sabato 31 maggio 2014

Pollo con limone, birra e erbe aromatiche

Forse sono "malata", ma non so resistere a sbirciare le ricette che si trovano sulle riviste, giornali o dietro le scatole dei prodotti. E' più forte di me e spesso sono gli unici articoli a cui dedico particolare attenzione. Me li studio, li rielaboro nella mia testa o semplicemente mi danno spunti per le mie creazioni.
Come mi arriva un nuovo numero di Sale&Pepe, potete solo immaginare quanto i miei neuroni inizino a lavorare. Me lo leggo tutto, anche i più piccoli trafiletti e quando arrivo ai "titoli di coda" mi sento ancora assetata di immagini succulenti e abbinamenti intriganti.
Di rado poi metto in pratica quello che leggo, ma questo è un dettaglio. Spesso me ne dimentico per poi riprodurre qualcosa di simile o secondo il vago ricordo che mi è rimasto del piatto. 
Quando ho visto questa ricetta sull'ultimo numero di giugno, mi sono ripromessa di seguire dettagliatamente tutti i passaggi e gli ingredienti. O almeno così avrei voluto..infatti mi sono dimenticata di acquistare il vino e in corso d'opera ho sentito l'irrefrenabile istinto di modificare alcune cose..come sempre sono incorreggibile ma il risultato è stato molto soddisfacente e ci siamo concessi proprio un delizioso pranzetto che condivido con grande piacere anche con voi!



Dosi x 2 persone 

(servito come piatto unico):


1 pollo intero da circa 1kg

1 limone non trattato
6 spicchi d'aglio
3 rametti di timo fresco
2 rametti di salvia fresca
1 pizzico di sale fino marino
1 macinata di pepe verde (o nero)
3 bicchieri scarsi di birra chiara
3 cucchiai di olio e.v.o.


Per prima cosa spellare il pollo, poi dividerlo in piccole parti (ali, cosce, in 4 il petto ed il resto in 2 parti). Mettere i pezzi di pollo puliti in una capiente ciotola di vetro. Unire l'olio, timo e salvia finemente tritati, il sale e il pepe. Massaggiare accuratamente tutta la carne. Aggiungere tutti gli agli sbucciati e coprire la ciotola con pellicola trasparente. Far riposare in frigo per una notte (o almeno 4 ore). Disporre in un unico strato i pezzi di pollo marinati in una teglia da forno. A piacere lasciare anche tutti gli agli (io ne ho lasciato solo 1, per evitare baci aromatici nella giornata). Lavare il limone e tagliarlo a fette spesse 1/2 cm. Sistemare le fette tra un pezzo e l'altro del pollo. Versare sopra la birra e coprire la teglia con un foglio di alluminio (o, come nel mio caso, con il suo coperchio). Cuocere nel ripiano intermedio del forno a 160°C per 1 ora e 45 minuti. Poi togliere il coperchio o il foglio di alluminio e proseguire la cottura a 200°C per altri 30 minuti. Sfornare e servire in un vassoio o piatto da portata.



Note
Un pollo saporito, aromatico e leggero che ben si abbina ad una fresca insalata o per i più golosi (alias mio marito) con delle patatine fritte o arrosto.
A differenza della ricetta originale, a me è rimasto un bel fondo di cottura che ho servito a parte per la scarpetta!
Un modo diverso di servire la carne bianca che non richiede troppe attenzioni e in quelle 2 ore e 15 minuti di cottura, permette di fare altre 1000 cose senza nessuno stress!

venerdì 30 maggio 2014

Gelato alla pera e cannella con granella di nocciole

I vostri scongiuri contro la mia ipotetica sfiga hanno funzionato alla grande almeno fino alle h22,30 di ieri sera, quando un paio di telefonate allarmanti hanno destabilizzato il mio ritrovato equilibrio..la guardia media per mio padre e l'ambulanza per mia nonna sono accorse in soccorso di malanni improvvisi. Fortunatamente in entrambi i casi si è risolto tutto solo in un grande spavento! Oggi mi sento ancora frastornata e un po' stanca dalla nottata movimentata, ma tutto sommato abbastanza tranquilla. Mi aspetta un lungo fine settimana fatto di cene e pranzi con parenti per festeggiare il compleanno di mio fratello e approfittare della festa del 2 giugno per stare in compagnia, quindi è bene che il mio morale sia alle stelle per non rovinarmi questi giorni di armonia ed ho iniziato coccolandomi con l'ennesimo esperimento in fatto di gelati.
Avevo delle pere piuttosto mature e guardando la mia dispensa è nato questo gusto insolito ma dannatamente goloso che vi invito caldamente a provare, sono certa che vi farà innamorare all'istante!



Dosi per circa 1 litro di gelato:


360 g di polpa di pera*
70 g di zucchero semolato
140 g di acqua
1 cucchiaino di cannella in polvere
Succo di 1/2 limone piccolo
200 ml di panna vegetale da montare
2 cucchiai di granella di nocciole


*Peso al netto degli scarti. Io ho usato la qualità Abate.


Sbucciare le pere, eliminare il torsolo e le parti più coriacei del gambo. Ridurre a piccoli pezzi e versare nel bicchiere del frullatore insieme al succo di limone. Sciogliere a fuoco basso lo zucchero e la cannella nell'acqua, mescolando spesso per circa 10 minuti. Si dovrà ottenere uno sciroppo piuttosto liquido. Versarlo caldo sulle pere e frullare subito finemente con il frullatore ad immersione. Far intiepidire la miscela e incorporare la panna fredda, frullando ancora qualche istante. Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo a riposare per una notte (o almeno 4 ore).

Montare la gelatiera e versare il composto. Lavorare per circa 30 minuti o fino a quando avrà raggiunto la consistenza giusta da poter essere porzionato.
Una volta pronto incorporare la granella di nocciole aiutandosi con una spatola. Servire aggiungendo a piacere altra granella sulla superficie.


L'abbinamento pera e cannella mi ha sempre fatto impazzire ma l'aggiunta del gusto croccante della nocciola lo ha reso un sogno senza fine!

giovedì 29 maggio 2014

Exotic mangia & bevi

Non sono superstiziosa, lo giuro! 
Da stamani mi ripeto questa frase, anche se forse non sono riuscita ancora a convincermene del tutto. 
Ma iniziamo dal principio. 
Finalmente mi sono svegliata con un raggio di sole e la bici è subito uscita dal suo breve riposo. Mentre percorrevo la strada che mi avrebbe portata al lavoro, un suono strano e prepotente ha distratto i miei pensieri (o meglio ha sovrastato la musica dei Muse sparata a tutto volume nelle orecchie!). Ho alzato lo sguardo ed un corvaccio nero e minaccioso svolazzava sulla mia testa, non ho avuto nemmeno il tempo di rendermene conto che un gatto nero e spelacchiato mi ha tagliato la strada facendomi quasi perdere l'equilibrio. Mi sono subito ripresa con uno scatto agile (si fa per dire...) ed ho continuato la mia pedalata dritta alla meta con il battito un po' accelerato per lo spavento.
Al lavoro tutto nella norma con le solite paturnie quotidiane che il mio capo mi riserva, ma tutto sommato è andata bene. Nel percorso verso casa, minacciato da qualche nuvoletta di pioggia, mi aspettavo che succedesse qualcosa..non so spiegarmi cosa, ma una strana sensazione insidiava i miei pensieri. A parte un ciclista che ha tentato di abbordarmi offrendosi di "tagliarmi il vento" manco stessi facendo il giro d'Italia (forse non si era reso conto che con la mia vecchia city bike, la borsa a fiori e la musica nelle orecchie, non mi interessava un granché guadagnare velocemente terreno...), il resto per il momento appare tranquillo..ancora non so se la giornata si manterrà tale e nel dubbio ho evitato di accendere i fornelli per scongiurare un possibile disastro concedendomi un fresco e fruttato pasto.
Il mio frigo offriva esattamente quello di cui avevo bisogno. Frutta fresca e matura da smaltire e un rimasuglio di latte di soia...anche qui la malasorte non ha avuto la meglio!!!


Ingredienti x 3 bicchieri:

1/2 ananas maturo
3 fragole
1 banana matura
1 bicchiere di latte di soia al naturale*
2 fettine sottili di zenzero fresco

*Sostituibile con altro latte di vostro gradimento.

Ricavare due fette dall'ananas, eliminare la buccia e la parte centrale più coriacea. Sbucciare la banana e tagliare a rondelle. Lavare le fragole e tenerne una da parte per la decorazione. Versare tutta la frutta nel bicchiere del frullatore. Aggiungere il latte e lo zenzero. Frullare finemente per qualche minuto. Nel frattempo ridurre a piccoli dadini la polpa dell'ananas avanzato. Servire il frullato in un bicchiere decorato con la fragola e a parte i dadini di ananas.
Note
Un bicchiere rigenerante, ottimo per la merenda e la colazione per fare il pieno di vitamine in un solo sorso!
Colore e semplicità per non rinunciare ad una pausa salutare e piena di gusto!
..e con questo vi chiedo di incrociare le dita per me..la giornata non è ancora finita!

mercoledì 28 maggio 2014

Spaghetti quadrati al ragù ricco di verdure

Cosa può succedere quando aprendo il frigo ci si ritrova con un mix di ingredienti che non hanno niente a che fare tra loro ma necessitano di essere smaltiti? Semplice, si mettono insieme e si cerca di creare qualcosa di commestibile! Così nasce questo ragù ricco, proprio dall'imminente bisogno di togliere dalla vista dei fondi di asparagi, una manciata di olive, qualche fungo ed altri pochi superstiti da precedenti ricette! La mia abitudine di non buttare mai via niente, spesso sa ripagare ampiamente!



Ingredienti x 4 persone:



320 g di spaghetti quadrati
4-5 gambi di asparagi freschi
8 champignons freschi
1 carota grande
1 scalogno
10-12 olive nere cotte al forno
2 ciuffi di basilico fresco
6 g di burro di cacao*
1 bicchierino di grappa bianca
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
Sale fino q.b.
Peperoncino in polvere q.b.
Pepe verde macinato al momento q.b.



*Sostituibile con 1 cucchiaio scarso di olio e.v.o.


Pulire funghi e asparagi da eventuali residui di terra. Sbucciare lo scalogno. Pelare la carota e spuntarla. Tritare finemente lo scalogno e 4 funghi.  Tritare anche i fondi di asparagi. Grattugiare finemente la carota. Sciogliere il burro di cacao in una capiente pentola e versare le verdure tritate. Spolverare con peperoncino e pepe a piacere. Far rosolare per pochi minuti mescolando spesso. Unire anche le olive, i funghi rimasti tagliati a fettine sottili e le foglie di basilico. Sfumare tutto con la grappa ed unire la passata di pomodoro. Mettere il coperchio e cuocere per 20 minuti a fiamma bassa. Ogni tanto mescolare e all'occorrenza aggiungere un filo d'acqua. Spegnere il fuoco, assaggiare e regolare di sale. Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e versare subito nella pentola del sugo. Scaldare tutto per pochi minuti facendo in modo che si insaporisca per bene. Servire decorando il piatto con ciuffetti di basilico.

Note
Questo ragù si può preparare in anticipo e conservare in frigorifero chiuso in vasetti di vetro per 4-5 giorni. E' possibile anche congelarlo per futuri utilizzi, in tal caso scongelare completamente prima di condirci la pasta.
Un ottimo modo per ripulire gli avanzi del frigo, creando un piatto tutto nuovo che profuma di  primavera e dei suoi preziosi prodotti della terra.
Un piatto anche economico che con poche mosse permetterà di mettere a tavola 4 persone e farle sentire sazie ed appagate ma anche con quel pizzico di leggerezza che impongono le alte temperature di questi giorni!

martedì 27 maggio 2014

Insalata di tofu croccante

L'arrivo della pioggia mi ha tolto un po' delle solite energie ed oggi mi sento come dentro una bolla di sapone...tante cose da fare e i movimenti rallentati non vanno proprio d'accordo e poi dover essere costretta a muovermi in auto di certo non aiuta! Ma ce la sto mettendo tutta per ravvivarmi e ho già smarcato gran parte delle commissioni che avevo in programma! 
Il piatto che vi propongo rispecchia un po' lo stato d'animo della giornata dove la semplicità e la velocità di esecuzione sono alla base della buona riuscita.
Un'insalata fresca e colorata che mette tutti d'accordo e regala un momento di sole e benessere in questo assoluto grigiore.



Dosi x una porzione:



80 g di tofu al naturale

1 mazzetto di rucola fresca
1 carota grande
8-9 olive nere cotte al forno
1 cucchiaino di salsa di soia
Olio e.v.o.+sale fino x la padella


Lavare accuratamente la rucola, tamponarla in carta da cucina e mettere in un'insalatiera capiente. Pelare la carota e spuntarla. Con l'aiuto del pelapatate o un temperaverdure, ricavare tanti nastri sottili. Unire alla rucola, aggiungere le olive e far insaporire con la salsa di soia. Nel frattempo ungere leggermente una padella antiaderente e cospargere di sale fino. Portarla a temperatura e saltarci per pochi minuti il tofu ridotto a cubetti regolari. Aggiungere anch'esso alle verdure preparate e mescolare tutto. Servire a piacere con pane tostato.

Un'insalata fresca, leggera e nutriente che vi farà ripartire con la giusta carica!

Colgo l'occasione per ringraziare la dolcissima Nina per avermi conferito questo gradito riconoscimento:
E' sempre un onore e fonte d'orgoglio sapere che questo mio piccolo e modesto spazio è gradito da altre appassionate di cucina come me! La condivisione ed il confronto con gli altri, sta diventando linfa vitale per me e questo blog. Cerco ogni giorno di trasmettere la mia passione per la buona cucina, consigli per abbinamenti fantasiosi di ingredienti e le loro molteplici proprietà per il proprio benessere e sapere che questo messaggio arriva a destinazione non può che rendermi molto felice.

Ma bando alle ciancie e passiamo alle regole per poter ritirare questo premio:
-Ringraziare il blog che l'ha donato;
-Rispondere a 10 domande;
-Girare premio e domande ad altri 15 blog a piacere.

Bene, procediamo:
1. Qual è il tuo colore preferito? Il verde in ogni sua sfumatura.
2. Qual è l'elettrodomestico di cui non sapresti fare a meno? La lavastoviglie!
3. Qual è il tuo miglior difetto? L'autocritica, che mi permette di mettermi continuamente in gioco e provare a superare i miei limiti.
4. Che cosa non può mancare nella tua cucina? La fantasia (e il mio lievito madre!)
5. Cosa cambieresti del tuo aspetto? Praticamente tutto ma sto imparando ad accettarmi (meglio tardi che mai!)
6. Cosa non sopporti degli altri? La falsità.
7. Cosa ti rilassa di più? Mettere le mani in pasta, ma già quando entro nella mia cucina un'ondata di benessere mi pervade!
8. Quanti anni vorresti avere? Sicuramente meno di quelli che ho in anagrafica ma con la maturità che ho acquisito in questi 30 anni di vita..un sogno?!
9. Perchè hai aperto un blog? Per mettere ordine nel mio caos di ricette e poter condividere la mia passione con altre persone come me!
10. Cosa ti piace di più: cucinare, mangiare o fotografare? Un mix di tutte e tre le cose ma forse cucinare prima di tutto.

Giro questo premio ai seguenti blog:

lunedì 26 maggio 2014

PanDolce in cassetta alle fragole

Come sempre le ispirazioni per le mie ricette nascono per caso, dettate da profumi, colori e dall'umore del momento. Il caso di questo pane non è diverso e vi racconto un po' la sua storia...



Domenica ho avuto la meglio sulla gita fuori porta e, visto che mio marito non poteva far a meno di uscire per andare a votare, ne ho approfittato per trascinarlo a "Demetra". Si tratta di una rassegna annuale dedicata al frutto per eccellenza primaverile, la fragola, ma anche a fiori recisi, prodotti ortofrutticoli coltivati in Versilia e venduti direttamente dai produttori, animali da fattoria e artigianato locale. Ci siamo immersi nella bellezza del parco della "Villa Le Pianore" a Camaiore, il sole alto e tanta tranquillità intorno a noi. Una giornata davvero piacevole, allietata ulteriormente dalla compagnia di mio fratello, sua moglie ed i loro due cucciolotti Whishy e Nutella. Ho cercato di trattenermi il più possibile nell'acquistare tutto quello che mi capitava sott'occhio (e vi assicuro che già solo il profumo, la forma perfetta e il colore vivace delle fragole sono stata la tentazione più difficile da reprimere!), distraendomi con un po' di fotografia all'aperto. Ha funzionato alla grande e alla fine sono stata io a dover fermare il marito all'acquisto di un intero prosciutto!!! Tralasciando questo aneddoto, sono tornata a casa ispirata e con la voglia di utilizzare questo frutto così effimero, delicato e dal cuore ricco di polpa, in un insolito pane.



Già l'anno scorso mi ero fatto ammaliare dal fascino delle fragole, tanto da farle finire addirittura in una focaccia, ma quest'anno penso di aver superato me stessa, ottenendo una  delizia senza fine che allieterà le mie colazioni in modo sublime e appagante. 



Come per suggellare questo piacevole incontro tra farina e frutta, ho potuto raccogliere la mia prima fragola..la mia soddisfazione non può che essere alle stelle!



Dosi x uno stampo da plumcake (35x8x15 cm) o 2 più piccoli:

110 g di pasta madre attiva*
50 g di zucchero di canna
250 g di latte di soia al naturale
200 g di fragole fresche
300 g di farina integrale**
150 g di farina di tipo 1 (o farina 0)**
1 cucchiaio di olio di semi di mais bio

*Rinfrescata la sera prima.
**Possibilmente macinata a pietra.

Ho eseguito l'impasto nella planetaria ma si possono ottenere ottimi risultati anche lavorando in una grossa ciotola di vetro con un cucchiaio di legno.

Lavare accuratamente le fragole, eliminare il picciolo e tagliarle a pezzi. Versarle nel bicchiere del frullatore insieme al latte di soia e lo zucchero. Frullare finemente con il frullatore ad immersione.



Sciogliere il lievito nel frullato di fragole, poi aggiungere tutte le farine ed impastare. Appena tutto il liquido si sarà assorbito, incorporare l'olio.



Far riposare l'impasto 10-15 minuti.
Rovesciare il composto nello stampo da plumcake preventivamente rivestito di carta da forno e con le mani leggermente unte o bagnate, stenderlo in modo omogeneo.



Avvolgere lo stampo nella pellicola trasparente da alimenti e riporre in frigo per 20-24 ore.
Riprendere lo stampo e lasciarlo a temperatura ambiente per 20 minuti, nel frattempo preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua.



Infornare nel ripiano intermedio e cuocere per 15 minuti. Poi, senza aprire lo sportello, abbassare la temperatura a 200°C e proseguire per 30 minuti. Completare la cottura per altri 15 minuti, portando la temperatura del forno a 180°C. Togliere il pane dallo stampo e lasciarlo ancora qualche minuto nel forno caldo per creare una leggera crosticina anche sui lati.
Valutare sempre le cotture dei lievitati con la potenza del proprio forno. Io ne ho uno a gas che non scalda molto, ma se ne avete uno elettrico probabilmente dovrete utilizzare temperature più basse rispetto a quelle riportate. 
Sfornare e far raffreddare su una gratella. 



Quando è freddo, è pronto per essere tagliato a fette.



Grazie alla presenza della frutta, si mantiene morbido per diversi giorni. Consiglio di conservarlo possibilmente in frigo o in freezer per prolungarne la fragranza.


La sua leggera e friabile crosticina racchiude un cuore umido e ricco di sapore, dolce al punto giusto e dal piacevole retrogusto fruttato, che vi farà iniziare la giornata con il buonumore!

Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Maggio
e al giveaway

domenica 25 maggio 2014

Cereali take away al profumo di mediterraneo

Mi sono presa un giorno di pausa, ma non illudetevi, ho cucinato più che mai, riuscendo a fare 1000 cose insieme...mentre cuoceva il ragù impastavo il pane, poi, mentre bolliva la pasta, ho fatto l'impasto della pizza per la sera ed in contemporanea la gelatiera lavorava la stracciatella! La macchina fotografica, però, è rimasta fuori dalla cucina per la gioia di mio marito che ogni volta, con la forchetta sguainata, è costretto ad attendere che io abbia finito il book fotografico del piatto! Ho voluto dedicare la mia attenzione a lui, a noi, a gustare il piatto solo perché buono e senza la solita frenesia di condividerlo in rete. Sicuramente, data la bontà, sarò costretta a replicare e in quel caso non mi lascerò sfuggire l'occasione anche di seguire il solito iter di scatti e relativo post!
E' stata una giornata come piace a me, piena di cose da fare ma gestite senza la pressione di orari prestabiliti, dove ero io a dettare il ritmo del tempo. Ne ho fatte talmente tante che non mi basterebbero tutti i caratteri disponibili sulla tastiera per elencarle e, mentre il marito era a fare qualche tiro a basket con gli amici, sono anche riuscita a concedermi una SPA improvvisata nel mio bagnetto, con tanto di vasca straboccante di schiuma e candele profumate accese (tanto per non smentirmi, visto che avevo appena lavato tutto accuratamente! Ma sono dell'idea che la casa vada vissuta in ogni suo centimetro quadrato ed io in questo sono un vero asso!).
Oggi una bella gita fuori porta non ce (me) la toglie nessuno e vorrei lasciarvi la mia idea di "pranzo al sacco", con le sfumature sane, leggere e colorate che mi piacciono tanto.
Chissà quanti di voi hanno in casa questi barattoli ermetici che puntualmente non vengono utilizzati..ecco io ne ho una bella collezione perché mi piacciono da morire ed ogni volta non so resistere a portarmene a casa sempre uno nuovo.
Li trovo davvero comodi e utili per trasportare il cibo quando si è fuori casa, hanno la giusta capienza e non tradiscono mai nella perdita di eventuali liquidi...e poi sono troppo carini, non trovate? 
Ma concentriamoci su quello che contengono...



Ingredienti a barattolo:


70 g di mix 5 cereali (riso, orzo, farro, grano, avena)

20 pomodorini maturi
2 ciuffi di basilico fresco
1 cucchiaio di olive nere cotte al forno
1 filo d'olio e.v.o.
1 pizzico di sale fino marino


Lavare i pomodorini, asciugarli e tagliarli a metà. Adagiarli su una teglia rivestita di carta da forno ponendo la parte tagliata rivolta verso l'alto. Irrorare con l'olio e spolverare di sale. Cuocere in forno a 200°C per circa 30 minuti, avendo l'accortezza di aprire lo sportello gli ultimi 10 minuti per far evaporare l'acqua di vegetazione in eccesso.

Sfornare e far intiepidire. Nel frattempo cuocere i cereali in abbondante acqua per il tempo indicato sulla confezione. Scolarli sotto il getto d'acqua fredda per bloccarne la cottura e versare in una ciotola. Unire le olive e il basilico spezzettato con le mani. Aggiungere i pomodorini cotti in forno e mescolare accuratamente. Versare nei vasetti a chiusura ermetica e portare in viaggio con voi!
Note
Questa insalata di cereali si può preparare in anticipo e riporre in frigo fino al momento del bisogno. In questo modo si conserva per 2 massimo 3 giorni.
Ottima per i primi pomeriggi in spiaggia o un picnic.
Con il passare del tempo, i sapori si mescolano alla perfezione rendendo indimenticabile il vostro pasto all'aria aperta!
Servire a temperatura ambiente per gustare appieno tutto il sapore del mediterraneo!

venerdì 23 maggio 2014

Crema spalmabile alle nocciole...bontà e salute in solo 4 ingredienti!

Spesso la "famosa spalmabile alla nocciola" viene demonizzata per il suo elevato apporto calorico e la dubbia provenienza degli ingredienti. Ma se provassimo a farcela da soli a casa utilizzando dei semplici ingredienti naturali, potremmo scoprire che, oltre al piacere del palato, si potrebbe avere anche un riscontro positivo a livello nutrizionale e fisico. 
Se cercate qualche scusa per non rinunciarci, ecco che corro in vostro soccorso e ve ne regalo ben 4 per incentivarne l'utilizzo e l'autoproduzione.




Le nocciole sono tra i frutti più ricchi di vitamina E e ne contengono fino all'86%. Questa vitamina è molto importante per il nostro organismo in quanto aiuta a prevenire il rischio di tumori, malattie cardiache e problemi di circolazione. Non lasciatevi ingannare dall'alto apporto di grassi, la maggior parte in esse contenuti, infatti, sono da reputarsi "buoni" ed in grado di abbassare il colesterolo LDL. L'elevata presenza di sali minerali, inoltre, le rendono un alimento fondamentale per rafforzare le ossa ed evitare di incorrere in osteoporosi, grazie al magnesio, ma anche per combattere l'anemia in quanto ricche di ferro. La presenza di acido folico, infine, regola gli sbalzi ormonali, riportandoli a livelli salutari ottimali.
Il cacao è indubbiamente un alimento molto energico, ricco di sali minerali, vitamine e carboidrati. Il consumo regolare è particolarmente indicato a chi pratica attività sportiva o ai bambini in fase di crescita. In giuste dosi si può introdurre nella propria alimentazione riscontrando numerosi benefici a livello fisico grazie alle proprietà antinfiammatorie che diminuiscono sensibilmente il rischio di infarto; agli antiossidanti per la prevenzione dell'invecchiamento cellulare, ma anche a livello psichico. Il cacao, infatti, costituisce un antidepressivo naturale, capace di aumentare la concentrazione e regalare un benessere immediato.
Il burro di cacao è il grasso naturale contenuto nel frutto del cacao. Viene ottenuto per pressatura dalle stesse fave di cacao, torrefatte e sbriciolate. Ha sapore neutro ed è naturale al 100%. Ricco di acidi grassi, ha un punto di fumo decisamente più alto rispetto ai tradizionali grassi da cucina (quali ad esempio burro vaccino o olio d'oliva) e soprattutto non contiene colesterolo, motivo per cui risulta più sano.  
Lo zucchero di canna è un dolcificante naturale estratto dalla barbabietola come quello bianco classico da tavola. A differenza di quest'ultimo, però, non viene raffinato ed in questo modo riesce a mantenere intatte le vitamine e i sali minerali tra i quali spiccano il potassio, il magnesio ed il calcio. Un motivo per scegliere questo tipo di zucchero, rispetto ad un altro che ha subito lunghe lavorazione, non è solo etico ed ambientale (anche se in parte questi potrebbe essere già validi incentivi!) ma anche in funzione di un alimentazione più sana..come? Semplice, dolcifica molto di più e di conseguenza ne serve una quantità minore per ottenere lo stesso risultato finale..non male, vero?  


Dopo tutta questa bella introduzione che ne dite di affondare un bel cucchiaio in questo barattolo? Sicuramente i sensi di colpa saranno decisamente minori!

Ingredienti per un barattolo da circa 250g:

120 g di nocciole intere (peso al netto degli scarti)
18 g di burro di cacao
60 g di zucchero di canna
30 g di cacao amaro

Dopo aver eliminato il guscio alle nocciole. Sbollentarle in abbondante acqua per circa 5 minuti.  Scolarle accuratamente (tenendo da parte l'acqua di cottura) ed eliminare la pellicina esterna. Tostarle in un padellino antiaderente e farle raffreddare.
Versarle in un capiente mixer ed aggiungere tutti gli altri ingredienti. Frullare alla massima velocità, fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo. Unire 2-3 cucchiai di acqua di cottura delle nocciole e frullare ancora fino ad ottenere la consistenza desiderata (Se la volete più vellutata, unire ancora acqua di cottura. In caso vogliate una pasta piuttosto consistente dovrebbe bastare così). Versare ancora calda nel vasetto di vetro ben pulito e sterilizzato. Mettere il coperchio e far raffreddare a temperatura ambiente o in frigo. Dopo circa 2 ore è pronta per essere gustata. 


La giusta consistenza di degustazione si ottiene riportando la crema a temperatura ambiente, in quanto appena uscita dal frigo risulterà piuttosto compatta..ma ugualmente deliziosa!


Ottima da utilizzare a farcitura di gusci di frolla, biscotti o semplicemente sul pane tostato per una colazione super golosa!!!
Con questa ricetta non voglio illudervi che sia identica a quella industriale acquistata al supermercato, ma è sicuramente una valida alternativa decisamente più sana e leggera!

giovedì 22 maggio 2014

Finger Food di melanzane con crema di caprino, pomodori secchi e basilico

Piove o c'è il sole..questo è il dilemma! Ogni mattina quando apro la finestra mi chiedo se tornerò a casa bagnata come un pulcino o sudata come dopo la maratona di New York! In ogni caso non rinuncio alla mia bicicletta e la macchina è già da qualche giorno che non si sposta di un mm dal parcheggio sotto casa! Per il momento mi è sempre andata bene ma, se continuo a sfidare la sorte, probabilmente prima o poi rimarrò fregata! 
La mia voglia di estate e belle giornate si ripercuote in modo evidente anche sulla mia tavola. I miei ultimi piatti richiamano la stagione calda a gran voce ed io non posso che assecondare questa voglia di primizie e sapori freschi.
Oggi vi propongo una ricetta semplicissima e di veloce esecuzione, da mangiare rigorosamente senza posate (a conclusione del pasto, consiglio una leccata di dita molto bon ton!). Un'idea per un aperitivo informale o un delizioso piatto unico, strizzando un occhio alla voglia di leggerezza e sapori genuini.
Non sono una grande amante dei formaggi ma questo caprino fresco mi ha davvero ispirata ed il piatto ne ha guadagno in sapore e freschezza senza l'aggiunta di grassi o condimenti troppo calorici..provate ed anche l'imminente prova costuma sarà salva!


Dosi x circa 8 pezzi:

1 melanzana di medie dimensioni
80 g di caprino fresco*
3 pomodori essiccati
3 ciuffetti di basilico fresco
Sale fino x la griglia

*Io ho usato quello leggero a ridotto contenuto di grassi ma va bene anche quello classico.
Lavare accuratamente la melanzana, asciugarla ed eliminare il gambo. Tagliare a fette sottili per la lunghezza aiutandosi con una mandolina a lama lunga. Scaldare la griglia sul fuoco e spolverare con sale fino (questo permetterà di renderla impermeabile e di non far attaccare le verdure, senza dover utilizzare olio o altri grassi). Grigliare le fette di melanzana da entrambi i lati e, mano a mano che sono pronte, disporle in un piatto. Nel frattempo lavorare con una forchetta il caprino, unendo il basilico tagliato a listarelle e i pomodorini anch'essi ridotti sottili. Se il composto risultasse troppo duro, aggiungere un filo d'acqua fino ad ottenere una consistenza cremosa e facilmente lavorabile. Tenere da parte e far insaporire. Stendere 2 fette di melanzana sul tagliere, sovrapponendole leggermente. Spalmare con 1-2 cucchiaini di crema di caprino ed arrotolare su se stesse. Adagiare sul piatto di portata e proseguire in questo modo fino ad esaurire tutti gli ingredienti.
Servire tassativamente senza posate!
Note
Questi rotoloni si possono preparare anche in anticipo e conservarli in frigo anche dal giorno prima. Basterà riportarli a temperatura ambiente prima di servire.
Un antipasto leggero e dal gusto estivo che saprà conquistare per la sua semplicità.
Abbinati ad una fetta di pane, possono costituire un piatto unico fresco e saziante ma senza appesantire, completo anche dal punto di vista nutrizionale.

mercoledì 21 maggio 2014

PanRiccetti con noci e uvetta

Spesso le idee migliori nascono per puro caso! Ed è proprio quello che è successo con questi riccetti di pane. Avevo già programmato di smaltire un po' di avanzi di farina e metterli in un bel pane. Quindi al rinfresco del mio "pupetto" (alias la mia pasta madre) per fare la pizza, volevo utilizzarne l'esubero proprio a questo scopo. Poi, come accade sempre, ho esagerato nelle quantità di impasto della pizza e sono stata costretta a farci anche una pagnotta. Non avendo a portata di mano nessun coltello, ho sguainato le forbici, incidendo la superficie della povera cavia con ben poco riguardo. In cottura questi tagli si sono aperti ed alzati facendo somigliare quella semplice pagnotta in un bellissimo riccio!
Dovevo assolutamente sfruttare questa nuova tecnica e, visto che la previsione di fare un nuovo impasto era già nella mia mente, ho unito l'utile al dilettevole ed il risultato è stato troppo delizioso...voi che ne pensate?!


Ingredienti x 10 panini:

120 g di pasta madre attiva*
350 g di acqua a temperatura ambiente (circa 20°C)
1 cucchiaino di miele d'acacia
50 g di uvetta sultanina
50 g di gherigli di noce
100 g di semola rimacinata di grano duro (+ quella per il piano)
180 g di farina integrale**
60 g di farina di segale integrale**
60 g di farina di castagne
1 bicchierino di grappa bianca
20 chiodi di garofano x la decorazione

*Rinfrescata la sera prima.
**Possibilmente macinata a pietra.

Sgusciare le noci e mettere l'uvetta a bagno nella grappa. Sciogliere il lievito madre nell'acqua. Unire il miele e le farine. Lavorare fino a far assorbire tutta l'acqua. Aggiungere l'uvetta strizzata e le noci. Impastare ancora qualche minuti per distribuire in modo omogeneo gli ingredienti. Far riposare l'impasto almeno 20 minuti. Spolverare il piano di lavoro di semola e rovesciarci l'impasto. Fare una serie di pieghe a libro e riporre in una ciotola di vetro leggermente unta d'olio. Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo per circa 20-24h. Riprendere l'impasto e, aiutandosi con della semola, dividerlo in pezzature da 100 g. (io ho ottenuto 8 palline per fare i riccetti e 1 più grande per fare mamma-riccia)
Senza lavorare troppo l'impasto, dare la forma di piccoli cilindri e appuntirne un'estremità. Adagiare le forme su una teglia rivestita di carta da forno. Conficcare nella pasta i chiodi di garofano che fungeranno da occhi del riccetto e con le forbici fare dei tagli su tutto il corpo.


Farli lievitare ancora 30 minuti e nel frattempo preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua. Infornare nel ripiano più basso per 10 minuti, poi spostare la teglia nel ripiano intermedio e abbassare la temperatura a 180°C. Proseguire la cottura per altri 30 minuti. (Per mamma-riccia ho prolungato la cottura di altri 10 minuti, ma regolatevi con il vostro forno). Sfornare e far raffreddare su una gratella.
Una volta freddi sono pronti per allietare merende e colazioni ma anche serviti come dopo pasto abbinati a frutta secca e un vino liquoroso sapranno essere molto gradevoli! 


Grazie al loro retrogusto dolce e rustico, potranno accompagnare degnamente anche taglieri di affettati e formaggi stagionati.
Un modo divertente per far mangiare prodotti integrali ai vostri bambini che spesso sono restii a consumare tali alimenti.
Se non volete fare tanti piccoli ricci, potete realizzarne uno grande, in tal caso la cottura complessiva dovrà essere di 1 ora a 200°C.


Si conservano a temperatura ambiente per 2-3 giorni senza perdere di fragranza. Per prolungarne la durata, consiglio di congelarli in sacchetti da freezer o riporli in frigo. Basterà farli tornare a temperatura ambiente per ritrovare un prodotto come appena sfornato!


Con questa ricetta partecipo anche a Panissimo di Maggio

martedì 20 maggio 2014

Maionese senza uova

Con l'arrivo della bella stagione, si fa sempre più concreta la voglia di trascorrere la maggior parte della giornata all'aperto. Il fine settimana si sente la necessità di uscire e fare una bella gita fuori porta, mangiare al sacco e godere di ogni singolo minuto di sole. Che sia mare o montagna, il panino è sicuramente la soluzione migliore e più pratica per pranzare. Naturalmente il gusto ci guadagna se il pane è fatto in casa con buone farine e lieviti naturali, ma anche la farcitura ha la sua importanza. Via libera ad affettati, verdure grigliate, pomodori e tutto quello che la fantasia ed il gusto personale suggerisce, ma come comportarsi con il condimento?! Un velo di maionese è un must e se anche questa è fatta con le proprie mani diventa tutto ancora più goloso!
Questa ricetta impazza da tempo sul web e confesso di averla fatta solo una volta..il sapore mi aveva convinta ma non del tutto. La presenza di olio in percentuale 2:1 rispetto a quella del latte era troppo predominante sul gusto finale e, secondo il mio parere, incideva dannatamente sull'apporto di calorie. Ho voluto tentare con un rapporto 1:1 cioè pari peso di latte di soia e pari peso di olio di semi. Il risultato è stato stupefacente e ne ha decisamente guadagnato in leggerezza!
Munitevi di pazienza e di un potente frullatore ad immersione, inizialmente vi verrà la tentazione di buttare tutto e lasciar perdere ma se saprete aspettare il composto monterà come per magia divenendo un ammasso cremoso e spumoso da leccarsi i baffi!

Dosi per 2 piccoli barattoli:

150 g di latte di soia senza zucchero aggiunto*
150 g di olio di semi di mais bio spremuto a freddo**
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di sale fino marino***
5-6 gocce di succo di limone

*Usare solo ed esclusivamente il latte di soia, ricco di lecitina, in quanto con altri tipi di latte non monterà.

**Sostituibile con altro olio di semi delicato. Sconsiglio l'uso dell'olio d'oliva a causa del suo intenso sapore.
***Io l'ho omesso ed era deliziosa ugualmente ma valutare la quantità di sale in base al proprio gusto o all'utilizzo finale.


Versare il latte, il succo di limone e l'olio dentro il bicchiere del frullatore (ed eventualmente anche il sale!). Iniziare a frullare con il frullatore ad immersione con movimenti dall'alto verso il basso. Dopo circa 10 minuti di lavorazione continua, il composto inizierà ad addensarsi raggiungendo la consistenza di una panna montata. 

Adesso è il caso di assaggiare e regolare di sapore unendo a piacere altro sale o succo di limone ed incorporando anche la senape. Frullare ancora per rendere omogenee anche le ultime aggiunte. 
Versare in vasetti di vetro e riporre in frigo a raffreddare, appena fatta infatti risulterà molto calda ed il sapore l'olio sarà predominante.
Dopo circa 2-3 ore di raffreddamento è pronta per essere servita ed i sapori si saranno stabilizzati.


Il gusto delicato e cremoso è sublime e non ha niente da invidiare alla sorella con le uova, anzi sfido ogni onnivoro più incallito a distinguerne la differenza!



Per renderla ancora più simile anche nell'aspetto alla maionese tradizionale si può unire anche un cucchiaino di curcuma che donerà quella caratteristica tonalità giallo chiaro.



Ottima servita con delle cruditée di verdura, sulle grigliate o per arricchire le farciture dei vostri panini.



Si conserva senza problemi fino a 5 giorni in frigorifero ben chiusa in un barattolo di vetro, di più non posso garantire perché è finita molto prima!