venerdì 31 gennaio 2014

Crema arancione di verdure e cocco

Freddo, freddo, freddo...voglia di caldo, caldo, caldo!
Con questa introduzione, non posso che proporvi una coccola in pieno stile comfort food, dalla vellutata consistenza, dal sapore insolito e piacevole, e cosa non meno importante, dal colore che ricorda il sole che chissà quando deciderà a rifare visita da queste parti.
Sul mare è difficile che arrivi la neve ma sembra che nei prossimi giorni qualche fiocco cadrà anche dalle mie parti (con mia somma gioia..ovviamente è ironico!). Per ora abbiamo avuto tante giornate di pioggia incessante con conseguenti disagi del traffico e davvero poca voglia di uscire se non per le cose strettamente necessario (tipo il lavoro!). I miei capelli ricci stanno chiedendo una tregua ma penso che dovranno attendere ancora molto tempo per poter tornare ad avere un minimo di ordine...ma non divaghiamo e torniamo alla nostra coccola extra calda ed extra colorata! 


Ingredienti per una porzione:

4 carote piccole
2 fette di zucca a polpa soda 
1 cucchiaio di cocco rapè
Aqua q.b.

Pelare le carote ed eliminare le estremità. Privare le fette di zucca dalla buccia e dei semi. Ridurre tutte le verdure pulite in pezzi piccoli e versare in pentola. Aggiungere il cocco e acqua a filo. Cuocere con il coperchio a fiamma vivace per circa 15 minuti.
Frullare finemente tutto con un frullatore ad immersione e versare ben calda in una ciotola. Aggiungere a piacere altro cocco sulla superficie.
Servire con pane tostato, io questo.






Una coccola che vi farà volare con la fantasia verso spiagge esotiche e risaldate da un sole pieno e luminoso!












Un pieno di vitamine ed energia che non solo vi scalderà l'anima ma anche il pancino!










Anche Miss Grey sta sentendo molto il freddo di questi giorni e non si fa mancare la sua consueta dormita sui termosifoni ustionanti! 
Come se non bastasse le si è svegliato un appetito incredibile, tanto che io e mio marito stiamo valutando di accendere un mutuo per sfamarla!

Auguro a tutti voi un felice fine settimana..magari senza ombrello!!!

giovedì 30 gennaio 2014

I "biscotti della salute" ai semi di finocchio

Io li ho sempre chiamati così ma sarebbe più corretto denominarli "i biscotti del lagaccio". Si tratta di un biscottone friabile e saporito di origine genovese che può essere aromatizzato con semi di anice e finocchio oppure lasciato al naturale.
Quando ero più piccola a casa mia non mancavano mai ed erano di provenienza industriale (ovvero acquistati al supermercato in quelle scatole di cartone bianche e azzurre). In famiglia li consumavamo spesso a colazione al posto delle fette biscottati o dei frollini e molte altre volte hanno allietato le nostre cene a base di caffellatte! Il loro gusto mi ricorda, infatti, quelle sere fredde d'inverno quando, con il caminetto accesso, ci sedevamo a tavola ed era tutto apparecchiato come una vera e propria colazione! Per me e mio fratello, che siamo sempre stati particolarmente golosi, costituiva la nostra cena preferita ed almeno una volta a settimana ci era concessa!
Crescendo ho perso l'abitudine di pasteggiare in questo modo ma quell'atmosfera così calda e familiare mi è rimasta nel cuore! Quando ho rivisto quella scatola al supermercato tutto mi è tornato alla mente ed è stato naturale volerne risentire il sapore. 


Ho vagliato un po' di ricette che ho trovato su vecchi libri di cucina e ne ho fatto un mix che secondo il mio punto di vista si è avvicinato molto all'originale. Ovviamente ho chiamato in causa il mio "pupetto" che si è reso subito propenso a collaborare!



Dosi x circa 50 biscotti:

450 g di farina di tipo 1 macinata a pietra*
120 g di pasta madre attivo**
200 g di acqua
135 g di zucchero semolato
100 g di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di sale fino
8 g di semi di finocchio
1 cucchiaino di miele d'acacia

* Sostituibile con metà Manitoba e metà farina 0.
** Rinfrescato la sera prima.

