domenica 31 marzo 2013

Canestrelli al cacao

Mentre tutti sono a spadellare per il pranzo di Pasqua, io ho sfornato 4 teglie di biscotti per allietare i miei parenti in questo giorno di festa! 
La nostra tradizione di famiglia prevede un pranzo dalle semplici portate e la cosa più importante non è mangiare piuttosto è passare la giornata insieme. Purtroppo la vita di tutti i giorni non permette di poterlo fare molto spesso e per le ricorrenze è l'unica occasione che abbiamo per riunire le famiglie e passare del tempo insieme. Il detto che recita "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi" a casa mia non è mai stato attuato! La casa che da anni ci ospita è quella dei miei nonni paterni e, da quanto io possa ricordare, è sempre stato così..adesso a maggior ragione che sono molto anziani (siamo a quota 90 anni!!!) noi giovani diamo una mano, ognuno prepara qualcosa e la vigilia tutti a casa loro ad apparecchiare la tavola e a definire gli ultimi dettagli. La giornata scorre sempre serena, tra una chiacchiera e l'altra, tra una risata e mille scatti di flash, immortalando ogni singolo momento che diventerà parte dei nostri ricordi più felici e irripetibili. 
Io AMO i miei nonni e fin da piccola ho avuto il piacere e la possibilità di passare molti momenti insieme a loro, instaurando un rapporto insostituibile e di sincero affetto. 

Dedico a loro tutta l'aria di festa che si respira in questi giorni e gli auguro ancora una lunga vita..perchè egoisticamente non riesco ad immaginare la mia esistenza senza di loro!

Approfitto di questa occasione per augurare a tutti voi che mi seguite con simpatia una felice Pasqua trascorsa come me con le persone più importati della propria vita!

Questi biscotti non sono altro che una variante golosa di questi, vi invito a provarli..sono semplicissimi ma di ottima resa! Non spaventatevi delle quantità vi assicuro che verranno spazzolati in men che non si dica!



Per circa 100/110 biscotti:

350 gr di farina 00 + quella per stendere l'impasto
180 gr di burro
125 gr di zucchero
40 gr di cacao amaro in polvere
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
latte freddo q.b.

Ho fatto l'impasto nella planetaria ma potete seguire lo stesso procedimento impastando a mano.
Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea. Sbattere le uova con una forchetta e incorporare poco per volta. A parte setacciare la farina con il cacao, il lievito e la vanillina. Appena la crema di burro risulta omogenea aggiungere tutto in una volta il composto secco.
Impastare fino al formarsi di una composto della consistenza di una frolla.
Rovesciare l'impasto su un piano infarinato e con l'aiuto di un mattarello stendere in una sfoglia sottile circa 4 - 5 mm. Tagliare con le formine a fiore tipiche di questo biscotto.



Posizionarli distanziati su teglie da forno rivestite con carta antiaderente. Rimpastare i ritagli e ripetere l'operazione fino ad esaurire tutto l'impasto.
Mettere a riposare in frigo per almeno 30 minuti. Poi spennellare con il latte freddo utilizzando un pennello in silicone.



Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti.



Sfornare subito e lasciar raffreddare su un piano freddo.



Eccoli pronti per il trasporto! 
Il pacchetto più piccolo è solo ed esclusivamente per il mio nonno che mangia solo i miei biscotti a colazione e se non ha quelli zuppa nel latte le fette di pane!

Con la pallina di impasto avanzato ho rivestito il fondo di un stampino da crostata e l'ho servito a mio marito per dessert con 3 palline di gelato alla stracciatella.


Non sia mai che pensi di essere trascurato!

venerdì 29 marzo 2013

Crocchette di pollo e patate purè "truccate"

A casa mia non si butta mai via il cibo e spesso è proprio nella fase del "riciclo" che nascono le mie migliori idee! Avevo del pollo avanzato da questa ricetta e della panna da cucina aperta che rischiava di andare letteralmente a male..a me non piace molto usarla e quando apro il frigo tendo sempre ad ignorarla..in questo caso mi è stata risolutrice di un contorno improvvisato e quando non si ha molto tempo bisogna arrangiarsi come si può.
Queste crocchette si prestano ad essere preparate in anticipo, poi messe in frigo coperte con carta di alluminio e cotte in forno prima del pasto, è un ottimo salvatempo e il risultato è letteralmente godurioso!



