sabato 30 novembre 2013

Moscardini in umido o zuppa di moscardini?

Oggi vi lascio con un enigma, decidete voi come chiamare questo piatto! Io l'ho trovato confortante e gustoso, adatto a scaldarci nelle fredde giornate invernali.
Sulla falsa riga di questa ho voluto ricreare una ricetta che fosse adatta a tutti, anche a chi ha difficoltà a reperire il cavolo nero che in Toscana è molto facile da trovare anche al supermercato mentre in altre parti d'Italia è un'utopia. Ritengo che l'abbinamento delle verdure a foglia larga di questa stagione, si sposino alla perfezione con il pesce fresco soprattutto se si tratta di molluschi o pesce azzurro.
Godetevela in tutta la sua semplicità e nel suo pieno sapore di mare.   


Dosi a porzione:

1 moscardino da circa 200 g
1 mazzo di bietoline fresche circa 200 g
2 agli interi
5 pomodorini pachino
Pepe verde q.b.
Peperoncino in polvere q.b.
1 bicchiere di acqua
2 fette di pane x servire

Lavare il moscardino sotto l'acqua corrente, pulirlo da pelle ed interiore. Separare la testa dai tentacoli, ridurre la prima in anelli e i secondi tagliare in pezzi. Lavare la verdura e tagliare grossolanamente. Raccogliere tutto in una capiente pentola, aggiungere gli agli, le spezie e il bicchiere di acqua. Mescolare accuratamente, mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti. Verso fine cottura aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a metà.



Appena è tutto ben cotto, spegnere il fuoco, togliere gli agli e lasciar riposare per 10 minuti. Nel frattempo tostare il pane e a piacere insaporire con gli agli di cottura strusciandoli delicatamente sul pane caldo. 



Sistemare le fette sul fondo di una ciotola e versare il liquido di cottura della zuppa. Lasciar assorbire e versare sopra verdura e pesce ancora caldo. Servire a piacere con un filo d'olio a crudo.



In questo caso ho evitato l'uso della pentola a pressione, in quanto ho cotto una piccola quantità. Niente vieta di aumentare le dosi ed agevolare tempi e cottura con l'ausilio di altre tecniche.



Per ottenere ottimi risultati non lesinate sulla qualità dei prodotti ed utilizzate verdure non troppo coriacee e novelle come ad esempio anche spinacini o cicoria.
Buon appetito! 

Colgo l'occasione per ringraziare la mia amica Sabry, che mi ha onorata con l'assegnazione di questo premio:
Sarò ripetitiva ma è sempre una gioia vedere che il mio blog è apprezzato e il mio lavoro viene gradito da qualcuno!
Per poter ritirare il premio bisogna seguire delle semplici regole:
- ringraziare il blog che l'ha donato;
- rispondere alle domande sotto elencate in modo da conoscerci meglio (anche se di me ormai sapete vita-morte-miracoli, stavolta voglio stare al gioco!):

1) Qual è il progetto a cui hai lavorato e al quale tieni di più?
Penso sia proprio questo blog, riuscirlo a seguire e curare con dedizione mi dà molta soddisfazione.
2) Che progetti hai per il futuro?
Non sono una persona che ama fare progetti a lungo termine, mi godo quello che ogni giorno mi riesce ad offrire!
3) Se avessi un progetto, una collaborazione, con chi vorresti farla?
Mi piacerebbe molto una collaborazione con una rivista di cucina.
4) Meglio l'inverno o l'estate?
Assolutamente l'estate!
5) Riesci a ritagliarti un po' di tempo da dedicare a te stessa?
In verità molto poco ma sicuramente di qualità.
6) L'aggettivo che ti descrive maggiormente.
Testarda! 
7) C'è una cosa che hai provato a fare ma proprio non ti riesce?
Non mi arrendo mai e prima o poi riesco a fare tutto!
8) Meglio cane o gatto?
Adoro tutti gli animali ma visto che ho Miss Grey si offenderebbe se dicessi cane!
9) C'è un colore che non utilizzeresti mai per una tua creazione? 
Penso che ogni colore abbia il suo significato e non ce n'è uno in particolare che non utilizzerei. Una cosa è certa il mio preferito è il verde!
10) Hai un sogno nel cassetto? Se si, ti va di raccontarcelo?
I sogni son desideri..non si svelano mai!
11) Preferisci creare in assoluto silenzio o in perfetta compagnia?
In genere preferisco stare da sola in fase di creazione ma il silenzio non fa parte della mia vita!