Per ottenere il miglior risultato è consigliabile eseguire l'impasto nella planetario o in un capiente mixer. 

Sciogliere a bassa velocità il lievito spezzettato in 100 g di acqua e 80 g di zucchero. 
A parte sciogliere il rimanente zucchero in 100 g di acqua insieme al sale e setacciare accuratamente la farina.


Iniziare ad aggiungere poca farina alla volta al composto di lievito, continuando a lavorare e mano a mano aumentare la velocità dell'apparecchio. Alternare acqua e farina fino ad esaurire gli ingredienti (io l'ho fatto in 2 volte). 
Sarà necessario fermare la planetaria almeno una volta e raschiare i bordi della ciotola.
Una volta ottenuto un impasto liscio e morbido, incorporare anche il miele ed il burro ridotto a dadini. Quest'ultimo dovrà essere introdotto nella macchina in funzione un pezzo alla volta in modo che si amalgami completamente ed omogeneamente.


Infine aggiungere i semi di finocchio ed impastare quel tanto che basta per distribuirli nell'impasto.


Formare una palla e mettere a riposare per 45 minuti in una ciotola coperta con un canovaccio pulito.


Dividere l'impasto in 4 parti uguali, formare con ogni pezzo un piccolo filoncino e sistemare su una teglia rivestita di carta da forno.


Lasciar lievitare lontano da correnti d'aria fino al raddoppio del volume (io l'ho messo nel forno spento con la luce accesa per 5 ore).
Preriscaldare il forno a 200°C, ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua, e cuocere nel ripiano intermedio per circa 30 minuti o fino a doratura.


Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella (possibilmente tutta la notte).


Il giorno dopo preriscaldare il forno a 150°C e tagliare ogni filoncino in fette da 1 cm di spessore.


Posizionare ogni biscotto dal lato tagliato su teglie rivestite di carta da forno e cuocere per circa 20 minuti per lato. Consiglio di lasciare lo sportello leggermente aperto per far evaporare tutta l'umidità e rendere il prodotto finito perfettamente croccante.


Sfornare e una volta freddi conservare in vasi di vetro o barattoli di latta ben chiusi.







Si conservano a lungo (anche 1 mese) senza perdere di fragranza e saranno dei validi sostituti alle fette biscottate o ai classici frollini.





Ottimi da soli grazie al loro profumato sapore, ma niente toglie di gustarseli spalmati di miele o marmellata per una colazione davvero golosa ed energetica!




La loro friabilità sarà superlativa e non resisterete a rubarne qualcuno in più per la vostra merenda magari accompagnati da una calda tisana!




Se non vi piacciono i semi di finocchio, potrete sostituirli con semi di anice o lasciarli al naturale.

mercoledì 29 gennaio 2014

Spiedini di pollo e verdura con panatura di semi di sesamo e senape

Alzi la mano chi, cercando di seguire un'alimentazione sana e leggera, si è trovato davanti una triste fettina di petto di pollo da preparare per cena..ecco, io spesso! Ma stavolta l'ho voluta rendere gustosa ed invitante senza dover necessariamente incidere sull'apporto calorico. E' bastato aggiungere qualche verdura colorata e con un pizzico di fantasia ho servito un piatto divertente e piacevole ma senza sensi di colpa!
Vedrete vi stupirà per il suo gusto invitante e riuscirà a conquistare anche chi di dieta non ne vuole proprio sapere!
L'uso dei semi di sesamo è stato vincente rendendo questi spiedini divinamente croccanti e regalandogli un sapore unico ed irresistibile, per non parlare dei benefici che apportano al nostro organismo.


Alcuni esempi??!!
-sono ricchi di calcio, un sale minerale che rafforza le ossa e previene l'osteoporosi;
-contengono zinco che protegge dalle infezioni e selenio per contrastare l'attività dei radicali liberi;
-grazie alle notevoli quantità di fosforo, potassio e magnesio, sono indicati nella dieta dei bambini per favorirne la crescita e in quella degli adulti come ricostituente.
-il suo uso può rafforzare il sistema immunitario e riequilibrare le funzioni dell'organismo in stadi di convalescenza. 


Dosi x 2 persone servito come secondo piatto:

150 g di petto di pollo
1 zucchina
2 fette di zucca bio*
1 fetta di pane integrale (io questo)
1 cucchiaino di senape media
Succo di 1 limone
Semi di sesamo q.b.