Per le crocchette:

300 gr di pollo lesso
1 uovo
1 cucchiaio di farina 00
1 pizzico* di sale
1 spolverata* di peperoncino macinato
1 macinata* di pepe nero 
pangrattato q.b.
*le mie unità di misura sono molto approssimative ma potete andare a gusto personale!

Per le purè:
3 patate
1 cucchiaio di sale grosso
2 cucchiai di panna da cucina

Frullare il pollo con l'uovo e le spezie fino ad ottenere una crema omogenea (io ho usato il frullatore ad immersione). Versarla in un piatto fondo e mescolare con la farina.
Questo sarà il risultato:



In un piatto piano versare abbondante pangrattato. Lavorare l'impasto con le mani formando di piccoli cilindri e rotolarli nel pangrattato. Mano a mano che sono pronti posizionarli distanziati in una teglia rivestita di carta da forno.


Così si presentano prima della cottura

Cuocere in forno a 200°C per 30 minuti.
Nel frattempo sbucciare le patate e tagliarle a piccoli dadi. Metterle a cuocere in abbondante acqua fredda con il sale grosso per circa 15 minuti. Scolarle e passarle subito nello schiacciapatate. Quando sono sempre caldissime aggiungere la panna e mescolare vigorosamente finchè si è perfettamente amalgamata. 
Servire le crocchette calde con le patate purè. 
Io per fare un po' di scena le ho messe in un sacchetto da freezer a mo' di sac à poche e ne ho fatto una decorazione alquanto astratta!

Primo piano delle mie piccole creazioni!

Io non so friggere e cuocio tutto in forno, se volete potete adottare il tipo di cottura che preferite. In questo modo però risulteranno sicuramente più leggere e digeribili!

Con questo post partecipo in extremis al contest :

Pollo lesso senza cottura

Che mi piacciano gli esperimenti e le cotture alternative ormai è chiaro! 
La pasta che si cuoce con il vapore come qui o dolci fritti fatti in forno come qui sono solo alcuni esempi di quanto la mia mente malata possa concepire..sicuramente arriverò a fare uno spezzatino in lavatrice (in lavastoviglie ci hanno già pensato..bisogna essere più originali!) o fare una crème brulée sul cruscotto della macchina in piena estate! Ma è troppo divertente sperimentare in cucina e ne esce (quasi) sempre qualcosa di sorprendente! Quest'idea mi balenava in testa già da un po' di tempo e all'inizio ero molto timorosa ma spesso l'audacia in cucina premia! Poi dopo averlo visto fare a lei non ho avuto più dubbi!


Cosa serve e come si prepara:

400 gr di petto di pollo
acqua

Cuocere abbondante acqua in una pentola capiente e portarla ad ebollizione. Immergervi il petto di pollo diviso a metà per la lunghezza e spegnere il fuoco. Chiudere la pentola con il coperchio e dimenticarsene per 5 ore. Io l'ho fatto a pranzo prima di andare al lavoro e alla sera avevo la cena già pronta!
Questo è il risultato:


La carne risulta tenerissima, si sfilaccia con le mani ed è pronto!


Io l'ho servito così:


100 gr di pollo sfilacciato
1/2 radicchio tondo
2 manciate di misticanza rustica
1/2 limone bio (succo e buccia)
1 cucchiaino di aceto balsamico
1 cucchiaino di olio e.v.o.

Tagliare il radicchio a striscioline e mescolare con la misticanza in una insalatiera. Aggiungere il pollo e la buccia di limone (solo la parte gialla mi raccomando!). Mescolare bene. A parte preparare un'emulsione con succo di limone, aceto e olio. Condirci l'insalata di pollo e mescolare nuovamente.
Servire a temperatura ambiente.