Vorrei donare questo premio a tutti voi che mi seguite con tanto amore, mi fareste felicissima se lo accettaste! Fatevi sotto..

venerdì 29 novembre 2013

Vortice di pane alle olive nere

Finalmente la settimana lavorativa è finita e fino a lunedì non ci voglio proprio pensare! Libero subito la testa e mi imposto in "modalità weekend" con l'intenzione di rilassarmi e godermi un po' di tempo libero! Si prospetta un fine settimana zeppo di impegni, dal saggio di pianoforte del nipotino alla festa di pensionamento di mio padre ma con le mente leggera si affronta questo ed altro! Per il piacere del palato oggi mi ha tenuto compagnia il profumo del pane, quello buono, fatto in casa con ingredienti genuini e di ottima qualità. Panificare è terapeutico e riempie di emozioni, da semplici ingredienti nasce un capolavoro..la maglia aiuta a vivere e senza il mio pupetto sarei perduta!

Ingredienti:

500 g di farina integrale macinata a pietra
100 g di farina di tipo 1 macinata a pietra ( o farina 0)
300 g di pasta madre rinfrescata la sera prima
350-400 ml di acqua a temperatura ambiente (circa 18-19°C)
30 olive nere al forno
1 cucchiaio di olio e.v.o. (+1 cucchiaino il giro)
1 cucchiaino di sale marino fino

Ho impastato nella planetaria ma si può ottenere lo stesso risultato anche lavorando a mano.

Denocciolare le olive e tagliarle grossolanamente con un pesante coltello.
Mettere le farine con la pasta madre nella ciotola, versare l'acqua ed iniziare ad impastare. Aggiungere l'olio, le olive ed infine il sale. Lavorare a lungo fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma facilmente lavorabile.



Formare una palla e metterla a riposare per circa 40 minuti in una ciotola unta d'olio coperta con un canovaccio umido.
Stendere con le mani l'impasto in un grande rettangolo (circa 40x30cm).



Spennellare con l'olio ed arrotolare su se stesso dal lato più lungo.



Ripiegare il rotolo ottenuto formando un vortice. Sistemare su una teglia rivestita di carta da forno, incidere il bordo con un coltello affilato e coprire con un canovaccio umido. 



Far lievitare per circa 5 ore nel forno spento con la luce accesa.



Preriscaldare il forno a 220°C ponendo sul fondo una ciotola colma d'acqua ed infornare per 15 minuti. Poi abbassare la temperatura a 180°C e proseguire la cottura per altri 30-40 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare completamente su una gratella per dolci.




Una volta freddo è pronto per essere tagliato a fette e gustato!





Io lo congelo in sacchetti da freezer e mano a mano che ne ho necessità ne scongelo qualche fetta semplicemente scaldandole sotto il grill caldo del forno.

In alternativa si può mantenere in un canovaccio di cotone in un luogo fresco ed asciutto per 1 settimana senza perdere di morbidezza.




Un pane saporito e dal gusto rustico, ottimo anche per preparare delle golose bruschette!




La mollica morbida e ben alveolata racchiusa in una sottile crosticina lo rende irresistibile.


Con questa ricetta partecipo a Panissimo di Novembre

giovedì 28 novembre 2013

Biscotti rustici al limone e olio d'oliva (ma quello bono)

In famiglia abbiamo la fortuna inestimabile di possedere ancora l'uliveto di mio nonno e, anche se lui ormai non riesce più a starci dietro, mio zio ha preso le redini della situazione e non ci fa mai mancare l'olio bono. Il sapore, che non a niente a che vedere con quello che si trova nella grande distribuzione, è pieno e con un solo goccio si riesce a condire e appagare il palato. Anche una semplice insalatina verde con un filo di questo olio diventa pura poesia! La tradizione di famiglia è quella di utilizzarlo molto spesso nei dolci (come potete vedere anche qui). In occasione del buffet a base di dolcetti (presto vi mostrerò anche le altre creazioni golose..) organizzato per il compleanno della mia nonna, ho pensato di seguire un po' questo filo conduttore, arricchendo l'impasto con la nota fresca del limone. Il successo è garantito e nonostante la quantità industriale che ho sfornato, sono rimasti solo pochi superstiti che hanno allietato la nostra colazione del giorno dopo..queste si che sono soddisfazioni!



Di facilissima esecuzione, tanto che si potrebbe anche realizzarli insieme ai propri bimbi passando un alternativo pomeriggio in cucina..io ho fatto "giocare" il marito nella preparazione della frolla e non avete idea di come si sia divertito! Pulire la cucina (cosa meno divertente, sigh..) è toccato alla sottoscritta e lascio alla vostra fantasia l'impresa che mi aspettava..ma alla fine ne è valsa la pena!


Ingredienti x 50 biscotti:

300 g di farina fine macinata a pietra (o farina 00)
100 g di olio e.v.o.
150 g di zucchero semolato
2 uova
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
2 limoni bio
Zucchero a velo q.b.

Lavare accuratamente i limoni e grattugiarne la scorza facendo attenzione a non arrivare allo strato bianco. Sbattere le uova con lo zucchero e l'olio, appena è tutto ben amalgamato aggiungere la farina setacciata con il lievito e le zest di limone. Impastare brevemente fino ad ottenere una pasta omogenea. Versare in una ciotola e mettere a riposare in frigo per almeno 2 ore.
Riprendere la pasta e prelevare un cucchiaino alla volta di composto. Rotolare nello zucchero a velo e formare una pallina grande quanto una noce. Sistemare ogni pallina leggermente schiacciata su una teglia rivestita di carta da forno.



Preriscaldare il forno a 180°C e infornare per 15 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella.



Una volta freddi si conservano in un barattolo di vetro o latta per una settimana.




Morbidi e dalla consistenza friabile, si sciolgono in bocca, lasciando solo il loro delicato retrogusto di limone a donare freschezza al palato.



Ottimi per la colazione o per una pausa coccolosa in compagnia di una bella tazza fumante di thè!




Se volete ottenere delle forme più regolari, consiglio di saltare il passaggio del riposo in frigo e mettere l'impasto direttamente nel sac à poche, magari con la bocchetta dentellata. Formare dei mucchietti regolari e cuocere nello stesso modo.


Io non avevo tutto questo tempo a disposizione ed ho ovviato con delle forme il più semplici e veloci possibile..ma vi assicuro che sono stati molto graditi lo stesso!

mercoledì 27 novembre 2013

Zuppa toscana di cavolo nero al profumo di mare

Non siamo ancora riusciti a capire bene come regolare i termosifoni, a momenti sembra di essere alle Bahamas ed altri direttamente in Lapponia da Babbo Natale! Il termostato è molto vecchio, ormai quest'anno compie 25 anni e direi che è giunto il momento di fargli la festa! Questo sarà uno di quegli acquisti che affronteremo ad anno nuovo come tutti i bei propositi tipici di questo periodo..avete presente quando verso fine anno si tirano le somme e si fanno quei bei progetti per l'anno nuovo??!! Per esempio:
< mi metto a dieta..mi iscrivo in palestra..mi impegno in questa o quella attività..leggo di più..etc.etc.. > Bhè, a casa nostra si continuano a rimandare le spese! Dal 2010 c'è in lista l'asciugatrice, l'armadio della lavanderia, il forno elettrico (e possibilmente anche con la funzione vapore..questa è una mia personale aggiunta, il marito non è molto d'accordo!), la porta della cucina, il letto e il materasso nuovo..e adesso ci si aggiunge felicemente anche questo! A meno che nel 2014 non diventiamo miliardari, penso che sarà dura riuscire a scremare questa lista che ogni volta diventa sempre più lunga! Ho potuto però smarcare la pentola a pressione perché me l'hanno prestata a tempo indeterminato visto che chi la possedeva non ne faceva più uso da quando il suo nucleo familiare si è ridotto ad un solo elemento..una bella fortuna per la sottoscritta e la possibilità di ottimizzare ancora di più i tempi! Per questa ricetta mi sono avvalsa del suo aiuto e non me ne sono assolutamente pentita!


Dosi per 3-4 persone:

1 cesto di cavolo nero
250 g di seppioline pulite
300 g di pomodorini Pachino
2 agli interi
10 olive nere cotte al forno
4 bicchieri di acqua

Fette di pane e un filo d'olio e.v.o. per servire



Lavare accuratamente il cavolo nero e staccare tutte le foglie dal busto. Tagliarle grossolanamente e versare nella pentola a pressione. Aggiungere i pomodorini sciacquati e tagliati a metà, le seppioline ridotte a listarelle e gli agli sbucciati. Denocciolare le olive e sminuzzarle, quindi mescolarle a tutti gli altri ingredienti. Versare l'acqua e mettere il coperchio. Cuocere a fuoco alto fino al momento del fischio, poi abbassare la temperatura al minimo e proseguire la cottura per 30 minuti. Spegnere il fuoco e far intiepidire prima di togliere il coperchio.
Nel frattempo porre sul fondo dei piatti 2 fette di pane tostato o raffermo.



Versare la zuppa calda e attendere qualche minuto prima di servire, in modo che tutto il brodo venga assorbito dal pane.




Se non viene consumata tutta, si può conservare in frigo in un contenitore da alimenti ben chiuso per 4-5 giorni. Basterà prelevare la quantità necessaria, scaldarla nuovamente e servire come sopra indicato. Io ci ho pasteggiato per ben tre volte.



Un piatto unico che scalda il pancino e sazia con piacere, convertendosi in una coccola anti freddo eccezionale!




Il sapore delicato del pesce rende il rustico della preparazione qualcosa di davvero raffinato e piacevole al palato.



La scelta di prodotti freschi e di qualità è fondamentale per il risultato finale della preparazione.



L'uso della pentola a pressione è facoltativo. Io lo trovo un ottimo metodo per non strapazzare troppo gli ingredienti e rendere l'esecuzione rapida ed efficace. In alternativa potete cuocere in modo tradizionale raddoppiando i tempi di cottura.

Con questa ricetta partecipo al contest:
http://www.deliziandovi.it/2013/11/ricette-regionali-8-contest/

martedì 26 novembre 2013

Bon bon cocco-ciocco-ricotta

La festa è andata molto bene e ne sono davvero felice! Sono riuscita a lasciare a bocca aperta tutti gli invitati come non mi sarei mai aspettata! Hanno gradito tutto ma la cosa che più mi ha toccato le corde dell'anima è stato vedere il sorriso sul volto della festeggiata, coccolata da tutti e al centro dell'attenzione come meriterebbe 365 giorni all'anno! Lei è una donna tutta d'un pezzo, vecchio stampo, cresciuta nei campi e nella vigna. Non è molto espansiva soprattutto nei sentimenti ed invecchiando ha tendenzialmente continuato a reprimere ogni slancio d'affetto. Nessuno pretende di cambiarla ma donare affetto e calore è nella mia indole e non posso fare a meno di trasmetterle tutto questo. A modo suo so che gradisce e che mi vuole realmente bene! Quando ieri sera si è vista tutto apparecchiato e dedicato solo ed esclusivamente a lei, è rimasta pietrificata dall'emozione ed il sorriso non l'ha abbandonata nemmeno per un attimo! Sono stata felice di fare il tour de force che ho fatto, se lo merita ed ho voluto dimostrarglielo come meglio so fare.
Per rimanere in questa sdolcinata e zuccherosa atmosfera, vi offro questi dolcetti semplici e veloci da fare ma dal gusto davvero irresistibile!