*Io ho usato la qualità butternat lasciando la buccia che a piacere potrà essere eliminata.

Lavare accuratamente le verdure e asciugarle. Tagliare a tocchetti regolare e fare lo stesso con il pollo.



In una capiente ciotola spremere il limone e scioglierci la senape. Versare i pezzi preparati e mescolare delicatamente in modo che ogni pezzo ne sia completamente ricoperto.



Versare abbondante sesamo in un piatto e rotolarci tutti gli ingredienti.
Bagnare gli stecchini di legno da spiedini in modo che durante la cottura non si brucino ed iniziare ad infilzarci i pezzetti di pollo, alternandoli alla zucchine e alla zucca. Completare ogni spiedino con una quadratino di pane.



Posizionarli su una teglia rivestita di carta da forno.
Preriscaldare il forno a 200°C e cuocere per 15 minuti nel ripiano più basso. 



Valutare il tempo di cottura a seconda del proprio forno, potrebbe servire qualche minuto in più, in ogni caso non sarà necessario superare i 25 minuti. 
Sfornare e servire caldi con qualche fetta di limone.



Un piatto davvero sano e saziante, senza aggiunta di grassi o condimenti, che vi farà alzare da tavola leggeri ma appagati!

Con questa ricetta partecipo al contest:

martedì 28 gennaio 2014

Confettura di banane e cocco

Premetto che quello che sto per raccontarvi potrebbe far inorridire anche i più tenaci in fatto di gusti culinari, quindi consiglio di astenersi i deboli di stomaco!
Sapete qual'è la mia colazione preferita della domenica? Caffè americano, fette del mio pane tostato e spalmato con..rullo di tamburi..banana matura schiacciata con la forchetta fino a diventare una soffice e cremosa purea! Le banane che solitamente scelgo sono quelle con la buccia nera che moltissime persone scartano o addirittura buttano nel cestino perché credono siano andate a male..mai errore più grande! Proprio quando raggiungono quel grado il maturazione sono buonissime e diventano un concentrato di zucchero e piacere! La buccia nera nasconde spesso una polpa perfettamente intatta e dolcissima! 
Io ho scoperto questa mia debolezza durante il nostro primo viaggio a Fuerteventura. Siamo capitati in una pensione dove servivano 24h su 24 cibo americano (letteralmente immangiabile) e l'unica cosa commestibile e divinamente buona erano le banane che coltivano in loco. Le ho mangiate per una settimana senza stancarmene e il momento in cui le preferivo maggiormente era proprio la mattina con un caldo panino ed un velo di burro..se il paradiso avesse un sapore sarebbe esattamente quello!




La mia voglia di coccole costante, che ormai mi accompagna da una settimana, mi ha fatto tornare alla mente questo momento felice ed ho voluto chiuderlo in un vasetto per le emergenze da carenza di amore!



Ingredienti x 1 vasetti da circa 350ml:

250 g di polpa di banana mature
Succo di 1 limone
25 g di cocco rapè
100 ml di acqua
20 g di zucchero grezzo di canna

Spremere il limone e filtrare il succo. Sbucciare le banane ed eliminare i filamenti esterni, quindi tagliare a rondelle spesse circa 5 mm. Versare in una pentola capiente ed irrorare subito con il succo di limone.



A parte mettere il cocco nell'acqua e lasciarla assorbire per circa 15 minuti, poi aggiungere lo zucchero e mescolare fino a farlo completamente sciogliere.



Versare il liquido in pentola e mettere il coperchio.
Cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti, controllando di tanto in tanto e se necessario aggiungere poca acqua.



Versare calda nel bicchiere del frullatore e frullare finemente con un frullatore ad immersione.
Versare calda nel barattolo e chiudere con il tappo ben pulito.



Far raffreddare a temperatura ambiente e riporre in frigo. Si conserva per 1 settimana.



Se desiderare prolungare i tempi di conservazione, praticare la pastorizzazione. Basterà far bollire per circa 20 minuti il barattolo immerso in una pentola d'acqua e farlo raffreddare completamente nell'acqua. Una volta pronto si può riporre in dispensa e consumare entro 3 mesi.



Una crema vellutata e candida come la neve fresca che vi conquisterà fin dal primo assaggio!
Ottima per farcire torte soffici, dentro friabili frolle o semplicemente spalmata sul pane tostato per colazione o una pausa ricca di amore ed energia.


Il gusto forte della banana è ammorbidito da quello morbido del cocco, creando un abbinamento equilibrato e goloso...a prova anche dei palati più scettici!








Con questa ricetta partecipo al contest:

lunedì 27 gennaio 2014

The bread is on the fridge..ancora pane ma con farina di grano saraceno e sesamo!

Perdonatemi, ma in questo periodo di massimo stress psico-emotivo, panificare è l'unica cosa che mi fa stare bene e ritrovare un po' di pace di cui ho tanto bisogno.
Da quando ho provato questo metodo di impasto, nel mio frigo ho sempre una ciotola di ammasso farinoso, estremamente colloso, che aspetta pazientemente solo il momento di trasformarsi in uno splendido pane!



Stavolta ho voluto provare ad utilizzare la farina di grano saraceno. Per chi non la conoscesse è una farina di colore grigio scuro che deriva dalla macinazione del grano saraceno ed è utilizzato in molte ricette tradizionali (come pizzocheri, polenta ..), si trova spesso nelle preparazioni da forno destinate ai celiaci e nella produzione di cibi salutistici per diabetici, in quanto contiene un tipo di amido a lenta digestione. Importante il suo contenuto di Rutina, un composto capace di prevenire la fragilità capillare.



In passato avevo già testato questa farina nella mia cucina, ma il suo scarso potere lievitante non mi aveva dato i risultati desiderati e nei dolci non avevo riscontrato particolare soddisfazione, quindi ho accantonato l'idea di riacquistarla. Poi le ho voluto dare un'altra chance e con l'aiuto del mio "pupetto" bello arzillo, mi sono dovuta ricredere!  
Grazie al suo sapore rustico abbinato al gusto morbido del sesamo, ho ottenuto un pane dalla fragranza perfetta e sublime al palato!

Ingredienti:

300 g di farina di grano saraceno*
200 g di farina di tipo 1 (o farina 0)*
140 g di pasta madre attiva**
400 g di acqua
1 cucchiaino di sale fino
2 cucchiaini d'olio e.v.o.
Semi di sesamo q.b.

*La mia macinata a pietra.
**Rinfrescato la sera prima.

Qui troverete il passo passo fotografico del procedimento.

In una capiente ciotola sciogliere il lievito nell'acqua. Aggiungere le farine ed il sale . Incorporare con una forchetta fino all'assorbimento di tutto il liquido. Unire l'olio ed incorporarlo. Lasciar riposare l'impasto per 10 minuti. Infarinare il piano di lavoro e rovesciarci l'impasto. Fare le pieghe a 3 e rimettere nella ciotola ben unta d'olio. Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo per 24 h.
Trascorso questo tempo, riprendere la ciotola e far tornare a temperatura ambiente (io l'ho lasciata riposare per circa 30 minuti).
Preriscaldare (almeno 15 minuti) il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua ghiacciata.
Versare 2-3 cucchiai di semi di sesamo sul piano di lavoro e capovolgerci l'impasto. Ricoprire con altri semi di sesamo e praticare le pieghe a tre. Posizionare il pane su una teglia rivestita di carta da forno e dare una forma regolare.
Infornare nel ripiano più basso per 15 minuti. Poi spostare la teglia nel ripiano intermedio ed abbassare la temperatura a 200°C. Proseguire la cottura per altri 45 minuti.



Sfornare e far raffreddare su una gratella.



Una volta freddo, tagliare a fette e conservare riponendo le fette in sacchetti di plastica da alimenti:
-in frigo, per 10 giorni, avendo cura di riportare il pane a temperatura ambiente prima di gustare;



-in dispensa, per 1 settimana senza perdere di fragranza;



-in freezer, per 2-3 mesi. Basterà scongelare le fette necessarie riponendole a temperatura ambiente per 1 ora o passandole sotto il grill caldo del forno per pochi minuti.



Un pane che ben si abbina al salato ed al dolce senza deludere le aspettative.


Una crosta croccante e friabile che racchiude un cuore morbido e ben alveolato dalla digeribilità inaudita.

domenica 26 gennaio 2014

Crostatine al farro con ricotta e marmellata di fichi

Ognuno di noi ha un dolce che gli viene sempre bene, il cosiddetto "cavallo di battaglia", che anche nelle situazioni più critiche viene in soccorso e ti risolve la situazione. Premetto che io non sono mai stata brava a preparare torte elaborate, farcite, da lasciare a bocca per la loro bellezza, per me il massimo della perfezione la raggiungevo solo con le crostatine. Per anni sono state il mio dolcetto da regalare, portare ad una cena per fare festa o semplicemente da preparare quando la voglia di coccole zuccherose si faceva sentire. Le ho sempre amate in versione monoporzione, piccole e graziose (per non dire più facili da fare!), da poter farcire con gusti diversi ad ogni sfornata. Solitamente ne facevo metà con la marmellata e metà con la crema di nocciole, almeno ero sicura di incontrare i gusti di tutti i commensali. Il mio primo sfizio in cucina, che risale a quasi 10 anni fa, sono stati proprio questi stampini che hanno continuato a seguirmi nei miei svariati traslochi senza sentire il passare del tempo. 
Ne hanno viste di cose che voi umani non potete nemmeno immaginare!

Oggi ve le ripropongo con una morbida crema di frutta abbracciata da una frolla rustica ed aromatica. Io ho utilizzato la marmellata di fichi ma otterrete degli ottimi risultati anche con quella di fragole o ciò che la fantasia e la dispensa vi offre.


Dosi x 6 mini crostate da 12 cm di diametro o una grande da 26 cm:

Per la frolla al farro
200 g di farina di tipo 1 macinata a pietra (o farina 00)
100 g di farina di farro integrale macinata a pietra
80 g di zucchero semolato
1 uovo
1 cucchiaio di acqua ghiacciata
80 g di burro di buona qualità
Semi di vaniglia (facoltativi)
Per la farcitura
100 g di ricotta fresca
1 vasetto di marmellata di fichi (circa 250 g)

Ho fatto l'impasto della frolla nella planetaria, ma si può procedere anche a mano o in un mixer, cercando di non scaldare troppo gli ingredienti.

Lavorare il burro con lo zucchero e i semi raschiati da mezza bacca di vaniglia fino ad ottenere una crema densa ed omogenea. Aggiungere poco alla volta l'uovo leggermente sbattuto e l'acqua ghiacciata, continuando a lavorare per omogeneizzare gli ingredienti.
A parte setacciare le farine e unire al composto. Lavorare fino a compattare l'impasto. 
Fare un panetto e metterlo a riposare in frigo per almeno 1 ora (meglio tutta la notte) avvolto in pellicola trasparente o direttamente dentro un sacchetto da alimenti.



Lavorare poco impasto alla volta scaldandolo con le mani e aiutandosi con poca farina.



Stendere con il mattarello in una sfoglia sottile circa 3-4 mm.
Rivestire gli stampini e bucherellare il fondo per evitare che in cottura si gonfino. Mettere i ritagli avanzati in frigo.



Frullare la marmellata con la ricotta aiutandosi con un frullatore ad immersione ottenendo una crema fluida e abbastanza densa. Riempire i gusci di frolla con circa 2 cucchiaio di questa crema.



Con la frolla avanzata creare le tradizionali strisce (io non ne avevo abbastanza e sono andata un po' a fantasia!).



Posizionare le crostate su una teglia e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 40 minuti ponendola nel ripieno superiore. 
I tempi di cottura possono variare a seconda del forno, sono pronte quando vedrete i bordi delle crostate color nocciola.



Sfornare e far completamente raffreddare su una gratella prima di togliere dagli stampini.



Si conservano a temperatura ambiente per circa 3-4 giorni, possibilmente lontane dall'umidità e ben chiuse in un barattolo. 
In alternativa si possono congelare avvolgendole separatamente in fogli di alluminio. Basterà tenerle a temperatura ambiente per circa 2 ore e riacquisteranno la loro originale fragranza.



La frolla rustica avvolge il ripieno morbido e setoso, creando un contrasto molto piacevole.


Ottime per la colazione o come merenda per adulti e bambini!



Con questa ricetta partecipo al contest: