venerdì 28 febbraio 2014

Zuppetta di spinaci e ciuffi di totano

Non ho mai desiderato che arrivasse il weekend come questa settimana e, anche se le previsioni meteo non promettono niente di buono, sto già iniziando a rilassare i nervi fin troppo tirati dai trascorsi di questi giorni non proprio tranquilli. Mi sono già concessa una bella scorribanda al supermercato per gioire di un po' di sano shopping culinario che mi ha rimesso al mondo ed ha rimpinguato le mie scorte a dovere! Adesso serve solo un bel piatto caldo per scaldare anche questo freddo fine mese..il vento soffia forte fuori dalla finestra e promette neve ai monti e pioggia battente al mare ma se davanti a voi avrete una zuppa come questa, ogni tipo di preoccupazione sembrerà molto molto lontana! 




Un altro dei miei piatti coccoloni post giornata lavorativa che mi sono concessa per scaldare il pancino e il cuore...provatela, non vi deluderà! 
Il totano si sposa alla perfezione con gli spinaci e quel tocco di colore e sapido delle olive è il giusto completamento per ottenere un gusto strepitoso!



Ingredienti:

200 g di spinaci già cotti
150 g di ciuffi di totano freschi
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
10-12 olive nere al forno
1 aglio 
Pane tostato per servire (io questo)

Mettere tutto in una pentola capiente e cuocere a fiamma dolce con il coperchio per 5 minuti. Poi togliere il coperchio e alzare la fiamma. Mescolare spesso finché il pesce non è cotto (bastano altri 5 minuti). Eliminare l'aglio e far riposare giusto il tempo di tostare il pane.
Versare la zuppa calda in una ciotola e servire con il pane. 



In alternativa porre il pane tostato sul fondo della ciotola e versarci sopra la zuppa calda. Attendere qualche minuto che parte del liquido venga assorbito dal pane e gustare senza parsimonia!

E per iniziare con la giusta carica il fine settimana ha pensato bene di darmi una mano la mia cara amica Valentina che mi ha donato questo riconoscimento:
Ogni volta che qualcuno mi pensa con queste cose mi rende orgogliosa del mio lavoro e mi riempie il cuore di gioia! 

Giro questo premio ai seguenti blog:

Grazie ancora a Valentina e a tutti voi che mi seguite sempre con tanto amore, questo blog non sarebbe niente se non ci foste voi!!!

giovedì 27 febbraio 2014

Torta al cioccolato senza burro

Sapevo che il rientro del mio capo sarebbe stato più traumatico del previsto e mi ero già preparata psicologicamente...ma forse non abbastanza! Avevo già avuto qualche "avvisaglia" in un paio di telefonate che mi aveva fatto dall'altra parte del mondo ma volevo essere ottimista...purtroppo i miei sospetti non erano infondati e sono divenuti realtà questa mattina. Io lo accolgo con un bel sorriso chiedendo cordialmente come fosse stato il suo viaggio e subdolamente cercando di carpire il suo stato d'animo...ma il suo approccio è troppo enigmatico per capire fino in fondo quello che gli brucia dentro..ed infatti, in poco meno di 4 ore, è riuscito a far piangere me e a trattare come due stracci i miei colleghi...e non aggiungo altro! Meno male che mi ero impegnata con anima e corpo per tutto il tempo della sua assenza cercando di gestire al meglio il lavoro e facendogli trovare tutto in ordine al suo rientro..altrimenti non ho idea di quello che avrebbe potuto farmi..o forse sarebbe stato lo stesso...  
Sono tornata a casa devastata moralmente e fisicamente e l'unica cosa che avrebbe potuto scrollarmi di dosso tutta quella negatività sarebbe stato impastare ma per una volta il mio pupetto non era pronto alle mie energiche attenzioni..quindi mi sono buttata sul cioccolato! Quel suo scioglievole sapore mi ha avvolto il cuore e il sorriso è tornato a poco a poco sul mio viso. Mi ha dato l'energia anche per fare una bella torta di cui è stato il protagonista assoluto...che mondo sarebbe senza di lui!!!! 


