servire con i crostini croccanti.

La sensazione al palato è esattamente quella del velluto che accarezza le papille gustative e le coccola per bene!


Il pane croccante dona alla preparazione quel pizzico di brio in più che non guasta e ne arricchisce il sapore e la consistenza.
Il cucchiaio affonda e riemerge carico di vitamine, gusto e leggerezza che non vorreste mai vedere la fine!

giovedì 23 ottobre 2014

Petits pains au chocolat (a lievitazione naturale)

Come annunciato dopo aver riposto la gelatiera, mi sono dedicata a dolci più adeguati alla stagione.
Il mio adorato "pupetto" (ovvero il mio lievito madre per chi ancora non lo sapesse..) mi è subito venuto in soccorso ed insieme abbiamo creato questi piccoli e golosi bocconcini.
Cosa c'è di meglio di una merenda a base di pane e cioccolato per ritrovare il buonumore e le energie per arrivare a fine giornata? 
Penso non ci sia niente di più genuino e allo stesso tempo compensativo di gusto al mondo!
Ottimi anche a colazione, magari leggermente scaldati nel forno caldo e abbinati ad un cappuccino fumante! 
Oppure che ne pensate di metterne 2 nello zainetto di vostro figlio al posto delle solite merendine confezione e piene di conservanti?! 
Vedrete che vi ringrazierà!



Dosi x 12 panini:
(Impasto eseguito nella planetaria, potrete avvalervi anche di un capiente mixer o lavorare a mano, ottenendo ottimi risultati.)

250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra*
100 g di lievito madre attivo**
1 cucchiaino di miele millefiori
45 g di zucchero semolato
1 bacca di vaniglia
30 g di burro
140 g di latte p.s.
70 g di cioccolato fondente di ottima qualità

* Sostituibile con 100 g di Manitoba e 150 di farina 00.
** Rinfrescata da almeno 4 ore o al raddoppio.

Raschiare i semi dalla bacca di vaniglia e lavorarli con il burro a temperatura ambiente.
Sciogliere il lievito nel latte e miele. Unire la farina e lo zucchero. Appena la farina ha assorbito tutto il liquido, incorporare poco alla volta il burro vanigliato.
Tritare a parte il cioccolato con un pesante coltello ed aggiungere il trito all'impasto.
Lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.
Mettere a riposare in una ciotola coperta con un panno di cotone per circa 1 ora.
Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro e dividere in piccole pezzatura grandi quanto un'albicocca. Formare delle palline senza lavorare troppo il composto e metterle a lievitare fino al raddoppio (io 4 ore) su un a teglia rivestita di carta da forno.



Per facilitare quest'operazione, consiglio riporre la teglia nel forno spento con la luce acceso. La temperatura costante a circa 19°C aiuterà la lievitazione.



Preriscaldare il forno a 220°C e infornare i panini nel ripiano intermedio per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 180°C e proseguire la cottura per altri 10 minuti.
Durante il preriscaldamento del forno e la cottura, mettere una ciotola colma d'acqua (o di cubetti di ghiaccio) sul fondo per favorire l'umidità. Questa operazione aiuterà la cottura e permetterà di ottenere un miglior risultato.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.



Una volta freddi si possono congelare in sacchetti da alimenti. Basterà porli a temperatura ambiente per 2 ore per ottenere nuovamente un prodotto come appena sfornato.



In alternativa si conservano bene per 2-3 giorni sotto una campana di vetro o un barattolo chiuso.


L'irregolarità dei pezzi di cioccolato all'interno di questi panini, crea un mix gradevole di consistenze. Quelli più piccoli si scioglieranno in cottura rendendo la pasta variegata, mentre quelli più grandi si manterranno intatti e sarà un piacere gustarseli ad ogni morso!


Con questa ricetta partecipo al contest:
"Un anno di colazioni: le brioches" di LetiziaInCucina in collaborazione con FIMOra

mercoledì 22 ottobre 2014

Voglia di zucca

La cosa che più mi è mancata nel periodo estivo è stato senza dubbio la zucca. 
Io ne vado matta e sono capace di mangiarla in ogni modo e consumarne quantità esorbitanti, deliziando il mio palato sempre con versioni diverse e azzardando molto spesso preparazioni insolite
A testimonianza di quanto appena detto, nel mio blog troverete ricette dolci e salate, confetture e creme spalmabili che hanno come protagonista indiscusso proprio questo ingrediente!
La trovo davvero versatile con quel suo avvolgente sapore che ricorda le castagne, la sua consistenza pastosa e golosa e al naturale raggiunge l'apice del piacere per la sottoscritta. Oggi, infatti ve la propongo in tutta la sua semplicità..il modo che preferisco in assoluto..


Ingredienti:

1/2 zucca bio varietà "mantovana" (o a pasta dura)
5 mazzetti di prezzemolo fresco
1 filo d'olio e.v.o.
2 pizzichi di sale fino marino

Lavare la zucca e asciugarla accuratamente. Tagliare con un coltello affilato in fette molto sottili. Eliminare i semi ed i filamenti interno.
Lavare il prezzemolo, tamponarlo e recuperare tutte le foglie. Tritarle finemente al coltello.
Stendere le fette di zucca su una teglia rivestita di carta da forno facendo attenzione a non sovrapporle. Irrorare con un filo d'olio e spolverare con il sale ed il trito di prezzemolo. 
Cuocere in forno caldo a 200°C per 30 minuti. Sfornare e far intiepidire, quindi servire.

Le fette di zucca in cottura perderanno parte della loro acqua di vegetazione e diventeranno incredibilmente croccanti e gustose, da mangiare tassativamente in punta di dita!


Se avete il forno con la funzione "ventilato" utilizzate quella..verranno delle chips di zucca irresistibili! Il mio forno è a gas e mi sono dovuta adattare...
Un ottimo contorno alternativo, semplice e goloso che può tranquillamente trasformarsi in un antipasto o accompagnare piacevolmente l'aperitivo a cuor leggero! 

martedì 21 ottobre 2014

Pasta golosa alle carote

Tornare alla routine è stato meno traumatico del previsto.
Riabbracciare i miei "nonnini", trovarli già al mattino presto ad attendermi con il sorriso e leggere nei loro occhi la gioia di riavermi tutti i giorni in giro per casa, è stato davvero emozionante!
Sentirsi amata, benvoluta ed anche utile a far stare bene altre persone (soprattutto anziane che spesso vengono trascurate) è nutrimento per l'anima e non può che regalarmi ogni volta che ci penso una sensazione di benessere e "pienezza".
Tutto questo buonumore, oggi è stato trasferito anche nel mio piatto...



...con ingredienti semplici che tutti abbiamo in casa può nascere un vero capolavoro dove colore, sapore ed equilibrio si incontrano forchettata dopo forchettata.
Vi assicuro che il sorriso non esploderà solo sul vostro viso ma anche nel vostro cuore!

Ingredienti
(Dosi x2 persone servito come primo o x1 persona come piatto unico)


100 g di pasta corta integrale (io mezze maniche)

3 carote
1 aglio 
2 filetti di acciuga sott'olio
3 rametti di timo fresco
1 cucchiaino di olio e.v.o.


Pelare le carote, spuntarle e grattuggiarne 2 utilizzando la grattuggia a fori grossi.

Sciogliere i filetti di acciuga in una padella antiaderente o un wok, spargendo con una spatola l'olio che rilasceranno. Unire l'aglio intero e appena sfrigola, aggiungere le carote e le foglioline di timo.
Cuocere per 10 minuti mescolando spesso e nel frattempo cuocere la pasta.
Scolarla al dente e passarla in padella con il condimento, mantecandola con un cucchiaino di olio a crudo. Eliminare l'aglio e servire con i riccioli della carota tenuta da parte.

Un piatto con pochi condimenti e solo 2 ingredienti che vi stupirà non solo per il suo sapore equilibrato ma anche le diverse consistenze della verdura che renderanno tutto irresistibile!


Lo trovo un piatto indicato anche come svuota frigo o quando la dispensa è agli sgoccioli, vedrete che saprà darvi delle grandi soddisfazioni!

lunedì 20 ottobre 2014

Pizza funghi, salsiccia e fantasia!

Vi avevo promesso una bella carrellata di pizze e naturalmente non potevo che essere di parola!
Questa settimana ci siamo deliziati con gusti prettamente autunnali, anche se poi l'abbigliamento e le temperature smentivano vistosamente questi sapori.
L'abbinamento dello champignon con il carattere deciso e sapido della salsiccia è tra i più azzeccati a casa mia e se adagiato su un goloso strato di pasta lievitata è ancora più apprezzato!


Ingredienti x 2 persone:

300 g di champignon freschi da pulire
100 g di salsiccia toscana
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
2 cucchiaini di origano secco
1 spolverata di peperoncino macinato
125 g di mozzarella 

Le dosi riportate sono indicative, regolatevi con i vostri gusti.

Lavare e pulire i funghi. Asciugarli bene con un canovaccio pulito e tagliare a fette sottili.


Mescolare accuratamente la passata di pomodoro con l'origano ed il peperoncino. Spellare la salsiccia e far sgocciolare la mozzarella dal suo liquido di conservazione.


Stendere l'impasto come indicato qui e spalmare con la passata di pomodoro, lasciando circa un cm lungo il bordo.
Spezzettare con le mani la salsiccia su tutta la superficie, quindi adagiare le fettine sottili di fungo.


Cuocere in forno preriscaldato a 250°C per 15 minuti nel ripiano più basso. Sfornare e ricoprire con la mozzarella sbriciolata con le mani (io solitamente la metto solo sulla metà di mio marito perchè io non la digerisco).
Farla sciogliere sotto il grill caldo del forno per pochi minuti, avendo l'accortezza di lasciare socchiuso lo sportello.
Sfornare e servire calda.


Con la rondella da pizza dividere in 4 parti e considerare che metà teglia costituisce un piatto unico completo.


Morbida, ricca e golosissima per dare il giusto benvenuto all'autunno e partecipare al contest:

Contest Ricette d’Autunno

Per chi non ne avesse ancora abbastanza, ecco altre proposte da leccarsi i baffi!


Queste sono solo alcune delle nostre pizze preferite del sabato sera, ogni settimana ci piace variare e sperimentare nuovi abbinamenti...voi quali preferite?!