Mio padre è capitato per lavoro in un caseificio e non ha resistito nel fare una bella scorta di prodotti (adesso potete farvi un'idea da chi ho preso!). Io non sono una grande amante di formaggi e affini ma alla ricotta non so dire di no, soprattutto se artigianale e buona come in questo caso. Irresistibile nella consistenza e nel profumo, il sapore è talmente pieno e appagante che si potrebbe essere capaci di gustarsela a cucchiaiate direttamente dalla forma! La grande quantità che mi ha donato mi ha permesso di confezionare questi bon bon onde evitare che giungesse a scadenza senza una degna fine!


Dosi x 25 pezzi:

250 g di ricotta fresca
100 g di cioccolato fondente
55 g di zucchero semolato + 1/4 di bacca di vaniglia
70 g di farina di cocco (+ quella x la superficie)

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Frullare nel mixer lo zucchero con la bacca di vaniglia fino ad ottenere una polvere quasi impalpabile. Setacciare la ricotta e mescolarla con lo zucchero preparato utilizzando una frusta a mano fino ad ottenere una crema spumosa e senza grumi. 



Aggiungere il cioccolato fuso e mescolare ancora accuratamente.



Incorporare la farina di cocco con una spatola e mettere a solidificare in frigo almeno 1 ora coperto con pellicola trasparente.



Prendere un cucchiaino di composto, rotolarlo tra i palmi delle mani e passare nella farina di cocco. Mano a mano che sono pronto posizionarli nei pirottini.



Riporre in frigo fino al momento di servire. Per ottenere il massimo risultato consiglio di prepararli il giorno prima.



Il loro gusto fresco ed esotico li rende adatti in ogni occasione anche dopo una cena importante!

Con questa ricetta partecipo al contest della mia amica Vale:

lunedì 25 novembre 2013

Insalata saporita di finocchi grigliati

Quando mia madre mi ha chiesto (con nemmeno tanto anticipo..) di organizzare la festa a sorpresa per il compleanno della mia nonna, non aveva idea del meccanismo che avrebbe innescato! L'ansia da prestazione si è impossessata di me e l'idea di combinare un pasticcio me la sono vista dietro l'angolo! Non mi sono scoraggiata ed ho cercato di ottimizzare il mio pomeriggio in modo da realizzare almeno 3 vassoi di dolcetti e una torta degna di una 91enne! L'impresa è tra le più ardue dell'ultimo periodo ma dovrei riuscire ad arrivare a fine giornata sana e salva! Capirete la mia latitanza di oggi ma il tempo è tiranno e anche il mio pranzo è stato tra i più frugali e veloci possibile per non togliere attimi fondamentali al mio fitto programma.


Il finocchio è un ortaggio che spesso non è molto gradito e di conseguenza è carente nella nostra alimentazione ma ha delle proprietà da far invidia al miglior elisir di bellezza e salute!


Contiene molti sali minerali che aiutano a prevenire crampi e stanchezza oltre che a rinforzare le ossa. Le vitamine in gran quantità come A B C rinforzano il sistema immunitario ed hanno una notevole azione antiossidante.
Da non sottovalutare il ridotto apporto calorico, solo 31 kcal per 100 g che lo rendono adatto anche a chi segue una dieta dimagrante ed è inoltre povero di grassi e ricco di fibre. 


Vi ho convinti?


Ingredienti:

1 finocchio sodo e fresco
50 g parmigiano 
3-4 gherigli di noce
Pepe verde macinato al momento
1 filo d'olio e.v.o.

Lavare il finocchio ed eliminare il gambo. Con un coltellino affilato togliere i filamente esterni più coriacei e ridurlo a fette sottili con l'aiuto di una mandolina a lama lunga. Stendere le fette ottenute su una teglia rivestita di carta da forno e passare sotto il grill caldo del forno per circa 10 minuti, avendo l'accortezza di tenere lo sportello semiaperto in modo che l'umidità evapori e si mantenga di una consistenza croccante.


Sfornarlo e adagiarlo sul piatto di portata. Condire con un filo d'olio e spezzettarci sopra il formaggio e le noci. Con una spolverata di pepe verde in superficie, il pranzo è servito!


Un vero piacere per il palato e un toccasana per il corpo!


Cotto in questo modo il finocchio non perde le sue molteplici proprietà e nemmeno una vitamina!