Dosi per una tortiera da 24 cm:

125 g di yogurt bianco magro
120 g di zucchero semolato
120 g di farina 00
60 g di mandorle pelate (o farina di mandorle)
110 g di cioccolato fondente
4 cucchiai di olio di semi (io mais spremuto a freddo)
2 uova
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
1 pizzico di sale fino
Zucchero a velo per la superficie

Per mancanza di tempo, ho fatto l'impasto nella planetaria con il gancio a filo. Ma si otterranno ottimi risultati anche procedendo a mano.

Sciogliere il cioccolato tritato a bagnomaria.



Frullare finemente in un mixer le mandorle con due cucchiai di zucchero presi dal peso previsto dalla ricetta e tenera da parte. (Se avete la farina di mandorle, potete saltare questo passaggio).



Sbattere le uova con un pizzico di sale ed incorporare subito lo yogurt e il rimanente zucchero. Appena è bello spumoso unire la farina setacciata con il lievito. Mescolare bene fino ad ottenere un composto senza grumi. 
Aggiungere l'olio e la farina di mandorle. Per ultimo il cioccolato fuso lasciato leggermente intiepidire. Mescolare ancora accuratamente e versare nella tortiera rivestita di carta da forno.


Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 35 minuti. Fare la prova stecchino, se ne uscirà asciutto, sfornare. Altrimenti prolungare la cottura per altri 10 minuti.
Far raffreddare su una gratella, quindi togliere delicatamente dallo stampo.


Servire spolverata di zucchero a velo.


Si conserva morbida e fragrante per 5-6 giorni sotto una campana di vetro. In alternativa si può tagliare a fette e congelare.


Ottima per allietare la colazione donando il giusto sprint per iniziare la giornata o come coccola fuori orario per aiutare a ritrovare il buonumore!


Una torta semplice e dalla sofficità inconfondibile per riscoprire i sapori genuini della propria infanzia senza grassi aggiunti se non quelli naturalmente contenuti nella frutta secca e nel cioccolato.  


Per ottenere un dolce più cremoso, utilizzare lo yogurt greco o incorporare all'impasto 50 g di ricotta fresca. 

Con questa ricetta partecipo al contest:

mercoledì 26 febbraio 2014

Cereali al radicchio rosso tardivo e limone

A causa della mia settimana frenetica di lavoro, sono dovuta andare a fare la spesa calcolano al millesimo i minuti che avevo a disposizione. Mi sentivo una pazza che sfrecciata tra i reparti sguainando la lista della spesa e catturando al volo i prodotti indispensabili alla sopravvivenza mia, di mio marito e di Miss Grey. Non ho potuto soffermarmi e baloccare come amo tanto fare solitamente...anzi direi che aspetto proprio questo momento della settimana per dedicarmi alla mia fame di novità e dare voce alla mia fantasia. Nonostante tutto quei due bei cesti di radicchio non sono riusciti a passarmi inosservati...troppo belli, troppo perfetti, troppo irresistibili e soprattutto mai provati (e in offerta..cosa da non sottovalutare, nemmeno nella fretta!). Sono rimasti in frigo nell'attesa della mia ispirazione e, nonostante le svariate idee che mi balenavano in mente, ancora niente di fatto. Fino a che, rovistando in dispensa alla ricerca di qualcosa di veloce da preparare nella pausa pranzo, non salta fuori un sacchetto quasi vuoto di cereali talmente ripiegato con cura su se stesso da essere stato dato per disperso sopraffatto da altra mercanzia. 
Nasce proprio così questo piatto, dalla necessità fatta virtù, per sporcare il meno possibile e dover lavare solo una pentola..ma sempre senza rinunciare al gusto e alla propria salute!


Dosi a persona:

50 g di cereali misti (grano saraceno, riso rosso, riso thai integrale)
1 piccolo cesto di radicchio tardivo
1 limone non trattato
1 scalogno
1 cucchiaino di olio e.v.o.
Parmigiano q.b.
Pepe verde q.b.



Lavare accuratamente il radicchio e ridurlo a piccoli pezzi. 



Tritare lo scalogno precedentemente sbucciato delle due foglie più esterne e versare tutto in una pentola. Aggiungere il succo del limone e l'olio. Far rosolare per qualche minuto poi aggiungere i cereali ed un bicchiere di acqua calda. Portare a cottura mescolando spesso e se necessario aggiungere altra acqua.
Nel frattempo grattugiare il parmigiano e la scorza del limone.



Appena i cereali sono pronti togliere la pentola dal fuoco e mantecare con il formaggio e la scorza di limone.
Servire spolverando con del pepe verde grattugiato al momento.




Ho letteralmente adorato questo mix di sapori, l'agro del limone smorza l'amarognolo del radicchio ed il parmigiano dona la giusta nota sapida senza l'aggiunta di altri condimenti.




Un piatto leggero e raffinato che saprà allietare la vostra pausa pranzo con gusto e brio.



















Un'idea carina anche da presentare ai propri ospiti decorando il piatto con le foglie più belle del radicchio e qualche fettina di limone.






Non avevo mai provato questa qualità di radicchio e mi ha pienamente soddisfatta per il suo sapore deciso e la sua irresistibile croccantezza.







Con questa ricetta partecipo al contest:

martedì 25 febbraio 2014

Limone e cacao per una torta zebrata (ricetta vegana e light)

L'ansia da prestazione che assale mio marito ogni domenica prima delle partite di basket è contagioso e, siccome non mi andava di passare la giornata con l'umore guastato, ho pensato di tenerlo impegnato preparando un dolce a 4 mani! La cosa ha funzionato e la sua eccitazione nel creare qualcosa di nuovo ed insolito insieme, lo ha distratto completamente dalla sua agitazione crescente. La partita è finita male ed è tornato a casa con l'umore sotto i piedi ma ad attenderlo c'era questa torta che lo ha rimesso in pace con il mondo!
La mia "subdola intenzione" era anche quella di fargli apprezzare le tortine che mi preparo sempre per me, senza gli ingredienti tradizionali che compongo i suoi dolci prediletti ma completamente naturale e priva di grassi..direi che ha apprezzato come mai mi sarei immaginata e, anche se non è perfetta nell'estetica, ha un sapore davvero strepitoso ed una consistenza morbida ed avvolgente!


Dosi per una tortiera da 24 cm di diametro:

370 g di farina 00
150 g di zucchero semolato
45 g di olio di semi (io mais)
300 ml di acqua naturale (+ 2 cucchiai)
2 cucchiai di nesquike*
Scorza di un limone non trattato
1 bustina di lievito per dolci

*Consiglio di utilizzare il cacao amaro per creare un ulteriore contrasto di sapore e colore. Io purtroppo non l'avevo in casa.

Setacciare la farina con il lievito e miscelarla allo zucchero. A parte mescolare l'acqua con l'olio. Lavare il limone e asciugarlo, quindi grattugiarne tutta la scorza (solo la parte gialla).



Aggiungere a filo i liquidi alla farina e mescolare energicamente con una frusta a mano fino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi.



Dividere il composto in due parti uguali ed aggiungere ad uno il cacao, mescolando accuratamente. Aggiungere acqua quanto basta ad ottenere la stessa consistenza dell'impasto bianco al quale dovrà essere incorporata la scorza grattugiata del limone. 



Rivestire di carta da forno la tortiera e versare 2 cucchiai di composto bianco al centro. Proseguire versando 2 cucchiai di composto al cacao e continuare in questo modo fino a terminare entrambi gli impasti. 



Preriscaldare il forno a 200°C e cuocere il dolce per circa 50 minuti. Valutare i tempi di cottura in base al proprio forno e fare la prova stecchino per accertarsi che sia pronta.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.


Una volta fredda tagliare a fette.