Secondo me si presta benissimo come piatto estivo quando la voglia di stare ai fornelli scarseggia (io non sono della categoria..accendo il forno anche il 15 di agosto!) e si ha voglia di un secondo piatto leggero e gustoso.

Il pollo rimasto è finito in un'altra preparazione..curiosi??!!
To be continued...

giovedì 28 marzo 2013

Spiedini di verdura per un'antipasto alternativo

Avevo iniziato il post in modo diverso ma, sarà che sono metereopatica e la pioggia mi rende terribilmente irritabile o lo spettacolo a cui ho assistito stamani, non posso fare a meno di dire il mio punto di vista.

Questa mattina (controvoglia) sono dovuta andare a fare delle commissioni di ufficio e mi sono trovata imbottigliata nel traffico (che novità)..ho pensato subito che fosse colpa del maltempo che porta alla guida anche chi non ne è molto capace, invece avevano bloccato la strada per far scaricare ad un camion frigo un "gregge di agnelli" (o meglio quello che ne rimaneva dei loro corpi) per distribuirli alle macellerie della zona. 
Uomini grossi e forzuti che attraversavano la strada con 2-3 cadaveri in braccio (lasciamo perdere le norme igieniche..) e noi in macchina ad assistere a quello scempio..non ce l'ho fatta e mi sono sentita male..
Per Pasqua la mattanza di questi poveri animali mi ha sempre fatto soffrire e mi sono sempre rifiutata per punto preso di mangiare l'agnello o simili. Non condanno chi lo fa ma io proprio non ci riesco! Fin da piccola sono stata così e in casa hanno sempre rispettato questa mia scelta. Fortunatamente nella nostra tradizione di famiglia non sono mai previste ricette che prevedano questi ingredienti, anche per le ricorrenze come Natale o Pasqua il menù è molto semplice: antipasto classico con tartine anni '70, cappelletti di magro e il mio dolce. Quando c'è la possibilità di cucinare all'aperto qualcuno si mette a friggere delle verdurine o delle patate ma niente di più. 

Proprio per questo motivo vorrei dare un'idea per un antipasto alternativo, leggero e colorato che renderà la vostra tavola invitante senza ricorrere all'utilizzo di carne.



Per 4 spiedini ho utilizzato

3 zucchine piccole fresche
1 grappolo di pomodorini pachino
50 gr di feta greca
50 gr di olive nere denocciolate

Lavare e spuntare le zucchine. Tagliarle per il lungo in fette con l'aiuto di una mandolina a lama lunga. Stendere su una teglia rivestita di carta da forno e passare sotto il grill caldo per 10 minuti (lasciare lo sportello del forno semi aperto per far evaporare parte dell'acqua di vegetazione). Nel frattempo lavare bene i pomodorini e tagliare a cubetti la feta.
Togliere la teglia di zucchine dal forno e lasciar raffreddare (sempre che non siate masochisti e vogliate ustionarvi le mani!). 
Arrotolare una fetta di zucchina ad un cubetto di feta, infilzarlo nello spiedino, poi aggiungere un pomodorino e proseguire alternando anche qualche oliva sia al ripieno che al posto del pomodorino.



Veloce e d'effetto piacerà a grandi e piccini.


Nella sua semplicità non viene precluso il gusto che è pienamente appagante.


Rallegrerà la tavola e darà il benvenuto alla primavera (si spera)! 


Il rosso del pomodoro come un bocciolo di rosa che incontra il verde senza spine della zucchina e l'apetta di oliva arriva sperando di poter far parte di questo tenero abbraccio..

Con questo antipasto partecipo al contest di Beatrice:


mercoledì 27 marzo 2013

La fine della zucca

Oggi la pioggia battente ha reso le strade impraticabili..sembrava di essere a Venezia nel Gran Canal! Mentre tornavo a casa per la pausa pranzo, ho avuto il timore che da un momento all'altro mi sorpassasse una gondola! 
Bella zuppa e infreddolita (perchè per me l'ombrello è un optional!), pensavo a come avrei potuto scaldarmi e.. che soluzione migliore se non una calda e avvolgente vellutata??!! 
Avevo giusto mezza zucca avanzata dalla preparazione di ieri che sarebbe stato un vero peccato lasciare ancora ad aspettare in frigo e con l'aggiunta di 4 carote solitarie e pure bruttine (giusto per non rovinare l'aspetto cromatico!) ne è venuta fuori una vera delizia! 
Mi ha letteralmente rincuorata! Sono tornata al lavoro con il sorriso stampato in faccia e, mentre saltellavo tra una pozzanghera all'altra, i miei colleghi si chiedevano se stessi veramente impazzendo.. (se l'avessero assaggiata forse sarebbero stati più comprensivi!)


Ingredienti utilizzati per una porzione:

250 gr di polpa di zucca
4 carote
1 pizzicotto di sale fino
1 punta di peperoncino tritato fine
1 cucchiaino di aneto secco macinato
1 cucchiaio di panna da cucina
2 agli
acqua q.b.
2 fette di pane (per me integrale)

Pulire la zucca dalla buccia e dai semi interni, quindi tagliarla a cubetti. Pelare le carote e tagliarle a rondelle. Mettere le verdure pulite in una pentola dai bordi alti e ricoprirle a filo con acqua fredda. Aggiungere il peperoncino, l'aneto, 1 aglio intero e il sale. Mescolare e cuocere a fuoco medio con il coperchio per 10 minuti. Poi proseguire la cottura per altri 10 minuti ma senza il coperchio. In questo modo l'acqua in eccesso ha la possibilità di evaporare rendendo il composto finale più denso e cremoso. A questo punto eliminare l'aglio e versare le verdure cotte nel bicchiere del frullatore. Aggiungere la panna e frullare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.


A me faceva già gola così!
Nel frattempo tostare le fette di pane. Sbucciare il secondo aglio, dividerlo in due per la lunghezza ed eliminare il germoglio. Strusciare l'aglio dalla parte tagliata sul pane e ridurlo a cubetti.
Versare in una ciotola la vellutata e servire con i pezzetti di pane.



Questa vellutata mette allegria già solo per il colore e il suo profumo invita all'assaggio..  


..ma dopo aver assaporato il primo cucchiaio crea dipendenza..


..e sarà finita in men che non si dica!

Il caso ha voluto che subito dopo un timido raggio di sole abbia rischiarato il cielo..sarà la magia della cucina ??!!

martedì 26 marzo 2013

Cereali risottati alla zucca e feta

Ho aperto questo blog per mettere ordine nelle mie ricette. Le ho sempre fotografate e trascritte dettagliatamente su un foglio di word ma dopo il nostro trasloco il computer ha subito un brutto colpo e abbiamo perso tutti i dati comprese foto e documenti..non mi sono fatta prendere dallo sconforto ed ho ricominciato tutto da capo ma stavolta ho deciso di metterle al sicuro creando un mio spazio su internet. Non avevo considerato però gli "effetti collaterali" di questa mia scelta: nuovi amici, condivisioni, contest, raccolte..insomma mi si è aperto un nuovo mondo di cui non immaginavo nemmeno l'esistenza! Mi piace confrontarmi con persone con le mie stesse passioni e vedere che quello che faccio è anche apprezzato mi riempie di gioia!
Questo ha anche comportato dei cambiamenti nelle mie abitudini..prima scattavo una foto giusto per sfizio, adesso ne farò almeno 20 dello stesso piatto da tutte le angolazioni, con piatto, tovaglietta, luce decente..poi sul tavolo, poi sulla sedia, poi io in piedi sul tavolo, poi in ginocchio..mio marito inizia ad odiarmi perchè finchè non ho finito il mio servizio fotografico non può mangiare..appena spengo la macchina fotografica spazzola via tutto il più in fretta possibile per la paura che cambi idea e mi venga in mente di fare qualche altro scatto!
Stamani poi mi sono spaventata da sola..sono arrivata al lavoro 30 minuti prima con l'idea di fermarmi al "mercato dei fiori" a comprarmi una piantina di timo (perchè avevo in mente di utilizzarlo per questa ricetta) ma appena entrata :
< signorina.. > (si, effettivamente il mio aspetto, soprattutto la mattina, ricorda più una studentessa delle medie che ha bucato a scuola che una donna quasi 30enne che va sul posto di lavoro!) 
< ce l'ha la tessera? > (tessera??!! la mia espressione ha parlato da sola)
allora non può entrare! >
Con la coda tra le gambe me ne sono uscita e sconsolata (per non dire presa dal panico) mi sono diretta al supermercato di fronte convinta di trovare il prezioso e indispensabile ingrediente..invece, rosmarino-basilico-salvia, ma niente timo! Nooooo! Mi sono accontentata dei semini da piantare e forse tra qualche mese raccoglierò il tanto desiderato aroma (sempre che smetta di piovere e non me lo anneghi!).

Non credevo fosse così faticosa la vita da foodblogger!

Ovviamente, testarda come sono, ho fatto lo stesso il piatto che avevo in mente ma ho sostituito il timo con il basilico. Avevo trovato la mia ultima zucca di stagione (quelle sode con la buccia verde, che per tagliarle serve l'accetta da boscaiolo) e non potevo farmi scappare l'occasione!


Per una porzione:

70 gr di misto cereali a cottura rapida
200 gr di polpa di zucca
1 chiodo di garofano
1 cucchiaino di olio e.v.o.
1/2 bicchiere di vino bianco
1 punta di coltello di paprika dolce, di zenzero, di peperoncino
1 aglio intero
basilico secco a piacere (o meglio il timo sigh sigh)
30 gr di feta greca

Questa è stata la mia vittima!

Tagliare la zucca in fette, eliminare la buccia e i semi interni. Dividere in due parti la polpa e ridurre la prima in cubetti e l'altra sminuzzarla con l'attrezzino magico (oppure grattugiarla con la grattugia a fori grandi).


In una larga pentola versare l'olio e un bicchiere di acqua. Aggiungere le spezie e l'aglio. Far leggermente rosolare e aggiungere anche la zucca a cubetti. Dopo 5 minuti versare i cereali. Sfumare con il vino e mescolare bene. Far cuocere con il coperchio per altri 5 minuti,
quindi aggiungere anche la polpa sminuzzata e se necessario altra acqua. Portare a cottura per altri 5 minuti, mescolando spesso.
Togliere dal fuoco ed eliminare l'aglio e il chiodo di garofano. Mantecare con una generosa spolverata di basilico e la feta sbriciolata con le mani.


Buonissimo! Il dolce della zucca viene nettamente smorzato dal sapore salino della feta, il tutto abbracciato dal caldo aroma delle spezie.


La parte grattugiata dalla zucca in cottura si scioglie donando cremosità e consistenza al piatto che regge bene anche la presentazione con il coppa pasta! 


Lo splendido colore di questa verdura racchiude tutto il sole che si fa aspettare da troppo tempo e anche la presentazione più spartana lo rende comunque molto appetibile!

Con questa ricetta dai colori sgargianti, partecipo al contest di Fiordirosmarino per la sezione arancione


lunedì 25 marzo 2013

Risotto tra mare e monti

Scommetto che ognuno di voi ha un "cavallo di battaglia" da propinare agli ospiti quando vuole fare bella figura! Per me, a differenza di quello che si può pensare, è questo risotto. L'ho fatto tantissime volte e non mi ha mai deluso. Mi viene sempre bene e riscuoto sempre un grande successo! Ovviamente di solito vado ad occhio (ormai gli ingredienti si preparano da soli) ma stavolta mi sono concentrata ed ho memorizzato tutte le quantità e i passaggi per potervi rendere partecipi del mio piatto forte! Provatelo e non ve ne pentirete..


Dose per due persone:
 
200 gr di riso Baldo
40 gr di funghi porcini secchi
8 mazzancolle fresche
1 scalogno
1 cucchiaino di brodo vegetale granulare bio
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di olio evo
peperoncino secco macinato q.b.
pepe nero q.b.
prezzemolo tritato secco q.b.

Spezzare grossolanamente i funghi e mettere in ammollo in acqua tiepida per almeno 2 ore.
Pulire i crostacei eliminando testa e guscio ma mantenendo la parte finale della coda.


Raccogliere gli scarti in un pentolino e coprire con acqua, aggiungere il brodo granulare e mettere a bollire per circa 10 minuti a fuoco medio, poi abbassare la temperatura. Proseguire la cottura per altri 10 minuti poi filtrare con un colino a maglia fini, mantenerlo in caldo.


Sbucciare lo scalogno, eliminando anche le due foglie più esterne e tritarlo finemente.
In una pentola dai bordi alti, versare l'olio, 2 cucchiai del liquido dei funghi, il trito di scalogno e una spolverata di peperoncino. Soffriggere leggermente e, appena lo scalogno diventa trasparente, versare il riso. Tostarlo per 1 minuti e sfumare con il vino. 
Aggiungere tutti i funghi con il loro liquido e proseguire la cottura per 20 minuti, aggiungendo poco per volta il brodo precedentemente preparato. 


Dopo 15 minuti regolare di sale e pepe e aggiungere le mazzancolle pulite. Spolverare con un cucchiaio di prezzemolo e terminare la cottura mescolando spesso.


Servire subito.


Per noi costituisce un piatto unico, gustoso e saziante. 
Anche quando lo servo ai miei ospiti considero 100 gr di riso a testa ma dopo si passa subito al dolce!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta:


domenica 24 marzo 2013

Bis-cotti alle mandorle e uvetta

Ecco una variante ai classici cantucci che trovate qui e qui
Li ho preparati per una persona speciale in occasione del suo compleanno, ovvero mio suocero Giuseppe. Fino a 10 anni fa era una persona molto chiusa che difficilmente riusciva ad esprimere le sue emozioni o i suoi sentimenti. 
Poi ha incontrato me..ed è cambiato tutto! 
Io sono sempre stata abituata a vivere nella mia spontaneità senza nessun tabù. Fin dal primo momento, forse dovuto anche alla giovane età e all'inesperienza a dover incontrare per la prima volta "i genitori di lui", ho dato del "tu" e li ho abbracciati e baciati come se già li conoscessi da una vita! 
Il cambiamento nel corso degli anni c'è stato e adesso è molto più affettuoso nei confronti della vita!
Questo dimostra che le persone possono sempre cambiare basta solo un po' di dolcezza che troppo spesso manca nei rapporti interpersonali.




Dedico con tanto tanto amore questa ricetta a lui che ama sempre sgranocchiare un biscotto dopo pasto!         

Dose per circa 40 biscotti:

325 gr di farina 00
2 uova
150 gr di zucchero di canna
1 bustina di vanillina
50 gr di uvetta
8 gr di lievito per dolci
100 gr di mandorle intere con la pellicina
3 cucchiaio di vin santo (o vino liquoroso)

Mettere l'uvetta in ammollo nel vin santo.
Montare le uova con lo zucchero fino a farlo quasi del tutto sciogliere.  Aggiungere un uovo e farlo ben amalgamare poi fare lo stesso con il secondo. 
A parte setacciare la farina con il lievito e la vanillina. Incorporare quindi al composto precedentemente preparato unendo anche l'uvetta con il suo liquido. Impastare e solo alla fine incorporare anche le mandorle. 
L'impasto dovrà risultare ben amalgamato e compatto. 
Dividerlo in due parti uguali e formare due rotoli lunghi quanto la misura della placca del forno e di uno spessore omogeneo.

Prima della cottura

Posizionarli ben distanziati su una teglia rivestita di carta forno e cuocere per 30 minuti in forno preriscaldato a 150°C nel ripiano intermedio.

Dopo la cottura

Trascorso il tempo di cottura, togliere la teglia dal forno e tagliare subito ogni rotolo in fette leggermente oblique di uno spessore di circa 1 cm.


Disporre i cantucci dalla parte tagliata su teglie rivestite di carta forno e cuocere mantenendo invariata la temperatura del forno per 10 minuti. Poi girarli dall'altro lato e terminare la cottura per altri 10 minuti.
Sfornare e far raffreddare completamente. 


Sono buonissimi da soli ma abbinati ad un ottimo vin santo o vino liquoroso lo diventano ancora di più.


Io li ho confezionati in un pacchetto decorato con colori primaverili che si potrebbe prestare come idea regalo anche per il giorno di Pasqua al posto delle tradizionali uova di cioccolato.
Insieme al pacchettino gli ho scritto una lettera con i miei pensieri ma questo rimarrà per sempre un segreto tra noi due.

Con queste parole e questa ricetta partecipo al contest:


sabato 23 marzo 2013

Biscotti al cacao e nocciole

Uno degli ultimi giorni di ferie sono riuscita a trascinare mio marito all'Ikea..un luogo paradisiaco per me e infernale per lui..io che guardo e tocco tutto, riempio il carrello di candele, cuscini e complementi d'arredo e lui che mi "marca ad uomo" cercando di mettermi fretta e sbuffa come un bimbo d'estate che deve fare i compiti..insomma diventa quasi una tortura per entrambi ma ogni tanto me lo devo concedere! Per questi motivi ci andiamo molto di rado e quando accade devo avere le idee molto chiare su quello che voglio acquistare perchè se il carrello lo porta lui devo muovermi come un ninja per riuscire a metterci dentro qualcosa!
In quest'ultima "gita" le cose non sono andate molto diversamente dal solito ma, forse ancora rilassato dalla vacanza, mi ha "permesso" l'acquisto di questo attrezzino che ho scoperto essere utile per fare un sacco di cose.

 
(ovviamente per lui era una cosa superflua ed ha esordito "che è?! Consu ma che ci fai! Non hai già la planetaria!?"..cosa??!! Ma con quella ci impasto e basta! Questi uomini proprio non riescono a capire...)

L'ho subito messo alla prova e per il momento mi ha dato grandissime soddisfazioni: 
-ho tritato lo scalogno senza piangere o sporcarmi le mani (qui la dimostrazione), 
-ho ridotti le nocciole in farina..si, esatto le ha tritate come se nulla fosse e in modo perfetto,
-in più ha il contenitore che può diventare anche un barattolo ermetico con quello appena tritato all'interno.

Con quella farina ho fatto questi biscottini che si sciolgono in bocca e ricordano vagamente il sapore di una nota crema spalmabile..a noi sono piaciuti moltissimo e forse mi sono conquistata un'altra visita all'Ikea!


Per 2 teglie di stelline:

150 gr di farina 00
80 gr di nocciole intere
20 gr di cacao amaro in polvere
1 uovo
70 gr di burro
90 gr di zucchero semolato
1 bustina di vanillina

Ridurre le nocciole in farina. Montare il burro con lo zucchero. Quando è bello spumoso aggiungere poco alla volta l'uovo leggermente sbattuto con una forchetta. Appena è tutto ben amalgamato, incorporare la farina di nocciole. Setacciare la farina 00 con il cacao e la vanilllina e aggiungere tutto in una volta all'altro composto. Impastare velocemente come per una frolla e mettere a riposare in frigo per almeno 4 ore (io l'ho lasciato tutta la notte).
Stendere l'impasto su un piano infarinato con l'aiuto del mattarello in uno spessore di 3-4 mm. Tagliare i biscotti con lo stampino delle forme che preferite (io ne ho usato uno a stella per richiamare i noti biscotti con quel nome..) 


Sistemare tutti i biscotti su 2 teglie rivestite di carta da forno e mettere in frigo, giusto il tempo di preriscaldare il forno a 200°C (con il mio ci voglio 15 minuti).
Cuocere per 10 minuti e sfornare subito. 


Lasciarli completamente raffreddare prima di fare l'assaggio (se non volete rischiare un'ustione di 5° grado alla lingua) la tentazione sarà forte, emanano un'odore da giramento di testa!


Sono buonissimi da soli ma accompagnati con un buon thè fumante lo diventano ancora di più, io li ho gustati con un thè verde alla vaniglia..da svenimento!


Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Valy: