domenica 31 agosto 2014

Gelato ai fichi e cannella

Spesso ho l'impressione di non essere mai cresciuta. Sento che quello spirito da bambina ribelle ed ingenua prevale prepotentemente sulla donna di 30 anni quale sono, rendendo la quotidianità qualcosa di surreale ma assolutamente speciale!
Per me è impossibile pensare di andare in spiaggia e non fare il bagno in mare con tuffi e capriole come quando ero piccola (...pensate che io e mio fratello andavamo ogni giorno al mare muniti di maschera e boccaglio per ispezionare il fondale sabbioso e mia madre a riva riusciva a riconoscerci solo dal colore del costume...)!
Oppure resistere alla tentazione di assaggiare la pioggia piovana, porgendo la mia bocca spalancata al cielo piangente e cercare di scoprirne il sapore e l'essenza (...ho dovuto, invece, ridimensionare la mia voglia di saltellare nelle pozzanghere, per mantenere un minimo di dignità e rispetto di me stessa, in quanto poi le lavatrici a casa toccano a me...)!
...e soprattutto riuscire a credere che sia possibile una merenda senza gelato!
Vi avevo annunciato che avevo grandi progetti per questo fruttuoso raccolto. Diciamo che ho dovuto rinunciare alla marmellata visto il rimanente bottino dopo il mio vorace passaggio..ma anche questa soluzione fresca e golosa non mi ha assolutamente delusa!
La cannella in questo caso è da non omettere nella maniera più assoluta!!!



Ingredienti x circa 750ml di gelato / 4-6 porzioni:

560 g di polpa di fichi maturi
1 cucchiaino di cannella in polvere
200 ml di panna vegetale
2 cucchiai di miele di acacia


Pulire accuratamente i fichi dalla pelle ed impurità. Versare la polpa nel bicchiere del frullatore, unire il miele, la cannella e frullare finemente con il frullatore ad immersione. Versare anche la panna fredda di frigo e frullare ancora fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Trasferire la miscela in frigo per almeno 4 ore. Rimestare con una spatola la miscela fredda e versare nella gelatiera. Lavorare per circa 20 minuti o il tempo necessario ad ottenere la giusta consistenza. Servire a piacere con un filo di miele o qualche fettina di fico fresco.

Ottimo e rinfrescante da gustare in ogni momento della giornata, merenda, fine pasto o fine cena.
Un gusto delicato ma ricco e appagante che vi farà sognare giornate calde e soleggiate d'estate.

L'abbinamento fichi e cannella è uno tra i miei preferiti. Trovo che i due sapori si compensino e sappiano valorizzarsi a vicenda.

venerdì 29 agosto 2014

Panini Laugenbrot a lievitazione naturale (versione integrale)

Ho approfittato di un altro giorno di brutto tempo per panificare. Da tempo avevo voglia di provare questi panini tipici dell'Alto Adige/Südtirol, carini, morbidissimi dentro e con quella croccante copertura che solo a vederla viene l'acquolina, ma non ci riuscivo mai. 
Quando un impegno, quando un'altro, quando mi spariva la ricetta da sotto il naso, quando faceva troppo caldo per accendere il forno (questa è poco credibile...), insomma non trovavo il momento giusto per loro. 
Poi i pianeti si sono allineati fino a far convergere le energie positive dell'universo nella mia cucina ed il miracolo si è finalmente avverato! 
Ok, probabilmente non è giusto parlare in questi termini! 
Sono venuti bruttini ed imperfetti, avrei dovuto farli più grandi e senza la mia aggiunta salutistica della farina integrale che ha sballato la consistenza perfetta dell'impasto..ma il loro sapore mi ha conquistata come non mai, lasciandomi sorvolare sull'estetica (almeno per una volta) ed abbandonandomi solo al loro gusto irresistibile. 



Ingredienti x circa 20 panini:

Impasto
250 g di farina tipo 1*
150 g di farina integrale*
150 g di lievito madre attivo**
220 g di acqua t.a.
1 cucchiaino di miele d'acacia
40 g di burro morbido***
10 g di sale fino marino
Bollitura
1 l d'acqua
8 cucchiaini di bicarbonato
2 cucchiaini di sale fino marino
Superficie
Sale grosso, semi di papavero, semi di sesamo q.b.

*Macinata a pietra.
**Rinfrescato almeno 4 ore prima.
***Prima di iniziare l'impasto metterlo fuori dal frigo per averlo morbido al punto giusto al momento dell'utilizzo.



Per comodità ho fatto l'impasto nella planetaria, ma si può procedere anche a mano ottenendo ottimi risultati.


Sciogliere il lievito madre nell'acqua insieme al miele. Unire le due farine ed il sale. Impastare energicamente e quando il composto sarà asciutto iniziare ad incorporare poco per volta il burro morbido. Lavorare bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Rovesciare sul piano di lavoro e praticare una serie di pieghe a libro. Rimettere nella ciotola e coprire con un panno umido. Lasciar lievitare per 4 ore. Riprendere l'impasto, fare una serie di pieghe a libro, rimettere nella ciotola coperta con un panno umido e far lievitare ancora 4 ore. Riprendere l'impasto e rovesciare sul piano di lavoro. Senza lavorarlo troppo, dividerlo in pezzature da 40 g. Formare delle palline ed adagiare su teglie rivestite di carta da forno. Coprire con un panno umido e far riposare per 1 ora.
Nel frattempo versare in una capiente pentola l'acqua, il bicarbonato ed il sale. Portare a bollore, facendo in modo che si sciolgano completamente gli ingredienti. 

Preriscaldare il forno a 220°C.
Bollire per 30 secondi pochi panini per volta. Recuperarli con una schiumarola e sistemarli distanziati su teglie rivestite di carta da forno. Terminata quest'operazione, spolverare tutti i panini di sale grosso. Poi decorarne metà con semi di papavero e i rimanenti con quelli di sesamo. Praticare delle incisioni con un coltello affilato o una lametta ed infornare per 20 minuti.
Sfornare e servire tiepidi.
Se non vengono consumati tutti in giornata, è consigliabile congelarli per mantenerne inalterata la loro inconfondibile fragranza!

Il sapore ricorda quello dei famosi Bretzel e in generale dei pani tipicamente tirolesi. La forma a panino invita a farcirli e servirli per un buffet come piccoli bocconcini golosi!
Sicuramente replicherò l'esperimento ma facendoli più grandi..ne guadagnerò indubbiamente in estetica e sarà meno faticoso!!!
In superficie potete sbizzarrirvi con i semi che preferiti, abbiate solo l'accortezza di sceglierli piccoli come ad esempio quelli di lino o non aderiranno bene.

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Agosto

giovedì 28 agosto 2014

Blackberry & pineapple crumble (vegan approved)

Armata di spray antizanzara, pantaloni lunghi, scarpe chiuse e tutto accuratamente scelto in colori poco appariscenti, sono tornata sul luogo del delitto!
La delusione appena arrivata è stata così devastante da togliermi il fiato!
Nel giro di pochi giorni sono state tagliate tutte le siepi di more ancora cariche di frutti da maturare (vi assicuro che ce n'erano per almeno 5 kg di confettura!!!) e la visione così spoglia che mi sono trovata di fronte, è stata una vera pugnalata al cuore!
Me ne sono dovuta fare una ragione ed ho voluto rendere giustizia alle poche raccolte (faticosamente) con questa preparazione...modestamente, direi di essere riuscita nell'impresa!
Questo crumble nasce proprio dalla voglia di impiegare al naturale questi piccoli frutti e dalla mia fissa di rivisitare l'originale ricetta inglese in chiave salutare, sostituendo il burro con la margarina (rigorosamente fatta in casa) e diminuendo al massimo la quantità di zuccheri a favore di un po' di ananas dolcissimo. Per rendere tutto ancora più completo anche dal punto di vista nutrizionale, ho utilizzato un'ottima farina integrale macinata a pietra ed il risultato è stato stupefacente!
Provatelo con la frutta di stagione che preferite, sono sicura che appagherà tutti i 5 sensi!



Ingredienti x 6 coccottine da ø 9cm:

300 g circa di more di rovo
2 fette di ananas maturo
90 g di farina integrale macinata a pietra 
80 g di margarina homemade*
25 g di mandorle intere
40 g di zucchero di canna + 2 cucchiai x la frutta
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di sale fino marino

*Ricetta liberamente ispirata da qui, diminuendo la quantità di olio a 60g complessivi ed utilizzandone metà di semi di mais e metà di e.v.o.



Lavare accuratamente le more e tamponarle con un canovaccio asciutto. Versare in una ciotola ed unire la polpa d'ananas ridotta a piccoli pezzi. Aggiungere 2 cucchiai di zucchero di canna e mescolare accuratamente. Ungere le cocotte con la margarina aiutandosi con un pennello in silicone. Versare tutta la frutta negli stampini cercando di distribuirla in modo equo (2 cucchiai per ciotolina dovrebbero essere la dose giusta!) A parte tritare grossolanamente le mandorle ed unirle in una capiente ciotola a tutti gli altri ingredienti rimasti. Con una forchetta impastare tutto fino ad ottenere un composto di briciole piuttosto omogeneo. Distribuire le briciole sulla frutta in modo da ricoprirla quasi completamente ma lasciandola irregolare. Cuocere in forno caldo a 200°C per 30 minuti. Sfornare e far intiepidire prima di servire.




Ottime servite appena tiepide con una fresca pallina di gelato e qualche foglia di menta!
Deliziose anche servite fredde a colazione con un caldo caffè nero.
L'abbinamento di questi due frutti è stato del tutto casuale ma inaspettatamente perfetto e bilanciato del gusto. La nota croccante della mandorla ha completato l'impasto del crumble con maestria, sia per consistenza che per il suo inconfondibile sapore avvolgente.
Questa ricetta è adatta a chi ha intolleranze al lattosio o segue un'alimentazione vegana.

Con questa ricetta ho vinto il contest:

mercoledì 27 agosto 2014

Orzo con fiori di zucca e salmone affumicato

Guardando fuori dalla finestra questa mattina, mi aspettavo che passasse la slitta di Babbo Natale! Il vento fortissimo quasi ululava e sbatteva con prepotenza sulle persiane della camera, tanto da costringermi ad alzarmi ancor prima che la sveglia di mio marito emettesse il suo primo suono e che Miss Grey reclamasse la propria colazione! Il cielo era talmente grigio da lasciare in ombra tutto il paesaggio ed invitare ogni forma di vita a rimanere al calduccio nella propria dimora o (ancor meglio) correre immediatamente in letargo!
Ancora assonnata e in tenuta "pigiama party", ho fatto due passi sulla terrazza lasciandomi avvolgere dall'aria frizzante (fin troppo per i miei gusti) per godermi questo spettacolo della natura (anche se un po' fuori stagione)
Un silenzio sovrannaturale intervallato solo dal rumore del vento è stato il mio strano risveglio di stamani che ho trovato paradossalmente piacevole.
Mentre mi guardavo intorno contemplando tutta questa irripetibile pace, il mio sguardo è stato catturato dagli ultimi fiori di zucca completamente aperti e dal colore così brillante, quasi da stonare con tutto il grigiore circostante.
Non c'ho pensato due volte e me li sono raccolti. Dopo ore di sguardi languidi e di ammirazione, ho deciso che era giunto il momento di farli finire nel mio pranzo!


Dosi a persona:


70 g di orzo*
75 g di salmone affumicato
10 fiori di zucca
1 scalogno piccolo
1 cucchiaino di olio e.v.o.



*Sciacquarlo sotto l'acqua corrente fredda e metterlo a cuocere in abbondante acqua per 40 minuti. Se utilizzate la pentola a pressione basteranno 20 minuti. 

Ungere con l'olio un wok o una capiente padella antiaderente. Appena è bella calda appassirci lo scalogno tritato finemente. Unire i fiori di zucca lavati, privati del picciolo e ridotti a listarelle. Cuocere velocemente per pochi minuti, spegnere il fuoco e unire il salmone ridotto a piccoli pezzetti. Aggiungere l'orzo e mantecare nel calore nella padella ancora calda ma senza passarlo dal fuoco per non alterare i sapori del pesce che cuocendo diventa molto salato. Servire tiepido o freddo.



Un piatto da preparare in anticipo e da gustare anche fuori casa, magari nella pausa pranzo in ufficio.



Il gusto erbaceo e allo stesso tempo delicato dei fiori, è smorzato dal sapore deciso ed affumicato del salmone, rendendo il piatto perfettamente equilibrato senza l'aggiunta di ulteriore condimento o spezie.
L'orzo, con la sua consistenza morbida ed avvolgente, ha completato degnamente questo equilibrio ma potete sostituirlo con riso, farro o altro cereale a piacere.

martedì 26 agosto 2014

Antipasto di mare no stress & the winner is...

Come annunciato ieri, sono giunta al termine di questi due lunghi mesi che mi hanno vista come padrona di casa del contest itinerante di Barbara "Di cucina in cucina".
Speravo in una partecipazione maggiore ma sono comunque contenta di essere riuscita a racimolare ben 21 ricette, una migliore dell'altra! In questo caso c'è proprio bisogno di dire "meglio poche ma buone", giusto???
Proprio questo alto livello qualitativo, mi ha messa in difficoltà nella scelta della ricetta che ritenessi degna di salire sul podio.
Ho ragionato secondo il mio gusto personale ed ho pensato a quello che realmente avrei voluto trovarmi nella borsa della spiaggia al momento del pranzo. E' stata più dura di quello che immaginassi...ma prima di rivelarvi la mia scelta, che ne dite se ci facciamo un piccolo antipasto?!
Questo piatto è splendido da presentare in piccole porzioni per una cena tra amici. Fa sempre una gran figura e richiede davvero pochissimi secondi per essere preparato e portato in tavola.
    

Ingredienti*:

Rucola fresca
Pomodorini maturi
Carota
Tonno affumicato
Succo di limone
Olio e.v.o.
Pinoli

*Dosare a piacere a secondo del gusto personale e della quantità di porzioni da preparare.



Lavare i pomodorini e tagliarli a metà o a quarti se troppo grandi. Condirli con olio e succo di limone e tenere da parte.
Tostare i pinoli in un padellino antiaderente e far raffreddare.
Comporre il piatto formando un letto di rucola, poi adagiare i pomodorini con il proprio condimento e il tonno. Decorare con i pinoli e roselline di carota.



In questo piatto freddo e semplice che non richiede nessun tipo di abilità particolare nel prepararlo, troverete racchiusi sapori bilanciati dolci e salati, aspri e speziati, da riuscire a mettere d'accordo tutti i vostri commensali!


Sono certa che farete un figurone e con il minimo sforzo!

E dopo il piacere del palato, è giunto il momento di affrontare il mio "dovere"! 
Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al contest. Ognuno ha saputo conquistarmi con l'attenzione meticolosa degli abbinamenti, degli ingredienti di base e coinvolta con i propri racconti. Sono molto soddisfatta che mi abbiate coccolata in questo modo..quasi mi commuovo!
Ok, basta con i sentimentalismi e diamo il via ad una nuova avventura che avrà come dimora per il mese di Settembre il blog Dolcetti e scherzetti di mamma Mimma e sua figlia Marta.

Vince, infatti, la sfida estiva la ricetta: 

Care ragazze, il prossimo mese sarà tutto vostro! 
Presto vi contatterà Barbara per tutte le spiegazioni del caso, nel frattempo prelevate il banner... 
...e in bocca al lupo!

lunedì 25 agosto 2014

Clafoutis salato ai pomodorini e una gita nell'orto!

Dopo la versione dolce, non poteva che seguire una mia interpretazione salata. Ma questa volta la sua storia ha un cuore che batte di amore...


Più di una volta vi ho annoiati con la mia fissazione di utilizzare in cucina i prodotti dell'orto, o meglio a km 0, di sicura provenienza e senza medicinali. Ecco, oggi vorrei proprio rendervi partecipi di questa realtà che vivo da quando sono nata e che ha condizionato spesso il mio modo di vivere, nutrirmi e vedere l'economia domestica.
Mio zio è in vacanza ed ha chiesto a mio padre di potergli curare orto e animali nel periodo della sua assenza. Stamani mi sono offerta volontaria per aiutarlo in queste "faccende contadine". La cosa che più mi ha riempito il cuore è stato di essere riusciti a coinvolgere anche i miei anziani nonni a questa scampagnata. Dovete sapere che da qualche anno (a causa delle loro precarie condizioni di salute) non riuscivano più a trovare l'occasione per riempirsi nuovamente gli occhi di tutto questo verde curato negli anni con tanto amore e dedizione. L'entusiasmo che mi hanno trasmesso nel raccontarmi aneddoti legati alla terra, a quel determinato albero da frutta piuttosto che ad un altro, è stato indescrivibile!
E mentre io e mia nonna raccoglievamo i pomodori, le melanzane e i fagiolini, mio padre si occupava delle galline. Poi tutti insieme siamo andati a fare merenda sotto il grande fico (che se qualcuno si ricorda l'anno scorso ho odiato profondamente), con focaccia e i frutti raccolti direttamente dalla pianta..che esperienza meravigliosa!
Ovviamente non siamo tornati a casa a mani vuote. Abbiamo scorte di verdura per almeno una settimana, uova fresche appena deposte e frutta matura e succosa..cosa pretendere di meglio?!

Ingredienti x una piccola pirofila 29x 15x h.5 cm:


Pomodorini ciliegia q.b.
1 uovo
110 g di farina di tipo 1
40 g di parmigiano grattugiato
130 g di acqua
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di sale fino marino
2 cucchiaini di zucchero semolato
Origano secco q.b.
Peperoncino macinato q.b. (facoltativo)



Preriscaldare il forno a 200°C.

Lavare accuratamente i pomodorini ed inciderli su un lato. Ungere leggermente la teglia e sistemarceli in un unico strato. Miscelare il sale con lo zucchero e le spezie dosate a piacere. Spolverare i pomodorini con 2 prese di questo mix aromatico. A parte setacciare la farina e miscelarla al parmigiano. Aggiungere l'uovo, l'acqua e l'olio. Mescolare energicamente con una frusta fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea. Aggiustare di sapore utilizzando il mix di sale aromatico avanzato. Versare la pastella sullo strato di pomodori e livellarne la superficie. Infornare nel ripiano baso del forno e cuocere per 40-45 minuti. Aprire quindi lo sportello del forno, alzare la temperatura al massimo e terminare la cottura per altri 15 minuti, facendo in questo modo evaporare tutta l'acqua di vegetazione dei pomodori. Sfornare e far completamente raffreddare prima di servire. 
Una volta raffreddata si può conservare in frigorifero fino a 3 giorni senza perdere il suo originale aroma. Servire sempre a temperatura ambiente.

Piacevole gustato come piatto unico, decorato con qualche foglia fresca di basilico o abbinato a verdure fresche e grigliate.
Cotto in piccole cocotte costituisce un'ottima idea da proporre come aperitivo o antipasto.
Non lasciatevi ingannare dal suo ricco sapore, l'apporto calorico di ogni porzione è irrisorio! Oltre la salute anche la linea ringrazia!

domenica 24 agosto 2014

Tiramisù gelato o gelato al Tiramisù?

Il fine settimana è il momento migliore per concedersi un dolcetto. Si è più rilassati, si ha maggior occasione di pasteggiare in compagnia delle persone amate e si ha più tempo da poter dedicare alla cura della cucina. 
Dopo una settimana pesante di lavoro per mio marito e impegnativa emotivamente per me, ecco che ci siamo voluti regalare qualcosa di davvero speciale.
Dopo il "Tiramisù perfetto della suocera", non poteva mancare la mia personale interpretazione di questo classico della cucina italiana, trasformandolo addirittura in un "dessert da brivido"!
Ma devo confessarvi anche un mio piccolo ed innocuo segreto...


...questa ricetta* è tratta (liberamente...) dal "Il grande libro del gelato e dessert" di Joanna Farrow e Sara Lewis. 
Questo libro che propone golosità sottozero, è entrato in casa mia casualmente a seguito di una vincita di un contest, in un momento che la gelatiera era un sogno molto lontano e l'idea di fare il gelato homemade nemmeno mi attraversava i pensieri più remoti. Devo ammettere che è rimasto nello scaffale della libreria per molto tempo, mentre adesso è sempre con me come guida e fonte di ispirazione..ormai non potrei più farne a meno!
Questo tiramisù era da tempo che lo volevo provare ma ho la vaga impressione che non sarà l'ultima volta...è stato spazzolato in men che non si dica!!!


*In corsivo gli ingredienti originali.

Dosi x un contenitore da 900 ml / 6 porzioni:

Sciroppo (consiglio di farlo la sera prima)
150 ml di acqua
110 g di zucchero semolato
1/2 bacca di vaniglia (5ml di essenza di vaniglia)


Versare lo zucchero in un pentolino. Aggiungere l'acqua e portare ad ebollizione, mescolando finché lo zucchero si sarà completamente sciolto.
Lasciar raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente e poi riporre in frigo per almeno 4-5 ore. 


Strato di gelato
Sciroppo raffreddato
250 g di mascarpone
200 g di ricotta (200 g di formaggio privo di grassi)
Strato di biscotti
100 g di caffè espresso (2 cucchiaini di caffè solubile+30ml di acqua calda+30ml di liquore al caffè)
30 g di zucchero semolato
70 g di savoiardi (75g di lingue di gatto morbide)
Cacao amaro x servire (+ riccioli di cioccolato)

In una capiente ciotola versare il mascarpone e la ricotta. Mescolare accuratamente ed unire lo sciroppo a filo, incorporandolo poco alla volta. Lavorare energicamente con una frusta a mano fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

Versare la crema di formaggio nella gelatiera e lavorare per 15-20 minuti o fino a quando sarà denso ma ancora morbido per essere preso con il porzionatore.


Nel frattempo sciogliere lo zucchero nel caffè e sbriciolare grossolanamente i savoiardi. Mescolare fino a fargli assorbire tutto il liquido.

Con un cucchiaio trasferire 1/3 del gelato in un contenitore della capienza di 900 ml. Ricoprire con la metà dei biscotti e fare un altro strato di gelato. Procedere in questo modo per un altro strato terminando con il gelato.

Coprire il contenitore con il suo tappo o con pellicola trasparente e riporre in freezer per 3-4 ore. Prima di servire spolverare con abbondante cacao amaro.



Rispettando i tempi indicati di riposo in freezer, vedrete che il gelato avrà la consistenza perfetta da poter essere immediatamente servito. Se lo lasciate più a lungo, necessiterà di un parziale scongelamente in frigo di almeno 20-30 minuti prima di poter essere porzionato.


Il sapore è identico a quello del classico Tiramisù ma la sua freschezza e l'assenza delle uova, lo rendono decisamente più digeribile e leggero...tanto che sarà quasi impossibile non fare il bis!!!


Non ci crederete ma mio marito ha preferito questa versione piuttosto che quella decantata da anni di sua madre..non potrei essere più soddisfatta!!!

sabato 23 agosto 2014

PanTreccia integrale ai semi misti

La serata è andata meglio del previsto o almeno di quello che mi sarei aspettata! C'è stata molta più partecipazione di quello che immaginavo e tutti sembravano realmente interessati all'argomento!
Dopo aver rotto il ghiaccio, è stato tutto in discesa e alla fine avrei continuato a parlare ed impastare ad oltranza! 
Spero di poter ripetere quest'esperienza perché credo che la mia passione potrebbe portarmi verso un futuro ricco di soddisfazioni ma per il momento me lo tengo come sogno nel cassetto e mi godo i complimenti ricevuti dagli organizzatori e dal "pubblico". Mi ha fatto un immenso piacere sapere che il mio lavoro sia stato gradito da tutti e soprattutto dalle persone meno sospettabili!
Approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa serata e per aver creduto in me e nelle mie capacità.
Non per ultimo vorrei rendere omaggio a tutti voi che mi seguite con tanto affetto, regalandovi questa ricetta (tanto per rimanere in tema!) 
in ringraziamento per il vostro caloroso sostegno...
...sappiate che mi ha portato molta fortuna!
Il pane in questione nasce dalla necessità di smaltire un bel po' di lievito madre attivo che mi sono ritrovata in questi giorni in giro per casa a causa dei continui rinfreschi in vista della serata di ieri.
Ho messo insieme gli ingredienti che più adoro come la farina integrale macinata a pietra e i semini misti oleosi ed ecco che il risultato è stato un pane ricco di proprietà nutritive e dannatamente buono e friabile!
Lasciatevi conquistare dal suo sapore e sarà una vera coccola senza fine!

Ingredienti x uno stampo:
510 g di farina integrale*
200 g di lievito madre attivo**
320 g di acqua a t.a.
30 g di semi oleosi misti***
1 cucchiaio di olio e.v.o.

*macinata a pietra.
**rinfrescata almeno 4 ore prima.
***io mix variabile di semi di lino, papavero, girasole, zucca, sesamo e fiocchi d'avena.


Ho effettuato l'impasto nella planetaria ma si otterranno ottimi risultati anche lavorando energicamente a mano per circa 20-30 minuti.  


Sciogliere il lievito nell'acqua. Aggiungere la farina ed i semi. Far incordare l'impasto ed incorporare l'olio. Formare una palla e far riposare per 30 minuti. Dividere l'impasto in 4 parti uguali e formare dei rotoloni sottili alle estremità. Unire un'estremità ed intrecciare i 4 capi, formando una treccia regolare. Disporre nello stampo preventivamente rivestito di carta da forno. Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo (nel ripiano più freddo) per circa 20 ore. Riprendere lo stampo e far lievitare a temperatura ambiente ancora 4 ore. 
Preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Infornare per 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e completare la cottura per altri 45 minuti. Gli ultimi 10 minuti far asciugare il pane senza lo stampo. 
Sfornare e far raffreddare su una gratella per una notte coperto con un panno pulito (in questo modo si manterrà morbido e sarà facile da tagliare in fette perfette!).

Si conserva in un sacchetto di carta in un luogo fresco e buoi per una settimana. Altrimenti tagliare a fette e congelarle in sacchetti da alimenti.
Le fette sono ottime tostate e servite come base per bruschette. Il loro profumo saprà rendere ogni abbinamento un momento di puro piacere!
Eccezionali con le insalate fresche o le verdure grigliate, i semini croccanti sapranno allietare il palato con gusto e piacere!

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Agosto

venerdì 22 agosto 2014

Il mio lievito madre

Ecco svelato il segreto dell'iperattività del mio lievito madre e della mia anomala assenza su questi schermi!


Stasera terrò un incontro per tutti gli appassionati della panificazione homemade, rivolto anche a chi si avvicina per la prima volta a questo lievito naturale. 
Spiegherò dettagliatamente i vantaggi ed il corretto utilizzo di questo prezioso ingrediente. 

Se siete in zona, sarete tutti i benvenuti!

...vi lascio qualche anticipazione...

Non mancheranno gli assaggi!
Pane 100% integrale con noci e Pane semplice bianco
In diretta verrà preparata la focaccia

A fine serata verrà regalato un pezzo del mio lievito madre con qualche ricetta per iniziare a divertirsi in cucina in sua compagnia! 
Vi aspetto!

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarmi alla mail ibiscottidellazia@gmail.com

mercoledì 20 agosto 2014

Gelato al melone con uvetta al Brandy

Sapevate che il rosso è un colore che attira le zanzare?! 
Io l'ho scoperto oggi sulla mia pelle!
Come ogni pomeriggio di tempo incerto, che mi impedisce di andare a godermi qualche ora in spiaggia, mi prende la smania di uscire di casa e non c'è ragione che riesca a trattenermi tra le quattro mura domestiche! Quindi, anche oggi, ho inforcato la mia bici e sono andata senza meta (con il vento contro e la minaccia di pioggia) a scaricare un po' di malumore!
Dopo 1 ora ho deciso che era il caso di rientrare, anche perchè i miei pensieri hanno continuato a lavorare vorticosamente e qualche idea forse sarebbe stato il caso di metterla in atto. Nel percorso che mi riportava a casa, sono passata accanto ai rovi di more dove ogni anno vado a fare scorte per l'inverno. Avevo già adocchiato dei rami carichi di frutti nelle scorse settimane, ma ancora la maturazione era molto indietro. La situazione ad oggi non è molto cambiata, ma alcuni bei frutti neri e succosi hanno iniziato a fare capolino ed io non potevo di certo farmi sfuggire l'occasione.
Ho bevuto la bottiglietta di acqua che mi ero portata dietro ed ho iniziato a riempirla con i pochi frutti maturi. Dopo un po' ho avuto la malsana idea di guardarmi (premetto che il mio abbigliamento non era del tutto idoneo..shorts, t-shirt ROSSA ed infradito..) ed ero completamente ricoperta di zanzare!!! Sono scappata all'istante ma ormai il danno era fatto e le mie gambe, braccia e piedi sembravano reduci da una sorta di mutazione genetica! Pieni di ponfi rossi che fortunatamente sono scomparsi dopo poche ore...ma la colpa di tutto questo è stato di sicuro il colore della maglia, una cosa del genere non mi era mai successa..quindi vi avviso, se mai deciderete di andare a raccogliere more, GUAI A VESTIRVI DI ROSSO!!!
Dopo questa disavventura c'era bisogno di una bella coccola gelata e, complice un melone fin troppo maturo, è nato questo insolito gusto dalla piacevole nota alcolica e SENZA ZUCCHERO! L'ho adorato all'istante!



Ingredienti per circa 1kg:

650 g di polpa di melone maturo
200 ml di panna vegetale già zuccherata
50 g di uvetta sultanina
30 g di Brandy

Ammollare l'uvetta nel liquore per circa 20 minuti. Nel frattempo ricavare la polpa da un melone e tagliarla a cubetti. Frullarla finemente insieme alla panna. Versare la miscela ottenuta nella gelatiera e far lavorare per circa 35 minuti o il tempo necessario a raggiungere la consistenza idonea ad essere porzionata. Unire infine l'uvetta strizzata. 
Servire a piacere con un bicchierino di Brandy.



Un gelato dal gusto avvolgente e appagante, dove il sapore alcolico del Brandy risulta quasi impercettibile ma lascia quella piacevole nota dolce da rende tutto irresistibile! 

Il consiglio è quello di consumarlo subito, ma se dovesse avanzarne fatene dei sorbetti. Serviti con della frutta fresca diventeranno una merenda fresca e genuina!


Non c'è bisogno di aggiungere altri zuccheri in quanto quelli della frutta utilizzata sono già sufficienti a rendere il sapore finale perfettamente equilibrato! 
Ottimo servito a fine pasto in una "calda" sera di metà estate.

martedì 19 agosto 2014

La mia Moussaka

Vi avevo accennato che ero in fase (oltre che di crisi isterica) anche di selezione, sistemazione e stampa foto obsolete delle vacanze. Tra le tante cartelle che ho ancora da passare al setaccio, mi è capitata alla vista quella delle ultime ferie in Grecia e non ho potuto resistere nel riguardarmele tutte, gustandomi ogni istante come se fosse vissuto in quel momento. Ho rivisto spiagge, percepito il calore di quel sole sulla pelle, assaporato lo stesso senso di pace e libertà, assaggiato piatti locali, golosi e saporiti..ed ecco che proprio su quest'ultimo argomento, la mia attenzione è stata catturata e mi sono ricordata di aver promesso a mio marito di replicare la Moussaka una volta rientrati in Italia. Diciamo che nel turbinio degli ultimi "eventi vulcanici" della mia vita, questa promessa è passata nei ricordi più remoti della mia memoria, fin quasi ad essere dimenticata. Almeno fino ad oggi, quando, con tutta la mia buona volontà, mi sono messa all'opera con gli ingredienti alla mano e i ricordi sensoriali ancora vivi nelle mie papille gustative.
Non ho seguito nessuna ricetta, mi sono lasciata guidare dal mio istinto e dal mio palato, ottenendo un prodotto finito gustoso e alleggerito rispetto all'originale.
Effettivamente il piatto assaggiato in loco non mi aveva completamente conquistata, troppo carico, calorico e ricco per i miei gusti. Questa versione, invece, l'ho trovata perfetta, equilibrata e con un taglio netto ai grassi..cosa che non guasta mai, giusto?
Comunque il marito (solito scettico quando si tratta di piatti a base di carne..) ha gradito e mi ha già chiesto di replicare!

Provate e valutate anche voi se ho fatto un buon lavoro!

Ingredienti x una teglia 40x20 cm:


Sugo di carne

350 g di trita scelta di vitello
2 scalogni
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 lt di brodo leggero di verdura (o pesce)
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
Peperoncino macinato q.b.
Origano secco q.b.
Pepe nero q.b.

Besciamella leggera
2 cucchiai di farina
30 g di burro
3 mestoli di brodo di verdura (o pesce)
1 pizzico di sale fino marino
Noce moscata macinata q.b.
1 melanzana grande o 2 piccole
2-3 cucchiai di parmigiano grattugiato



Preparare il sugo di carne.
Soffriggere lo scalogno tritato finemente nell'olio allungato con un cucchiaio di brodo. Unire le spezie e mantecarci il macinato, sgranandolo il più possibile con una forchetta. Unire la passata di pomodoro e allungare con tanto brodo quanto basta per portarlo a cottura. Ci vorranno in tutto 30 minuti e dovrà essere abbastanza asciutto. Nel caso diluire con poco brodo in fase di cottura.

Per la besciamella. 
Tostare la farina nel burro ed unire a filo il brodo caldo, mescolando accuratamente con una frusta a mano. Regolare di sale e spolverare con la noce moscata. Continuare a cuocere fino a raggiungere una consistenza setosa.
Lavare accuratamente le melanzane e spuntale. Tagliarle a fette sottili con la mandolina a lama lunga e tenere da parte. Spalmare il fondo della teglia con un cucchiaio di besciamella. Adagiarci qualche fetta di melanzana a ricoprirne tutta la superficie e spalmare con il sugo di carne raffreddato. Adagiare un altro strato di melanzane, poi besciamella, parmigiano e sugo di carne. Proseguire in questo modo fino ad esaurire gli ingredienti, terminando con il sugo di carne. Ne dovrebbero venire 2 strati completi.
Cuocere in forno a 200°C per 45 minuti. Se necessario lasciare aperto lo sportello del forno e far evaporare il liquido di vegetazione delle verdure gli ultimi 15 minuti.
Far raffreddare su una gratella e riporre in frigo fino al giorno dopo. Riportare a temperatura ambiente, tagliare a fette e servire sovrapponendole.
Per un piatto unico ricco e completo, abbinare a patate lesse o riso semplicemente bollito nel brodo di verdura o pesce.
Visto il periodo estivo, noi l'abbiamo gradita a temperatura ambiente ma niente toglie di servirla calda o tiepida dopo un rapido passaggio nel forno caldo. Valutate secondo i vostri gusti e la stagione.
Dopo il passaggio in frigo, è possibile congelarla già porzionata per averne pronta una bella scorta in vista del lungo inverno!
Una ricetta per portare un po' di estate e di vacanze in tavola anche quando si è a casa!