Si conserva bene per 3-4 giorni sotto una campana di vetro, per prolungarne la durata è consigliabile congelarla. Basterà poi lasciarla a temperatura ambiente per circa 1 ora e si otterrà nuovamente un prodotto dalla fragranza ottimale.





Il contrasto tra dolce del nesquike e l'asprigno della scorza di limone è stata vincente anche al palato esigente di mio marito!




Con pochi ingredienti ed un po' d'amore e pazienza, si ottiene un dolce da colazione scenografico e soprattutto light!




Non contenendo latticini o derivati animali, è adeguata a chi segue un'alimentazione vegana o è intollerante a questi ingredienti.

Ho preso libero spunto da qui.

lunedì 24 febbraio 2014

Pagnotta senza impasto ai cereali e semi di sesamo

C'era una volta 
una cuoca pasticciona che amava circondarsi di pacchi di farina. Ogni volta che ne trovava uno di diversa fattura ne rimaneva magicamente incantata e non sapeva resistere ad aggiungerlo alla sua infinita collezione. Ne consumava in grande quantità e sfornava pani dai profumi diversi e dalle forme più disparate. Poi un giorno si accorse che la sua scorta era agli sgoccioli e che lo scrigno magico dove le riponeva con tanta cura conteneva solamente qualche rimasuglio di vecchie scorribande. Proprio quel giorno avrebbe voluto fare il pane per allietare il palato dei suoi commensali nei pasti a venire, quindi non si perse d'animo e mescolò nella sua ciotolona tutto quello che aveva. Riuscì addirittura a scovare dei semini succulenti scampati alla sua vista che desideravano ardentemente finire in quell'impasto odoroso di grano e ricco di aspettative.
Ben presto la cuoca pasticciona si rese conto che l'unico ingrediente fondamentale in cucina è la fantasia.


Il pane sfornato quel giorno fu spazzolato alla velocità della luce per la sua bontà ed il suo inaspettato equilibrio di sapori. 



Siccome a lei piaceva rendere partecipi anche tutti gli altri cuochi pasticcioni, ecco gli ingredienti per poterlo assaggiare:

200 g di farina di cereali (grano saraceno, orzo)*
300 g di farina di tipo 1*
140 g di pasta madre attiva**
400 g di acqua
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaio di olio di semi (mais)
Semola rimacinata di grano duro q.b.
Semi di sesamo q.b.

*Macinata a pietra.
**Rinfrescata il giorno prima.

In una grossa ciotola ha sciolto la pasta madre nell'acqua utilizzando una forchetta. Poi ha aggiunto tutte le farine ed il sale. Con la stessa forchetta ha lavorato con poco impegno la farina finché ha assorbito tutta l'acqua. Ha unito infine l'olio e se ne è dimenticata per 10 minuti. 
Ha spolverato il piano di semola e c'ha rovesciato sopra l'impasto. Con l'aiuto di altra semola ha fatto le pieghe a libro e ha rimesso il panetto nella ciotola leggermente unta.



Ha sigillato con la pellicola trasparente ed ha messo tutto in frigo per un giorno intero.



Il giorno seguente ha tagliato un foglio di carta da forno e l'ha steso sul piano di lavoro. L'ha spolverato con abbondanti semi di sesamo e c'ha rovesciato l'impasto lievitato. Con una leggera pressione delle dita l'ha steso a rettangolo e arrotolato su se stesso aiutandosi con la carta da forno sottostante. L'ha posizionato in uno stampo da plumcake (dimensione 34x8x15 cm) e praticato delle incisioni sulla superficie.



Ha acceso il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua e l'ha fatto scaldare per 15 minuti (il suo forno è molto vecchio e a gas, quindi regolatevi con il vostro).
Ha infornare per 15 minuti. Poi ha abbasso la temperatura a 200°C e proseguito la cottura per altri 45 minuti. 
A questo punto ha tolto il pane dallo stampo e l'ha lasciato altri 10 minuti nel forno bello caldo.



Infine l'ha fatto raffreddare su una gratella e poi tagliato a fette.


Quei semini in superficie furono di un successo strepitoso... 
...per non parlare di quel gusto rustico che il mix di farine aveva creato!
L'impasto così semplice e veloce aveva lasciato il tempo alla cuoca pasticciona di combinare tanti altri guai in cucina, facendo gioire le papille gustative del suo consorte..
...e vissero tutti felici e contenti!


Fine 


Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Febbraio

domenica 23 febbraio 2014

Chiacchiere di carnevale mascherate di golosità! (versione al forno)

Dalla scorsa domenica i viali a mare della mia città si sono vestiti a festa ed i carri allegorici di cartapesta hanno iniziato a sfilare in tutta la loro maestosità sfidando il vento e le intemperie. Io adoro il carnevale e fin da piccola ne ho gioito. Ho avuto ogni tipo di costume che la mente umana possa concepire, dal pinguino alla principessa, dal ReLeone a Pippi-calze-lunghe! Me li confezionava mia madre con la sua vecchia macchina da cucire cercando di interpretare i miei desideri e le mie fantasie più assurde! Fino all'anno scorso sono riuscita a trascinare anche il mio poco propenso marito, "obbligandolo" anche a mascherarsi..l'ultimo nostro travestimento è stato "il lupo cattivo e la pecorella smarrita" (diciamo che si addicevano perfettamente a chi li indossava!)
Quest'anno, con mio sommo dispiacere, non riuscirò a partecipare...lui ha tutte le domeniche partite di basket piuttosto impegnative ed io non ho trovato volontari che si immolassero per la causa. Quindi mi sono consolata preparando il dolcetto prediletto del periodo: le chiacchiere (o meglio una mia personale interpretazione al forno)!  
Le faccio ogni anno (qui potete trovare la mia ricetta base) ma stavolta le ho volute arricchire con cioccolato ed un tocco di colore, giusto per non farmi mancare nulla!


Ingredienti x 3 teglie:

350 g di farina 00 (io antigrumi)
80 g di zucchero semolato
60 g di burro
2 cucchiai di olio di semi (io mais)
1 bicchierino di liquore a scelta (io grappa bianca)
2 cucchiaini di lievito per dolci
100 ml di vino bianco secco

x la decorazione:
zucchero a velo q.b.
100 g di cioccolato fondente
zuccherini colorati q.b.

Ho impastato nella planetaria con il gancio a foglia, ma viene bene anche utilizzando un mixer o a mano come per una normale frolla.

Mescolare la farina con il lievito ed lo zucchero. 



Miscelare a parte l'olio con il vino ed il liquore scelto. Versare a filo ed iniziare ad impastare. Poi incorporare il burro a dadini. Continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto compatto.



Formare un panetto ed avvolgerlo in pellicola da alimenti. 



Far riposare in frigo almeno 1 ora.
Spolverare di farina il piano di lavoro ed iniziare a stendere poco impasto alla volta in un spessore il più sottile possibile. 




Se avete la sfogliatrice verranno perfette, io ho dovuto optare per il matterello!
Tagliare con la fondella dentellata nelle forme caratteristiche di questo dolce.



Adagiare leggermente distanziate su teglia rivestite di carta da forno aprendo leggermente le incisioni.



Cuocere nel forno preriscaldato a 200°C per circa 15-20 minuti. Rigirare a metà cottura per biscottare adeguatamente ogni lato.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.



Una volta fredde si possono decorare semplicemente con zucchero a velo o con cioccolato fuso e zuccherini colorati.



Io ne ho fatto metà e metà. Per quelli al cioccolato ho sciolto a bagnomaria il cioccolato e spennellato con un pennello in silicone sopra e sotto, poi prima che rapprendesse li ho spolverati con gli zuccherini. Far solidificare a temperatura ambiente per circa 2 ore.



Friabili e golose, non faranno rimpiangere quelle fritte!


Consiglio di farne doppia dose perché a me non sono arrivate nemmeno a sera!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta: